Frasi su gergo

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Gabriel García Márquez 164
scrittore e giornalista colombiano 1927 – 2014
„Non appena aveva finito di farlo lei lo aggrediva senza dargli il tempo di nulla, anche sullo stesso divano dove aveva appena finito di spogliarlo, e solo di tanto in tanto a letto. Gli si metteva sotto, e si impadroniva di tutto lui per tutta lei, chiusa dentro se stessa, brancicando a occhi chiusi nel suo assoluto buio interiore, avanzando di qui, indietreggiando, corregendo il suo percorso invisibile, cercando un'altra via piú intensa, un altro modo di spingersi avanti senza naufragare nella maremma di mucillagine che le fluiva dal ventre, domandandosi e rispondendo a se stessa con un ronzio da grossa mosca nel suo gergo natale dov'era quel qualcosa nelle tenebre che solo lei conosceva e desiderava solo per lei, finché non soccombeva senza aspettare altri e precipitava da sola nel suo abisso con un'esplosione giubilante di vittoria totale che faceva tremare il mondo. (A. Morino)“

Wendy Kaminer 3
scrittore, avvocato 1949
„Il gergo sembra essere il posto dove l'emisfero destro e quello sinistro del cervello si incontrano.“


Katherine Anne Porter 5
giornalista, scrittrice e attivista statunitense 1890 – 1980
„Non puoi scrivere sulle persone come nei libri di testo, e non puoi usare del gergo. Devi parlare chiaramente e semplicemente e puramente nel linguaggio che un bambino di sei anni possa capire; e tuttavia avere i significati e i toni elevati del linguaggio e le implicazioni, che fanno appello all'intelligenza più elevata.“

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Thomas Szasz 38
psichiatra 1920 – 2012
„Chiunque abbia orecchio per il linguaggio riconosce quanto sottile e permeabile alle mode sia il confine che separa il pretenzioso vocabolario della psichiatria dal ridicolo lessico della psicochiacchiera, e l'uno e l'altro dal gergo della quotidianità.“

Constance Hale 1
scrittore, critico
„Gli scrittori oggi devono navigare le instabili correnti verbali dell'era post-Gutenberg. Quand'è che finisce il gergo e inizia un nuovo dialetto? Dov'è la linea tra il neologismo e l'iperbole? Qual è il linguaggio del villaggio globale? Come possiamo tenere il passo con la tecnologia senza impantanarci nei tecnicismi? È possibile scrivere di macchine senza perdere il senso dell'umanità e della poesia?“

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Mortimer Jerome Adler 9
filosofo statunitense 1902 – 2001
„Questa è un'epoca di surrogati: invece del linguaggio, abbiamo il gergo; invece dei princìpi, slogan; e invece di idee genuine, idee brillanti.“

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Ciccio Ingrassia 17
attore italiano 1922 – 2003
„Franco era totalmente a digiuno non solo delle più rudimentali tecniche recitative ma anche del gergo teatrale a cui sopperiva con grande fantasia; non conosceva neanche il significato della parola sketch. Non avevo certamente più nozioni di lingua italiana di lui, ma avendo lavorato a Torino avevo imparato qualcosa.“

Giovanni Cantoni 4
scrittore italiano 1938
„Il termine medioevo nasce con una cattiva intenzione: intridere di temporalità e limitare all'interno un quadro, definito – per usare il gergo crociano – una parentesi di barbarie nello sviluppo della civiltà. Invece niente di tutto questo: il quadro si dilata e accanto a questo piccolo medioevo storico c'è un medioevo grande teologico, il tempo intermedio fra la prima e la seconda venuta di nostro Signore. Quello è il grande medioevo. Quando un piccolo medioevo, cioè un tempo storico, si ispira a quel grande medioevo, siamo realmente in un'epoca santa.“


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Nick Hornby 68
scrittore inglese 1957
„Liam Brady fu uno dei due o tre calciatori migliori degli ultimi vent'anni in quanto a passaggi, e per questo era riverito da ogni tifoso dell'Arsenal, ma per me era molto più di questo. Io lo adoravo perché era grande, e lo adoravo perché, nel nostro gergo, se lo spremevi sprizza Arsenal da tutti i pori (come Charlie George, anche lui era frutto del vivaio); ma c'era anche una terza cosa. Era intelligente. Quest'intelligenza si manifestava principalmente nei suoi passaggi, che erano incisivi e fantasiosi e sempre sorprendenti. Ma si manifestava anche fuori dal campo: aveva facilità di parola, era spiritoso e impegnato [... ] man mano che avanzavo negli studi, e sempre più persone sembravano mettere il calcio da una parte e la vita intellettuale dall'altra, Brady sembrò un ponte di collegamento tra questi due mondi. (pp. 118-119)“

Curzio Maltese 16
giornalista e scrittore italiano 1959
„Se la politica è l'arte del governo, la competizione politica è il salutare conflitto tra persone o partiti diversi, portatori di progetti diversi, che si contendono il potere di mettere in pratica le loro idee per governare una società. Nella pratica però le cose stanno in maniera diversa, e non solo perché talvolta, come insegna la storia, in politica scendono degli avventurieri, che puntano solo ad accumulare potere e denaro, ma anche perché la lotta politica possiede linguaggi, meccanismi e liturgie difficilissimi da decifrare. Del resto un motivo per cui le cose vanno in questo modo c'è. Trattandosi di una competizione, le strategie di un leader o di un partito non potranno mai essere completamente alla luce del sole, altrimenti si corre il rischio di regalare un vantaggio enorme all'avversario. Spesso, così, può capitare di assistere a comportamenti apparentemente incomprensibili, che nascondono, in realtà, mosse segrete o trappole per trarre in inganno i propri antagonisti. Frasi dette e poi repentinamente smentite, voci costruite ad arte, finte e colpi a sorpresa, quanto di più lontano da quella che dovrebbe essere una autentica battaglia di idee. Il risultato però è che spesso cade nell'inganno anche chi, per mestiere, queste vicende le deve raccontare e spiegare, come i giornalisti. Il cosiddetto politichese, la lingua che ha preso il posto dell'italiano nelle cronache parlamentari, ne è il sintomo più evidente, essendo un gergo tutto interno alle dinamiche di palazzo, che sembra fatto apposta per non spiegare nulla di quanto effettivamente accada. (da un'intervista del 17 novembre 1998 all'Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche)“

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Alda Merini 294
poetessa italiana 1931 – 2009
„Non pronunciare la parola amore: | qui sulla terra è un gergo che si spregia. (Lamento per la morte di Paolo Volponi)“

Luigi Pintor 64
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003
„Non bisogna permettere che il gergo prevalga sulla lingua. (Uno, cento, mille euri, 25 gennaio 2002)“


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Enrico Falqui 6
scrittore e critico letterario italiano 1901 – 1974
„E anche in materia di lingua, difficile rinvenire una disparità più forte di quella tra lo stile cristallino raggiunto allora dal Bontempelli e il fangoso gergo vagheggiato oggidì da taluni presunti riformatori. (da Novecento letterario italiano. Serie decima, Vallecchi, Firenze, 1969, p. 725)“

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Julio Velasco 3
allenatore di pallavolo e dirigente sportivo argentino 1952
„La prima regola che io metto è "Non si molla". Mai. Possiamo giocare male, possiamo avere una brutta giornata, però non si molla. Se si molla sono dolori. Una volta con la Nazionale siamo andati negli Stati Uniti: giocavamo con gli Stati Uniti due partite di World League, vincendo la prima eravamo già qualificati per le finali. Siccome io combattevo questa cosa ho detto: «Abbiamo vinto la prima, la seconda la giochiamo» che in gergo vuol dire "la giochiamo", non "stiamo in campo": la giochiamo, come le altre. perdiamo 3-0 la domenica. Martedì avevamo il volo, eravamo in California a Los Angeles, lunedì era programmata visita a Disneyland, che io non conoscevo. Abbiamo fatto pesi in albergo, lunedì. E Disneyland non l'abbiamo vista. Perché io metto poche regole, ma quelle lì sono sacrosante. Non si molla mai. Che vuol dire? Mai. Mai si molla. In partita, mai.“

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Aldo Palazzeschi 125
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Etto grammo kilo mezzokilo, | cacio burro prosciutto salame | acciughe salacche baccalà... | son parole del gergo | di questo untuoso reame. (da Pizzicheria)“

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Pietro Gorini 23
autore televisivo e scrittore italiano 1955
„Agassi di vita di Pierrot Paolo Pasolini - La vita notturna di un giovane campione di tennis. Il suo gergo, i suoi amori, la violenza vanamente repressa che sfocia fatalmente nel gomito del teppista. Ciò che affascina lo scrittore di Scritti Cazzari è il tennis come rito iniziatico: il tennista, per giocarsela, deve avere due palle. (p. 57)“

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