Frasi su governo

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Laura Pausini 35
cantautrice italiana 1974
„Vedo che la politica continua a occuparsi zero della musica, qualunque governo ci sia. Dico io: i provider bloccano i siti porno e pedofili, non si potrebbe far la stessa cosa con la musica piratata? Il mio disco è su emule da una settimana, è una vergogna. (dall'intervista di Marinella Venegoni, Laura Pausini in piena Primavera (e consecutio scassata di Grignani), La Stampa, 14 novembre 2008)“

Bat Ye'or 9
saggista egiziana 1933
„Quelli che vogliono integrarsi possono farlo e lo hanno fatto, ma il Corano lo vieta esplicitamente. Nell'islam c'è odio e rigetto verso le altre religioni, concetto inesistente nel buddismo, cristianesimo, induismo, ebraismo... Poi, in Occidente le istituzioni e le leggi sono create dall'uomo mentre per i musulmani la fonte del diritto sta nella sharia perché è dettata da Allah. Ecco perché i governi europei hanno scelto il multiculturalismo: consente a tutti di vivere in un paese europeo senza integrarsi.“


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Napoleone Bonaparte 152
politico e militare francese, fondatore del Primo Impero... 1769 – 1821
„Che cosa è un governo? Nulla, se non è sostenuto dall'opinione.“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„In questo tour si parla di crisi, e dei grandi magheggi che ci sono dietro. Mi sono divertito a campionare dalla tivù considerazioni di esperti nell'arco degli ultimi cinque anni. Sono sempre le stesse. La più ricorrente: questo anno sarà il peggiore. Un mantra. Già. Intanto i tentativi per uscirne – e parlo anche del governo Monti – sono stentati.“

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Rudyard Kipling 59
scrittore e poeta britannico 1865 – 1936
„Le corone sono pei valorosi – gli scettri per gli audaci!
Troni e governi per gli uomini potenti che osano prenderli e tenerli!. (p. 145)“

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Papa Leone XIII 36
256° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1810 – 1903
„Non può sorgere alcun dubbio intorno agli intenti della democrazia sociale e intorno a quelli della democrazia cristiana. Infatti la prima, da molti è portata a tanta malvagità da non tener in alcun conto l'ordine soprannaturale, cercando esclusivamente i beni corporali e terreni, e collocando tutta la felicità umana in tale acquisto e in tal godimento. Vuoi quindi che il governo venga in mano della plebe affinché, livellando quant'è possibile, le classi, le torni facile il passo all'eguaglianza economica; tende perciò a sopprimere ogni diritto di propretà, e a mettere tutto in comune, i patrimonii dei privati e perfino gli strumenti per guadagnarsi la vita. Al contrario la democrazia cristiana, per ciò stesso che si dice cristiana, deve avere necessariamente per sua base i principii della fede, e provvedere ai vantaggi dei ceti inferiori, ma sempre in modo di curarne il perfezionamento morale, in ordine ai beni eterni per cui son fatti. (p. 200-201)“

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Winston Churchill 96
politico, storico e giornalista britannico 1874 – 1965
„È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. (dal discorso alla Camera dei Comuni del novembre 1947)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Conversando con Benedetto Croce, egli m'aveva detto: «Gli uomini nuovi verranno. Bisogna non lasciarsi scoraggiare dal feticismo delle competenze. Gli uomini onesti assumano con coraggio i posti di responsabilità, e attraverso l'esperienza gli adatti non tarderanno a rivelarsi». Poche settimane dopo quel discorso, salì al governo un uomo nuovo: un uomo onesto, un uomo coraggioso. Egli non illuse e non deluse.“


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Carmine Crocco 21
brigante italiano 1830 – 1905
„Prima del 1861, quando nel trono di Napoli regnava Franceschiello, molto dell'elemento che costituiva la mia banda, proveniva dalle angherie sbirresche degli sgherri di Del Carretto, da persone che non avevano voluto piegare la fronte dinanzi a soprusi inauditi, che non vollero vendere l'onore delle loro mogli o delle giovane figlie a signorotti prepotenti, e si videro perciò perseguitati, posti all'indice quali malviventi, vagabondi, persone facili a delinquere.
Dopo il governo di Vittorio Emanuele concorsero invece ad aumentare le nostre file i molti perseguitati dall'elemento cosiddetto controreazionario, che con spradoneggiante spavalderia, sotto l'usbergo della legge, commetteva infamie di certo non inferiori a quelle dei briganti, e con vendette basse e vigliacche denunziava padroni e servi alla polizia per sbarazzarsi di nemici personali.“

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Georges Eugène Sorel 10
filosofo, sociologo e ingegnere francese 1847 – 1922
„Il vostro Mussolini non è un socialista ordinario. Credetemi, voi lo vedrete forse un giorno alla testa di un battaglione sacro, salutare con la spada, la bandiera italiana. È un italiano del xv° secolo, un condottiero. Non si sa ancora, ma egli è l'unico uomo energico, capace di riparare le debolezze del Governo. (1912)“

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Sandro Pertini 75
7º Presidente della Repubblica Italiana 1896 – 1990
„Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato via anche con mazze e pietre.“

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John Stuart Mill 72
filosofo e economista britannico 1806 – 1873
„Se vogliamo avere dei funzionari abili e efficienti – soprattutto capaci di generare innovazioni e disposti a accettarle –, se non vogliamo che la nostra burocrazia degeneri in una pedantocrazia, l'entità burocratica non deve inglobare tutte le occupazioni che formano e sviluppano le facoltà necessarie al governo degli uomini. (1981, p. 150)“


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Aldo Busi 347
scrittore italiano 1948
„Legalizzare la droga, anche quella pesante, significa abbatterne sensibilmente il consumo, e questo ai governi di malaffare non può veramente interessare. (p. 45)“

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Piero Calamandrei 107
politico italiano 1889 – 1956
„Le dittature sorgono non dai governi che governano e che durano, ma dall'impossibilità di governare dei governi democratici. (1946; discorso all'Assemblea costituente del 5 settembre)“

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Sergio Mattarella 34
12º Presidente della Repubblica Italiana 1941
„Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico suffragio universale a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la festa del 2 giugno è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.“

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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Quando sono entrato in carica ho trovato un Paese che non contava niente sulla scena internazionale. [... ] L'Italia, che non contava, ha ora uno smalto internazionale e un suo peso specifico anche in situazioni determinanti. (da Governo. Berlusconi: questo esecutivo è da record, Rainews24. rai. it, 30 dicembre 2002)“

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