Frasi su galateo

Giovanni Faldella 2
scrittore, giornalista e politico italiano 1846 – 1928
„Il vero galateo è puramente e semplicemente la moneta spicciola di quel biglietto da mille lire che è la Bontà. (p. 10)“

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Bernardo Tanucci 7
politico italiano 1698 – 1783
„Essendo tanto breve la vita, e tanto necessariamente molestata da i mali del corpo, ogni giorno più mi sento portato a preferire alle grandi e rare virtù delle dominanti nazioni, le piccole e quotidiane del Galateo, libro qui incognito e bandito dal Giannone e dal Bartolomeo Corsini, Archivo General de Simanca, Estado, lib. 209, f. 28; Raffaele Ajello, p. 248)“


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Torquato Tasso 86
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 – 1595
„Avendo trovato tutti i vòlti all'imitazione del Petrarca, solo egli fu il primo ad uscir da questa via, trovando una maniera peregrina, piena non meno di novità che di maestà, "facendo le pose nel mezzo de' versi", e tenendo il lettore sospeso con piacere e con maraviglia. (Citato da Giuseppe Prezzolini, in prefazione a Giovanni Della Casa, Galateo, Edizioni Studio Tesi)“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Le università non sono altro che scuole di galateo per la non-identità middleclass che normalmente trova la sua migliore espressione fuori dell'università nelle schiere di ville da ricchi con prato e TV in ogni salotto dove tutti guardano la stessa cosa nello stesso momento.“

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Gianni Monduzzi 42
scrittore, giornalista e editore italiano 1946
„Quando il galateo sarà patrimonio comune, finalmente il «popolo» non esisterà più. (p. 105)“

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Aurelio de' Giorgi Bertola 2
poeta e scrittore italiano 1753 – 1798
„I precetti non son nulla, | Se l'esempio non si dà. (da Un savio e Galatea, in Poesie)“

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Pellegrino Artusi 12
scrittore, gastronomo e critico letterario italiano 1820 – 1911
„Quando m'accorsi della mia nessuna cultura mi rivolsi al maestro Buscaroli, che mi erudì anche nel galateo di Melchiorre Gioia. Imparai a memoria l' Inferno e il Purgatorio di Dante Alighieri.“

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Giosue Carducci 79
poeta e scrittore italiano 1835 – 1907
„Sai tu l'isola bella, a le cui rive | Manda il Ionio i fragranti ultimi baci | Nel cui sereno mar Galatea vive | E su' monti Aci? (LXIII: Primavere elleniche II)“


„Ma quando finisce l'infanzia nell'Ottocento? quando non si è più considerate delle bambine? Nei galatei spesso non si allude all'età la bambina diviene una «giovinetta» quasi per magia, si costata che è cresciuta, è divenuta una «donnina». (p. 252)“

„Per i galatei [nell'Ottocento], lavoro o non lavoro, infanzia finisce con la pubertà, quando inizia 1'adolescenza e quando la crescita psicofisica impone di comportarsi in modo diverso dai piccini. (p. 253)“

„Nei galatei per i bambini e le bambine, soprattutto del popolo, l'igiene personale è un compito che spetta a loro, in questo caso viene loro riconosciuta una grande autonomia e responsabilità. Sembra esplicito l'intento di formare attraverso i bambini dei cittadini nuovi, finalità non trascurata neppure dalla politica scolastica del secondo Ottocento. I bambini e le bambine devono preoccuparsi della pulizia della persona e degli abiti, indossati con grazia e sempre «convenienti», cioè adeguati alla propria condizione sociale. Nei galatei il corpo è lo specchio dell'anima, «la nettezza e l'ordine esteriore indicano mondezza e purezza dell'anima» si legge ne Il piccolo galateo del 1897. «Il corpo è l'abitazione dell'anima; questo voi già sapete da un pezzo. Ma perché l'anima possa esercitare il suo potere è necessario che il corpo sia sano. Per conservarlo sano bisogna averne cura. Si ha dunque il dovere di avere cura del corpo» si ricorda alle bambine della terza elementare ancora nel 1907. I bambini devono lavarsi con l'acqua fresca, «facendo anche uso del sapone», le mani, il viso, le orecchie, il collo, i denti e pettinarsi tutte le mattine; i piedi devono essere lavati con frequenza soprattutto d'estate, si ricorda ne Il piccolo galateo del 1897, tralasciando di parlare del bagno e delle altre parti del corpo, come avverrà solo a partire dagli inizi del Novecento. (p. 267)“

„L'educazione igienica non viene mai trascurata nei galatei, che condividono le preoccupazioni per l'igiene e la difesa della salute pubblica che si sviluppa in Italia soprattutto a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento e che diviene oggetto di studio per la scuola elementare italiana con i programmi del 1899.“


„Solo nel 1900 Matilde Serao, autrice di un galateo destinato alle donne in cui vi è una appendice per le care fanciulle, «Piccolo codice per le signorine» –, è molto assertiva nel precisare quando finisce 1'infanzia: «Da dodici anni in poi si finisce di essere bimbe», a tredici si è «giovanette», a sedici «signorine» e a diciotto anni si è «presentate in società». (p. 253)“

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Giuseppe Prezzolini 83
giornalista, scrittore e editore italiano 1882 – 1982
„[Giovanni Della Casa] Godè ai suoi tempi di grandissima fama. Il Bembo ed altri gli rivolsero sonetti di elogio; le sue poesie furono commentate come quelle del Petrarca; e il sonetto cinquantanovesimo ottenne persino l'onore di una lezione di Torquato Tasso. (Citato in prefazione a Giovanni Della Casa, Galateo, p. XLI, Edizioni Studio Tesi)“

„Nei galatei sono considerate bambine cattive le bambine impazienti e sgarbate, le egoiste, le bugiarde, le pigre, le ghiotte, sono condannati cioè tutti i comportamenti opposti alle virtù classiche per le bambine dei galatei: la pazienza, la docilità, la diligenza, la moderazione e la bontà. Botte e punizioni di vario tipo non sembrano mancare nei ricordi autobiografici. I figli – ricorda Regina Terruzzi – si crescevano con la bacchetta: «La mia vicina di banco, maggiore di tanti marmocchi, mi raccontava delle battute materne per sgorbi sui quaderni, per macchie sui fogli dei compiti e spesso mi mostrava le ecchimosi sulle braccia e sulle gambe». E anche quando non si ricorreva alle botte «la bacchetta faceva bella mostra di sé in cucina, appesa sopra il camino e bastava indicarla per farci rigar dritto: era una specie di testimonianza a garanzia della quiete domestica». (p. 283)“

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Giovanni Papini 80
scrittore, poeta e aforista italiano 1881 – 1956
„[... ] E si potrebbe con eguale approssimazione affermare che nulla nel mondo umano è permesso, perché non c'è azione o manifestazione degli uomini che non sia vietata da qualche legge divina o umana, scritta o tacita, giuridica o rituale, filosofica o politica.
Se uno di noi fosse scrupoloso, guardingo e remissivo fino al punto di osservare fedelmente tutte le norme e le regole dei codici, dei decaloghi, dei galatei e simili, costui non potrebbe mai muovere foglia perché anche negli atti considerati più innocenti correrebbe il rischio di infrangere un antico precetto sacerdotale o di contravvenire a un semplice regolamento municipale. (pag. 158)“

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