Frasi su fumo

 J-Ax foto
J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„Una bugia ripetuta un secolo non diventa verità. (da Fumo ancora – L'esame della Bamba)“

Fabrizio De André foto
Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„Primavera non bussa, lei entra sicura, | come il fumo lei penetra in ogni fessura, | ha le labbra di carne, i capelli di grano, | che paura, che voglia che ti prenda per mano. | Che paura, che voglia che ti porti lontano. (da Un chimico, n.° 7)“


Yukio Mishima foto
Yukio Mishima 73
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„Nell'altra tasca le mie dita urtarono contro le sigarette. Ne presi una e l'accesi. Mi sentivo come chi, ultimato un lavoro, si siede a tirare una meritata boccata di fumo. Volevo vivere.“

 Inoki foto
Inoki 8
rapper e writer italiano 1979
„Ho Visto tanto | Ho Visto tutto e non è MAI abbastanza | Ho Visto fumo | Ho Visto arrosto | Ho Visto la sostanza | Ho Visto questo ghetto e questa piazza cambiare | e spero che qualcosa possa ancora migliorare. (da Ho Visto, n.º 17)“

 Marracash foto
Marracash 32
rapper italiano 1979
„Ora che hai una macchina del fumo sopra il palco | ricorda che prima avevi fumo in macchina soltanto... (da Non confondermi)“

Gue Pequeno foto
Gue Pequeno 90
rapper italiano 1980
„Sbuffando il fumo verso l'infinito col pianeta sul mio dito qua mi dicono sei un mito, ma io sono come voi, non sono come vuoi. (da Forza campione)“

Fabri Fibra foto
Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„In testa una porta, fatemi entrare | Alla ricerca dell'Eden mentale. (da Parole In Fumo, n.° 2)“

Elie Wiesel foto
Elie Wiesel 7
scrittore rumeno 1928 – 2016
„Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l'eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.“


 Caparezza foto
Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Non fumo, non mi canno, non mi drogo, non bevo, | a volte penso di essere il vero alternativo! (da La gente originale, n.° 5)“

Fabri Fibra foto
Fabri Fibra 279
rapper, produttore discografico e scrittore italiano 1976
„Polvere alla polvere | Cenere alla cenere | E cazzate di questo genere | Passione che brucia | Fuoco per uno o per tutti | Tutti per uno, parole in fumo. (da Parole In Fumo, n.° 2)“

Fernand Braudel 18
storico francese 1902 – 1985
„Dieci secoli: uno spazio cronologico in cui "quasi tutta la storia della Francia starebbe comoda". Ora, "dopo dieci secoli, dall'oggi al domani, al primo colpo di sciabola arba, tutto crolla [... ] per sempre; la lingua e il pensiero greci, gli schemi occidentali, tutto va in fumo; questi mille anni di storia è come se, localmente, non fossero mai esistiti. Non sono bastati all'Occidente per affondare la seppur minima radice in quel terreno orientale.“

Mondo Marcio foto
Mondo Marcio 33
rapper, beatmaker e produttore discografico italiano 1986
„Esco dal casello, sono un quarto alle 3 | son di ritorno dalla Puglia e mio fratello è con me | e se ci fosse una pattuglia andremmo dritti in galera | per la troppa erba che fumo e le pupille di cera (Fabri Fibra, da Abbi fede, n.° 19)“


Rino Gaetano foto
Rino Gaetano 207
cantautore italiano 1950 – 1981
„Cerco il punk in una lametta, | la felicità ed il dolore | nel fumo di una sigaretta. (da Cerco, lato B, n.º 4)“

Jonathan Safran Foer foto
Jonathan Safran Foer 139
scrittore statunitense 1977
„Da bambina la mia vita era una musica che suonava sempre più forte. Tutto mi emozionava. Un cane che seguiva uno sconosciuto. Era una sensazione così intensa. Un calendario aperto sul mese sbagliato. Avrei potuto piangerci sopra. E piangevo. Quando finiva il fumo di un camino. Il modo in cui una bottiglia rovesciata si appoggiava sull'orlo della tavola.
Ho passato la mia vita imparando a sentire di meno.
Sento di meno ogni giorno.
[…] Non ci si può difendere dalla tristezza senza difendersi dalla felicità. (p. 199)“

 J-Ax foto
J-Ax 98
rapper e cantautore italiano 1972
„E quindi mi sento profumo | perché sono bandito | perché, se domani finisce | mi sono divertito. (da Fumo ancora – L'esame della Bamba)“

Giovannino Guareschi foto
Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 319 frasi