Frasi su frigorifero

L’elettricità presto finirà e non ci sarà più luce, più televisione, più il computer, più la musica, più il telefono, più il frigorifero. Ma non dovete avere paura. Vi abituerete presto. Gli uomini sono vissuti per tanto tempo senza l’elettricità. Gli bastava accendere un fuoco. Vivrete durante il giorno e dormirete appena fa buio, proprio come gli animali del bosco. All’alba saluterete il sole insieme agli uccelli. Sarà bello. Quando non avrete nulla da fare leggerete i libri. E la musica la farete cantando. La notte chiudetevi in casa e non uscite mai, per nessuna ragione. Usate le candele. Le pile solo in caso d’emergenza. Ma se ci riuscite provate a stare al buio.

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Niccolò Ammaniti 71
scrittore italiano 1966

Io non faccio parte del cosiddetto editto bulgaro ma, comunque, sono stato messo fuori dai palinsesti che contano, per fortuna che ho trovato asilo politico nelle celle frigorifero della pro-loco (Da Il meglio di Rock in June 2010 del 18 giugno 2010).

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Roberto Mattioli 97
conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano 1963

Voglio dire che prima o poi smetterà di rompermi i coglioni ovunque io vada, e io proverò lo stesso sollievo che si prova quando in una stanza si spegne il motore del frigorifero, ma anche lo stesso sgomento inevitabile, e la sensazione, che lei certo conoscerà, di non essere sicuri di sapere cosa farsene di quell'improvviso silenzio, e forse di non esserne in fondo all'altezza.

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Alessandro Baricco 350
scrittore e saggista italiano 1958

Gli strip-club di solito sono bui e a temperature sgradevolmente fredde, come grandi celle frigorifere per carne sexy. Questo fa sì che le spogliarelliste sembrino più sensuali (poiché qualsiasi imperfezione diventerà invisibile a 20 watt di luce tremolante) e si stringano le une alle altre per scaldarsi (evocando situazioni lesbiche, sempre incoraggiare dai manager). La carne di femmina rende meglio nella penombra e a temperature da sashimi di tonno. Tutti gli strip-club in città servivano le loro bionde ben fresche, anche se non era proprio necessario nei lunghi e gelidi inverni della Città Bianca. (p. 37-38)

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Diablo Cody 15
sceneggiatrice e scrittrice statunitense 1978

La civiltà tecnologica sopprime, annienta ciò che esiste, per sostituirlo continuamente con qualcos'altro. I prodotti sempre nuovi dell'invenzione umana — città, fabbriche, macchine, autostrade, frigoriferi, gadget elettronici —, quel che chiamiamo la tecnosfera, hanno rimpiazzato sistematicamente il mondo vivo: il mondo della stabilità, della biosfera, il mondo che ha impiegato tre miliardi di anni per svilupparsi. (citato in Enzo Biagi, Quante storie, Rizzoli, 1989, p. 25)

Edward Goldsmith 3
filosofo (eco-filosofo), ambientalista 1928 – 2009

Federer è (senz'altro) un tennista straordinario. Lo ricorderemo in eterno. La speranza (vana) è che la polvere gli restituisca umanità e lo liberi da cotanto inseguito torpore. È però un peccato che tale talento, tale grazia, tale anelito alla perfezione sia stato donato a un frigorifero. Re Frigidaire. Il primo Federer era stupendo, iconoclasta, folle. Quel Federer pre-robotico ha abiurato se stesso in nome del Dominio. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher. Che tristezza. Federer è un robot capace di accendere la folla come un battipanni di vimini (di plastica no, sarebbe troppo poco cool). Un Churchill col carisma di Quiesling. La sua dittatura è stata un terrificante soliloquio egoriferito, politicamente corretto, protetto dall'intoccabilità come neanche il Papa. Neanche il gibboso e linguapenzoluto Sampras era così caratterialmente amorfo. La sua kryptonite si chiama Nadal.

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Roger Federer 352
tennista svizzero 1981

È aumentata la produzione lorda e netta, il reddito nazionale cumulativo e pro capite, l'occupazione assoluta e relativa, il numero dello auto in circolazione e degli elettrodomestici in funzione, la tariffa delle ragazze squillo, la paga oraria, il biglietto del tram e il totale dei circolanti su detto mezzo, il consumo del pollame, il tasso di sconto, l'età media, la statura media, la valetudinarietà media, la produttività media e la media oraria al giro d'Italia.
Tutto quello che c'è di medio è aumentato, dicono contenti. e quelli che lo negano propongono però anche loro di fare aumentare, e non a chiacchiere, le medie; il prelievo fiscale medio, la scuola media e i ceti medi. Faranno insorgere bisogni mai sentiti prima. Chi non ha l'automobile l'avrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l'asciugacapelli, il bidet e l'acqua calda.
A tutti. Purché tutti lavorino, purché siano pronti a scarpinare, a fare polvere, a pestarsi i piedi, a tafanarsi l'un con l'altro dalla mattina alla sera.
io mi oppongo. (cap. X, p. 176)

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Luciano Bianciardi 30
scrittore, saggista e giornalista italiano 1922 – 1971

Non ho potuto fare a meno di notare una bizzarra coincidenza. Il brevetto americano sulla produzione del freon, il più importante clorofluorocarburo utilizzato nei frigoriferi e negli impianti di condizionamento, è scaduto più o meno nel momento in cui il freon è stato messo fuorilegge. I Paesi che avevano cominciato a produrlo senza dover pagare per questo privilegio sono stati invitati a fermarsi. E tra poco sarà possibile sostituire il freon con un nuovo composto chimico, un prodotto industriale che sarà protetto da un brevetto e farà guadagnare molto denaro all'azienda che lo produce.
Le prove indirette della diminuzione della fascia di ozono sono assurde. È vero che è stato rilevato un maggior numero di tumori della pelle, ma questo non è un buon indicatore dell'intensità dei raggi ultravioletti. L'aumento dei tumori potrebbe essere provocato dal fatto che la gente tende a trasferirsi in climi più caldi. [... ] E nello stesso tempo la tintarella è diventata di moda. [... ] Per misurare in modo non controvertibile la quantità di raggi ultravioletti che raggiunge la terra non bisognerebbe valutare la diffusione del cancro, bensì la luce ultravioletta che giunge sulla terra. Sarebbe sufficiente predisporre in una delle tante basi antartiche uno strumento per la misurazione degli UV del valore di 6000 dollari, e tenerlo sotto controllo per qualche anno. Qualcuno potrebbe occuparsene, e farci sapere com'è andata? Se è stato fatto, io non ne ho saputo niente.
A parte la mancanza di prove scientifiche, non ha alcun senso pensare che possiamo distruggere l'ozono nell'atmosfera superiore. Ecco cosa succederebbe, se in qualche modo si producesse un buco nella fascia di ozono: i raggi ultravioletti emessi dal sole passerebbero attraverso di esso per arrivare all'atmosfera terrestre, dove sarebbero assorbiti dalla fascia di ossigeno –spessa diverse miglia– che circonda il pianeta. In questo modo, si formerebbe altro ozono: è questo che succede quando i raggi ultravioletti si uniscono all'ossigeno. L'ozono così creatosi assorbirebbe la luce ultravioletta, impedendole di penetrare più a fondo nella fascia di ossigeno. (da Ballando nudi nel campo della mente, pp. 124-5)

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Kary Mullis 37
biochimico statunitense 1944

Far sparire i sintomi è la cosa meno importante del mondo. Nel mondo della tecnica esistono molti sistemi di allarme, come per esempio una lampada rossa in una cella frigorifera, che controlla che la temperatura non salga in modo pericoloso. Nessuna persona di buon senso vedendo accendersi la lampadina la sviterebbe, annunciando poi orgogliosamente, quando la lampadina si spegne, di aver riparato la cella frigorifera. Nella «riparazione» dell'uomo questo procedimento grottesco si ripete però costantemente. Appena si annuncia un sintomo, il medico lo fa sparire e fa passare questo piccolo imbroglio per un successo terapeutico. (p. 110)

Thorwald Dethlefsen 6
psicoterapeuta, filosofo e esoterista tedesco 1946 – 2010

La mia vita è intessuta di occasioni mancate. È forse un danno? Se anche quella non fosse un’occasione mancata, oggi io non la ricorderei con tanta dolcezza, con tanta nostalgia con tanto «desiderio». L’inconclusione è un frigorifero che conserva freschi i nostri desideri. (libro Ascolto il tuo cuore, città)

Alberto Savinio 33
scrittore, pittore e compositore italiano 1891 – 1952

Il gusto è bello perché è vario e basta poco per mangiare bene e assaggiare un ottimo sapore. Cucinare è un gesto comune e deve essere un piacere quotidiano; perciò, se il tuo frigo a volte "piange" non chiudergli la porta "in faccia", e non sentirti in colpa se non è strapieno di cibo perché non sei riuscito a fare la spesa. Usa il buon senso e allenati per la sfida con il tuo frigorifero "piagnone": la sua certezza sta nei pochi ingredienti al suo interno, la tua sicurezza nel saperli guardare con occhi diversi!.

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Alessandro Borghese 19
cuoco e conduttore televisivo italiano 1976

La luna di miele è finita quando lui telefona per dire che arriverà tardi per la cena; e lei ha già lasciato un biglietto in cui ha scritto che la cena è nel frigorifero.

Bill Lawrence 3
regista, sceneggiatore, produttore tv 1969

L'uomo è dotato di una visione a tunnel che gli consente di vedere meglio le cose che ha davanti o a lunga distanza. Possiede invece una visione ravvicinata e una periferica molto meno sviluppate di quelle femminili, il che spiega perché abbia difficoltà a trovare i cibi in frigorifero e gli oggetti negli armadietti o nei cassetti. La visione periferica femminile è di almeno 45 gradi sia in direzione laterale, sia in alto e in basso: questo significa che, anche se una donna sembra guardare una persona in faccia, potrebbe in realtà essere intenta a osservare tutt’altro! (libro Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi?)

Allan Pease 17
autore, consulente motivazionale 1952

[... ] i farmaci che abbassano il colesterolo non possono apportare tutti i benefici tipici di un'alimentazione sana. Non riducono infatti il girovita né la pressione arteriosa. Non contengono fibre né vitamine. Quindi, sebbene in certi casi possano essere utili, non possono sostituire un sano riordino della dispensa e del frigorifero. (p. 78)

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Neal D. Barnard 44
medico statunitense 1953

Prima di fare il disegnatore, Forattini faceva il rappresentante di frigoriferi, ma non era la sua strada: lui per le freddure è sempre stato negato. La sua filosofia satirica è magistralmente sintetizzata dall'aforisma: "Le vignette sono come il maiale, non si butta niente".

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Gianfranco D'Angelo 2
attore, comico e cabarettista italiano 1936

Perché un PC non dovrebbe funzionare come un frigorifero o un tostapane?

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Walter Mossberg 1
giornalista 1947

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