Frasi su forzato


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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„Puget, che fior fiore di canaglie hai messo insieme | tra pugili dai nervi tesi e fauni sfacciati, | tu, malinconico imperatore di forzati, | debole e giallo, gran cuore orgoglioso! (I fari, 2011)“

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Ghemon 31
rapper italiano 1982
„A fare il duro sarei falso, forzato | Mi riesce molto meglio essere me | anche se fragile e lunatico. (da La rivincita dei buoni, n.° 12)“


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Cassandra Clare 136
scrittrice statunitense 1973
„Da quando aveva scoperto che Jonathan era vivo si era chiesta perché sua madre avesse pianto ogni anno nel giorno del suo compleanno. Perché piangeva, se lo aveva odiato? Ma ora lo capiva. Sua madre aveva pianto per quel bambino che non aveva mai avuto, per tutti i sogni che avevano alimentato la sua idea di avere un figlio, la sua idea di come sarebbe stato quel figlio. E aveva pianto per ciò che lo aveva distrutto prima ancora che fosse nato. E così, come Jocelyn aveva fatto per tanti anni, ora Clary stava accanto allo Specchio Mortale e piangeva per il fratello che non avrebbe mai avuto, per il bambino a cui non era mai stata data l'occasione di vivere. E piangeva anche per le vittime della Guerra Oscura, piangeva per sua madre e per la perdita che aveva subito; piangeva per Emma e i Blackthorn, ricordando come avessero ricacciato indietro le lacrime quando aveva detto loro di aver visto Mark nelle gallerie delle fate, ormai membro forzato della Caccia Selvaggia; piangeva per Simon e per il vuoto nel suo cuore là dove lui era sempre stato; e piangeva per se stessa e per com'era cambiata, perché a volte persino cambiare in meglio veniva percepito come una piccola morte.“

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Charles Baudelaire 152
poeta francese 1821 – 1867
„O tu, che come un coltello sei penetrata nel mio cuore gemente: o tu, che come un branco di demoni, venisti, folle e ornatissima, a fare del mio spirito umiliato il tuo letto e il tuo regno - infame cui sono legato come il forzato alla catena, come il giocatore testardo al gioco, come l'ubbriaco alla bottiglia, come i vermi alla carogna - maledetta, sii tu maledetta! (libro I fiori del male)“

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Benito Mussolini 180
politico, giornalista e dittatore italiano 1883 – 1945
„L'Italia ha finalmente il suo impero. Impero fascista, perché porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano, perché questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle giovani, gagliarde generazioni italiane. Impero di pace, perché l'Italia vuole la pace per sé e per tutti e si decide alla guerra soltanto quando vi è forzata da imperiose, incoercibili necessità di vita. Impero di civiltà e di umanità per tutte le popolazioni dell'Etiopia. Questo è nella tradizione di Roma, che, dopo aver vinto, associava i popoli al suo destino. (dal discorso di proclamazione dell'impero, 9 maggio 1936)“

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Anaïs Nin 50
scrittrice statunitense 1903 – 1977
„L'aspetto più terrificante di tutta l'esperienza era che non riusciva più a ritrarsi come prima, a chiuder fuori il mondo e diventare sorda, cieca, per immergersi in qualche fantasia forzata, come aveva fatto da ragazza, per rimpiazzare la realtà. Era ossessionata dalle preoccupazioni per la sicurezza di lui, dall'ansia per la vita pericolosa che conduceva; si accorse che l'aveva penetrata non solo nel corpo, ma nel suo stesso essere. Ogni volta che ripensava alla sua pelle, ai suoi capelli che il sole aveva striato di riflessi dorati, ai suoi fermi occhi verdi, che si socchiudevano solo nel momento in cui si piegava su di lei per prenderle la bocca tra le labbra forti, la sua carne fremeva, ancora sensibile al ricordo, ed era una tortura. Dopo ore di dolore così vivo e forte da farle temere che l'avrebbero sconvolta per sempre, cadde in uno strano stato letargico, di dormiveglia. Era come se qualcosa si fosse spezzato dentro di lei. Cessò di sentire dolore e piacere. Era diventata insensibile. Il viaggio divenne irreale. Il suo corpo era morto di nuovo. (p. 111; 2012)“

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Gustave Thibon 30
filosofo e scrittore francese 1903 – 2001
„Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l'uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall'esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il "respirare liberamente"? Forse nel fatto di polmoni assolutamente "indipendenti"? Nient'affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l'intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei "legami" del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pon in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All'estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri. Tutt'al più arrivano a cambiare schiavitù, come un malato incurabile che si rigira nel suo letto. (p. 109-110)“

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Luigi Pirandello 136
drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per... 1867 – 1936
„Ed ecco, ora, dopo essermi aggirato per due anni, come un'ombra, in quella illusione di vita oltre la morte, mi vedevo costretto, forzato, trascinato peri capelli a eseguire su me la loro condanna. Mi avevano ucciso davvero! Ed esse, esse sole si erano liberate di me... [... ] Ma sì! ma sì! Io non dovevo uccider me, un morto, io dovevo uccidere quella folle, assurda finzione che m'aveva torturato, straziato due anni, quell'Adriano Meis, condannato a essere un vile, un bugiardo, un miserabile; quell'Adriano Meis dovevo uccidere, che essendo, com'era, un nome falso, avrebbe dovuto aver pure di stoppa il cervello, di cartapesta il cuore, di gomma le vene, nelle quali un po' d'acqua tinta avrebbe dovuto scorrere, invece di sangue: allora sì! Via, dunque, giù, giù, tristo fantoccio odioso! Annegato, lí, come Mattia Pascal! Una volta per uno! (cap. XVI; 1973, p. 546)“


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Remo Bodei 9
filosofo italiano 1938
„Ciascuno di noi nasce senza sapere e volere, in un determinato tempo e luogo, con un corpo ricevuto in eredità dai genitori e fatica molto per raggiungere a tappe forzate la comprensione del mondo in cui è caduto. Il rischio è che, alla fine, ognuno si faccia le sue opinioni senza confrontarle.“

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Alessandro Del Piero 62
calciatore italiano 1974
„[I genitori] Sono stati fantastici perché non mi hanno mai forzato né gasato. È quello l'errore grande. Il comportamento dei genitori è decisivo, per i figli sportivi.“

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Flavio Tranquillo 48
giornalista e scrittore italiano 1962
„Tiro forzato anzi che no.... e segnato anzi che no! [in riferimento a tiri particolarmente difficili andati a canestro]“

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Luisa Ranieri 10
attrice e conduttrice televisiva italiana 1973
„A volte sono stata paragonata a Sophia Loren. Sono arrivati a propormi il remake di "Ieri, oggi e domani", ma ho rifiutato, perché mi sembrava un progetto forzato: con la Loren, pur ammirandola tantissimo, non c' entro niente, mi sento completamente diversa“


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Honoré De Balzac 144
scrittore, drammaturgo e critico letterario francese 1799 – 1850
„Quando la legge è soddisfatta, la società non lo è, essa conserva le sue differenze, e fa di tutto per giustificarle a sé stessa; essa rende il forzato liberato un essere impossibile; essa deve rendergli tutti i suoi diritti, ma gli interdice di vivere in una certa zona.“

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Adam Copeland 20
wrestler e attore canadese 1973
„Possono chiamarsi "The Showstopper", "The Legend Killer", "The Champ", perché io mi definisco IL MEGLIO! E presto, sarete forzati a "chiamarmi campione WWE"! (02 aprile 2007)“

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Emilio Bossi 26
politico, giornalista e avvocato svizzero
„Ben l'ha compreso il Renan, il quale, nel suo sentimentalismo mistico e trascendentale, se ha forzato la mano alla Bibbia per darci una biografia fantastica di Gesù che è un vero romanzo, e se ha sbugiardato la teologia restituendo Cristo all'umanità, in fondo non ha fatto altro che prolungare la vita al cristianesimo.“

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Napoleone Bonaparte 152
politico e militare francese, fondatore del Primo Impero... 1769 – 1821
„È meglio avere un nemico conosciuto che un amico forzato.“

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