Frasi su fratellino

Marcello Veneziani 34
giornalista e scrittore italiano 1955
„Non c'è discorso con i grandi che non porti a Berlusconi. Quando suo fratellino Andrea Riccardo ha chiesto ai genitori: "Ma perché Dio esiste?" lei ha subito chiesto: "Mamma, perché esiste Silvio Berlusconi?", cogliendo il nesso tra le due domande. (da Libero, 16 maggio 2008)“

 J-Ax foto
J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Fratellino, ti ricordi come ci trattavano ? | Così sfigati che anche le suore si toccavano. (da Come Willy l'Orbo, n.° 8)“


Daniel Pennac foto
Daniel Pennac 154
scrittore francese 1944
„Per parlare solo del giudaismo, per esempio, o del cristianesimo, il suo fratellino perbene! Malo, ti sei mai chiesto come faceva Jahvé, il Sublime Paranoico, per far funzionare le sue innumerevoli creature? Indicava loro il Capro Espiatorio, in ogni fottuta pagina del suo fottuto Testamento, tesoro mio! (zia Julia: XVIII; p. 84)“

Albin Ekdal foto
Albin Ekdal 1
calciatore svedese 1989
„Chiellini in campo sa essere un maiale, se vuole. Quando arrivai alla Juve mi trattava benissimo, quasi come un fratellino, non avevo la patente e mi scorrazzava in giro. È una persona eccezionale, ma in campo si trasforma, diventa un altro. Gli piace fare scena e influenzare gli arbitri, classica roba italiana, e poi è un cascatore.“

Paolo Poli foto
Paolo Poli 5
attore italiano 1929 – 2016
„Un figlio però l'avrei voluto. Mi diedero in affido due fratellini, figli di una prostituta. Avevo un cane, il pallone, il giardino, ma loro non sapevano che farsene, volevano tornare dai preti per giocare a calciobalilla.“

Claudio Baglioni foto
Claudio Baglioni 181
cantautore italiano 1951
„Niente soldi per comprare un fratellino (51 Montesacro)“

Teresa di Lisieux foto
Teresa di Lisieux 229
religiosa e mistica francese 1873 – 1897
„Mio divino Amato Fratellino, | nel tuo sguardo vedo tutto il tuo domani.“

Jostein Gaarder foto
Jostein Gaarder 48
scrittore norvegese 1952
„Il fratellino non c'era mai stato prima; non aveva mai visto né il sole né le stelle, né gli animali né i fiori nei campi. E quindi non conosceva nemmeno le parole con cui chiamarli.“


Dean Martin foto
Dean Martin 29
cantante e attore statunitense 1917 – 1995
„Il giorno del suo ventinovesimo compleanno mi abbracciò, perché l'avevo abbracciato io. E gli piacque, quell'abbraccio. Poi mi respingeva subito, come si fa col fratellino piccolo: "Cosa sono questi abbracci!". Ma gli piaceva, eccome se gli piaceva. [... ] Con una mano mi respingeva, con l'altra mi tirava a sé. Perché a quel tempo io ero l'unico essere umano al mondo con cui Dean potesse comunicare. Era gentile, era generoso, era sciocco, era semplice. (Jerry Lewis, p. 333)“

Jerry Lewis foto
Jerry Lewis 21
attore, comico e regista statunitense 1926
„[Su Dean Martin] Il giorno del suo ventinovesimo compleanno mi abbracciò, perché l'avevo abbracciato io. E gli piacque, quell'abbraccio. Poi mi respingeva subito, come si fa col fratellino piccolo: "Cosa sono questi abbracci!". Ma gli piaceva, eccome se gli piaceva. [... ] Con una mano mi respingeva, con l'altra mi tirava a sé. Perché a quel tempo io ero l'unico essere umano al mondo con cui Dean potesse comunicare. Era gentile, era generoso, era sciocco, era semplice.“

Giacomo Leopardi foto
Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Quando io era fanciullo, diceva talvolta a qualcuno de' miei fratellini, tu mi farai da cavallo. E legatolo a una cordicella, lo venia conducendo come per la briglia e toccandolo con una frusta. E quelli mi lasciavano fare con diletto, e non per questo erano altro che miei fratelli. Io mi ricordo spesso di questo fatto, quando io vedo un uomo (sovente di nessun pregio) servito riverentemente da questo e da quello in cento minuzie, ch'egli potrebbe farsi da se, o fare ugualmente a quelli che lo servono, e forse n'hanno più bisogno di lui, che alle volte sarà più sano e gagliardo di quanti ha dintorno. E dico fra me, né i miei fratelli erano cavalli, ma uomini quanto me, e questi servitori sono uomini quanto il padrone e simili a lui in ogni cosa; e tuttavia quelli si lasciavano guidare benché fossero tanto cavalli quant'era io, e questi si lasciano comandare; e tra questi e quelli non vedo nessun divario. (106, 26 marzo 1820; 1898, Vol. I, p. 217)“

Ippolito Nievo foto
Ippolito Nievo 53
scrittore italiano 1831 – 1861
„Le donne superiori a noi! Sì, fratellini miei; consentite questa strana sentenza in bocca d'un vecchio che ne ha vedute molte. Sono superiori a noi nella costanza dei sacrifizi, nella fede, nella rassegnazione; muoiono meglio di noi: ci son superiori insomma nella cosa più importante, nella scienza pratica della vita, che, come sapete, è un correre alla morte. (cap. X)“


Leiji Matsumoto foto
Leiji Matsumoto 54
fumettista e animatore giapponese 1938
„Per i capricci di un dittatore fu ucciso mio padre. Mia madre e mia sorella morirono poco dopo dal dolore. Da allora ho odiato i dittatori! Ho deciso di combatterle ma per sconfiggerli era necessario che diventassi anch'io un uomo potente. Temprai la mia volontà, studiai con grandi sacrifici e mi laureai all'Accademia Militare. La mia determinazione mi portò al successo e fui eletto comandante in capo. Ma un giorno avvenne qualcosa di nuovo e la mia mente ne fu sconvolta : vidi per la prima volta Mayu e Harlock e mi tornò in mente mia sorella Tami. Ricordai tutte le sue sofferenze, la mia impotenza a salvarle la vita. Imprecai contro le ingiustizie del mondo! Mi consumavo d'invidia per coloro che sembravano più fortunati di me. Odiai voi e Mayu, vi odiai ferocemente, con rabbia, con una rabbia che mi aveva portato al limite della follia! Capite? Harlock, avete visto tutti quei bambini a Cruna, vero? Quando sono stato deposto dal Primo Ministro come traditore mi nascondevo nei luoghi più impensati. In quel quartiere povero ho incontrato quei bambini: erano abbandonati a se stessi ma sono stati molto affettuosi con me. Hanno capito che ero affamato e mi procuravano da mangiare. Appena mi è stato possibile ho portato quei ragazzi a Cruna e ho chiesto al vecchio Ashi di prendersi cura di loro. Erano felici anche perché c'erano un mucchio di cose da mangiare. Mi chiamavano "capo", chissà perché. Io li consideravo come fratellini e sorelline e avrei fatto qualunque cosa per renderli felici. Avrei voluto costruire tante scuole e palestre di giochi per loro, avrei voluto costruire una casa su un monte perché da lontano potessero vedere l'oceano. Ahahahah... Non so più quello che sto dicendo, quel mattacchione del Dr. Zero deve aver spostato qualche rotellina in questa mia testaccia di bufalo. (Kirita)“

Carlo Collodi foto
Carlo Collodi 25
scrittore italiano 1826 – 1890
„QUI GIACE LA BAMBINA DAI CAPELLI TURCHINIMORTA DI DOLOREPER ESSERE STATA ABBANDONATA DAL SUO FRATELLINO PINOCCHIO“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 136 frasi