Frasi su ghigliottina


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Victor Hugo 200
scrittore francese 1802 – 1885
„Il ricorso è una corda che vi tiene sospeso al di sopra dell'abisso, e che si sente cedere a ogni momento sino a che si spezza; è come se il coltello della ghigliottina impiegasse sei settimane a cadere.“

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Simone Weil 228
scrittore, filosofo 1909 – 1943
„Quando il pensiero è costretto dall'esperienza di un dolore fisico, anche leggero, a constatare la presenza della sventura, si viene a creare una situazione di violenza, come per un condannato obbligato a guardare per ore e ore la ghigliottina che dovrà tagliargli il collo. Ci sono esseri umani che possono vivere venti, cinquant'anni in questa situazione di violenza. Si passa accanto a loro senza accorgersene. Quale uomo è capace di riconoscerli, se non è Cristo stesso a guardare attraverso i suoi occhi? Si nota soltanto che talvolta essi si comportano in modo strano e si critica quel modo di comportarsi. (pp. 82-83)“


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Clare Boothe Luce 10
scrittrice, giornalista e ambasciatrice statunitense 1903 – 1987
„Il comunismo è l'oppio degli intellettuali; privo di cura allo stesso modo in cui una ghigliottina può essere detta una cura per la forfora.“

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Gianluca Nicoletti 112
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1954
„Chi teme i luoghi comuni ne fa inconsapevolmente parte... Attento. Noi ci rimpalliamo lo stereotipo come fanciulli che giocano con le regali teste ai piedi della ghigliottina...“

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Antonio Ghislanzoni 12
librettista, poeta e scrittore italiano 1824 – 1893
„I moderati per essere al centro dei due partiti estremi, non hanno altro vantaggio che di essere più prossimi alla ghigliottina di questi e alla forca di quelli.“

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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„... capisci che se mettete in primo piano la ghigliottina e con tanto entusiasmo è semplicemente perché tagliar teste è la cosa più facile, mentre avere un'idea è la più difficile! (Stepàn Verchovènskij)“

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Cornelio Fabro 3
presbitero, teologo e filosofo italiano 1911 – 1995
„Una filosofia che si consuma nel pensiero, consuma se stessa, si annienta. La filosofia deve aprire le finestre della libertà, le porte della libertà, deve fondare la libertà. Una filosofia che non fonda la libertà è un letto di Procuste, una ghigliottina.“

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René Belbenoit 2
1899 – 1959
„Il suo libro, Ghigliottina secca, inizia con l'esilio dalla società e dal mondo civile. È la storia dell'Isola del Diavolo, delle isole Royale e di San Giuseppe, di Caienna, capitale di una colonia di peccato, di libérés che vivono come sciacalli, di uomini che impazziscono in celle buie e solitarie, di una vita più orribile della morte e di morti più spaventose di quanto possa immaginare la fantasia. (William La Varre)“


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René Levasseur 2
1747 – 1834
„[Sull'uso legittimo della ghigliottina contro i nemici dello Stato e illegittimo e indiscriminato contro i cittadini di Lione, Bordeaux e Nantes e le vittime del Grande Terrore a Parigi] C'è un abisso che separa questi atti di vendetta legale, la cui necessità essi [i giacobini] credevano provata, dal sanguinoso olocausto che inorridì tutta la Francia; è l'abisso che divide la punizione legale del crimine dall'assassinio di innocenti in seno alla loro famiglia.“

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Alexandre Dumas (padre) 77
scrittore francese 1802 – 1870
„Se qualcuno avesse fatto morire fra le torture inaudite, in mezzo a tormenti senza fine, vostro padre, vostra madre, la vostra donna, uno di questi esseri, insomma che quando vengono rapiti al nostro cuore lasciano un vuoto eterno e una piaga sempre sanguinosa, vi parrebbe sufficiente la riparazione accordatavi dalla società, sareste soddisfatti solo perché il ferro della ghigliottina è passato fra la base dell'occipite e i muscoli delle spalle dell'uccisore, e perché chi vi ha fatto patire anni di morali sofferente ha provato qualche secondo di dolore fisico?“

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910
„Trent'anni fa ho visto a Parigi decapitare un uomo con la ghigliottina, in presenza di migliaia di spettatori. Sapevo che si trattava di un pericoloso malfattore; conoscevo tutti i ragionamenti che gli uomini hanno messo per iscritto nel corso di tanti secoli per giustificare azioni di questo genere; sapevo che tutto veniva compiuto consapevolmente, razionalmente; ma nel momento in cui la testa e il corpo si separarono e caddero diedi un grido e compresi, non con la mente, non con il cuore, ma con tutto il mio essere, che quelle razionalizzazioni che avevo sentito a proposito della pena di morte erano solo funesti spropositi e che, per quanto grande possa essere il numero delle persone riunite per commettere un assassinio e qualsiasi nome esse si diano, l'assassinio è il peccato più grave del mondo, e che davanti ai miei occhi veniva compiuto proprio questo peccato. (pp. 18-19)“

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Alexandre Marius Jacob 5
anarchico francese 1879 – 1954
„Il popolo ha paura, voi dite. Noi lo governiamo con il terrore della repressione; se grida, lo gettiamo in prigione; se brontola, lo deportiamo, se si agita lo ghigliottiniamo. Cattivo calcolo, Signori credetemi. Le pene che infliggete non sono un rimedio contro gli atti della rivolta. La repressione invece di essere un rimedio, un palliativo, non fa altro che aggravare il male. Le misure coercitive non possono che seminare l'odio e la vendetta. È un ciclo fatale. Del resto, fin da quando avete cominciato a tagliare teste, a popolare le prigioni e i penitenziari, avete forse impedito all'odio di manifestarsi? Rispondete! I fatti dimostrano la vostra impotenza. Per quanto mi riguarda sapevo esattamente che la mia condotta non poteva avere altra conclusione che il penitenziario o la ghigliottina, eppure, come vedete, non è questo che mi ha impedito di agire. Se mi sono dato al furto non è per guadagno o per amore del denaro, ma per una questione di principio, di diritto. Preferisco conservare la mia libertà, la mia indipendenza, la mia dignità di uomo, invece di farmi l'artefice della fortuna del mio padrone. In termini più crudi, senza eufemismi, preferisco essere ladro che essere derubato. (Dichiarazione di Alexandre Marius Jacob davanti ai giudici – 8 marzo 1905.)“


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Fëdor Dostoevskij 256
scrittore e filosofo russo 1821 – 1881
„Questo c'è di buono", notò, "che non si soffre a lungo quando la testa viene troncata."
"Così dicono tutti, e perciò hanno inventato quella così detta ghigliottina. A me invece balenò allora il sospetto: e se invece è quello il colmo della sofferenza? Questo vi parrà strano, vi farà ridere… eppure… Prendiamo, per esempio, la tortura: strazio, piaghe, scricchiolio di ossa, dolore materiale insomma, che distrae la vittima dalle sofferenze morali, fino a che non venga la morte. Ma il dolore principale, il più forte, non è già quello delle ferite; è invece la certezza, che fra un'ora, poi fra dieci minuti, poi fra mezzo minuto, poi ora, subito, l'anima si staccherà dal corpo, e che tu, uomo, cesserai irrevocabilmente di essere un uomo. Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia. Questa non è una mia fantasia: moltissimi ci sono che pensano come me. E ve ne dico anche un'altra. Uccidere chi ha ucciso è, secondo me, un castigo non proporzionato al delitto. L'assassinio legale è assai più spaventoso di quello perpetrato da un brigante. La vittima del brigante è assalita di notte, in un bosco, con questa o quell'arma; e sempre spera, fino all'ultimo, di potersi salvare. Si sono dati casi, in cui l'assalito, anche con la gola tagliata, è riuscito a fuggire, ovvero, supplicando, ha ottenuto grazia dai suoi assalitori. Ma con la legalità, quest'ultima speranza, che attenua lo spavento della morte, ve la tolgono con una certezza matematica, spietata. Attaccate un soldato alla bocca di un cannone, e accostatevi con la miccia: chi sa! Penserà il disgraziato, tutto è possibile… Ma leggetegli la sentenza di morte, e lo vedrete piangere o impazzire. Chi ha mai detto che la natura umana può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione? A che dunque questa pena mostruosa e inutile? Un solo uomo potrebbe chiarire il punto; un uomo cui abbiamo letto la sentenza di morte, e poi detto:"Va', ti è fatta la grazia!". Di un tal strazio anche Cristo ha parlato… No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo". (Myskin; II, 2)“

Maurizio Maggiani 37
giornalista e scrittore italiano 1951
„Ogni uomo, madre, è un futuro costruttore di nazioni, se solo non parte così svantaggiato, s’intende. Se, magari, non si palesa al mondo con una cuffietta in testa, con una cuffietta allacciata ben stretta sotto il mento. Questo è provocare il Destino, invocarlo, convocarlo, mettergli in mano la leva della ghigliottina. (libro Il Romanzo della Nazione)“

Pierre-Adrien de Courcelle 16
scrittore 1856 – 1926
„Ghigliottina: piccola finestra che affaccia sull'eternità. (libro Le formule del dottor Gregorio)“

Sergio Solmi 13
scrittore, poeta e saggista italiano 1899 – 1981
„Sospetto che l'erezione della statua alla Dea Ragione coincida con l'inaugurazione della ghigliottina. (libro Meditazioni e ricordi)“

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