Frasi su fulgore

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Antoine de Saint-Exupéry 57
scrittore e aviatore francese 1900 – 1944
„Il piccolo principe assisteva allo schiudersi di un enorme bocciolo e sentiva che ne sarebbe venuta un'apparizione miracolosa, ma la corolla indugiava, e si faceva bella, chiusa nella sua camera verde. Con cura sceglieva i colori. Si vestiva piano, accomodando i petali a uno a uno. Non voleva uscire tutta stropicciata come fanno i papaveri. Voleva mostrarsi solo nel pieno fulgore della propria bellezza. Eh, sì! Era molto vanitosa. La sua segreta toilette era durata giorni e giorni. Ed ecco che una mattina, con il sorgere del sole, era apparsa una rosa. (cap. VIII, pp. 39-40)“

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Gabriele D'annunzio 95
scrittore, poeta e drammaturgo italiano 1863 – 1938
„Ci sono certi sguardi di donna che l'uomo amante non iscambierebbe con l'intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane. Dopo, nessun altro attimo di gioia eguaglierà quell'attimo. (cap. II, pp. 57-58)“


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Patrizio Oliva 8
pugile italiano 1959
„Pensi, ogni giorno mi facevo a piedi il percorso di tre autobus: da casa mia alla palestra Fulgor. Non avevo soldi.“

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Arsciak Ciobanian 1
giornalista, critico letterario e drammaturgo armeno 1872 – 1954
„Ed oggi, dopo aver varcato tanti paesi, tanti secoli, tante vicende; dopo aver provato glorie purissime e formidabili sciagure, tu scorri sempre, o lingua armena, tu scorri sempre limpida e vivace. La correntia secolare non ti ha stancata, non ti ha invecchiata. Ascondesi in te stessa il segreto della tua giovinezza eterna. Ora tu unisci la sontuosità dell'aurea tunica onde ridevano i tuoi fausti classici giorni, alla delicata grazia del variopinto periodo dei trovieri: a volte, tu hai l'inaccessibile dolcezza dello sguardo gravemente tenero delle madri nostre; a volte, il vivo fulgore dell'anima bronzea dei nostri eroi; a volte, tu rifletti lo spaventoso rosseggiar della gemma delle nostre sciagure e a volte il fulgido radiar soave delle nostre nobili speranze. E con tutte le bocche delle tue acque tu canti la Libertà con sì profondo accento, intenso e soave, che tutto l'Oriente n'è commosso, e fin nell'ombra che lo insepolcra, noi, noi vediamo già spuntare i primi raggi d'una grande Alba... (dall'ode Lingua Armena)“

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850
„Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | Triangolar Piramide infinita.... | Un atomo è il creato a Lei davante, | Un lampo il sole, un palpito la vita... | L'immensa eternità solo un istante | Che a quel centro s'aggira, ond' è partita... | Della Triade increata è questo il Trono | E in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | In un distinti, e l'uno all'altro eguale... | Ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | L'occhio che il sole a sostener non vale; | Bench' egli porti del divin Fattore | Poche faville in debil vase e frale, | Come raggiunger può chi tanto splende | La mente che se stessa non comprende? (ottava 74-75, canto VI)“

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Carlo Emilio Gadda 53
scrittore italiano 1893 – 1973
„Il disegno dei borghi fu commesso, con opportuna delibera, ad otto architetti siciliani; perchè fin dal suo sorgere (nella luce nuova delle opere e dei giorni attesi) l'edilizia rurale dell'appoderamento ripetesse dagli autori e inventori, nati nell'isola, forme congeniali alla natura e ai paesi di Sicilia: direi al senso del suo costume e della sua storia mediterranea, al suo essere: antico e nuovo. E davvero le forme han corrisposto, per felicità intera e nativa, all'aspettazione ed alla fede. Ho veduto i raduni bianchi dei cubi nella immensità della terra, quasi gregge portatovi da Geometria: e una limpida disciplina di masse, riquadri, diedri, gradi; e li avviva una grazia semplice, un'opportunità dell'atto, una speranza. E mi parvero già custoditi dal senno: non nati dall'arbitrio tetro, come può accadere a chi ha matita tra mano da fare i rettangoli, e soltanto matita. E vi erano brevi, puri portici: tinti alla calce i volti, i pilastri: e a sfondo il sereno. Archi a sesto, campiti di turchese. E la torre. Sul lastrico del cortile erano portate le ombre, come ore. E gli sgrondi cadevano alla serpentina lunga dei tegoli veduti in taglio, quasi ghirigoro o belluria: ma non ghirigoro, disegno sano anzi e venuto da necessità. E la porta era accesso già sacro, e la cucina in luce, con l'acquaio, pareva sbandire tutti i mali del luogo come dèmoni il fulgore dell'Arcangelo.“

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Patrizio Oliva 8
pugile italiano 1959
„Ho atteso fino ai 16 anni per combattere. Alla Fulgor ci sono ancora le tacche sulla porta che segnavano la mia altezza. Seguivo mio fratello. Faceva il pugile e lo obbligavo a portarmi con lui. Era meccanico. Gli dicevo: io ti preparo la borsa, ma vengo con te. Non mi è mai passata la voglia.“

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Giovanni Maria Vianney 52
presbitero francese 1786 – 1859
„[A proposito della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione] Che felicità! Ho sempre ritenuto che mancasse questo raggio al fulgore delle verità cattoliche. È una lacuna che non poteva restare nella religione.“


Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988
„Andate a Palermo per mare, e vi accorgerete se arrivate in un paese qualsiasi~ Le montagne che fanno corona alla città appaiono splendide, come d'agata, e Monte Pellegrino come un meraviglioso spalto naturale~ Certo, dovrete digerire anche diversi chilometri di cattiva architettura e chiedervi se è qui la città degli emiri, delle delizie di Federico II, la Palermo orientale che meravigliava gli scrittori arabi. Ma poi la troverete, con i suoi mosaici che neanche a Venezia hanno maggior fulgore e con l'architettura araba che splende nella Zisa come neanche a Marrakesh.“

Juan de Tassis y Peralta 1
scrittore spagnolo 1582 – 1622
„Arde viva luce in polo già lucente, | fatto volo immortale il tuo umil passo, | vivo splendor di fulgor non scarso, | dal Gange illustre all'Occidente. || Nell'imperscrutabile divina mente | fosti di grazie ricolmo, | ché al sol d'esse, incapace d'occaso, | raggi di fede riceverebbe l'Oriente. (da A San Francesco Saverio)“

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Yehuda Ha-Levi 3
rabbino di origine sefardita, fu filosofo, teologo, medi... 1079 – 1141
„Pur ieri beveva la terra, | con sete di giovane ardore, | la pioggia d'autunno: una sposa | che trepida attende l'amore. | Ma or che, d'aiole dorate | fiorita la candida vesta, | per lei primavera è venuta, | somiglia a una sposa ridesta | che rida sui pinti tappeti, | che goda dei lini preziosi, | che al collo ammirando rinnovi | di gemme i monili vezzosi. | La gonna distende vivace | di occhi gemmanti variata: | qui rossi, là verdi, là gialli | la bocca le suggono ambrata. | Da dove i colori e la luce | commisti ha rapiti e i tepori? | Scintillano gocce di stelle, | raggianti, cangianti fulgori, | Scendiamo col vin nel verziere! | Ei brilla nel calice schietto, | in mano riluce e scintilla, | rifulge e fiammeggia nel petto. | È il sole che sprizza dai vetri! | L'acchiappino svelti i bicchieri! | Del bosco pei freschi meandri | perdiamoci e i verdi sentieri! | Andiam! ci! ridenti | la terra c'impregna gioiosa | di freschi profumi, di gocce | di pioggia, la più rugiadosa. | Le lacrime della rugiada | l'allegran di pianto glorioso, | son veli di perle lucenti | che adornano un petto vezzoso. (pp. 302-303)“

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Diego Valeri 4
saggista e poeta italiano 1887 – 1976
„O bella come una favola d'oro, | città solare, contrada incantata, | ove una dolce invisibile fata | fa sue magie tra una palma e un alloro. || La dolce fata nasconde al mortale, | chiuso in mistero, il divino suo viso; | ma bene effonde nell'aria un sorriso | di mite e ardente fulgor celestiale. || Tutta ne esulta la verde pendice | lungo il grand'arco del golfo beato; | tutto ne splende, commosso, incendiato, | l'azzurro specchio del mare felice. || Solo, laggiù, c'è un cattivo gigante)“


Guglielmo di Saint-Thierry 52
1075 – 1148
„I miei occhi interiori sono abbagliati dal fulgore della tua verità, che mi rammenta come nessuno possa vederti e continuare a vivere.“

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Papa Benedetto XVI 304
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„La liturgia natalizia è pervasa di luce. La venuta di Cristo dirada le tenebre del mondo, riempie la Notte santa di un fulgore celeste e diffonde sul volto degli uomini lo splendore di Dio Padre. Anche oggi. Avvolti dalla luce di Cristo, siamo invitati con insistenza dalla liturgia natalizia a farci illuminare la mente e il cuore dal Dio che ha mostrato il fulgore del suo Volto.“

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Charlie Chaplin 80
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„Quando la Duse venne a Los Angeles, nemmeno l'età e la fine incombente poterono oscurare il fulgore del suo genio. L'accompagnava un'eccellente compagnia italiana. Prima della sua entrata in scena un giovane e bell’attore fornì una prestazione superba, tenendo magnificamente il palcoscenico. Come avrebbe fatto la Duse a superare la straordinaria prestazione di questo giovanotto? Poi, dal fondo del palcoscenico, all’estrema sinistra, la Duse entrò in scena sbucando da un archivolto, piano piano, quasi senza farsi notare. Si fermò dietro un cestello di crisantemi bianchi che troneggiava su un pianoforte a coda e, silenziosamente, cominciò a rimetterli a posto. Un mormorio percorse la platea, e la mia attenzione lasciò immediatamente il giovane attore per concentrarsi sulla Duse. Ella non guardò né il collega né alcuno degli altri personaggi, ma continuò silenziosamente a disporre i fiori nel cestello e ad aggiungerne altri che aveva portato con sé. Quand'ebbe finito attraversò diagonalmente il palcoscenico, sedette in una poltrona accanto al caminetto e guardò il fuoco. Solo una volta fissò il giovanotto, e quell'occhiata racchiudeva tutta la saggezza e il dolore dell'umanità. Poi continuò ad ascoltare e a scaldarsi le mani: quelle mani così belle, così sensibili. Dopo il veemente discorso di lui, ella parlò pacatamente guardando il fuoco. Non c'era traccia di istrionismo; la sua voce veniva dalle ceneri di una tragica passione. Non compresi una parola, ma mi resi conto di essere alla presenza della più grande attrice che avessi mai visto. (pp. 232-3)“

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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Talora si scorgon fra il nero | dei raggi lucenti, | fulgore di gemme rimaste: | «son gli occhi di dama Mirena». | Di sotto ai carboni | si dice che ancora ella guardi. (da Palazzo Mirena, Lanterna)“

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