Frasi su giardinetto

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Mondo Marcio 33
rapper, beatmaker e produttore discografico italiano 1986
„Assuefatti da 'sto mondo stiamo in fondo e cantiamo | vediamo doppio, triplo, persone cubitali | mentre aspiro dalla bocca otturo gola e genitali |in Italia sono vari i giardinetti comunali | ma io ogni volta in questi viaggi mi cago negli stivali (Fabri Fibra, da Abbi fede, n.º 19)“

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Fred Allen 26
comico e attore statunitense 1894 – 1956
„L'ultima volta che l'ho visto stava camminando nei giardinetti degli innamorati tenendosi la sua stessa mano.“


Franco Cardini 15
storico e saggista italiano 1940
„[... ] filosofo di profonda, rigorosa e severa formazione, è d'altro canto cittadino che sa bene quanto il coraggio civico, lungi dall'essere una virtù, sia semplicemente un dovere; e che lo studio non può mai essere un alibi per nasconderci in ben curati giardinetti interiori mentre, intorno a noi, si scatenano il ferro e il fuoco. (dalla prefazione al libro Verità e relativismo di Costanzo Preve, Alpina, Torino, 2006)“

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Patrick O'Brian 36
scrittore, saggista e traduttore britannico 1914 – 2000
„Uno dei vantaggi della vita sul mare, per gli uomini della nostra condizione, è la libertà di parola. Nella cabina o nel giardinetto possiamo dire quel che ci aggrada quando vogliamo. E, a ben pensarci, è una cosa niente affatto ordinaria sulla terraferma. Vi sono quasi sempre motivi per essere discreti: servitori, persone care, visitatori, orecchie innocenti ma ricettive o la possibilità della loro presenza. Allo stesso modo, leggere davvero con tranquillità, senza distrazioni, è difficile in una casa, a meno di non godere della benedizione di una stanza inespugnabile e a prova di rumore: interruzioni, movimenti ripetuti e inutili, porte che si aprono e si chiudono, scuse, perfino bisbigli e, Dio ci scampi, orari dei pasti. Per potersi sprofondare veramente in un libro non c'è che il mare: ho letto tutto Giuseppe Flavio tra Freetown e il Fastnet durante l'ultima traversata: le grida marinaresche, il movimento del mare e gli elementi, tranne, forse, nelle loro manifestazioni estreme, non sono nulla a paragone delle incursioni domestiche. Da quando sono sbarcato, soltanto giornali, gazzette, pubblicazioni periodiche, tutte letture frivole e leggere, a parte gli Atti, hanno assorbito impercettibilmente il mio tempo e le mie energie. (cap. II, p. 51)“

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Ercole Patti 14
scrittore italiano 1903 – 1976
„Il Giappone dei templi buddisti e scintoisti, delle casette di cartone, della lacca, delle sete lavorate, dei giardinetti lillipuziani, delle pettinature monumentali, il Giappone da operetta, il Giappone del karakiri, a Kioto continua a vivere più vitale che mai. (p. 76)“

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Bruno Arcari 15
pugile italiano 1942
„Ero ragazzino, avrò avuto sì e no quindici anni, e facevo il garzone a Nervi in un negozio di frutta e verdura. C'erano alcuni miei amici pazzi per il pugilato: quando combatteva Duilio Loi, e lo faceva spesso a Milano, tiravano fuori la giardinetta e andavano su. Bruno vieni? Spesso mi aggregavo anch'io: essendo il più piccolo, mi infilavano dietro, nel bagagliaio. Sognavo di essere Loi.“

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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Se giocando questo gioco infantile lo abbiamo considerato seriamente come una crociata, se abbiamo innaffiato il vostro ridicolo giardinetto col sangue ei martiri, d'un asilo infantile abbiamo fatto un tempo. E vi domando in nome del cielo, chi ci ha guadagnato? (p. 284)“

Marco Pastonesi 12
giornalista italiano 1954
„[Su Beppe Viola] Quello che alla fine dell'anno scolastico si stupiva di essere stato respinto perché, dato il numero record di assenze, pretendeva di essere dato per disperso. Quello che correva allegramente il rischio di trasformare il fegato in una bottiglieria. Quello che diceva che i giardinetti di viale Argonne servivano a tenere insieme la nebbia fino all'alba e anche più in là.“


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Gilbert Keith Chesterton 276
scrittore, giornalista e aforista inglese 1874 – 1936
„Sono nato, come gli altri uomini, in un punto di questa terra che ho incominciato ad amare perché, fanciullo, vi ho giocato, perché vi ho amato, perché vi ho trascorso, chiacchierando con i miei amici, notti ch'erano divine. E ho avuto il sentimento del mistero. Quei giardinetti dove abbiamo confessato i nostri amori, quelle strade per cui abbiamo trasportato i nostri morti, perché dovrebbero essere volgari, perché dovrebbero essere paradossali? (pp. 118-119)“

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Daryl Hannah 6
attrice e regista statunitense 1960
„Quentin Tarantino ha una quantità incredibile di energia ed entusiasmo. È così emozionante guardarlo quando è in azione e imparare da lui! È bello imparare questa enorme capacità di sintetizzare e trasmettere emozioni da uno dei maestri del cinema mondiale. I suoi set sono come 'giardinetti per bambini grandi'. Lui è così. (citata in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895)“

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Wisława Szymborska 39
poetessa e saggista polacca 1923 – 2012
„E chi è questo pupo in vestina? | Ma è Adolfino, il figlio dei signori Hitler! | Diventerà forse un dottore in legge | o un tenore dell'opera di Vienna? | Di chi è questa manina, di chi, e gli occhietti, il nasino? | Di chi il pancino pieno di latte, ancora non si sa: | d'un tipografo, d'un mercante, d'un prete? | Dove andranno queste buffe gambette, dove? | Al giardinetto, a scuola, in ufficio, alle nozze | magari con la figlia del sindaco? (da La prima fotografia di Hitler; 1998)“

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Telford Taylor 7
1908 – 1998
„[Goering] Un uomo lucido, la galera l'aveva disintossicato dalle droghe, sapeva piacere, crearsi amicizie tra le guardie, così da procurarsi poi il veleno con cui sfuggì al boia. Lo si ammirava per la personalità in aula. Hess era un malato, un matto, ma aveva una curiosa forza interiore, che poi lo sorresse in 40 anni di carcere. Furono i russi, che lo credevano autore di un piano per allearsi con l'Inghilterra contro di loro, a dire di no, fino all'ultimo, alla sua libertà. Julius Streicher era repellente, lo sguardo fisso sulle gambe delle stenografe, ma il suo reato, la rabbiosa propaganda antisemita sui giornali, era più da ergastolo che da boia. Invece i giudici lo schiacciarono come un verme. Rebecca West, che seguiva il processo da reporter, lo definì "quel tipo di vecchio sporco che ti infastidisce ai giardinetti pubblici". La sala stampa riuniva Walter Cronkite, che interruppe la mia imbattibilità a ping pong, Ilya Ehrenburg e William Shirer, futuro storico del Reich che si lagnava del cibo cattivo nei suoi servizi. (da "Quel nazista non dovevamo impiccarlo", Corriere della sera, 31 ottobre 1992)“


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Edmondo De Amicis 47
scrittore italiano 1846 – 1908
„A Siviglia non s'invecchia. È una città in cui si sfuma la vita in un sorriso continuo, senz'altro pensiero che di godersi il bel cielo, le belle casine, i giardinetti voluttuosi. (libro Spagna)“

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Giovannino Guareschi 52
scrittore italiano 1908 – 1968
„Pochi istanti dopo s'udì partire a motore imballato la giardinetta della ragazza e don Camillo uscì dal confessionale e andò a sfogare col Cristo dell'altar maggiore la tristezza del suo animo:
"Signore, se questi giovani che si prendono gioco delle cose più sacre sono la nuova generazione, che mai sarà della Vostra Chiesa?"
"Don Camillo" rispose con voce pacata il Cristo "non ti lasciare suggestionare dal cinema e dai giornali. Non è vero che Dio ha bisogno degli uomini: sono gli uomini che hanno bisogno di Dio. La luce esiste anche in un mondo di ciechi. È stato detto 'hanno gli occhi e non vedono'; la luce non si spegne se gli occhi non la vedono."
"Signore: perché quella ragazza si comporta così? Perché per ottenere una cosa che potrebbe facilmente avere soltanto se chiedesse, deve estorcerla, carpirla, rubarla, rapinarla?"
"Perché, come tanti giovani, è dominata dalla paura d'essere giudicata una ragazza onesta. È la nuova ipocrisia: un tempo i disonesti tentavano disperatamente d'essere considerati onesti. Oggi gli onesti tentano disperatamente d'essere considerati disonesti."
Don Camillo spalancò le braccia:
"Signore, cos'è questo vento di pazzia? Non è forse che il cerchio sta per chiudersi e il mondo corre verso la sua rapida autodistruzione?"
"Don Camillo, perché tanto pessimismo? Allora il mio sacrificio sarebbe stato inutile? La mia missione fra gli uomini sarebbe dunque fallita perché la malvagità degli uomini è più forte della bontà di Dio?"
"No, Signore. Io intendevo soltanto dire che oggi la gente crede soltanto in ciò che vede e tocca. Ma esistono cose essenziali che non si vedono e non si toccano: amore, bontà, pietà, onestà, pudore, speranza. E fede. Cose senza le quali non si può vivere. Questa è l'autodistruzione di cui parlavo. L'uomo, mi pare, sta distruggendo tutto il suo patrimonio spirituale. L'unica vera ricchezza che, in migliaia di secoli, aveva accumulato. Un giorno non lontano si ritroverà esattamente come il bruto delle caverne. Le caverne saranno alti grattacieli pieni di macchine meravigliose, ma lo spirito dell'uomo sarà quello del bruto delle caverne. Signore: la gente paventa le armi terrificanti che disintegrano uomini e cose. Ma io credo che soltanto esse potranno ridare all'uomo la sua ricchezza. Perché distruggeranno tutto e l'uomo, liberato dalla schiavitù dei beni terreni cercherà nuovamente Dio. E lo ritroverà e ricostruirà il patrimonio spirituale che oggi sta finendo di distruggere. Signore, se questo è ciò che accadrà, cosa possiamo fare noi?"
Il Cristo sorrise.
"Ciò che fa il contadino quando il fiume travolge gli argini e invade i campi: bisogna salvare il seme. Quando il fiume sarà rientrato nel suo alveo, la terra riemergerà e il sole l'asciugherà. Se il contadino avrà salvato il seme, potrà gettarlo sulla terra resa ancor più fertile dal limo del fiume, e il seme fruttificherà, e le spighe turgide e dorate daranno agli uomini pane, vita e speranza. Bisogna salvare il seme: la fede. Don Camillo, bisogna aiutare chi possiede ancora la fede a mantenerla intatta. Il deserto spirituale si estende ogni giorno di più; ogni giorno nuove anime inaridiscono perché abbandonate dalla fede. Ogni giorno di più uomini di molte parole e di nessuna fede distruggono il patrimonio spirituale e la fede degli altri. Uomini d'ogni razza, d'ogni estrazione, d'ogni cultura.“