Frasi su frenetica

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„A quanto pareva un uomo aveva solo un'alternativa, vivere una vita frenetica o diventare un barbone.“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„[... ] odo i dervisci cantilenare monotoni canti, interrotti da urli frenetici, mentre frullano in giro, ognora voltandosi verso la Mecca, [... ]. (4, p. 505)“


Patrizio Peci 12
terrorista italiano 1953
„Sì, perché era un dibattito continuo, era una vita frenetica. Io in pratica non possedevo niente, tutto quello che avevo era l'organizzazione: sia dal punto di vista degli affetti, sia dal punto di vista della casa in cui abitavo. In sostanza ero lì e ormai era diventato più che un mestiere, ero dell'organizzazione mano e corpo. Quindi anche il fatto di dovermi rifare una vita non era così semplice, anche le difficoltà ad andar via. Non il fatto che loro mi dicevano: "Guarda che se vai via ti ammazzo", questo non esiste, pian piano ti avrebbero dato il permesso di andar via. Però ero talmente legato a quel meccanismo, anche dal punto di vista logistico. Ogni cosa che avevo fatto l'avevo fatta più o meno bene grazie alla struttura dell'organizzazione, all'esperienza dell'organizzazione; quindi qualsiasi cosa diventava quasi insormontabile: una carta d'identità, dei soldi, cercarsi un lavoro. A 27 anni non era così facile procurarsi queste cose qui.“

Andrew Greeley 4
1928 – 2013
„Dante ci si crogiolerebbe. L'infelicità non è il peggiore dei peccati? Nessuno sorride. Il gioco d'azzardo è più triste di una veglia funebre irlandese. La musica è deprimente, gli spettacoli frenetici, la gente si comporta come quelli che aspettano l'ultimo minuto per gli acquisti di Natale senza credere al Natale. Girano in tondo e non approdono a nulla. (p. 80)“

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Henry Stephens Salt 28
attivista e saggista inglese 1851 – 1939
„Un secolo fa, coloro [... ] che prevedevano [... ] il repentino avvento della civilizzazione, con le sue frenetiche attività e un andirivieni di infinite distrazioni, si saranno chiesti se la diffusione del male si sarebbe risolta nella sua stessa rieducazione. Deve l'organizzazione sociale rinunciare necessariamente alla semplicità? Devono l'intelletto e la natura restare incompatibili? Dobbiamo perdere nel deterioramento dei sensi fisici ciò che guadagniamo in cultura mentale? Deve proprio essere impraticabile la perfetta comunione con la Natura? O forse sarebbe venuto un uomo a mostrarci con la sua stessa indole – pur con tutti i difetti e i limiti – che è ancora possibile e conveniente vivere, come si sforzavano di fare gli stoici, secondo Natura, in piena serenità e autocontrollo; seguire il proprio ideale, a dispetto degli ostacoli, con ferma devozione; e quindi rendersi la vita più semplice e schiarirsi i sensi, fino a padroneggiare i segreti più nascosti di quel libro della Natura che per la maggioranza degli uomini resta illeggibile e indecifrabile. Una tale attesa è stata ampiamente soddisfatta dalla vita e dalla personalità di Henry David Thoreau. (cap. 1)“

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Jack Womack 1
scrittore statunitense 1956
„"Non so proprio, Avalon. È tanto strano. Quando ero giovane, tutto mi sembrava soltanto una sorta di gioco, e poi a un certo punto del mio cammino compresi che non sarei mai riuscito a lanciare i dadi. Da allora credo di aver sempre cercato di conquistare il mio turno di lancio. Non l'ho mai desiderato più di tanto, non credo. Volevo soltanto qualcosa di diverso. Un'altra possibilità. Qualcosa del genere. Ora non mi sembra più tanto giusto. È tutto sbagliato. Non so se sarà mai giusto. Tu cosa ne pensi?"
La nostalgia mi aveva schiantato come null'altro poteva. Mi sentivo pronto a dormire in eterno.
"Avalon?"
Non mi rispose; mentre stavo parlando, era scivolata nelle ombre del sonno, volando lontano dal mondo frenetico. (da Futuro Zero)“

Libero Mazza 22
magistrato e politico italiano 1910 – 2000
„Invero, non solo il T. U. di P. S. (art. 19), ma la stessa Costituzione (art. 17 cit.), stabilisce il divieto di portare armi alle pubbliche riunioni, e nel concetto di arma possono ricomprendersi non solo quelle da sparo e tutte le altre la cui destinazione naturale è l'offesa della persona (art. 30 T. U. P. S. 18.6.1931, n. 773) ma anche gli esplosivi, le mazze, i bastoni, gli sfollagente, ecc. (art. 42 T. U. P. S. cit. art. 585 2º comma, n. 2 C. P.).
Pertanto, nel rispetto e nei limiti fissati dalla legge, dovrebbe essere respinta con rigore ogni accentuazione dell'oltranzismo, che si risolve nel tentativo di gruppi o di categorie particolari di imporsi – al di fuori della regola democratica e del quadro istituzionale – all'intera società nazionale. Qualora non si utilizzassero tutti gli strumenti normativi ed operativi esistenti per circoscrivere, finché possibile, queste forme di estremismo frenetico e irresponsabile, si potrebbe correre il rischio di assistere passivamente alla fine delle libere istituzioni democratiche della nostra Patria.“

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Albert Einstein 579
scienziato tedesco 1879 – 1955
„Comparve Hitler, un uomo di limitate capacità intellettuali, inadatto a qualsiasi lavoro utile, pieno di invidia e di amarezza contro tutti quelli che erano stati favoriti più di lui dalla natura e dal destino. [... ] odiava più di qualsiasi altra cosa proprio quella cultura e quella educazione che gli erano state negate per sempre. Nella sua disperata ambizione di potere scoprì che i suoi discorsi sconnessi e pervasi dall'odio suscitavano gli applausi frenetici di quanti si trovavano nelle sue stesse condizioni e condividevano le sue opinioni. Raccattava questi relitti della società per la strada, nelle osterie, organizzandoli intorno a sé. In questo modo avviò la sua carriera politica. Ma ciò che veramente lo portò a diventare un Führer era il suo odio acerrimo contro ogni cosa di origine straniera e specialmente contro una minoranza inerme, gli ebrei tedeschi. La loro sensibilità intellettuale lo metteva a disagio e la considerava, non del tutto erroneamente, non tedesca. (pp. 102-103)“


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Alfredo Panzini 41
scrittore e critico letterario italiano 1863 – 1939
„Vedete, amico mio — disse Beatus, — questa antica purità religiosa offendeva gli sguardi dei felici abitanti del secolo decimottavo, e perciò hanno intonacato, cioè coperto, e poi sopra ci hanno cosparso quelle frenetiche pitture, che dovevano parere futuriste al loro tempo, tanto è vero che la vanità ci lasciò il nome. Vedete quel nome? Pictor bononiensis pinxit anno Domini MDCCXXVIII, mentre queste antiche pitture sono senza nome, perché realmente noi non abbiamo nome, o almeno Dio solo è giudice se dobbiamo avere un nome. E così quest'ombra di mistero che qui ci avvolge, spiaceva al secolo dei lumi, e ne fecero una sala chiara, a stucchi ed oro, anzi una sala da ballo.“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Una cosa che mi affascina è che in molte specie di pesci i maschi sono buoni padri. Alcuni tengono le uova in bocca, fanno nascere gli avannotti e li portano in giro per le prime settimane di vita. Quando vivevo a Bali, avevamo un laghetto pieno di grandi carpe giapponesi; da lontano vedevo il padre che nuotava a un'estremità e i figli all'altra. Se mi avvicinavo troppo in fretta e il padre avvertiva il pericolo, subito scattava verso gli avannotti, che contemporaneamente si avviavano nella sua direzione. La carpa padre spalancava la bocca e i figli ci si nascondevano dentro. Con la bocca chiusa, il padre si aggirava frenetico in cerca di qualche avannotto disperso e lo risucchiava dentro. Non appena mi allontanavo abbastanza da convincerlo che i suoi piccoli fossero al sicuro, spalancava la bocca e li lasciava uscire. Mi sono chiesto quante volte avrebbe svolto questo suo dovere paterno, ma non me la sono mai sentita di metterlo alla prova. Sono sicuro che mi sarei stancato prima io: dopo tutto per lui era una questione di vita o di morte, per me si trattava solo di una curiosità. (pp. 115-116)“

Isabella Santacroce 164
scrittrice italiana 1970
„Camminavo in una primavera mediterranea. Sola. Ancora oceani di pensieri inquieti acceleravano ritmi cardiaci sincopati e ansiosi. Nel confuso di un tramonto marino. Il porto a pochi passi. Liberi i gabbiani in volo. La mia ombra addosso rimproverava sicurezze più che ventenni. Mi vorrei forte e coraggiosa. Pensavo. Integra stella lucente e intanto lame metalliche mi stringevano stronze i fianchi saziandosi, rubando il dolce rimasto sulla mia pelle. Frenetica inquietudine bisognosa di felice quiete. Cosi poetico e triste insieme. Sentirmi romantica nel tramonto. Come sempre musica di violini elettrificati registrati in nebbiose pianure padane ad azzerare il sonoro naturale delle onde nervose.“

Roger Kahn 1
1927
„I ritmi del baseball sono simili a quelli della vita americana. Lunghi periodi di tempo libero interrotti da attimi di frenetica attività.“


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Alicia Keys 2
cantautrice, polistrumentista e attrice statunitense 1981
„Mi ha aiutato ad avere un sacco di mentalità aperta, sia come artista, che come musicista, che come scrittrice [... ]. New York mi ha anche fornito un sacco di coraggio, molta tenacia, perché è una città frenetica. È come se tutti stessero correndo verso qualche parte, alla ricerca di sé stessi, oppure cercando il posto dove vogliono andare, o a cercare l'amore. È una città tosta, quindi devi diventare ancora più forte.“

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Giorgio Gaber 94
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„Le mani si muovono, accarezzano i fianchi | le bocche si avvicinano poi si staccano ancora | i corpi si sfiorano poi si allontanano | di scatto di riallacciano poi si comprimono | il respiro è più forte incalzante | più affannoso, morboso, ansimante | parole sconnesse, frenetiche, senza pudore | è l'amore, è l'amore, è l'amore. (da È sabato, n. 12)“

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Charles Rollin 2
storico francese 1661 – 1741
„Quando non la volessimo dire anzi un mare, talvolta abbonacciato e tranquillo, ma per lo più agitato da venti e tempeste, sempre pronte a rivoltarlo sossopra. Non ci è accaduto di vedere in verun'altra repubblica rivoluzioni sì improvvise, sì violente, sì varie. Signoreggiata in un tempo da' tiranni più crudeli, e governata in un altro da re più prudenti; ora soggetta al capriccio d'una plebaglia sfrenata e licenziosa, ora docile, e perfettamente sommessa all'autorità delle leggi e all'impeto della ragione, passa alternativamente dal servaggio più duro alla liberta più dolce, e da una specie di convulsioni e di movimenti frenetici ad una vita saggia, moderata, e tranquilla.“

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Herman Melville 53
scrittore statunitense 1819 – 1891
„Non è, no, il ricordo dei suoi terremoti distruttori di cattedrali; né il timor panico suscitato dai suoi mari frenetici; né l'assenza di lacrime dei suoi aridi cieli che non versano mai pioggia; né la vista della sua immensa distesa di guglie contorte, di cornicioni divelti e di croci tutte pendenti (come pennoni inclinati di flotte all'ancora); né i suoi viali suburbani dove i muri delle case giacciono l'imo sull'altro come un mazzo sparpagliato di carte; non sono queste cose soltanto a fare di Lima senza lacrime la città più strana e più triste che si possa vedere. (XLII)“

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