Frasi su frescura

Vincenzo Consolo 25
scrittore e saggista italiano 1933 – 2012
„Rosalia. Rosa e lia. Rosa che ha inebriato, rosa che ha confuso, rosa che ha sventato, rosa che ha ròso, il mio cervello s'è mangiato. Rosa che non è rosa, rosa che è datura, gelsomino, bàlico e viola; rosa che è pomelia, magnolia, zàgara e cardenia. Poi il tramonto, al vespero, quando nel cielo appare la sfera d'opalina, e l'aere sfervora, cala misericordia di frescura e la brezza del mare valica il cancello del giardino, scorre fra colonnette e palme del chiostro in clausura, coglie, coinvolge, spande odorosi fiati, olezzi distillati, balsami grommosi. Rosa che punto m'ha, ahi!, con la sua spina velenosa in su nel cuore. Lia che m'ha liato la vita come il cedro o la lumia il dente, liana di tormento, catena di bagno sempiterno, libame oppioso, licore affatturato, letale pozione, lilio dell'inferno che credea divino, lima che sordamente mi corrose l'ossa, limaccia che m'invischiò nelle sue spire, lingua che m'attassò come angue che guizza dal pietrame, lioparda imperiosa, lippo dell'alma mia, liquame nero, pece dov'affogai, ahi!, per mia dannazione. Corona di delizia e di tormento, serpe che addenta la sua coda, serto senza inizio e senza fine, rosario d'estasi, replica viziosa, bujo precipizio, pozzo di sonnolenza, cieco vagolare, vacua notte senza lume, Rosalia, sangue mio, mia nimica, dove sei?“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Abbagliante, tremenda, con che rapidità m'ucciderebbe un'alba, | se io non potessi ora e sempre irraggiare un'alba da me. || Noi pure sorgiamo, abbaglianti e tremendi come il sole, | e fondiamo la nostra aurora, o anima mia, nella calma frescura dell'alba. (25, p. 71)“


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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Duchessa': Mio caro Gelsomino, te ne ricordi quando si andava alla passeggiata in carrozza? Le donne usavano graziosi ombrellini e ventagli su cui erano dipinte cose gentili, paesaggi con un piccolo ruscello, che dava un senso di frescura, rose, uccellini, farfalle; e che muovevano intorno alla persona con incantevole grazia, affascinante civetteria. Esaltava, da tutto, il profumo della femminilità, come quello dei fiori in un giardino. Oggi portano occhiali di tartaruga come vecchi notai. Mostrano le gambe quando sarebbe bene nasconderle.
'Gelsomino': Arcolai.
'Duchessa': Mio caro Gelsomino, tutto è diventato di una stomachevole volgarità.
'Gelsomino': Volgarità senza carattere e priva di forza.
'Duchessa': Credi pure, caro Gelsomino, non sono più che due luoghi dove si possa vivere con un minimo di decenza: Montecarlo e Losanna.
'Gelsomino': Montecarlo c'est Losanna à la mer.
'Duchessa': C'est ça. Se non mi fosse possibile far ogni anno un soggiorno in questi luoghi, mi sentirei perduta.
'Gelsomino': Finché non verranno i comunisti a sciupare ogni cosa. (p. 1334)“

Mosheh ibn ‛Ezrā 2
1060 – 1138
„Il vino mi dona frescura | nei giorni cocenti d'estate; | mi scalda nel tempo che indura | l'inverno le zolle gelate. | Mi è scudo di contro i geloni, | m'è tenda per i solleoni. || Io dunque gli uomini solo | considero furbi, perché, | spendendosi un picciolo solo, | si godon tesoro da re. (in Antonio Belli, p. 296)“

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Biagio Marin 11
poeta italiano 1891 – 1985
„El mondo, duto. | El cuor patisse e canta a rusignol, | e in sto cantâ afiora la frescura; | el tempo passa, ma la fiama dura, | e ne la luse el cuor più no me duol. (El tempo de l'amor par finio, p. 31)“

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Angelo Poliziano 8
poeta, umanista e drammaturgo italiano 1454 – 1494
„Ben venga Maggio e il gonfalon selvaggio! | Ben venga primavera Che vuol ch'uom s'inamori. | E voi, donzelle, a schiera, con li vostri amadori, | Che di rose e fiori Vi fate belle il maggio, | Venite alla frescura Delli verdi arbuscelli. (dalle Rime)“

Theodor Kröger 12
scrittore tedesco 1891 – 1958
„Arrivo nel gran cortile, custodito da alte mura grige. Nel centro ci sono molti prigionieri. Alcuni in uniforme di detenuto, altri in abiti borghesi. Facce tese. Che cosa attende questi uomini? Su tutti quanti pesa la spaventosa Siberia. Fuori ulula il vento, che esala la frescura del mare prossimo. (p. 46)“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 240
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Inspirando la frescura umida e l'odore di pane della terra che da tempo aspettava la pioggia, guardò i giardini e i boschi che correvano via, i campi gialli di segale, le strisce ancora verdi dell'avena e i solchi neri con le macchie verde scuro delle patate in fiore. Tutto pareva ricoperto da una vernice: il verde diventava più verde, il giallo più giallo, il nero più nero.
– Ancora, ancora! – diceva Nechljudov, lieto dei campi, dei giardini e degli orti che riprendevano vita sotto la pioggia benefica.“


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Antonia Arslan 10
scrittrice e saggista italiana 1938
„Nella grande piana ai piedi dei primi contrafforti del Tauro, confluiscono stremati i resti delle carovane. Di quanti, di quante biancheggiano ormai le ossa sui sentieri, quanti gonfi cadaveri sono trasportati dall'Eufrate; quanti bambini, quante ragazze sono scomparsi. Il gruppetto dei superstiti della piccola città si attenda penosamente sotto due alberi scarni, mentre un falco alto gira nel cielo limpidissimo. È luglio, chissà. Nessuno tiene più il conto dei giorni.
Dove sono i castelli di Cilicia, dove il regno crociato dei Lusignano? Nella nebbia, nel calore accecante, fra i resti miserabili di quel popolo orgoglioso si aggirano i fantasmi degli arcieri invincibili bagratidi, dei cavalieri con l'orifiamma al vento. E un delicato vento di morte soffia sulle guance accaldate, sui volti riarsi, portando frescura, abbandonata inerzia, consolazione: e Shushanig vede le belle forti angele guerriere che vengono a prenderla, insieme a Sempad a cavallo, bello come quando andava a caccia con l'amico nel paese dei Lazi.“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Casalnuovo era uno dei siti più ridenti e più prosperi della Piana prossima all'Appenino; con le sue strade allineate, le sue case nuove e ben fatte, ciascuna fornita all'entrata di un albero o di una pergola, che dava ombra e frescura, trasformando le strade in viali da giardino, aveva nell'insieme un aspetto leggiadro e grazioso. Per la paura dei terremoti, si eran prese tutte le precauzioni possibili quando venne costruito il borgo: le casse erano bassissime e le vie larghissime. Eppure tutto fu abbattuto e raso al livello del suolo! La marchesa di Gerace, appartenente ad una delle più cospicue famiglie della nobiltà calabrese, venerata colà per le sue virtù e per la sua attiva carità, fu schiacciata con tutti i suoi, sotto le rovine della propria villa. La pianura che circonda Casalnuovo si abbassò completamente; i terreni inclinati contro la montagna scivolarono più giù, lasciando fra la parte sconvolta e quella rimasta immobile, delle fratture da quindici a sedici chilometri di estensione in lunghezza (pp. 245-246)“

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Guido Ceronetti 183
poeta, filosofo e scrittore italiano 1927
„Amore lesbico come umanità e frescura. Zola crea Satin (la divine Satin dice Huysmans) per umanizzare Nanà, quando sta per perdere, presa nel delirio produttore di mostruosi miti del suo autore, la faccia umana.“

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François Lenormant 13
assiriologo e numismatico francese 1837 – 1883
„Una ripida discesa, che si prolunga sul fianco del dirupo, ci conduce al fondo della vallata del torrente che sbocca alla Marina di Catanzaro. All'inizio di questo pendìo un gruppo di platani secolari, dal tronco marmorato, offrirebbe ai paesaggisti magnifici modelli per degli studi di alberi. Avvezzo alla abitudini del paese, io non stupisco né mi spavento di vedere il nostro cocchiere spingere le sue bestie a gran corsa nella discesa; so già per esperienza che i cavalli calabresi hanno il piede di una sicurezza mirabile, e sono abituati a scendere a tutto galoppo i più forti pendii, girando con una precisione meravigliosa nelle curve più brusche della strada, quando s'immaginerebbe che il loro slancio stia per trascinarli nell'abisso. In fondo alla vallata lasciamo sulla destra, a un centinaio di metri di distanza, una vasta chiusa di aranci e di altri alberi fruttiferi, perfettamente irrigua, di una vegetazione meravigliosa, circondata da tutti i lati da rocce a picco bruciata dal sole e coperte da cactus, di agavi e aloe. Questa chiusa passa per una delle meraviglie dei dintorni di Catanzaro; è uno dei siti in cui si conducono i forestieri. La si chiama il Paradiso, e tal nome è ben dato, perché è un vero paradiso di frescura e di ridente vegetazione, una deliziosa solitudine, nella quale è possibile credersi isolato dal resto del mondo. (pp. 8-9)“

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