Frasi su giogo

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Ayaan Hirsi Ali 37
politica e scrittrice somala 1969
„I capi di governo come Blair e Bush non devono più dire che l'islam è ostaggio di una minoranza di terroristi. L'islam è ostaggio di se stesso. Sarebbe più utile se invece convincessero l'Arabia Saudita del fatto che i regimi repressivi, la pressione demografica e un certo metodo di insegnamento religioso producono estremisti.
In Europa e nei Paesi Bassi la maggioranza autoctona può aiutare la minoranza islamica non sottovalutando la gravità della condizione odierna dell'islam – che Afshin Ellian definisce oscurantismo – ma denunciandola. Ai musulmani sono anche utili le domande e le critiche che dopo l'11 settembre vengono mosse all'islam. Che all'integrazione delle minoranze vengano poste condizioni più severe è uno sviluppo positivo, anche se non tutti lo capiranno. Concedendo spazi in Occidente alla voci di dissidenti si può contribuire a controbilanciare la retorica religiosa unilaterale e paralizzante che milioni di musulmani sono costretti a sentire ogni giorno. Lasciate che i Voltaire di oggi possano adoperarsi per l'illuminismo dell'islam in un ambiente sicuro. Nel nostro mondo questa possibilità non viene concessa spesso. L'islam non ha avuto un illuminismo e le società islamiche si trovano ancora a dover affrontare gli stessi problemi della cristianità prima del processo illuministico. La conoscenza della ragione libererebbe lo spirito dei singoli musulmani dal giogo dell'aldilà, dai continui sensi di colpa, e dalla tentazione del fondamentalismo. Inoltre impareremmo ad assumerci la responsabilità della nostra arretratezza e dei nostri problemi. Per questo non abbandonateci al nostro destino, concedeteci un Voltaire.“

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Gesù 119
fondatore del Cristianesimo -2 – 30 d.C.
„Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero. (11, 28 – 30)“


Étienne de La Boétie 12
filosofo, scrittore e politico francese 1530 – 1563
„… quel che avviene in tutti i paesi, ogni giorno, fra tutti gli uomini, ossia che uno solo ne opprima centomila privandoli della libertà, chi potrebbe mai crederlo se ne sentisse soltanto parlare e non ne fosse testimone? Se accadesse soltanto in paesi stranieri e in terre lontane, e ce lo venissero a raccontare, chi di noi non penserebbe che si tratta d'invenzione, di una trovata, e non della verità? Per di più, non c'è bisogno di combattere questo tiranno, né di toglierlo di mezzo; si sconfigge da solo, a patto che il popolo non acconsenta alla propria servitù. Non occorre sottrargli qualcosa, basta non dargli nulla […] Sono dunque i popoli stessi che si lasciano incatenare, perché se smettessero di servire, sarebbero liberi. È il popolo che si fa servo, che si taglia la gola da solo, che potendo scegliere tra servitù e libertà, rifiuta la sua indipendenza e si sottomette al giogo; che acconsente al proprio male, anzi lo persegue. (pag. 7)“

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Gaio Valerio Catullo 80
poeta romano -84 – -54 a.C.
„*Nati sul pelio giogo eran quei pini, | che primi (se di fede il grido è degno) | del Fasi ai flutti ed agli eètei fini | il nettunio varcâr liquido regno, | Quando, l'aureo a rapir vello a' Colchini | il fior de' prodi argivi, in agil legno, | osò, lungi scorrendo i gorghi amari, | sferzar con lignei remi i glauchi mari. (LXIV; vv. 1-8)“

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Sándor Weöres 12
1913 – 1989
„Non rinunciare a nulla: perché chi a qualcosa rinuncia, in essa si dissecca. Ma non diventare neanche schiavo dei tuoi desideri. Trascinarsi con passioni represse è altrettanto amaro che stritolarsi tra passioni sfrenate. Se favorisci i tuoi desideri: si accoppiano e figliano. Se li uccidi: ritornano come fantasmi. Se li domi: li puoi costringere nel giogo, e potrai utilizzare i draghi per arare e seminare, come la stessa potenza perfetta. (da Teljiesség felé, Verso la compiutezza, Ruzicska, capitolo LX, p. 742)“

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Friedrich Engels 21
economista, filosofo e politico tedesco 1820 – 1895
„Non c'è quindi neppure da meravigliarsi se gli operai, trattati come bestie, o divengono veramente tali o riescono a conservare la coscienza e il sentimento della propria umanità soltanto mediante l'odio più ardente, mediante una perpetua rivolta interna contro la borghesia dominante; divengono bestie non appena si adattano pazientemente al loro giogo cercando soltanto di rendersi piacevole la vita sotto di questo, senza spezzare il giogo stesso.“

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Claudio Bisio 17
attore italiano 1957
„Clarabella, che è anche lei una mucca, sta con Orazio che è un cavallo. Poi si lamentano che non hanno figli! Questa anzi è l'unica cosa che riesco a capire! A parte il fatto che io vorrei sapere chi munge Clarabella - oltre a Orazio naturalmente -. Orazio poi, che è un cavallo, però cammina su due piedi, fa il bipede, l'antropomorfo. Va bene. Ma allora perché ha il giogo, il morso, il paraocchi? Il paraocchi va bene perché Clarabella è un cesso. Ma il morso? Ah, forse quando arriva di notte Clarabella coi tacchi a spillo, la guépière, la frusta e dice: "Fa' il cavallo! Fa' il cavallo! " nelle loro notti sadomaso. Può darsi.“

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Piero Calamandrei 85
politico italiano 1889 – 1956
„Quel miracoloso soprassalto dello spirito che si è prodotto, quando ogni speranza pareva perduta, in tutti i popoli europei agonizzanti sotto il giogo della tirannia interna ed esterna, ha ormai ed avrà nella storia del mondo un nome: «resistenza». Sotto la morsa del dolore o sotto lo scudiscio della vergogna, gli immemori, gli indifferenti, i rassegnati hanno ritrovata dentro di sé, insospettata, una lucida chiaroveggenza: si sono accorti della coscienza, si sono ricordati della libertà. Prima che schifo della fazione interna, prima che insurrezione armata contro lo straniero, questo improvviso sussulto morale è stato la ribellione di ciascuno contro la propria cieca e dissennata assenza: sete di verità e di presenza, ritorno alla ragione, all'intelligenza, al senso di responsabilità. La resistenza è stata, nei migliori, riacquisto della fede nell'uomo e in quei valori razionali e morali coi quali l'uomo si è reso capace, nei millenni, di dominare la stolta crudeltà della belva che sta in agguato dentro di lui. Si è scoperto così che il fascismo non era un flagello piombato dal cielo sulla moltitudine innocente, ma una tabe spirituale lungamente maturata nell'interno di tutta una società, diventata incapace, come un organismo esausto che non riesce più a reagire contro la virulenza dell'infezione, di indignarsi e di insorgere contro la bestiale follia dei pochi. Questo generale abbassamento dei valori spirituali da cui son nate in quest'ultimo ventennio tutte le sciagure d'Europa, merita di avere anch'esso il suo nome clinico, che lo isoli e lo collochi nella storia, come il necessario opposto dialettico della resistenza: “Desistenza”. Di questa malattia profonda di cui tutti siamo stati infetti, il fascismo non è stato che un sintomo acuto: e la Resistenza è stata la crisi benefica che ci ha guariti, col ferro e col fuoco, da questo universale deperimento dello spirito.“


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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„Il grido del poeta è un grido di libertà e di volontà: di libertà perché tale è la sua natura, che non conosce se non il giogo della coscienza a cui subordina con pertinacia gli aspetti politici ed economici della vita; è un grido di volontà perché la sua coscienza gli impone, e non può sottrarsene, di percorrere fino in fondo la strada del suo destino di vate e di fautore di un Mondo Nuovo, rivendicando il potere della Poesia come l'espressione più alta dello Spirito che aspira a creare una comunità amministrativa ottimale. (Saggi letterari)“

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Albio Tibullo 7
-54 – -19 a.C.
„Come vivevano bene quando regnava Saturno, prima che la terra fosse aperta in immensi viaggi! Il pino non aveva ancora sfidato le cerule onde, né spiegato al soffio dei venti il seno delle vele; né ancor vagando in cerca di guadagni per terre ignote il nocchiero aveva caricato di merce straniera il vascello. Allora il vigoroso toro non subiva il giogo, non il cavallo mordeva con bocca domata il freno: non c'era casa che avesse porte; non c'era piantato nei campi un sasso che determinasse confini certi ai terreni coltivati. Le querce davano di per sé, spontanee venivano le pecore a offrire le mammelle piene di latte ai tranquilli uomini. Non eserciti, non furori, non guerre; né un rozzo fabbro aveva ancora con feroce arte temprata una spada. Ora sotto il regno di Giove sangue sempre e strage; ora i pericoli del mare; ora aperte d'un tratto mille vie alla morte. (Libro I, Elegia III, Carducci, pp. 159-160)“

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Giuseppe Giusti 49
poeta italiano 1809 – 1850
„Sotto la gramola | Del pedagogo | Cùrvati, schiàcciati, | Rompiti al giogo. (I, 5)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Pio bove un corno. Pio per costrizione, | pio contro voglia, pio contro natura, | pio per arcadia, pio per eufemismo. | [... ] | Pio sarà Lei, professore, | dotto in greco e latino, Premio Nobel, che | batte alle chiuse imposte coi ramicelli di fiori | in mancanza di meglio | mentre io m'inchino al giogo, pensi quanto contento. (Pio, p. 201)“


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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„O buoi, che fate tinnire il giogo e le catene, o v'attardate, in un'ombra di foglie, che mai esprimete con i vostri occhi? | Mi pare valga assi più d'ogni pagina a stampa, che abbia mai letto in vita mia. (13, p. 54)“

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Anton Pavlovič Čechov 47
scrittore, drammaturgo e medico russo 1860 – 1904
„Bisogna liberare gli uomini dal gravoso lavoro fisico. Bisogna alleggerire il loro giogo, dar loro un po' di respiro, perché non passino tutta la loro vita accanto alla stufa, presso i trogoli e nei campi, ma abbiano pure il tempo di pensare all'anima, a Dio, e possano manifestare più ampiamente le loro qualità morali. (da La casa col mezzanino)“

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Giuseppe Garibaldi 107
generale, patriota e condottiero italiano 1807 – 1882
„Qui, o Signora, io sento battere colla stessa veemenza il mio cuore, come nel giorno, in cui sul monte del Pianto dei Romani, i vostri eroici figli faceanmi baluardo del loro corpo prezioso contro il piombo borbonico! [... ] E Voi, donna di alti sensi e d'intelligenza squisita, volgete per un momento il vostro pensiero alle popolazioni liberate dai vostri martiri e dai loro eroici compagni. Chiedete ai cari vostri superstiti delle benedizioni, con cui quelle infelici salutavano ed accoglievano i loro liberatori! Ebbene, esse maledicono oggi coloro, che li sottrassero dal giogo di un dispotismo, che almeno non li condannava all'inedia per rigettarli sopra un dispotismo più orrido assai, più degradante e che li spinge a morire di fame. Ho la coscienza di non aver fatto male; nonostante, non rifarei oggi la via dell'Italia Meridionale, temendo di esservi preso a sassate da popoli che mi tengono complice della spregevole genia che disgraziatamente regge l'Italia e che seminò l'odio e lo squallore la dove noi avevamo gettato le fondamenta di un avvenire italiano, sognato dai buoni di tutte le generazioni e miracolosamente iniziato.“

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Yuval Noah Harari 6
storico, saggista e docente israeliano 1976
„[... ] è ragionevole supporre che i buoi preferirebbero passare le loro giornate a vagare per vaste praterie in compagnia di altri buoi e mucche, invece di tirare carri e vomeri sotto il giogo imposto da una scimmia che brandisce la frusta. Allo scopo di trasformare buoi, cavalli, asini e cammelli in obbedienti animali da soma, si dovevano spezzare i loro istinti naturali e i loro modelli di comportamento sociale all'interno della loro specie, si doveva smorzarne l'aggressività e la sessualità, e si doveva limitarne la libertà di movimento. Gli agricoltori svilupparono tecniche volte a questi scopi, chiusero gli animali dentro recinti e gabbie, li imbrigliarono con bardature e cinghie, li addestrarono con la frusta e gli speroni e li mutilarono. Il processo di addomesticamento quasi sempre comprendeva la castrazione dei maschi.“

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