Frasi su giunco

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Jerome Klapka Jerome 64
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927
„Quante persone, lungo questo viaggio, stivano la barca fino a rischiare di farla affondare di cose sciocche che pensano essenziali al piacere e al comfort, ma che in realtà sono soltanto inutile zavorra? Come riempiono la povera piccola imbarcazione fino all'albero di bei vestiti e grandi case, di domestici inutili e di una miriade di amici alla moda ai quali non importa un fico secco di loro, e dei quali a loro importa ancora meno, di costosi divertimenti che non divertono nessuno, di formalità e mode, di finzioni e ostentazioni, e di – oh, la più pesante, la più folle delle zavorre! – della paura di che cosa penserà il vicino, di lussi che possono soltanto nauseare, di piaceri che annoiano, di vuote mostre di sé che, come la corona ferrea del criminale di un tempo, fanno sanguinare e tramortiscono il capo dolorante che la porta! È zavorra uomini... tutta zavorra! Gettatela fuoribordo. Rende la barca così pesante che remare vi sfinisce. La rende così lenta e pericolosa da manovrare che l'ansia e la preoccupazione non vi concendono mai un attimo libero; e non avete mai un momento di riposo per sognare pigramente, mai un momento per osservare le nuvole che sfiorano le onde spinte dal vento, o i scintillanti raggi di sole che giocano con le increspature, o i grandi alberi sull'argine che si curvano per fissare la loro immagine riflessa, o il bosco tutto verde e oro, o i gigli bianchi e gialli, o i giunchi che ondeggiano oscuri o i falaschi, o le orchidee o gli azzurri non-ti-scordar-di-me. Liberatevi della zavorra, uomini! Lasciate che l'imbarcazione della vostra vita sia leggera, carica soltanto di quello di cui avete bisogno: una casa accogliente e qualche semplice piacere, un paio di amici degni di questo nome, qualcuno da amare e che vi ami, un gatto, un cane, e una o due pipe, cibo e indumenti a sufficienza e da bere in abbondanza, perché la sete è una compagna pericolosa. La barca sarà più facile da governare, e non sarà tanto soggetta a capovolgimenti, e se si capovolgerà non sarà così grave; la merce semplice e di buona qualità sopporta un bagno. Avrete tempo per pensare oltre che per lavorare. Tempo per scaldarvi al sole della vita... tempo per ascoltare le melodie eoliche che il vento divino trae dalle corde del cuore umano tutt'intorno a noi... tempo per... Scusate tanto. Divagavo. (III; 1997, pp. 21-22)“

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Giambattista Giraldi Cinzio 26
letterato, poeta e drammaturgo italiano 1504 – 1574
„Satiro: Amor che mai non giunca a fine, amore | Dir non si dee, ma una continua pena (Atto I, Scena II)“


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Pablo Neruda 80
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„La tua voce, il tuo viso pallido, la tua tenerezza, i tuoi occhi. | La sottile carezza che ti fa bruciare tutta. | Le due braccia che emergono come giunchi di stupore. | Tutto il tuo corpo acceso di biancore nel ventre. | Le gambe pigre. Le ginocchia. Le spalle. | La chioma di ali nere che volano attorno. | I ragni scuri del pube in riposo. (VII, Anima mia!)“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Il mondo sottomarino, | foreste al fondo del mare, i rami, le foglie, | ulve, ampi licheni, strani fiori e sementi, folte macchie, radure, prati rosa, | variegati colori, pallido grigio e verde, porpora, bianco e oro, la luce vi scherza fendendo le acque, | esseri muti nuotano laggiù tra le rocce, il corallo, il glutine, l'erba, i giunchi e l'alimento dei nuotatori, | esseri torpidi brucano fluttuando laggiù, o arrancano lenti sul fondo, | il capodoglio affiora a emettere lo sbuffo d'aria e vapore, o scherza con la coda, | lo squalo dall'occhio di piombo, il tricheco, la testuggine, il peloso leopardo marino, la razza, | e passioni, guerre, inseguimenti, tribù, affondare lo sguardo in quei fondi marini, respirando quell'aria così densa, che tanti respirano, | il cambiamento, volgendo lo sguardo qui, o all'aria sottile respirata da esseri, che al pari di noi su questa sfera camminano, | il cambiamento più oltre, dal nostro mondo passando a quello di esseri, che in altre sfere camminano. (Il mondo sottomarino, p. 337)“

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Jules Renard 338
scrittore e aforista francese 1864 – 1910
„Oscar Wilde fa colazione vicino a me. Egli ha l'originalità di essere inglese, Vi dà una sigaretta, ma la sceglie lui stesso. Non fa il giro della tavola, ma sposta tutta una tavola. Ha il viso impastato di piccoli segni rossi. È enorme e porta un enorme bastone di giunco. (7 aprile 1892; Vergani, p. 56)“

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Federico García Lorca 27
poeta e drammaturgo spagnolo 1898 – 1936
„Un uomo vero che ormai sa che il giunco e la rondine sono più eterni della guancia dura della statua.“

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Ernst Jünger 284
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Per quanto concerne d'altra parte le Consolationes di Boezio, credo che il dolore non possa esserne in alcun modo diminuito. Dobbiamo gustarlo fino in fondo. Se però il dolore, nei circuiti vitali inferiori, possiede una potenza caotica, al contatto con l'essere più elevato e nobile acquista invece la sua forma. La consolazione lo chiude in una gabbia dorata, o meglio: lo pone su un altare dotato di un valore più alto di tutti i mali che la breve vita di un uomo può patire. La consolazione offerta da Boezio sortisce dunque il suo effetto ancora oggi; e tale effetto nel tempo è solo un riflesso del superiore guadagno che la poesia promette così bene nel verso: «O terra sconfitta, donaci le stelle». (da Nota di diario del 13 febbraio 1940, Capanna di giunchi, p. 97)“

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Erik Axel Karlfeldt 1
poeta svedese 1864 – 1931
„Sub luna amo. | Scura è la mia sposa, | arde nell'ombra della sera, | danza vestita di luce lunare, | profuma come silene | nel lampeggiar secco della notte, | ristora come rugiada mattutina, | muta come luna calante e crescente. || Sub luna bibo. | Scura è la mia birra, | d'orzo nero tallito, | spumeggia come riflesso lunare. | Pensieri e risa | aleggiano intorno al boccale, | aleggiano come nottole, | aleggiano come dorate foglie nel bosco. || Sub luna canto. | Scuro è il mio canto, | sospira come onda fra i giunchi, | rotola come frangente, || sormonta ribelle, | ricade pesante, | fluisce e poi rifluisce | annoso e dolorosamente giovane. || Sub luna vivo. | Scura è la mia vita, | umile e comune è il mio destino | di dolori e di svaghi. | Volentieri io divido | delle cose l'effimera sorte, | felice di soffrire e godere | a pieno la vita terrena. || Sub luna morior. | Scura è la mia fossa. | Dammi a innominata zolla | oppure al vento e al mare; | fammi posare sotterra, o purificata cenere, | volare come la mia nostalgia | verso le altitudini rischiarate dalla luna. (dalla raccolta Corno Autunnale, 1927)“


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Valerio Massimo Manfredi 65
archeologo, scrittore, conduttore tv 1943
„Una quercia non può generare un giunco e un'aquila non può dare alla luce un corvo. [Diomede]“

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Bernard Moitessier 10
navigatore e scrittore francese 1925 – 1994
„Eppur si muove," diceva Galileo. "Eppure navigano," possono dire i marinai vietnamiti della costa dell'Annam a proposito delle loro giunche. (p. 14)“

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William Butler Yeats 40
poeta, drammaturgo e scrittore irlandese 1865 – 1939
„Lassù sulle cime ventose | Laggiù nelle valli di giunchi, | Nessuno osa andare a cacciare | Per tema dei piccoli ometti. | Buona gente, piccola gente, | Che si raccoglie a frotte, | Verde la giacca, rosso il berretto, | E bianca la penna del gufo!“

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Alexandr Alexandrovič Blok 119
poeta russo 1880 – 1921
„Qui il silenzio fiorisce movendo | il pesante vascello dell'anima, | e il vento, cane docile, lambisce | i giunchi appena incurvati. | Qui il desiderio in un'insenatura | vuota fa attraccare i suoi vascelli. | E in questa quiete è dolce non sapere | dei murmuri lontani della terra. (da Il silenzio forisce)“


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Jerome Klapka Jerome 64
scrittore e giornalista britannico 1859 – 1927
„Il fiume — col lampeggio del sole nelle sue onde danzanti, con la luce che colora d’oro i tronchi dei faggi grigioverdi, e che, scintillando nei bui, freschi sentieri dei boschi, ammucchia le ombre nei fossi, scaglia diamanti dalle ruote dei mulini, getta baci ai gigli, si trastulla con l’acqua spumosa degli sbarramenti, inargenta i muri e i ponti coperti di musco, ravviva ogni minuscolo casolare, fa dolce ogni viottolo e ogni prato, si impiglia nei giunchi, spia, ride da ogni rigagnolo, e irradia lieta dalle molte vele lontane, riempiendo l’aria di gloria — il fiume è una favolosa corrente d’oro. (libro Tre uomini in barca)“

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Hans Christian Andersen 8
scrittore e poeta danese, celebre soprattutto per le sue... 1805 – 1875
„Raggiungemmo Napoli, proprio mentre il Vesuvio era in piena attività: la lava scendeva dal monte oscuro, tracciando radici di fuoco al pino di fumo. Andai a vedere l'eruzione con Hertz e qualche altro scandinavo: la strada sale tra i vigneti e oltrepassa edifici isolati. Ben presto la vegetazione diede luogo ad arboscelli non più grandi di giunchi, e il crepuscolo era una meraviglia per gli occhi.“

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Alfonso Gatto 12
poeta e scrittore italiano 1909 – 1976
„L'uomo è solo, d'argento in mezzo ai giunchi| dell'acqua immota, giocano in un bunker | i bambini zittiti da quest'ora | di sempre... Scenderà dalla controra | un ragazzo affannato senza voce |... a far cenni di là che sulla foce | del Sele... Ascolta, appare il suo soldato | vestito da ramarro, s'è bagnato | il volto con la mano, con lo stecco | ha scritto il nome sopra il fango secco. | Un uomo, e s'è disteso in quel frinire | di cicale roventi per morire. | Scendeva il Mississipí dall'eterno | silenzio degli Alburni verso il mare | dei templi: era l'estate di Salerno | azzurra bianca, ventilava chiare | nuvole in cielo... (da [http://ebooks. gutenberg. us/Wordtheque/it/AAAAQY. TXT Il Castoro n.° 63], La Nuova Italia, Settembre 1976)“