Frasi su gelato

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Totò 19
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967
„[Parlando di Mina] Quell'anima lunga che sembra un contrabbasso con tutte le corde a posto, quelle carni bianche da gelato alla crema, quella creatura che recita poco e male, ride al momento sbagliato, coprendosi la bocca con la mano. Ma se si spengono le luci e lei comincia a cantare, da quella voce escono grandi palcoscenici, pianto e risate.“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.“


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Fabrizio De André 322
cantautore italiano 1940 – 1999
„E mentre il grano ti stava a sentire | dentro alle mani stringevi il fucile, | dentro alla bocca stringevi parole | troppo gelate per sciogliersi al sole. (da La guerra di Piero, n.° 9)“

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Giovannino Guareschi 45
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

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Publio Terenzio Afro 18
commediografo berbero di lingua latina -185 – -159 a.C.
„Senza Cerere e Bacco, Venere è gelata. (IV, 6, 731)“

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Paolo Conte 39
cantautore, paroliere e polistrumentista italiano 1937
„E ti offro l'intelligenza degli elettricisti cosi almeno un po' di luce avrà la nostra stanza negli alberghi tristi dove la notte calda ci scioglierà. (da Un gelato al limon, n.° 6)“

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Charles Bukowski 264
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„su questa terra | alcuni di noi scopano più di quanto | si muoia | ma i più di noi muoiono | meglio di quanto si scopi, | e moriamo a pezzo a pezzo anche – | nei parchi | mangiando gelato, o | in igloo | di demenza, | o su pagliericci | o sopra amori | sbarcati | o | o. (da letti, cessi, io e te –; 2010, p. 117)“

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Charles M. Schulz 113
fumettista statunitense 1922 – 2000
„[Durante una "seduta psichiatrica"] Lucy: Ho pensato molto al tuo caso ultimamente...
Charlie Brown: È molto gratificante...
Lucy: Sai qual è il tuo problema, Charlie Brown? Non hai una filosofia personale... Devi elaborare una filosofia che ti sostenga nei periodi di stress... Lo puoi fare? Puoi elaborare una filosofia personale? Pensa, Charlie Brown! Pensa intensamente!
Charlie Brown: "La vita è come un cono gelato... devi imparare a leccarlo"!
Lucy: QUESTA È LA PIÙ STUPIDA FILOSOFIA CHE ABBIA MAI SENTITO! Non posso fare niente per qualcuno che ha una filosofia così! Sei senza speranza, Charlie Brown!
Charlie Brown: È difficile elaborare una vera filosofia personale in meno di venti minuti... (11 agosto 1968)“


Giorgio Bettinelli 2
giornalista, scrittore e cantautore italiano 1955 – 2008
„Qualcuno riesce a fare di più, qualche altro di meno; e c'è chi prende un aereo e va nei lebbrosari di Calcutta, e c'è chi si trova a entrare nel foyer di Los Escudos e prende una camera e una birra gelata. L'importante, credo, sia non fingere; giocare la partita con le carte che si hanno in mano cercando di essere più buena gente che hijo de puta, sentendosi più vicini alla nobiltà di chi ha perso che all'arroganza di chi ha vinto, e più lontani dalla meschinità di chi ha perso che dalla generosità di chi ha vinto. (p. 215)“

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Federico Moccia 37
scrittore, sceneggiatore e regista italiano 1963
„La sua fragile sicurezza si scioglie subito, come un gelato al mare nel giorno di ferragosto in mano a qualcuno che ha deciso di stare a dieta. (da Scusa ma ti voglio sposare, Rizzoli)“

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Vujadin Boškov 44
allenatore di calcio e ex calciatore serbo 1931 – 2014
„Se uomo ama donna più di birra gelata davanti a tv con finale forse vero amore, ma non vero uomo.“

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Mario Rigoni Stern 35
militare e scrittore italiano 1921 – 2008
„C'era la guerra, proprio la guerra più vera dove ero io, ma io non vivevo la guerra, vivevo intensamente cose che sognavo, che ricordavo e che erano più vere della guerra. Il fiume era gelato, le stelle erano fredde, la neve era vetro che si rompeva sotto le scarpe, la morte fredda e verde aspettava sul fiume, ma io avevo dentro di me un calore che scioglieva tutte queste cose.“


Vincenzo Esposito (calciatore 1963) 1
allenatore di calcio e calciatore italiano 1963
„È un provocatore. Il problema è che non sa calcolare le conseguenze dei suoi gesti. Una volta parlavo ai ragazzi per prepararli a una partita importante, lui si allontanò e tornò leccando un cono gelato. Si misero a ridere tutti, l'avrei ammazzato.“

„Intorno ai miei occhi | gelati dal ghiaccio | falcia ed urla | lo spettro della Guerra. (p. 59)“

Isabella Santacroce 164
scrittrice italiana 1970
„Voglio che il mio cuore batta per sempre e voglio la vita addosso, il cielo sopra, la sabbia sotto e l'amore sempre tra le mani come un gelato al limone mangiato in riva al mare in un pomeriggio di maggio quando il più bello sta per cominciare e continuare come prima, così veloce e così immortale.“

Francesco di Paola 31
religioso italiano 1416 – 1506
„La Carità accende e liquefà i cuori più gelati.“

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