Frasi su gelato

Charles Bukowski foto
Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.“

 Totò foto
Totò 58
attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore ... 1898 – 1967
„[Parlando di Mina] Quell'anima lunga che sembra un contrabbasso con tutte le corde a posto, quelle carni bianche da gelato alla crema, quella creatura che recita poco e male, ride al momento sbagliato, coprendosi la bocca con la mano. Ma se si spengono le luci e lei comincia a cantare, da quella voce escono grandi palcoscenici, pianto e risate.“


Fabrizio De André foto
Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„E mentre il grano ti stava a sentire | dentro alle mani stringevi il fucile, | dentro alla bocca stringevi parole | troppo gelate per sciogliersi al sole. (da La guerra di Piero, n.° 9)“

Giovannino Guareschi foto
Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Scrissi col lapis, sopra la punteggiatura, come vogliono appunto le convenzioni internazionali che tutelano il diritto delle genti: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco e seccacastagne. Se però credi castagne ben cotte possano giovare al bambino, non inviarle. Non mi manca niente. Di una sola cosa ti prego: che la sera della vigilia di Natale tu imbandisca la tavola nel modo più lieto possibile. Fai schiodare la cassa delle stoviglie e quella della cristalleria; scegli la tovaglia migliore, quella nuovissima piena di ricami; accendi tutte le lampade. E prepara un grosso albero di Natale con tante candeline, e prepara con cura il presepe vicino alla finestra, come l'anno scorso. Signora, io ho bisogno che tu faccia questo. Il mio pensiero ogni notte varca il reticolato: lo so, ti riesce difficile figurarti il mio pensiero che varca il reticolato. Il pensiero è un soffio di niente e non ha volto: e allora figurati che io stesso, ogni notte, esca dal recinto. Figurati un Giovannino leggero come un sogno e trasparente come il vento delle serenissime e gelide notti invernali. Io, ogni notte, approfitto del sonno degli altri e mi affido all'aria e trasvolo rapido gli sconfinati silenzi di terre straniere e città sconosciute. Tutto è buio e triste sotto di me, e io affannosamente vado cercando luce e serenità. Rivedo la Madonnina del Duomo, ma le strade e le piazze non sono più quelle di un tempo, e stento a ritrovare il nostro quarto piano. Signora, non dire che sono il solito temerario se entro in casa dal tetto: anzi, loda la mia prudenza se non mi avventuro lungo le macerie della scala. E poi il tetto è scoperchiato e si fa più presto. Riconosco lo scheletro delle nostre stanze e ricerco i nostri ricordi nascosti sotto i rottami dei muri crollati. Tutto è buio, freddo e triste anche qui, e soltanto se la luna mi assiste riesco a scoprire sui brandelli delle tappezzerie che ancora pendono alle pareti, i riquadri chiari e la topografia dei nostri mobili. Per le strade deserte, cammina soltanto la paura vestita di luna. Su un brano di tappezzeria dell'ex-anticamera vedo un fiorellino. Uno strano fiore nero a cinque petali. Signora, rammenti quando Albertino decorò le nostre stanze con la piccola sciagurata mano intinta nell'inchiostro di China? Inutilmente vado a ricercare vestigia di giorni lieti fra le pareti dell'ufficio; le pareti non ci sono più, e il grande edificio è un cupo mucchio di cemento annerito dal fumo. Fuggo dalla città buia e silenziosa, e rivedo i luoghi dove, zitella, tu mi conoscesti zitello. Ma nche qui è squallida malinconia, eio mi rifugio alla fine nella casupola dove si accatastano i miei ultimi effetti e i miei primi affetti. Tu dormi, Albertino dorme, mia madre, mio padre dormono. Tutti dormono, e cercano forse di ritrovare in sogno il mio ignoto, lontano rifugio. I nostri mobili si affollano disordinatamente nelle esigue stanze immerse nell'ombra, e dentro le polverose casse del solaio le parole dei miei libri si sono gelate. Signora, io cerco un po' di luce, un po' di tiepida serenità, e invece non trovo che buio e freddo, e non posso ravvisare nel buio il volto di mio figlio, e sui laghi e sulle spiagge tutto è spento e abbandonato, tutto è silenzio, e io rinavigo verso il recinto e torno al mio pagliericcio portando il gelo nelle ossa del numero 6865. Signora, bisogna che, almeno la notte di Natale, il mio pensiero, fuggendo dal recinto, possa trovare un angolo tiepido e luminoso in cui sostare. Voglio tanta luce: voglio rivedere il vostro volto, voglio rivedere il volto dell'antica serenità. Altrimenti che gusto c'è a fare il prigioniero?" Qui ebbi la sensazione che le 24 righe stessero per finire, e mi interruppi. Le righe erano in effetti 138, e io avevo riempito le 24 mie, le 24 della risposta e altri cinque foglietti che stazionavano nei paraggi. Con estrema cura cancellai tutto e ricominciai da capo: "Signora, robustizza pacco pentachìlo a 1/2 cedola all'uopàta evitando medicincarte et infiammabili. Pàccami lancorredo, sigartabacco...“

Publio Terenzio Afro foto
Publio Terenzio Afro 18
commediografo berbero di lingua latina -185 – -159 a.C.
„Senza Cerere e Bacco, Venere è gelata. (IV, 6, 731)“

Paolo Conte foto
Paolo Conte 41
cantautore, paroliere e polistrumentista italiano 1937
„E ti offro l'intelligenza degli elettricisti cosi almeno un po' di luce avrà la nostra stanza negli alberghi tristi dove la notte calda ci scioglierà. (da Un gelato al limon, n.° 6)“

Charles Bukowski foto
Charles Bukowski 280
poeta e scrittore statunitense 1920 – 1994
„su questa terra | alcuni di noi scopano più di quanto | si muoia | ma i più di noi muoiono | meglio di quanto si scopi, | e moriamo a pezzo a pezzo anche – | nei parchi | mangiando gelato, o | in igloo | di demenza, | o su pagliericci | o sopra amori | sbarcati | o | o. (da letti, cessi, io e te –; 2010, p. 117)“

Charles M. Schulz foto
Charles M. Schulz 138
fumettista statunitense 1922 – 2000
„[Durante una "seduta psichiatrica"] Lucy: Ho pensato molto al tuo caso ultimamente...
Charlie Brown: È molto gratificante...
Lucy: Sai qual è il tuo problema, Charlie Brown? Non hai una filosofia personale... Devi elaborare una filosofia che ti sostenga nei periodi di stress... Lo puoi fare? Puoi elaborare una filosofia personale? Pensa, Charlie Brown! Pensa intensamente!
Charlie Brown: "La vita è come un cono gelato... devi imparare a leccarlo"!
Lucy: QUESTA È LA PIÙ STUPIDA FILOSOFIA CHE ABBIA MAI SENTITO! Non posso fare niente per qualcuno che ha una filosofia così! Sei senza speranza, Charlie Brown!
Charlie Brown: È difficile elaborare una vera filosofia personale in meno di venti minuti... (11 agosto 1968)“


Giorgio Bettinelli 11
giornalista, scrittore e cantautore italiano 1955 – 2008
„Qualcuno riesce a fare di più, qualche altro di meno; e c'è chi prende un aereo e va nei lebbrosari di Calcutta, e c'è chi si trova a entrare nel foyer di Los Escudos e prende una camera e una birra gelata. L'importante, credo, sia non fingere; giocare la partita con le carte che si hanno in mano cercando di essere più buena gente che hijo de puta, sentendosi più vicini alla nobiltà di chi ha perso che all'arroganza di chi ha vinto, e più lontani dalla meschinità di chi ha perso che dalla generosità di chi ha vinto. (p. 215)“

Langston Hughes foto
Langston Hughes 4
poeta, scrittore e drammaturgo statunitense 1902 – 1967
„Aggrappati ai sogni perché se muoiono la vita è come un uccello dalle ali spezzate che non può più volare. Aggrappati ai sogni perché quando se ne vanno la vita è un campo deserto gelato nella neve.“

Daniele Gasparri 20
astronomo, scrittore
„Il cambiamento è una parte importantissima dell’Universo, ma anche di noi stessi; anzi, è il mezzo attraverso cui possiamo migliorare le nostre vite e seguire i nostri sogni. Se tu stai giocando a un gioco che non ti diverte, cosa fai? Smetti di giocare. Se ti va un gelato e di fronte hai un gelataio, cosa fai? Probabilmente mi afferri i pantaloni e mi chiedi di prendertene uno. Sembra così semplice, a te e a me, che non so davvero come spiegarti che molte persone, quando crescono, fanno addirittura fatica a decidere di prendere un gelato, nonostante lo desiderino con tutte le proprie forze. Il cambiamento, anche minimo, le spaventa a tal punto che decidono semplicemente di non fare niente; in questo modo trascorrono un’intera vita rinunciando a tutto quello che gli piace fare. A volte troveranno molte scuse, proprio come la volpe che non arrivava all’uva e allora diceva a se stessa che tanto non la voleva; in questo modo si convincono che continuare a non fare niente è il modo migliore per non farsi male. (libro Sulle spalle di un raggio di luce)“

„Quindici cose da fare con un uomo nudo

1. Mettetevi alle sue spalle e prendete nelle vostre delicate mani il suo adorabile amico, Willie, e accarezzatelo. Sentirà il contatto dei vostri palmi, che ci auguriamo molto morbidi, contro la parte più sensibile dell’asta, come quando si masturba con le sue mani. Fatelo impazzire facendo qualcosa, alle sue spalle, che non può fare da solo, come sussurrargli all’orecchio frasi varie, baciargli la nuca o organizzare le prossime vacanze per tutta la famiglia.
2. Ci sono buone probabilità che lui non vi abbia mai fissate, completamente nude, per più di qualche secondo. Gli uomini sono distratti, si sa, e certe volte ci fanno anche un favore. Ma se lui ha scelto di far l’amore con voi, spogliatevi di tutti i pudori e dei vestiti che indossate e lasciate che vi guardi e vi rimiri nella vostra nudità.
3. Lasciate che si senta un animale. Non dicendogli tutto ciò che non sa fare o che ha sbagliato negli ultimi dieci anni, come fate di solito. Concedetegli di farlo in piedi, come un vero cacciatore di lupi, appoggiato ad un albero - come unico sostegno - e rapido come una possibile preda dei lupi suddetti. Cioè, in pratica, lasciate che vi sbatta contro un muro, sostituivo contemporaneo dell’albero, arpionatelo con le vostre gambe, per evitare di scivolare miseramente nel momento peggiore e, in barba al dolore dei vostri addominali, aspettate quelle quattro spinte vigorose che impiegherà per giungere all'orgasmo. Il suo, ovviamente.
4. Bendatelo. Fatelo impazzire sorprendendolo con baci, leccatine o carezze in posti inaspettati e imprevedibili. Provate a stupirlo sfiorandolo con i vostri capelli, dopo che avrete usato un buon prodotto anticrespo, con il tocco di biancheria intima di seta o usando una collana di perle da avvolgere dove più vi aggrada.
5. Tra i consigli trasgressivi non può mancare la rivisitazione di un grande classico. State sopra di lui. Agli uomini piace, alle donne pure. Se volete rendere questa posa più hot, chinatevi su di lui fino a sfiorarlo con il viso e abbracciatelo, così da essere vicinissimi.
6. Fatevi una doccia insieme. Quando lui è in doccia, indifeso e ignaro, infilatevi sotto l'acqua anche voi. Guardatelo negli occhi e ricopritelo di baci appassionati e umidi. Appannerete lo specchio!
7. Trovate il suo punto G. Se volete fargli perdere la testa dovete cercare, individuare e stuzzicare il punto molto sensibile che risiede fra i testicoli e l’ano. In verità, il punto è situato in profondità, sotto alla prostata e non è così facile da raggiungere. Ma se l’archeologia è il vostro hobby preferito, leggete un buon libro sulle tecniche del Tantra e avventuratevi nell'esplorazione più appassionante della vostra vita.
8. Poche donne amano la matematica. Ma con questi numeri cambierete idea. Già conoscete, speriamo, e applicate il 69. Che ne dite di provare con il 77? Il numero si riferisce alla posizione dei corpi, proprio come nel 69. Qui, i corpi degli amanti sono uno accanto all'altro. La donna, su un fianco, dà le spalle al proprio uomo. La penetrazione, in questa posa, consente a lui di arrivare sul vostro punto "g". Cosa c’è di meglio del coniugare matematica e letteratura?
9. Cambiate posto. Non dovete traslocare o invertirvi le parti del materasso su cui dormite. Trovate un altro posto dove far l’amore. Spostatevi dal letto, accendete la fantasia e sbizzarritevi nel valutare gli oggetti di casa vostra. Che ne dite del tavolo? La lavatrice in funzione? O perché non provare nel box, sul cofano della vostra auto?
10. Rendete la vostra performance orale indimenticabile unendo, a ciò che state già facendo con perizia, un massaggio hot del suo backstage. Sincronizzate i gesti delle mani al ritmo della pratica principale. Impazzirà di piacere. Anche se un uomo, mentre gli dedicate una buona prestazione orale, fatica ad accorgersi dei particolari.
11. Usatelo come buffet. Incorporate il cibo nel vostro menu erotico. Scegliete qualcosa che vi piaccia tanto e gustatelo sul suo corpo. Potete usare una crema (Nutella, panna montata con qualche fragolina, gelato alla menta, maionese) o un alimento da appoggiare sulla parte che preferite.
12. Comunicategli le vostre preferenze senza parlare. Avvolgete la vostra mano attorno a Willie e quando fa qualcosa che vi piace, stringetelo. Con delicatezza, per evitare l’effetto tubetto di dentifricio spremuto.
13. Offritegli uno spettacolo sexy. Intanto che aspettate di iscrivervi alla scuola di Burlesque, invitatelo ad uno show privato. Fatelo sistemare davanti a voi e iniziate ad accarezzarvi. Proseguite nell'autoerotismo finché non vi chiederà, molto emozionato, di poter partecipare. Gli spettacoli interattivi sono i migliori.
14. Provocatelo con baci e carezze che arrivino fino al limite della zona intima. Poi tornate su, verso il torace. Ripetete l’operazione fino a quando non vi pregherà di toccarlo. Se ben usato, questo esercizio potrebbe consentirvi di estorcergli qualunque promessa, nel momento clou.
15. Regalategli un sesso a "scarsa fatica". Anche se pensate che nella vostra coppia chi fa la maggior parte del lavoro siete voi, lasciate che si goda un rapporto intimo riposante. Scivolate su di lui, dandogli le spalle e muovetevi. Non avrà neanche bisogno di guardarvi in faccia e potrà fantasticare su Pamela Anderson senza fingere che sta pensando a voi. (sito internet da: http://www. wellme. it)“


Dino Buzzati foto
Dino Buzzati 74
scrittore italiano 1906 – 1972
„Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti insieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.“

Serena Grandi foto
Serena Grandi 7
attrice e personaggio televisivo italiana 1958
„Ah, gli uomini che bambinoni! Non crescono mai: bisognerebbe prenderli a sculacciate e poi comprargli il gelato... Vuoi mettere le donne: ormai siamo forti, indipendenti, con le palle. Come dice la mia amica parrucchiera: Noi donne, agli uomini, j'avemo fatto er sorpasso 'n curva. (intervista Intervista a "Vanity Fair")“

Howard Phillips Lovecraft foto
Howard Phillips Lovecraft 19
scrittore statunitense 1890 – 1937
„Fu con le mani vuote che mi ritrovai nell’orrido cimitero, dove una livida luna invernale gettava ombre contorte, e gli alberi nudi si piegavano tristi sull’erba inaridita e gelata e sulle lapidi corrose dal tempo. La chiesa ricoperta di edera puntava sempre il suo dito beffardo verso il cielo ostile, e il vento notturno ululava furioso. (libro I racconti del «Necronomicon»)“

Giovanni Arpino 19
scrittore italiano 1927 – 1987
„A questo sport [il calcio] io mi sottraggo, e nemmeno lo guardo. Giocatori che si mettono a correre solo se sono inquadrati da un regista durante le "notturne" di coppa, gente che si vende per un gelato o un frigorifero, altra gente che non si sacrifica per scudetti o traguardi, ma per usare scudetti e traguardi a fini monetari, non sono i "miei" sportivi. Li ho salutati senza rancore, e non possiamo più rivolgerci un fraterno "tu", ma un vecchio e più pulito "lei".“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 87 frasi