Frasi su fuggitivo

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Gabriele D'annunzio 95
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Laudata sii pel tuo viso di perla, | o Sera, e pe' tuoi grandi umidi occhi ove si tace | l'acqua del cielo || Dolci le mie parole ne la sera | ti sien come la pioggia che bruiva | tepida e fuggitiva. (vv. 15-20)“

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Alessandro Manzoni 106
scrittore italiano 1785 – 1873
„Addio, monti sorgenti dall'acque, ed elevati al cielo; cime inuguali, note a chi è cresciuto tra voi, e impresse nella sua mente, non meno che lo sia l'aspetto de' suoi più familiari; torrenti, de' quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendìo, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana! Alla fantasia di quello stesso che se ne parte volontariamente, tratto dalla speranza di fare altrove fortuna, si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della ricchezza; egli si maraviglia d'essersi potuto risolvere, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. Quanto più si avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quell'ampiezza uniforme; l'aria gli par gravosa e morta; s'inoltra mesto e disattento nelle città tumultuose; le case aggiunte a case, le strade che sboccano nelle strade, pare che gli levino il respiro; e davanti agli edifizi ammirati dallo straniero, pensa, con desiderio inquieto, al campicello del suo paese, alla casuccia a cui ha già messo gli occhi addosso, da gran tempo, e che comprerà, tornando ricco a' suoi monti. Ma chi non aveva mai spinto al di là di quelli neppure un desiderio fuggitivo, chi aveva composti in essi tutti i disegni dell'avvenire, e n'è sbalzato lontano, da una forza perversa! Chi, staccato a un tempo dalle più care abitudini, e disturbato nelle più care speranze, lascia que' monti, per avviarsi in traccia di sconosciuti che non ha mai desiderato di conoscere, e non può con l'immaginazione arrivare a un momento stabilito per il ritorno! Addio, casa natìa, dove, sedendo, con un pensiero occulto, s'imparò a distinguere dal rumore de' passi comuni il rumore d'un passo aspettato con un misterioso timore. Addio, casa ancora straniera, casa sogguardata tante volte alla sfuggita, passando, e non senza rossore; nella quale la mente si figurava un soggiorno tranquillo e perpetuo di sposa. Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno, cantando le lodi del Signore; dov'era promesso, preparato un rito; dove il sospiro segreto del cuore doveva essere solennemente benedetto, e l'amore venir comandato, e chiamarsi santo; addio! Chi dava a voi tanta giocondità è per tutto; e non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande. (cap. VIII)“


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Cary Grant 13
attore statunitense 1904 – 1986
„Archie Leach, il fuggitivo di Bristol, studiò da vicino uomini come Jack Buchanan e Noël Coward e divenne Cary Grant.“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„deh Scilla, indrizza | al segno il ferro, ch'io palleggio! Avrai | del pesce anciso le adipose spoglie | e 'l rostro penderà dal tuo sacello. | Cariddi, e tu trascorri: io pur di bende | le tue are precinsi, e te solìa | propiziar con piccioletta acerra, | e dèsta sempremai lampa t'accensi. | Sì parla ritto sulla poppa e il ferro | a piombo avventa, e ne trapassa il pesce. | Cade il tridente, ma impigliato al fianco | attiensi del legnetto: in mezzo l'onde | si dimena lo Xiphia, e invan del corpo | di sferrar l'alta lancia s'affatica: | sta la punta mortal nel corpo infissa! | Scelti garzoni a la morente belva | vanno i lacci allentando: ella tuttora | qua e là discorre coi lentati lacci; | e fra la dubbia speme i fuggitivi | spirti richiama, e in su lo stremo istante | tuttor le ciurme ostili ella minaccia: | finché dal corso stanca ed a gran pena | il piagoso pel mar dosso traendo, | sosta, e col sangue anco la vita esala. (Megali del Giudice, p. 15)“

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Arturo Onofri 2
poeta e scrittore italiano 1885 – 1928
„Intreccio d'ombre e di rami | tutta una cosa col cielo! | Tre cornacchie che hanno il nido in un pino | strillano d'allegria per così poco. | C'è un sospiro d'aria appena, | una dolce calma di sole calato | e nel cielo liscio una stella | che ammicca a un barchetto dorato. | Ecco la navicella | che scivola a fil di cielo | portando nell'aria serena | i sogni dei bambini | che intanto stanno a cena. | Che odore d'infanzia e di favole! || Questo è il mattino | color del mio brivido. | Ed io con parole innocenti | vado come palpando | i fuggitivi contatti di questi momenti col cielo: | sono altrettanti saluti d'amore | al bel clima di felicità silenziosa | specchiata nel giro del nostro orizzonte. || Quando spunta l'erba novella sul prato, | una resistenza è spezzata in forma di luce, | e assistiamo alla gloria | dei lavorii già nascosti sotterra | in forza di luminosi aspetti | che il buio gelosamente protesse | fino al momento che divenuti polpa | il sole vi urta sopra | con quel rimbalzo di splendore | che noi chiamiamo esistenza. || Queste minute creature | che ieri erano fuori del nostro raggio, | possiamo toccarle al vivo | come una nostra affezione... | Tieniti muta, | anima nostra, | nel tuo vibrante solstizio, | giacché un abbraccio tacito e immenso, | un abbraccio al mondo | è l'ultimo gesto appreso dal tuo dolore | quando hai scoperto che la tua pena | è soltanto una pena d'amore.)“

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István Vas 3
poeta ungherese 1910 – 1991
„[... ] me ne infischio dell'immutabile, dell'eterno, | in cui sprofonderò un giorno dissolvendomi in ioni, | dell'essere che non è, dell'idolo tenebroso ancestrale. | Per me miracolo è ciò che mi ha spinto qui, nella luce fuggitiva, | per me miracolo è ciò che scompare, che perdura qui un attimo, | ciò che non era, non sarà, e mentre è muta di continuo, | la febbre quotidiana, sotto i trentasette, che garantisce la sopravvivenza, | la diversità, l'individualità, l'ultima realitas | ciò che appare, scompare, e se è stato, non tornerà più, | ciò che dopo gli ioni neanche il Signore dei mondi potrà ricreare. (da Ultima realitas, p. 232)“

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Jorge Manrique 4
poeta spagnolo 1440 – 1479
„Dite, dite: i bei colori | della cara giovinezza, | dove vanno? | Delle guance i freschi fiori, | quando giunge la vecchiezza, | che si fanno? | Questo sangue e questa forza | giovanil, cui torna ogn'opra | piana e lieve, | non è foco che si ammorza | quando il tempo il crin ne copre | di sua neve? || Le ricchezze, i regi ammanti | quando in essi ben si affina | la veduta, | niun dirà che sian costanti; | doni son d'una regina | che si muta: | doni son della fortuna, | che rivolge la sua rota | con gran fretta; | non riposa in parte alcuna, | fuggitiva, a niun devota, | niuno aspetta. || E sia pur che i possessori | sino a morte il molto argento | fido segna; | sian pur stabili i tesori; | ma la vita, come vento, | non dilegua?“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„Un uomo che cogliamo in aspetti obliqui di bohème, di fuggitivo, di straniero, personaggio ambiguo e talora grottesco come il suo Bloom; un pedante, un maniaco, un poeta con molte caratteristiche del raté, le cui opere sarebbero rimaste quelle di un raté in ogni altro secolo fuor che nel Novecento, che si arrese al fascino della loro illeggibilità.“


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Tucidide 27
storico e militare ateniese
„Già in tempi lontani fu sede di popoli, ed ecco il complessivo registro delle genti che ospitò. L'insediamento umano più antico che la tradizione ricordi fu quello dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che occuparono una fascia limitata del paese. Ma sul loro ceppo non posso pronunciarmi, né sulla loro terra d'origine o su quale zona del mondo abbiano poi scelto per emigrarvi. Si stia contenti delle memorie poetiche e dell'opinione che ciascuno, chi da una fonte, chi da un'altra, ha concepito su quelle genti. Subito dopo quelli devono essersi stabiliti sull'isola i Sicani. Costoro anzi, a quanto affermano, avrebbero preceduto i Ciclopi e i Lestrigoni in quanto originari della Sicilia. Ma la verità storica fa giustizia di queste fantasie: erano Iberi, e in Iberia avevano dimora, lungo il corso del Sicano, donde i Liguri li costrinsero ad allontanarsi. Per opera loro l'isola finì col mutare il primitivo nome di Trinacria in quello di Sicania. Nel nostro tempo i Sicani sono ancora stanziati nella zona occidentale della Sicilia. Quando Ilio crollò, un drappello di Troiani fuggitivi, sgusciati dalla rete della flotta Achea, approdarono alle spiagge della Sicilia e fissarono il proprio domicilio a fianco dei Sicani. Le due genti furono designate con il nome comune di Elimi, e i loro centri urbani furono noti come Erice e Segesta. S'aggiunse più tardi e prese sede in quei luoghi anche un nucleo di Focesi che rientrando da Troia fu travolto in quell'epoca da una tempesta e, dopo aver toccato le coste della Libia, di là concluse finalmente la sua corsa in terra di Sicilia. (Libro VI-II)“

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Carlo Emilio Gadda 53
scrittore italiano 1893 – 1973
„La volizione del volitivo giovane involveva già del suo velle la fuggitiva labilità degli eventi. (Un'orchestra di 120 professori [parte prima]: p. 108)“

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Mario Praz 84
critico d'arte, critico letterario e saggista italiano 1896 – 1982
„I romantici veneravano Dante, Shakespeare e Michelangelo, che insegnavano loro il sublime; i neoclassici Omero, la scultura antica e Raffaello, che li educavano alla possente calma e alla nobile semplicità; i moderni cercano i loro classici nei primi fumetti e nelle prime fotografie. Si potrebbe dissertare a lungo sulle ragioni ultime di queste preferenze, ma forse basterà dire che quelle espressioni sono le più congeniali all'esistenzialismo, all'intensità istantanea e fuggitiva. Oggi non si costruisce più coll'illusione d'una durata secolare; come gli etruschi di D. H. Lawrence ci si soddisfa dell'effimero, e dovremmo in questo trovare (come loro?) la felicità; la troviamo?“

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Lee Child 152
scrittore britannico 1954
„I parchi sono posti abbastanza buoni per gli appuntamenti clandestini. I cacciatori sono in genere attirati dai bersagli mobili. Credono che i fuggitivi si muovano sempre.“


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Federico Pace 5
giornalista e scrittore italiano 1967
„I treni sono come l'estate, avvicinano le persone per la durata di un tempo fuggitivo e insolito. Le tengono vicine, le spingono a parlarsi, le invitano a intravedere nel fondo degli occhi dell'altro qualcosa che si pensava non si potesse mai vedere. Le fanno sentire quasi migliori e capaci di afferrare il filo dell'aquilone della felicità. Poi, quando il tempo precipita, rapidissimo, sul ciglio dell'arrivo, quando le giornate smettono di essere senza fine, le separa e lascia l'aquilone volare via. Alle volte per sempre, come se quel primo incontro non potesse che essere anche l'ultimo possibile. (da La libertà viaggia in treno, p. 118)“

Pietro Calà Ulloa 1
magistrato, politico e saggista italiano 1801 – 1879
„Di tutti i poeti che si sono fatti un nome in questa ultima epoca il marchese di Caccavone è quello che ha avuto l'umorismo più schietto. La Musa l'aveva marcato con un segno glorioso. Ma dopo aver bevuto alla coppa della poesia, egli non si elevò in nessun grande lavoro. È troppo difficile separare il carattere letterario di un uomo da quello suo personale; così bisogna confessare che per la sua trascuratezza egli perdette una fama in cambio di un brillante ma fuggitivo raggio di gloria.“

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João Guimarães Rosa 25
scrittore brasiliano 1908 – 1967
„Io sono stato sempre un fuggitivo. Sono fuggito perfino dalla necessità della fuga.“

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Silvia rimembri ancora | quel tempo della tua vita mortale, | quando beltà splendea | negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi. (vv. 1-4)“

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