Frasi su franchista

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Claudio Rendina 35
scrittore, poeta e giornalista italiano 1938
„Alle origini della prelatura dell'Opus Dei, fondata a Madrid nel 1928 come «società di cooperazione intellettuale», per proporre «un cammino di santità ad ogni tipo di persona», c'è un impegno politico in «una violenta campagna anti-marxista, anti-massonica ed anti-giudaica», come denunceranno i sociologi Tomàs Ortiz e Joan Estruch. Tanto che nel 1938 il fondatore stesso, Josemaría Escrivá de Balaguer insieme con cinque suoi fedeli seguaci, si trasferisce a Burgos, capitale del governo franchista, e molti suoi consociati si impegnano in posti del governo di Franco e si arruolano nel suo esercito. Escrivà, invece, viaggia molto nelle città franchiste in un'opera di propaganda dell'associazione, ma anche alla ricerca di sovvenzioni finanziarie; finché si unisce alla prima colonna dell'esercito franchista. (p. 112)“

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Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Il libro voleva essere scritto, io non volevo scriverlo. Di riscrittura in riscrittura mi rendo conto che El especialista de Barcelona giaceva in me già dal 1985, quando inizia l'azione evocata nelle prime pagine. Un caos che deve essere ordinato, e cominciano a delinearsi 24 personaggi. Si svolge in un arco di tempo dalla fondazione della Legione spagnola di Millán-Astray, poi ministro franchista, alla visita del Papa a Madrid nell'agosto 2011.“


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Margarete Wallmann 17
danzatrice e coreografa austriaca 1904 – 1992
„La collaborazione più straordinaria, più significativa che ebbi in quegli anni fu quella di Manuel De Falla il quale, esule dalla Spagna franchista, viveva ad Alta Gracia, nei dintorni di Córdoba, dove spesso gli facevo visita. Fu laggiù che suonò per me al pianoforte i brani già completati della sua Atlántida: Il Prologo (l'Atlantida Sommersa), il Sogno di Isabella, le Caravelle, il Salve sul mare, la Scoperta del Nuovo Mondo. Procedeva nella composizione con estrema lentezza, dovuta non soltanto al suo scrupolo di artista ma anche al suo carattere meditativo. Una volta mi confidò che, se componeva sedici battute durante la notte, l'indomani ne cancellava ventiquattro. (p. 90)“

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Fernando Vallejo 19
scrittore, regista e sceneggiatore colombiano 1942
„[Papa Giovanni Paolo II] Ha canonizzato quell'ipocrita cacciatore d'eredità e truffatore di vedove di José Maria Escrivà de Balaguer, fondatore della setta franchista dell'Opus Dei e più perverso e tenebroso lui da solo di tutta la Compagnia di Gesù messa assieme.
In Nicaragua ha demonizzato quella che definiva "la Chiesa popolare" e nel Salvador ha condannato il cardinale Oscar Romero, le cui denunce contro gli squadroni della morte del suo Paese gli sarebbero costate la vita: un franco tiratore lo ammazzò con un colpo al cuore mentre celebrava una messa presso l'ospedale della Divina Provvidenza e nell'esatto momento dell'eucaristia. La sfilza delle vigliaccate di Wojtyla è infinita. (p. 281)“

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Giorgio Bocca 56
giornalista italiano 1920 – 2011
„Abbiamo poi appreso che la cultura di sinistra, una parte della cultura di sinistra, che dalla nascita della repubblica è andata a senso unico tutte giuste le guerre comuniste, le rivoluzioni comuniste, sempre sbagliate le guerre dell'Occidente massime degli Stati Uniti ora non avendo più la sponda dell'Unione sovietica e del sol dell'avvenir su cui far rimbalzare la sua propaganda e trovare uno zoccolo duro alle sue parole, passa a un pacifismo totale e indiscriminato per cui, pur di contrastare una guerra votata dalle Nazioni unite, si sostiene che non esistono guerre giuste. E se quell'uomo serio, prima che un grande intellettuale, che è Norberto Bobbio si permette di ricordare che le guerre giuste esistono, che combattere il nazismo nella Resistenza fu una guerra giusta come lo sono le guerre in corso dei baltici o dei negri sudafricani o di chiunque si difenda da una ingiusta oppressione lo si attacca come un cattivo maestro. Il filosofo Vattimo, bontà sua, ci ha fatto sapere che forse la Resistenza l'avrebbe fatta anche lui, ma tutti gli altri firmatari del manifesto contro Bobbio non hanno mezzi termini, tutte le guerre per loro sono ingiuste, sono diventati tutti gandhiani, evangelici, se li schiaffeggiano su una guancia porgono l'altra. Ora se il pacifismo e il neutralismo cattolici hanno una giustificazione storica, hanno alle spalle una dottrina coerente, salvo qualche piccola eccezione come la guerra di Spagna con benedizione papale delle truppe franchiste, quelli del filone comunista o come chiamarlo, neo comunista o nostalgico comunista o comunista desiderante? Ci sembrano francamente poco decenti se ritroviamo fra i suoi esponenti degli stalinisti come il professor Gian Mario Bravo catafratto laudatore dei carri armati di Krusciov e di Breznev. Quanto allo squadrismo rosso del Manifesto meglio sorvolare, si sarebbero trovati bene anche a Salò.“

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