Frasi su francobollo

Ernest Rutherford foto
Ernest Rutherford 3
chimico e fisico neozelandese 1871 – 1937
„Nella scienza esiste solo la Fisica; tutto il resto è collezione di francobolli.“

Meredith Haaf 2
scrittrice e giornalista tedesca 1983
„La mia generazione è post-ottimista e iperconnessa. La differenza è per noi più importante della coincidenza. Ci hanno insegnato fin da piccoli a esprimerci liberamente: sfogare i sentimenti, saltare sui letti e dipingere le pareti era legittimo, soprattutto dovevamo parlare. Esibirci, essere unici. Valorizzare la nostra personalità. La rete ci ha consentito di riversare a flusso continuo tsunami di banalità sui nostri profili Facebook: sto mangiando un panino, tra poco esco, ho mal di testa. Quando per scrivere qualcosa dovevi prendere un foglio, comprare un francobollo, andare a imbucare la lettera e sperare che arrivasse a destinazione selezionavi una gerarchia e un senso delle cose da dire. Oggi no. Comunichi qualsiasi cosa e non importa chi ascolta. Per convincersi di partecipare a un processo basta cliccare "mi piace" sul tema. La rivoluzione tunisina? Mi piace. Se non ti interessa non devi nemmero dissentire: fai "nascondi", occulta alla vista. La responsabilità individuale è tutta in un clic. Cioè: nella realtà non esiste, perché per quanto si insista oggi a dire che il virtuale è reale non è così. C'è differenza, e bisognerebbe ricominciare a dirlo. L'unica efficace forma di reazione sarebbe disconnettersi, oggi: la vera protesta il silenzio.“


Vittorio Imbriani foto
Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„sta alla moneta, come la pittura alla scultura: la moneta è fra i segni espressivi del valore il classico ed il francobollo il romantico [... ] (da Francobolli, medaglie, monete..., A proposito d'un libro: Essais de philosophie hégélienne, par A. Vera, p. 180)“

Vittorio Imbriani foto
Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„Felici! tre volte felici! cui nessuna linea, nessun colore offende l'occhio! nessuna vanità o sproposito la mente. Io v'invidio, come invidio al contadino i calli che gli permettono di abbrancar le ortiche senza pungersi; come invidio a certi palati di gustare l'acquavite senza rimanerci impiagati; come invidio i giudici di poter ascoltare certi legulei senza imbecillire! Invideo quia quiescunt, diceva Lutero passeggiando tra le fosse di un camposanto! È un fatto, la delicatezza è un grande, ed hanno ragione i babbi che chiamano viziosi i figliuoli quando questi non sanno risolversi a trangugiar la minestra in cui è caduta una mosca. Felici cui un organo speciale fa trovare tutto bello, tutto gustoso! (da Francobolli, medaglie, monete..., A proposito d'un libro: Essais de philosophie hégélienne, par A. Vera, pp. 183-184)“

Mario Praz foto
Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Mi sembra stramba e ricercata la interpretazione «anale» di Freud. Tuttavia il collezionismo è un vizio, come il vizio del gioco: e non sempre si ispira al bello (come nella raccolta di sassi, di scatole, di fiammiferi, di francobolli), ma risponde a un istinto dell'uomo. A un grado successivo si diventa collezionisti d'arte, e questa è l'origine di molti antiquari, alcuni dei quali non si sono ancora liberati del «vizio»: ne conosco tra i migliori che si battono per il gusto di ottenere un oggetto, senza pensare al guadagno successivo, e una volta ottenutolo lo tengono in casa: alla fine se ne disfano, per non tradire la loro professione. I Goncourt affermano che il collezionismo è una sostituzione dell'erotismo. Allora si può dire che i più grandi collezionisti siano o fossero i sultani perché collezionando donne combinano il collezionismo con l'erotismo... In ogni modo il collezionismo, che deriva da un istinto di possesso sia pure sublimato, è proprio il contrario del misticismo che porta a spossessarsi di tutto.“

Vittorio Imbriani foto
Vittorio Imbriani 44
scrittore italiano 1840 – 1886
„in fatto di visibilità, appunto i Monumenti Numismatici hanno un vantaggio sugli architettonici, questi se ne stanno immobili, duri, saldi, che non li scuoterebbe il tremuoto, e quelli fanno il miracolo d'andarti a trovare sino in casa. (da Francobolli, medaglie, monete..., A proposito d'un libro: Essais de philosophie hégélienne, par A. Vera, p. 188)“

„Abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti; spendiamo di più ma abbiamo di meno; compriamo di più, ma gustiamo di meno; abbiamo case più grandi e famiglie piccole; più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree ma meno buon senso; più conoscenza ma meno criterio; più specialisti, ma ancora più problemi; abbiamo più gadgets ma meno soddisfazione; più medicine, ma meno benessere; assumiamo più vitamine ma vediamo meno risultati. Beviamo troppo; fumiamo troppo; spendiamo troppo incautamente; ridiamo troppo poco; guidiamo in maniera spericolata; ci arrabbiamo troppo; rimaniamo alzati fino a tardi; ci svegliamo troppo stanchi; leggiamo troppo poco, guardiamo troppo la TV e preghiamo raramente.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori; voliamo con aerei più veloci per arrivare presto, per fare meno e tornare prima; firmiano più contratti solo per realizzare meno profitti; parliamo troppo; amiamo troppo poco e mentiamo troppo spesso; abbiamo imparato a condurre un'esistenza, ma non una vita; abbiamo aggiunto anni alla vita, non vita agli anni. Abbiamo raggiunto la Luna e ne siamo tornati, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino; abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non quello interiore; abbiamo fatto cose più grandi, ma non migliori; abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima; abbiamo separato l'atomo, ma non il nostro pregiudizio; scriviamo di più, ma impariamo di meno; pianifichiamo di più, ma realizziamo di meno; facciamo aerei più veloci, ma linee più lunghe; abbiamo imparato ad affrettarci, ma non ad aspettare; abbiamo più armi ma meno pace; redditi maggiori ma meno moralità; più feste, ma meno divertimento; più cibo ma meno appagamento; più conoscenze, ma meno amicizie; più fatica me meno successo. Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno; guidiamo macchine più piccole che hanno grandi problemi; costruiamo grandi fabbriche che producono di meno. Ci siamo allargati nella quantità, ma accorciati nella qualità. Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta; uomini alti ma con carattere debole; profitti esorbitanti e relazioni poco profonde. Questi sono i tempi di pace nel mondo, ma di guerriglia domestica; più piacere e meno divertimento; francobolli più costosi, ma spedizioni più lente; più varianti di cibo, me meno nutrizione. Questi sono i giorni dei due stipendi in famiglia, ma più divorzi; questi viaggi brevi, pannolini usa e getta, soggiorni di cartone, moralità usa e getta, esperienze di una notte, fisici sovrappeso, pillole che fanno tutto dal rallegrarti, a prevenire, rilassare o uccidere. E' una epoca in cui c'e' molto in vetrina e poco in magazzino.“

Robert Musil foto
Robert Musil 97
scrittore e drammaturgo austriaco 1880 – 1942
„La matematica è un'ostentazione di audacia della pura ratio; uno dei pochi lussi oggi ancora possibili. Anche i filologi si dedicano spesso ad attività nelle quali essi per primi non intravedono il minimo utile, e i collezionisti di francobolli o di cravatte ancora peggio. Ma questi sono passatempi inoffensivi, ben lontani dalle cose serie della vita. La matematica, invece, proprio in esse abbraccia alcune delle avventure più appassionanti e incisive dell'esistenza umana.“


Michel Platini foto
Michel Platini 30
calciatore francese 1955
„L'esposto presentato all'Uefa per Calciopoli? Beh, Andrea Agnelli avrebbe fatto meglio a risparmiare i soldi del francobollo. (citato in Calciopoli, Platini: "L'esposto Juve? Potevano risparmiare il francobollo", sport. virgilio. it, 24 settembre 2011)“

Aldous Huxley foto
Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Non i filosofi ma coloro che si dedicano agli intagli in legno o alle collezioni di francobolli costituiscono l'ossatura della società. (citato in Focus n. 81, p. 144)“

Carlo Lucarelli foto
Carlo Lucarelli 23
scrittore, regista e sceneggiatore italiano 1960
„Credevamo di imporci a quattro beduini da comprare con le perline e invece siamo andati a rompere i coglioni all'unica grande potenza africana, cristiana, imperialista e moderna. Anche i francobolli aveva fatto fare il negus. (cap. Fotografia, pag. 439)“

Marcel Proust foto
Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„È più ragionevole sacrificare la propria vita alle donne piuttosto che ai francobolli, alle vecchie tabacchiere, perfino ai quadri e alle sculture. L'esempio delle altre collezioni dovrebbe però ammonirci a cambiare, a non avere una sola donna, ma molte.“


Giorgio Faletti foto
Giorgio Faletti 233
scrittore italiano 1950 – 2014
„È un grande uomo. Lo è sempre stato. Era già un grande uomo quand era solo un ragazzo. Potrebbero farlo a pezzi piccoli come francobolli e ognuno di quei pezzi sarebbe migliore di qualsiasi persona che io conosca.“

Arrigo Cajumi 32
giornalista, scrittore e critico letterario italiano 1899 – 1955
„Non sappiamo perché, e che mai siamo venuti a fare quaggiù: quindi, cerchiamo di passare il tempo nel modo più consono ai nostri gusti. Io non ho altra morale; anzi, sono pronto ad applaudire chi, nato per fare il collezionista di francobolli o di porcellane, non ha che questo scopo nella vita. Egli ha raggiunto la vera felicità. (p. 34)“

Aldous Huxley foto
Aldous Huxley 141
scrittore britannico 1894 – 1963
„Perché un'idea generale dovevano pure averla, per compiere il loro lavoro intelligentemente; e tuttavia era meglio che ne avessero il meno possibile, se dovevano riuscire più tardi buoni e felici membri della società. Perché, come tutti sanno, i particolari portano alla virtù e alla felicità; mentre le generalità sono, dal punto di vista intellettuale, dei mali inevitabili. Non i filosofi, ma i taglialegna e i collezionisti di francobolli compongono l'ossatura della società. (cap. I, p. 6)“

Vittorio Sgarbi foto
Vittorio Sgarbi 124
critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952
„Quando Berlusconi mi faceva lavorare nelle sue televisioni guadagnavo due miliardi di lire l'anno, che peraltro spendevo tutti in opere d'arte. Ho sempre trasformato il denaro in spirito. E non venderei neanche un francobollo. Ma ora che in televisione non vado più, guadagno molto meno, per cui sono regolarmente in rosso. (citato in Armando Besio, Sgarbi vende i suoi tesori "I miei conti sono in rosso", la Repubblica, 6 febbraio 2008)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 142 frasi