Frasi su garzone


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Tommaso Buscetta 13
criminale italiano 1928 – 2000
„Noi, in Cosa Nostra, avevamo un medico che era proprietario di due cliniche ben avviate. Ma avevamo anche il ragazzo che vendeva i fiori nelle latte di conserva di pomodoro, agli angoli delle strade e vicino ai cimiteri. E avevamo i fornai, i direttori di banca, ma anche i ragazzi alle pompe di benzina, gli "gnurri", i cocchieri, e i garzoni di macelleria, che ci segnalavano tutto ciò che accadeva sul territorio. La mafia che io ho conosciuto non tornerà più. Non farà più parte di Cosa Nostra l'uomo che vendeva i fiori e si vedeva riconosciuto lo stesso rispetto che aveva il dottore. Di Cosa Nostra faranno parte uomini con grandi uffici e centinaia di impiegati. Sotto sotto, anche loro agiranno come Cosa Nostra. Saranno molto rispettati e riveriti. E salterà per sempre il giuramento, l'iniziazione, almeno come io l'ho conosciuta. La nuova mafia sarà composta da persone molto più intelligenti di quanto lo eravamo noi, sicuramente dotate di un altro spirito. Capaci di adottare nuovi accorgimenti. Il vecchio modo di riconoscerci sarà superato. Ma ne sarà inventato un altro. (Intervista rilasciata negli Stati Uniti, 1999)“

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Salvatore Di Giacomo 27
poeta, drammaturgo e saggista italiano 1860 – 1934
„Egli aveva detto in casa, nel caffè, nel salotto, a teatro, fin nella bottega del parrucchiere, ove i garzoni ammirati afferravan rime a volo, quel che nemmanco le gazzette avevano osato stampare: di questi ultimi tempi, in cui son precipitati a Napoli uomini e molte cose, giudizi tenuti dagli spettatori paurosamente chiusi nell'animo, il vecchio duca aveva espressi con alta e affilata parola: in verità egli ci pareva un Baretti novello che menasse attorno la sua frusta schioccante e, senza alcun odio, ma pur senza misericordia alcuna, ne andasse attorno verberando amici e nemici...“


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Wilhelm August von Schlegel 17
scrittore, traduttore e critico letterario tedesco 1767 – 1845
„La tenera vittima di una sfrenata ambizione, l'amabile Arturo, eccita profondissimo interesse. La pietà ch'egli inspira diverrebbe anzi troppo tormentosa nella scena ove Uberto si prepara a privarlo della vista con un ferro rovente, se l'incanto delle parole di quel garzone che commuove fino Uberto non si diffondesse sopra gli affetti che vengono in noi destati.“

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William Shakespeare 229
poeta inglese del XVI secolo 1564 – 1616
„La tenera vittima di una sfrenata ambizione, l'amabile Arturo, eccita profondissimo interesse. La pietà ch'egli inspira diverrebbe anzi troppo tormentosa nella scena ove Uberto si prepara a privarlo della vista con un ferro rovente, se l'incanto delle parole di quel garzone che commuove fino Uberto non si diffondesse sopra gli affetti che vengono in noi destati. (Wilhelm August von Schlegel)“

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Oliver Cromwell 17
condottiero e politico inglese 1599 – 1658
„È naturale che il tuo esercito, composto da vecchi servitori, garzoni di birreria e gente simile, sia stato sconfitto dai realisti, che sono figli di getiluomini, cadetti, persone di rango. Per vincerli devi trovare uomini dotati di uno spirito [... ] che sia disposto a spingersi fin dove può arrivare un gentiluomo, altrimenti sono sicuro che verrai sconfitto senza rimedio. (incerta: al cugino Hampden, dopo la battaglia di Edgehill nell'ottobre del 1642; citato in Carocci, 1998, p. 40)“

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Burchiello 10
poeta italiano 1404 – 1449
„Cimici, e pulci, con molti pidocchi | Ebbi nel letto, e al viso zanzale; | In buona fé, ch'io mi condussi a tale, | Che 'n tutta notte non chiusi mai occhi; | Pugnevan le lenzuola come brocchi, | I' chiamai l'oste, ma poco mi vale; | E dissigli vien qua se te ne cale | Col lume in mano, e fa ch'apra due occhi; | Un topo, ch'io aveva sotto l'orecchio | Forte rodea la paglia del saccone, | Dal lato manco mi tossiva un vecchio; | E giù da piede piangeva un garzone, | Qual Animal m'appuzza; qual morsecchio: | Dal lato ritto russava un montone. | Onde per tal cagione | Perdetti il sonno, e tutto sbalordito | Con gran sete sbucai, quasi finito. (CLIX, vv. 1-17)“

Marc Monnier 18
scrittore italiano 1827 – 1885
„I politici, che cercano oggi ingegnose soluzioni alla questione di Napoli, non si sono giammai chiesti in qual modo crescessero sotto i Borboni i figli del povero, in questo paese tanto malmenato e dalla stupidità e dall'ignoranza e dalla miseria, e dalla tirannia degli uomini, quanto beneficato da tutti i doni del Cielo. Quando il bambino staccavasi dal seno materno, e sovente anche prima, — dacché i fanciulli qui vengono allattati fino al terzo anno — stendeva la mano ai passeggeri e si struggeva in lacrime, giurando per tutti i santi del paradiso esser egli orfano di nascita, e morente per fame. Mancavano scuole ed asili, ed il pane era a sì mite prezzo, che i genitori non si trovavano costretti ad insegnare ai figli la necessità del lavoro. Il piccolo vagabondo restava dunque mendicante, e addiveniva ladro di buon'ora Rubava fazzoletti, col furto si assicurava ne' mercati il suo vitto, si impadroniva or qua or là di qualche piccola moneta di rame, e finiva un giorno o l'altro col risvegliarsi in prigione. Allora di due cose l' una : o avea coraggio, o ne difettava. Vigliacco, era sfruttato dalla camorra; coraggioso, aspirava a divenir camorrista. Ma per giungervi era mestieri che ei superasse i vari gradi di iniziamento. Dapprima, garzone di mala vita, era tenuto al servizio de' più rigorosi e de' meno produttivi, semplice servo de' servi de' settari, in realtà assai più di quello che il Papa sia servo de' servi di Dio. Rimaneva in questo stalo fino a che non avesse fornito prova di zelo e di ardire. Passando allora dal terzo grado al secondo, dalla candidatura al noviziato, diveniva picciotto di sgarro. (p. 6)“

Diego Vitrioli 12
poeta italiano 1818 – 1898
„Scilla, gioia del mar, presente nume! | Per te i nostri garzoni la paventosa | osano provocar bieca Cariddi | ed in mare a le belve tener fronte. | Vienne oramai, i liquidi cristalli | abbandonando, e non spregiar de' nauti | le notturne gazzarre e l'orgie liete. | Già tutto a festa il tempio tuo s'infonda, | e fiammelle vedrai su l'erta splendere | chiostra de' monti, e 'l pelaghetto immobile | riscintillare a le corrusche fiaccole. | Quattro schiette fanciulle in bianca gonna | te innanzi l'ara propizieran cantando, | ed altrettante a suon di frigi calami | a tempo danzeranno a l'ara innante. (Megali del Giudice, p. 22)“


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Fernando Pessoa 149
poeta, scrittore e aforista portoghese 1888 – 1935
„Ho avuto grandi ambizioni e sogni sconfinati – ma questi li hanno avuti anche il garzone o la sartina, perché i sogni ce l’hanno tutti: ciò che ci differenzia è l’intensità per raggiungerli o il destino che li raggiunge per noi. (libro Il libro dell'inquietudine)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Cosa c'entri la giustizia italiana in fatti e misfatti capitati trent'anni fa in un Paese di cui la metà della popolazione è di origine italiana, non riusciamo a capire. Ma ci pareva impossibile che l'iniziativa del giudice spagnolo Garzon per trascinare l'ex dittatore cileno Pinochet sul banco degli accusati di un tribunale madrileno non trovasse imitatori in un Paese di scimmie come il nostro. Grazie ad essa, il nome e il volto di Garzon sono noti in tutto il mondo. Ed è probabile che tra poco lo siano anche quelli del pubblico ministero Caporale. Vi pare poco in un'era dell'effimero come quella in cui stiamo vivendo, e che vede l'infittirsi di processi ai defunti, su cui le nuove leve della storiografia vorrebbero riscrivere il passato? (da [https://web. archive. org/web/20160101000000/http://archiviostorico. corriere. it/2000/aprile/03/QUEI_PROCESSI_CARO_ESTINTO_co_0_0004033275. shtml Quei processi al caro estinto], 3 aprile 2000, p. 1)“

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Giovanni Verga 87
scrittore italiano 1840 – 1922
„Il mondo andava ancora pel suo verso, mentre non c'era più speranza per lui, roso dal baco al pari di una mela fradicia che deve cascare dal ramo, senza forza di muovere un passo sulla sua terra, senza voglia di mandar giù un uovo. Allora, disperato di dover morire, si mise a bastonare anatre e tacchini, a strappar gemme e sementi. Avrebbe voluto distruggere d'un colpo tutto quel ben di Dio che aveva accumulato a poco a poco. Voleva che la sua roba se ne andasse con lui, disperata come lui. Mastro Nardo e il garzone dovettero portarlo di nuovo in paese, più morto che vivo. (IV, 4)“

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Marlon Brando 20
attore statunitense 1924 – 2004
„Col. Kurtz: Mi aspettavo uno come lei. Lei che cosa si aspettava? Lei è un assassino?
- Cap. Willard: Sono un soldato.
- Col. Kurtz: Né l'uno né l'altro. Lei è solo un garzone di bottega che è stato mandato dal droghiere a incassare i sospesi. (Film Apocalypse Now)“


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Charles Webster Leadbeater 5
vescovo vetero-cattolico e teosofo britannico 1854 – 1934
„Le donne eleganti e delicate che si nutrono di bistecche vorrebbero vedere i loro figli garzoni di macello? Esse non hanno, dunque, il diritto di imporre questo terribile mestiere nemmeno ai figli di altre donne. Non dobbiamo forzare nessuno a fare il lavoro che ripugnerebbe a noi. Nessuno è costretto a scegliere un mestiere piuttosto che un altro, ma l'alimentazione carnea impone che qualcuno si abbrutisca fino al punto di perdere la dignità umana. <!--(p. 21)“

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Bruno Arcari 15
pugile italiano 1942
„Ero ragazzino, avrò avuto sì e no quindici anni, e facevo il garzone a Nervi in un negozio di frutta e verdura. C'erano alcuni miei amici pazzi per il pugilato: quando combatteva Duilio Loi, e lo faceva spesso a Milano, tiravano fuori la giardinetta e andavano su. Bruno vieni? Spesso mi aggregavo anch'io: essendo il più piccolo, mi infilavano dietro, nel bagagliaio. Sognavo di essere Loi.“

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Johan Ludvig Runeberg 2
poeta e scrittore finlandese 1804 – 1877
„Ne 'l margin del ruscello, a un bel mattino, | la fanciulla sedea fra le vïole. | Volava su pe 'l cielo un augellino | e ne 'l canto dicea queste parole: | – Se tu turbi, o fanciulla, il ruscellino | giù pe 'l suo sen non guizzerà più il sole, | né verrà la colomba mattiniera | a cantarvi d'amore in sua maniera –. | Il bianco viso in lagrime bagnato | levò la giovinetta al bel cantore: | – Presto il ciel risorride a 'l rio schiarato, | ma più non risorride entro il mio core. | Quando un garzon tu mi vedesti a lato, | dirgli dovei: Deh, se tu intendi amore, | deh non turbar de la fanciulla l'alma | che non rischiara più né torna in calma. (Il ruscello)“

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Il pallone è sempre stato in cima ai miei pensieri. Ero il più piccolo di quattro fratelli, c'era la scuola, mi piaceva il mare, ho fatto piccoli lavori come il garzone di macelleria o lo stagnino. Ma il sogno era diventare calciatore e indossare la maglia bianconera.“

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