Frasi su frustata

Omero è degno di essere scacciato dagli agoni e di essere frustato, ed egualmente Archiloco. (frammento 42)

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Eraclito 168
filosofo greco antico -535 – -475 a.C.

Gesto simbolico di Mosley dopo il ritiro Honda. Per la disperazione si è fatto dare 40 frustate.

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Gene Gnocchi 166
comico, conduttore televisivo e ex calciatore italiano 1955

Il mondo ipocrita non vuoi dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio. (Frustata)

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Pellegrino Artusi 25
scrittore, gastronomo e critico letterario italiano 1820 – 1911

La posizione più in uso per la donna, in questo piacere, è di mettersi carponi sul bordo del letto, con le natiche ben aperte e la testa più reclinata possibile. L'uomo che la monta, dopo essersi divertito un po' vedendo davanti quel bel culo, dopo averlo palpeggiato e tastato, a volte anche frustato, pizzicato e morso, bagna di saliva il buchetto che dovrà perforare e prepara l'introduzione con la punta della lingua [... ]. (p. 71, 1986)

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Donatien Alphonse François de Sade 44
scrittore, filosofo e poeta francese 1740 – 1814

I prefetti più anziani avevano sofferto loro stessi così a lungo da non veder l'ora di mettere in pratica la più alta espressione della loro autorità. La forza che stava dietro alle loro frustate era così piena di sadismo che ho sofferto dolori che non credevo possibili. Non sono mai stato uno portato a stringere i denti e in queste situazioni ero incapace di comportarmi da uomo: le mie reazioni erano quindi inusuali, rumorose, stridule. Gli altri ragazzi, quando sapevano che toccava a me, si radunavano davanti alla sesta classe per non perdersi il divertimento provocato dalle mie lamentose prestazioni. Ci misi quasi due anni per imparare a sopportare il dolore come ci si aspettava. (p. 25)

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Laurence Olivier 28
attore e regista britannico 1907 – 1989

Il mondo di The Duchess of Malfi è uno in cui la mitologia macro-microcosmica dell'ordine, centrato nel corpo e nel sangue del monarca, è onorata solo nelle sue violazioni. Dove King Lear drammatizza la degenerazione del corpo mistico del sovrano fino al corpo nudo e frustato dell'uomo senza orpelli, The Duchess prende come punto di partenza la vacuità del paradigma organico. (p. 80)


Era l'inverno del 1903 e Gracie, a diciotto anni, con i capelli raccolti sulla nuca, le gonne che le arrivavano fino alla caviglia, faceva pensare a una rosa in boccio; la più bella in tutti i trattenimenti danzanti, sembrava aprirsi una strada in ogni cuore turbinando nei giri di valzer.
Snella, dolce e allegra, ricca di vivacità interiore, non le mancavano gli ammiratori. Che Natale era stato, quello! Quando cominciarono i grandi geli, ella pattinò sullo stagno, le mani celate nel piccolo manicotto di scoiattolo, le gote frustate e ravvivate dal vento, mentre i giovanotti di Levenford le lampeggiavano attorno, esibendosi nelle figure a otto, eseguendo gli esercizi più difficili, mettendosi in mostra, cercando di attrarre la sua attenzione. (p. 24)

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Archibald Joseph Cronin 34
1896 – 1981

Quanto poi avviene normalmente all'interno dei macelli è di difficile descrizione. Un'amica veterinaria, che il servizio sanitario nazionale aveva spedito, suo malgrado, a prestare assistenza in uno di questi stabilimenti, mi raccontava di cavalli frustati negli occhi per spingerli verso la "gabbia della morte", del terrore nello nello sguardo dei vitelli che si vedono, uno dopo l'altro, puntare la pistola sul cranio e poi cadere a terra. Di maiali, pecore e altri animali obbligati ad assistere all'uccisione e allo scuoiamento dei loro simili. Nei macelli è raro che arrivino le telecamere, del resto, documenterebbero solo l'estrema ferocia della procedura nella sua veste asettica e moderna. (p. 148)

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Michela Vittoria Brambilla 37
politica e imprenditrice italiana 1967

Se mi chiedete di nominare la più orgogliosa distinzione degli Americani, sceglierei – perché contiene tutte le altre – il fatto che sono stati loro a creare la frase "fare soldi". Nessun altro popolo e nessun'altra nazione aveva mai usato prima quelle parole; gli uomini avevano sempre pensato alla ricchezza come ad una quantità statica – da ereditare, chiedere, rubare, dividere o ottenere come favore. Gli Americani sono stati i primi a capire che la ricchezza deve essere creata. Le parole "fare soldi" contengono l'essenza della moralità umana. Eppure queste furono le parole per le quali gli Americani furono condannati dalla cultura dei continenti dei pescecani. Ora il credo dei pescecani vi ha convinti a considerare le vostre più grandi conquiste come un marchio di infamia, la vostra prosperità come una colpa, gli industriali come delinquenti e le vostre meravigliose fabbriche come il prodotto di un lavoro di schiavi, frustati come quelli delle piramidi d'Egitto. Il farabutto che dice di non vedere alcuna differenza fra il potere del dollaro e quello della frusta, dovrebbe imparare la differenza sulla sua stessa schiena.

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Ayn Rand 34
scrittrice, filosofa e sceneggiatrice statunitense 1905 – 1982

O miei cari fratelli! Satana è uno schermitore che darebbe del filo da torcere a Grand-Jan, a Jan-petit e all'Inglese, e io vi dico in verità che molto rudi sono i suoi assalti. Fintanto che noi siamo nell'età di peccare mortalmente, messer Satana ci chiama sul Préx-aux-Clercs della vita. Le nostre armi sono i divini sacramenti; ma egli porta tutto un arsenale fatto dei nostri peccati, armi offensive e difensive insieme. Mi par di vederlo entrare in campo chiuso; la Golosità sul ventre; ecco la sua corazza; la Pigrizia gli serve da speroni; nella sua cintura vi è la Lussuria, che è uno stocco pericoloso, l' Invidia è la sua spada, sulla testa porta l' Orgoglio come un gendarme l'elmetto; ha in testa l' Avarizia per servirsene al bisogno ed ha in bocca la Collera con le ingiurie e tutto quel che segue il che vi dimostra che egli è armato fino ai denti. Quando Dio dà il segnale, Satana non vi dice come i cortesi gentiluomini: Signore in guardia! ma si precipita sul cristiano a testa bassa. Il cristiano accorgendosi che sta per ricevere un colpo di Gola nel mezzo dello stomaco, lo para col Digiuno. A questo punto il predicatore, per essere più eloquente, staccò un crocefisso e prese a maneggiare, dando colpi e facendo parate come un maestro d'armi col suo fioretto per mostrare un colpo difficile. – Satana ritirandosi, tira un gran fendente di Collera, poi producendo una ferita con l' Ipocrisia vi lascia andare un colpo di Orgoglio. Il cristiano prima si copre con la Pazienza, poi risponde all' Orgoglio con un colpo di Umiltà. Satana irritato, gli dà un 'a fondo' di Lussuria, ma vedendolo parato dalla Mortificazione, si getta a corpo morto sul suo avversario, dandogli una frustata di Pigrizia e un colpo di spada di Invidia, mentre tenta di fargli entrare l' Avarizia nel cuore. È qui che bisogna avere buon occhio e buoni piedi. Col Lavoro ci si libera della frustata della Pigrizia; del colpo di spada con l' Amore del prossimo (parata molto difficile, fratelli); e quanto alla botta dell' Avarizia non vi è che la Carità che possa farla deviare.

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Prosper Mérimée 13
scrittore, storico e archeologo francese 1803 – 1870

Ricorda come Gesù fu condotto del deserto e vi rimase quaranta giorni digiunando? Poi, quando fu affamato, il demonio gli si avvicinò e gli disse: "Se sei figlio di Dio, ordina che questi sassi siano trasformati in pani". Ma Gesù resisté alla tentazione. Il demonio allora lo collocò su una guglia del tempio: "Se sei figlio di Dio, buttati giù". Gli angeli infatti vegliavano su di lui e l'avrebbero sorretto. Ma Gesù seguitò a resistere. Il demonio lo condusse su un'alta montagna, gli mostrò tutti i regni del mondo e gli disse che glieli avrebbe dati se si fosse prosternato ai suoi piedi per adorarlo. Ma Gesù disse: "Va' via di qui, Satana". Così finisce la storia secondo il semplice e buon Matteo. Ma c'è un seguito. Il diavolo, che era molto astuto, tornò da Gesù e gli disse: "Se accetterai la vergogna e il disonore, le frustate, una corona di spine e la morte sulla croce salverai la razza umana, giacché l'amore più grande che un uomo possa provare è quello che gli fa sacrificare la vita per i suoi amici". Gesù cadde. E il diavolo rise fino a farsi scoppiare i fianchi: prevedeva il male che gli uomini avrebbero commesso in nome del loro Redentore.»
Isabel mi guardava indignata.
«Dove mai l'ha scovata questa storia?»
«In nessun posto. L'ho inventata lí per lí.»
«È un'idiozia, una bestemmia.»
«Volevo solo farle capire che il sacrificio di sé è una passione così prepotente da fare impallidire, al confronto, perfino la fame e la lussuria. Avvolge e conduce alla distruzione le sue vittime nella più alta affermazione della loro personalità. L'oggetto non conta: può essere degno o indegno. Nessun vino è tanto inebriante, nessun amore così rovente, nessun vizio così attraente. Mentre si sacrifica, un uomo è per un momento più grande di Dio, giacché, infinito e onnipotente com'è, come può Dio sacrificarsi? Nel migliore dei casi può solo sacrificare l'unico suo figlio.» (Maugham a Isabel: dal cap. V, IV)

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William Somerset Maugham 97
scrittore e commediografo britannico 1874 – 1965

Mi oppongo all'uso della pena capitale. Abbiamo da lungo tempo abbandonato le frustate e il taglio delle orecchie dei criminali sospetti in quanto barbaramente contrari all'umanità e agli ideali della nostra nazione. Credo sia giunto il momento di fare lo stesso con la pena capitale.

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Russ Feingold 1
politico statunitense 1953

In un libro gli uomini vogliono trovare se stessi, conoscersi, scuoprirsi, sentirsi confermati o respinti, discussi, nei loro odi ed amori, passioni, debolezze, ambizioni frustate o raggiunte, cadute, vittorie e sconfitte, i loro disinganni, le cose andate bene, quelle andate alla rovescia, e facendone il bilancio quelle andate male in proporzione molto più grande, giacché le persone felici hanno poco tempo da leggere e meno da scrivere, e perché l'uomo ama la lotta al disopra della felicità. E tutto incanalare e condurre verso una cima fulgente: la poesia. È il viatico che deve portare un libro alla moltitudine.

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974

La gente pensa che i calciatori dal campo vedano soltanto un muro informe, invece riconoscono nitidamente i volti, le espressioni, leggono perfino le parole sulle labbra, perché lo stadio è un cannocchiale: da un lato gli spettatori vedono i giocatori, dall'altro i giocatori osservano i tifosi da vicino. Se ti odiano, ti insultano, o ti urlano buuu, non puoi non farci caso, ignorare quelle facce deformate e tirare dritto senza danni. Anche se scappi veloce sulla fascia, ti arriva tutto sulla schiena, come una frustata.

Luigi Garlando 8
giornalista e scrittore italiano 1962

Il vantaggio meno considerato del possedere un computer è che se ti incasinano tutto, non c'è legge che proibisca di prenderli un po' a frustate. (sito internet Forum internet ‘Porterfield’)

Joe Martin 2
fumettista

Noi non siamo capaci di fare niente per noi stessi. Non ti senti un po frustato?! (Film Life)

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Martin Lawrence 2
attore, regista e produttore televisivo statunitense 1965

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