Frasi su frumento


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Aristotele 211
filosofo e scienziato greco antico -383 – -321 a.C.
„Gli Ateniesi hanno inventato il frumento e le leggi: del frumento hanno poi sempre fatto uso, delle leggi mai.“

„Colui che coltiva il frumento, coltiva la fede, accresce la Legge Mazdeana di cento residenze, di mille dimore, di diecimila preghiere Yaçna.“


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Riccardo Bacchelli 47
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„In fiore gli oscillanti canapai ubbriacavano. | Dai fieni mézzi che dan la febbre, da ondate | di frumenti pesanti, chi passa lungo le siepi | ne vede uscire i campanili rossi e i pioppi | senz'ombra, annegati nella canicola, che non si sa | a che vento mai trovino il modo di tremare | in queste calme di luglio. (da Parte seconda, III – Il diavolo al Pontelungo)“

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Riccardo Bacchelli 47
scrittore e drammaturgo italiano 1891 – 1985
„[Il diavolo all'arciprete] Avete una buona campagna quest'anno
– Bella, se Dio ci aiuta
– Non mancherà di fare il suo dovere. Avrei buoni cavalli da mandare a pascere dentro il vostro frumento, signor arciprete del Borgo [Borgo Panigale]
– E io ho delle buone redini per tenerli in briglia, signor non so di dove!
Come non fosse per detto, si salutarono in fretta e l'arciprete tornò al Borgo.“

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Lucio Sergio Catilina 7
-108 – -62 a.C.
„So assolutamente, o soldati, che le parole non aggiungono valore e che un esercito non diventa coraggioso da vile né forte da pavido per un discorso del generale. Quanto è grande il coraggio nell'animo di ciascuno per indole o per educazione, tanto grande è solito manifestarsi in guerra. Colui che né la gloria né i pericoli incitano, lo potresti esortare invano: il timore dell'animo tappa le orecchie. Ma io vi ho convocato per ammonirvi riguardo a poche cose e contemporaneamente per esporvi il motivo del mio piano. Invero certamente sapete, o soldati, qual grave danno abbiano portato a noi la viltà e l'indolenza di Lentulo, e anche a lui stesso, e per quale modo mentre aspettavo rinforzi dalla città, non sono potuto partire per la Gallia. Ora dunque a quale punto sia la nostra situazione, voi tutti lo capite insieme a me. Due eserciti nemici ci sbarrano la strada, uno dalla città e uno dalla Gallia; rimanere più a lungo in questi luoghi, anche se il nostro animo lo desidera moltissimo, lo impedisce la mancanza di frumento e di altre cose. Dovunque ci piaccia andare, bisogna aprirsi la strada con le armi. Perciò vi esorto ad essere forti e pronti e, quando entrerete in combattimento, a ricordare che voi portate nelle vostre mani destre ricchezze, onore, gloria, senza contare la libertà e la patria. Se vinceremo, non correremo più alcun pericolo; ci saranno vettovaglie in abbondanza, municipi e colonie spalancheranno le porte. Se, causa la paura, ci saremo ritirati, quei medesimi diventeranno ostili, nessun amico, nessun luogo potrà proteggere chi le armi non siano riuscite a proteggere. Inoltre, soldati, non è il medesimo bisogno ad incombere su di noi e su di loro: noi combattiamo per la patria, per la libertà, per la vita; per loro è superfluo combattere per il potere di pochi. Perciò, attaccate con maggior audacia, memori dell'antico valore! Vi sarebbe stato concesso passare la vita in esilio con il massimo disonore: alcuni di voi avrebbero potuto bramare a Roma, dopo aver perso le proprie, le ricchezze di altri. Poiché quelle azioni sembravano turpi ed intollerabili agli uomini, avete deciso di seguire queste. Se volete abbandonare questa situazione, c'è bisogno di coraggio; nessuno, se non da vincitore, ha mai cambiato in pace una guerra. In guerra il massimo pericolo è quello di coloro che di più hanno paura; il coraggio è considerato come un muro. Quando vi guardo, o soldati, e quando considero le vostre azioni, mi prende una grande speranza di vittoria. L'animo, l'età, il valore vostri mi incoraggiano, e la necessità, inoltre, che rende coraggiosi anche i pavidi. E infatti l'inaccessibilità del luogo impedisce che la moltitudine dei nemici possa circondarci. Se la fortuna si sarà opposta al vostro valore, non fatevi ammazzare invendicati, e neppure, una volta catturati, non fatevi trucidare come bestie piuttosto che lasciare ai nemici una vittoria cruenta e luttuosa combattendo alla maniera degli eroi!“

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Vandana Shiva 25
attivista e ambientalista indiana 1952
„Il miglio, che è molto più nutriente del riso e del frumento, ha bisogno solo tra i 200 e i 300 millimetri d'acqua, rispetto ai 2.500 previsti per la coltivazione del riso [... ]. L'India potrebbe produrre quattro volte la quantità di cibo attuale se coltivasse in modo più esteso il miglio. (p. 177)“

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Carlo Emilio Gadda 64
scrittore italiano 1893 – 1973
„La Sicilia rurale (come ogni regione, del resto), è contraddistinta da una modulata varietà di condizioni agronomiche, i cui estremi termini sono l'aranceto e l'uliveto costieri, e il latifondo: che occupa le alte superfici dell'interno. La coltura intensiva, la suddivisione della proprietà, la presenza di abitazioni in tutta la campagna caratterizzano le parti più fertili e più accessibili del territorio, tenute dall'agrumeto, dall'ulivo, dal mandorlo, dalle vigne, dai frumenti densi, mentre che il latifondo si estende nella solitudine e si direbbe costituisca veramente il feudo della solitudine.“

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Guido Gezelle 1
sacerdote e poeta fiammingo 1830 – 1899
„O Dio, che battuto come grano | cadesti sotto la trebbia, | concedimi, te ne prego, questo pane | tutti i giorni, | prima che il cuore si disanimi. | O Dio che, qual nobile frumento | triturato finemente, nel forno | sei entrato sulla croce, e, di colore | simile al pane | lì pendesti arrossato [... ].“


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Ignazio Buttitta 13
poeta italiano 1899 – 1997
„Il poeta è un seminatore. Quando si semina, e il poeta semina sempre, lo si fa per oggi e per domani. Anche quando il poeta semina fra le pietre, una pianta di frumento, due, tre, quattro, nascono sempre.“

Cesare Marchi 48
scrittore, giornalista e personaggio televisivo italiano 1922 – 1992
„Tamerlano, il crudele sovrano turco dell'Asia centrale nel secolo XIV, tentati invano dieci assalti all'assediata e imprendibile città di Baalbeck, nell'attuale Libano, si ritirò scoraggiato nei suoi accampamenti. Non voleva più combattere. Ma la sera, durante il bivacco, osservò una formica che si accaniva a trascinare un chicco di frumento verso il suo nido. Dieci volte fallì. L'undicesima vi riuscì. Allora Tamerlano ritornò sui suoi passi ed espugnò Baalbeck. (libro Siamo tutti latinisti)“

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Eduardo Marquina 3
giornalista, poeta, scrittore, traduttore e drammaturgo ... 1879 – 1946
„Lorenzo – Ti sta bene il soprannome che t'han dato, Fior di Farina... Eri frumento, e il destino t'ha ridotto in polvere, coi colpi della mola del dolore!
Fior di Farina – Questo, sì... Lorenzo – E dimmi: che medicina avete preso, tu e la nonna, per continuare a vivere, anche dopo? Fior di Farina – Nessuna medicina. Il tempo... il fiume del tempo che passa e va ripulendo e arrotondando gli spigoli delle rocce... e delle pene... Lorenzo – Ma ci sono certi spigoli aguzzi che non si lasceranno arrotondare nemmeno dai colpi forti e ripetuti del fiume del tempo... Fior di Farina – No, è vero... Ma quelli, il fiume se li porta via verso il mare... (atto III, Il fiume, pp. 103-104)“

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Luigi Gaetti 10
1959
„Seguiamo la nostra dieta mediterranea, con il nostro olio extravergine di oliva, e non il lampante spagnolo; con i nostri frumenti, come la timilia e il senatore cappelli, e non quelli con marchio registrato di cui paghiamo le royalty come il kamut; con i nostri pomodori, e non quelli che arrivano da Paesi sconosciuti che permettono l'uso incontrollato di pesticidi di cui non conosciamo neanche l'esistenza. Ricordo che ormai è stato dimostrato che molti di quei pesticidi sono causa di malattie come il Parkinson, malattie che in Francia sono state dichiarate professionali. Tutto questo evidenzia che dobbiamo prestare una certa attenzione nei confronti del nostro ambiente: attenzione che con altre mozioni, come quella relativa all'utilizzo del CSS nei cementifici, non abbiamo in questa sede prestato.“


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Mario Rigoni Stern 45
militare e scrittore italiano 1921 – 2008
„Tutto era calmo nella notte calda e profonda e la terra era tiepida e madre anche se nelle buche stagnava l'odore delle granate e gli occhi bruciavano. Le quaglie cantavano da distanze senza misura: da su verso Leningrado fin giù al mar d'Azov. Come le stelle. E la campagna era tutta piana: erba verde, campi di frumento e girasoli che da mesi aspettavano di essere raccolti. Gli uomini, al posto di falci e trattori, usavano mitragliatrici e carri armati e chi raccoglieva era la Morte. (p. 50)“

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Charles Webster Leadbeater 5
vescovo vetero-cattolico e teosofo britannico 1854 – 1934
„Il vegetarismo agevola lo sviluppo dei sensi dell'odorato e del gusto e fa trovare un sapore delicato anche nelle vivande più semplici, come il frumento, il riso ecc. Questo diviene poi molto più importante per lo sviluppo dei corpi superiori. Coloro che venivano iniziati ai Misteri antichi erano tutti vegetariani ed assolutamente puri, essendo fin d'allora riconosciuto che il regime carneo è fortemente nocivo allo sviluppo spirituale. <!--(p. 26)“

Rosario Gregorio 41
storico italiano 1753 – 1809
„In quest'isola si respira un'aria salutare, e più presto calda. Onde è così fruttifero, e ubertoso, e dolce il di lei terreno, che i Romani la chiamarono il grananio d'Italia, e la nutrice del Popolo Romano. E veramente essa abbonda di biade, frumenti, orzo, legumi, vino, olio, zafferano, seta, cotone, mela, cere, canape, lino, manna, limoni, e di molte altre cose che sono tanti capi di industria e commercio. Produce ancora assai saporita frutta, ed allignanvi piante straniere, purché diligentemente vi si coltivino. Similmente è abbondante nei nostri mari la pesca del corallo bianco, rosso e nero, dei tonni e del pesce spada, e di squisiti altri pesci. (I, p.15)“