Frasi su getto

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Gianni Riotta 9
scrittore e giornalista italiano 1954
„Non ho mai visto Christopher senza sigaretta in bocca, né ho potuto chiacchierare con lui mezzora senza bere un bicchiere di vino o buttare giù un paio di «baby» whisky. In Arabia Saudita, 1990, durante la prima guerra del Golfo, mentre provavamo a bordo di un autobus ad avvicinarci al fronte, tirò fuori una fiaschetta di metallo da tasca, come un cow boy dei film, e senza badare alla muttawa, la polizia islamica custode dell'ortodossia analcolica salafita, ne tracannò mezza. Poi la riempì da una bottiglia celata nel borsone portacomputer (scriveva allora ancora a macchina), mi obbligò a berne a mia volta, la colmò e svuotò in un fiato e, di getto scrisse un bellissimo elzeviro: «Alcol e tabacco mi danno lucidità». (da [http://www. lastampa. it/2011/12/17/cultura/opinioni/editoriali/hitchens-vita-contro-di-un-uomo-libero-1lDA7V706bBpn7fQCaN3GO/pagina. html Hitchens, vita contro di un uomo libero], La Stampa, 17 dicembre 2011)“

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Matteo Marangoni 1
critico d'arte e compositore italiano 1876 – 1958
„Quello veramente da tener di mira è la sua nuova concezione stilistica. La nota che la caratterizza è una ricerca così tenace di concisione, da ricordare la sobrietà dei grandi periodi arcaici. A tal fine il Caravaggio si serve principalmente di due mezzi: della luce e della composizione. Egli, come è noto, immerge le sue scene nell'oscurità, investendole di un getto violento di luce radente, in modo che alcune parti soltanto affiorino dalle tenebre nella luce. Questa, creduta fino ad oggi, e forse dagli stessi suoi seguaci, una trovata realistica fu, caso mai, una concessione alla fantasia – come pare la interpretasse lo stesso Rembrandt –, ma soprattutto una ricerca di unità e di stile: un mezzo a mettere in valore certe parti e linee essenziali delle cose, facendole affiorare nella luce e ad eliminarne nelle tenebre altre secondarie, inutili o dannose ad una concisa rappresentazione. L'altro mezzo che il Caravaggio impiega per raggiungere l'unità stilistica riguarda, dunque, la composizione del quadro. Per il primo Michelangiolo aveva decisamente spezzato la secolare uniformità degli schemi compositivi a linee e piani paralleli "al quadro", e aveva mostrato quante maggiori risorse di movimento e di energia offrisse l'impostatura, diciamo, in tralice di certe sue figure; risorsa che il Tintoretto aveva spinto al colmo, limitandola però anche lui troppo a singole figure isolate. Era riserbato al Caravaggio di coronare la geniale iniziativa dei suoi precursori estendendo questo stesso sistema costruttivo a tutta quanta la compagine della composizione, in modo da ottenere in un sol tratto, con sintesi insuperata, il massimo risultato di senso plastico e dinamico. (da [http://books. google. it/books? id=euFBAQAAIAAJ Il Caravaggio], 1922; citato in )“


Bruno Roghi 8
giornalista italiano 1894 – 1962
„A Desgrange, bastò l'assicurazione dei due informatori che quel carneade sarebbe statoun vigoroso e obbediente gregario-tirapiedi dei due Ajaci della squadra francese Automoto, Enrico e Francesco Pélissier, gli intoccabili divi dell'epoca.
Di getto, in sole due tappe da Parigi a Cherbourg, Bottecchia conquista la maglia gialla.“

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Licia Troisi 87
scrittrice italiana 1980
„«Ho detto che la casa deve essere dietro il getto della cascata! Non c'è altra spiegazione!» Sennar fece appena in tempo a dire: «Non vorrai mica...» che Nihal spronò Oarf a tutta forza verso l'acqua. Il drago pareva divertirsi e anche Nihal strillava contenta. L'urlo di Sennar, invece, fu di puro terrore. (da La missione di Sennar)“

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Filolao 2
filosofo, astronomo e matematico greco antico -470 – -390 a.C.
„Il cervello è il principio della mente; il cuore, dell'anima e del senso; l'ombelico, del radicarsi e crescere dell'embrione; il membro, del getto del seme e della generazione. Il cervello rappresenta il principio dell'uomo, il cuore quello dell'animale, l'ombelico quello della pianta, il membro quello di tutte quante le cose, perché tutte le cose germinano e crescono dal seme.“

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John Coltrane 21
sassofonista e compositore statunitense 1926 – 1967
„Sì, ricordo la registrazione di Invitation, come, del resto, ricordo tutte le altre effettuate con Trane. Come non potrei? Neppure Miles Davis potrebbe dimenticare ogni istante in cui ha soffiato accanto a quel colosso. Stare accanto a Coltrane è stato più che un'esperienza impagabile. Lui iniziava a soffiare e ognuno di noi veniva immediatamente catturato nella sua rete. Non potevi più uscirne fuori. Ma, per il vero, nessuno di noi ha mai tentato di uscirne. Era ammaliato, stregato, plasmato, annientato dalla sua musica, dalle note che quel sassofono sfornava a getto continuo, senza tregua, senza remissione. Note incandescenti che avrebbero potuto anche ustionarti. E tutte con un preciso significato. Trane non ha mai fatto nulla in cui non credesse fortemente e che non sentisse intensamente. Era un sincero, un passionale. Si è distrutto suonando troppo. La creatività, che aveva dentro e non gli dava tregua, lo ha fatto morire. "Invitation"? Che dire. C'è tutto Trane in quel lunghissimo assolo. Tutta la sua arte, il suo cuore, la sua umanità. Dopo Charlie Parker è arrivato Trane. Poi, quando anche lui è scomparso, è rimasto il deserto. Arriverà un altro messia? All'orizzonte non appare nessuno. (Red Garland)“

Vittorio Moschini 1
politico e storico dell'arte italiano 1864 – 1976
„Nel fondamentale gruppo di disegni ora a Windsor, che lo stesso Canaletto cedette al console Smith e che almeno in parte dovette eseguire per lui appositamente, mentre mancano gli appunti documentari e gli schizzi del tutto sommari, la varietà è notevole in quanto a carattere e grado di finitezza, ed è da mettere in relazione ai diversi momenti dell'artista in oltre trent'anni di lavoro. Si va da riprese sintetiche macchiate con vigore, ad altre tratteggiate regolarmente con un andamento incisorio, ed altre ancora a contorni lineari e con ombre acquarellate. Ma non basta, perché in qualche caso Canaletto si esercitò a ripetere fedelmente nella terza maniera, quasi con una diversa strumentazione, lo stesso soggetto già realizzato nella seconda: così da darci l'occasione di riflettere sulla parte dominante che talvolta dovette avere per lui la intenzione stilistica. Potrebbe darsi che i diversi modi di Canaletto disegnatore venissero in se stessi variamente apprezzati. Sarebbe sulla linea critica ormai tradizionale una preferenza agli schizzi sommari esprimenti di getto impressioni e idee in pochi tratti essenziali. Se però da tale orientamento, che certamente può essere motivato, si passasse, anche in modo non esplicito, a mettere da parte certi disegni finiti semplicemente perché tali, ciò rischierebbe di portare ad un accademismo alla rovescia e ad una incomprensione non solo della posizione storica di Canaletto ma dei risultati che egli seppe raggiungere in quei disegni. Non giova contrapporre l'estro lirico ad una meditata stesura, ma interessa piuttosto di riconoscere liberamente dove anche nei disegni più finiti la vibrazione poetica ha un battito inconfondibile, anche se tutti gli strumenti e gli accorgimenti sono stati usati, come del resto nei quadri e nelle miracolose incisioni dello stesso Canaletto.“

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Gianna Manzini 4
scrittrice italiana 1896 – 1974
„Lilli Cavassa': Lei scrive di getto o con molti rifacimenti?
'Gianna Manzini': Guardi: scrivo rapidamente e rifaccio incessantemente. C'è un capitolo del mio romanzo di cui ho otto stesure. Quello della cena in famiglia, dopo l'incontro con Malatesta. Quella scena d'insieme che, per mille ragioni, era certamente difficile, piena di scogli. L'ho rifatto ben otto volte.
'Lilli Cavassa': Lei usa la macchina o scrive a mano?
'Gianna Manzini': Scrivo con una stilografica che adoro, e proprio, come gli antichi artigiani fiorentini, il mio lavoro è tutto fatto a mano.
'Lilli Cavassa': Lei è molto buona. Pistoia è stata la città della sua infanzia. L'ama ancora?
'Gianna Manzini': Sì, sì. Ci ritorno col pensiero tante volte, con un certo struggimento. Ha rappresentato molto per me. Mi aspettano a Pistoia. Ci dovevo andare in giugno, e mi sono ammalata. Ci dovevo tornare a settembre... e mi ammalai.
'Lilli Cavassa': Il centro del romanzo è suo padre. Possiamo sperare di ritrovare in un altro libro sua madre, come protagonista?
'Gianna Manzini': Sto lavorando a un racconto in cui protagonista è la mamma. Un racconto lungo. Dovrebbe essere portato a fine in un tempo relativamente breve. (citato in Lilli Cavassa, Incontro con Gianna Manzini, La Fiera Letteraria, n. 40, 14 novembre 1971)“


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Salvatore Quasimodo 61
poeta italiano 1901 – 1968
„In te mi getto: un fresco | di navate posa nel cuore; | passi nudi d'angeli | vi s'ascoltano, al buio. (Alla mia terra)“

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Carlo Dossi 100
scrittore, politico e diplomatico italiano 1849 – 1910
„Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?“

Bonvi 3
fumettista italiano 1941 – 1995
„Secondo me un personaggio nasce di getto nella mente del disegnatore. Dopo si tratta solo di trasferirlo sulla carta nella maniera migliore.“

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Joumana Haddad 28
poetessa, giornalista e traduttrice libanese 1970
„Il desiderio è il mio cammino e la tempesta la mia bussola | in amore non getto l'ancora in nessun posto. (da Quando diventai un frutto, in Non ho peccato abbastanza)“


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Franz Kafka 130
scrittore e aforista boemo di lingua tedesca 1883 – 1924
„Questa sensazione: «Qui non getto l'ancora» e subito sentirsi trascinati dai flutti ondeggianti. (da 76; 2004)“

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Romain Gary 125
scrittore francese 1914 – 1980
„Accanto alla scrivania c'è un ampio cestino per le mie lettere d'amore: le getto sempre lì, dopo averle scritte. (p. 29)“

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„La realtà è ciò che ci hanno nascosto per tanto tempo. Nascita sesso morte. Siamo vivi quando ridiamo. Quando possiamo sentire l'impeto & il getto del sangue.“

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Fabrice Hadjadj 191
scrittore e filosofo francese 1971
„Se questo desiderio di felicità non trova vie d'uscita, finisce per farmi distruggere la cosa che avevo inizialmente desiderato: siccome questa cosa non è la "cosa grande", glielo rinfaccio e la getto via.“

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