Frasi su granata

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Kamil Glik 1
calciatore polacco 1988
„Continuerò ad essere un grande tifoso del Toro, non solo per gratitudine ma perché è vero che questa maglia ti entra dentro, e ogni volta che potrò verrò al "Grande Torino" per tifare per i miei compagni e per i ragazzi che verranno dopo di me. Quando tornerò andrò ancora a Superga per dire una preghiera: devo dire anche grazie al Toro se al 4 maggio, leggendo quei 31 nomi, ho provato, come uomo, un'emozione che non si può descrivere. Con il mio forte abbraccio a ciascuno di voi, ai veri tifosi del Toro vorrei infine dire un'ultima cosa: restate sempre vicini alla squadra, quando si vince ma anche quando si perde. Essere granata è anche questo.“

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Giampiero Boniperti 17
dirigente sportivo, politico ed ex calciatore italiano 1928
„Si giocava un derby, ero centravanti, segnavo molto. Segnai anche quella volta: o meglio, fui certo di aver segnato, perché battei in rete a colpo sicuro. Alzai le braccia al cielo, le abbassai, me le misi nei capelli. Sulla linea era sorto, materializzandosi dal nulla, Valentino Mazzola, aveva fermato il mio tiro, aveva stoppato il pallone. Tornai verso il centro del campo con la testa china, ero deluso, quasi disperato. Avevo fatto pochi passi, ricordo, avevo appena superato il limite dell'area di rigore granata, quando alzai gli occhi, come avvertito da un boato progressivo che invadeva il campo. Mazzola si era già materializzato là, vicino alla mia porta, e segnava!“


Danilo Sarugia 5
giornalista italiano 1939
„Io sono sicuramente di fede interista, sono stato capo ufficio stampa dei nerazzurri negli anni ottanta e ho diretto il mensile dell'Inter e quindi ho una storia personale con questa squadra, ma se mi chiedete che cosa pensi dello scudetto del 2006 per me, come ho detto più volte e lo sottolineo, quello scudetto non è da considerarsi. Quando si è scatenata la bufera su calciopoli nel 2006 pensavo che avrebbe fatto giurisprudenza il precedente del 1927, quando lo scudetto vinto dal Torino gli fu tolto perché in un caso di corruzione era implicato il giocatore granata Allemandi, calciatore che poi avrebbe avuto un'esperienza all'Inter. Allora tolto lo scudetto al Torino non lo passarono alla seconda squadra classificata, che era il Bologna, ma non fu assegnato come d'altronde successe per lo scudetto 2005. Non si capisce perché in circostanze con grosse analogie con quelle del passato, dove lo scudetto revocato non finì a nessun'altra squadra, nel 2006 lo scudetto, invece, fu assegnato all'Inter.“

Bruce Chatwin 32
scrittore e viaggiatore britannico 1940 – 1989
„In fondo alla cassetta teneva le cianfrusaglie superstiti di un’esistenza più lontana: la foto di nozze dei genitori; le medaglie del padre; la lettera del Re; un orsacchiotto di pezza; un martin pescatore di porcellana che era caro alla madre; la sua spilla di granati; la coppa vinta in una gara di nuoto (nel 1928 gli erano passati gli attacchi d’asma bronchiale); il posacenere d’argento «per i venticinque anni di fedele servizio» nella ditta. Nella metà superiore della cassetta, separate da un foglio di carta velina, teneva le cose «africane» – oggetti senza valore, ciascuno ricordo di un incontro memorabile: una scultura zulù comprata sui Drakensbergs da un vecchio triste; un serpente di ferro del Dahomey; una stampa del Cavallo del Profeta o una lettera di un ragazzo del Burundi che lo ringraziava per avergli regalato un pallone. Ogni volta che tornava, portava un oggetto nuovo e ne buttava via uno vecchio che aveva perso significato. (libro Le Vie dei Canti)“

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Paolo Conte 41
cantautore, paroliere e polistrumentista italiano 1937
„Prima di Superga eravamo tutti granata. Ricordo la notizia alla radio, mio fratello e le altre voci che si rincorrono: “È morto il Toro, è morto il Toro…”.  Poi diventammo juventini.“

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Angelo Ogbonna 6
calciatore italiano 1988
„Ne ho giocati tanti con il Toro, anche giovanili. Sulla sponda granata il derby è molto più sentito, nella tifoseria e nella squadra. Probabilmente perché per la gente è la partita chiave della stagione, per la Juve invece è una delle tante gare importanti. A Torino ho conservato tanti amici, la maggior parte è granata e nel derby soffre da matti.“

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Giampiero Boniperti 17
dirigente sportivo, politico ed ex calciatore italiano 1928
„Anche stavolta mi sistemerò davanti alla televisione e anche stavolta maledirò il destino che mi obbliga a soffrire per il derby. È sempre stato così, in vita mia, anche se ancora oggi sono il giocatore che ha segnato più reti in questa sfida: 14. E allora dovrei essere un ottimista a priori. Ma il derby mi consuma. Amo troppo la Juve e ho così rispetto del Toro che non può essere altrimenti. Anche adesso che la differenza di valori è cresciuta, rispetto a quando guidavo il club, quando i granata cercavano di competere con noi anche per lo scudetto. Ma il derby fa storia a sé.“

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Gianpaolo Ormezzano 9
giornalista, scrittore e personaggio televisivo italiano 1935
„Quando Barassi, durante l'orazione funebre, lesse la formazione, ci fu come sempre, anche in lui, un modo diverso di dire «Mazzola». Proprio come fanno adesso, in certi stadi, certi speakers tifosi. Valentino Mazzola era il Grande Torino. Nessuna offesa a nessuno se si dice che gli altri, tutti gli altri, compreso Maroso dalla classe immensa, erano calciatori che avevano la fortuna di giocare con lui. D'altronde, i primi a parlare così erano loro, i giocatori granata. Era Mazzola che guardavano quando, poche volte, perdevano, era da lui che andavano quando un gol, anche segnato da un altro, faceva vincere la partita. Valentino Mazzola non era quel che si dice un bellissimo atleta. Non alto, un po' tozzo. Il viso sì era bello, intenso. Il biondo non era troppo biondo, dava sul rosso.“


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Mario Rigoni Stern 45
militare e scrittore italiano 1921 – 2008
„Tutto era calmo nella notte calda e profonda e la terra era tiepida e madre anche se nelle buche stagnava l'odore delle granate e gli occhi bruciavano. Le quaglie cantavano da distanze senza misura: da su verso Leningrado fin giù al mar d'Azov. Come le stelle. E la campagna era tutta piana: erba verde, campi di frumento e girasoli che da mesi aspettavano di essere raccolti. Gli uomini, al posto di falci e trattori, usavano mitragliatrici e carri armati e chi raccoglieva era la Morte. (p. 50)“

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Dino Baggio 2
allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1971
„Cosa sia non lo so, ma solo chi è passato al Filadelfia sa cosa vuol dire essere granata!“

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964
„Quanto agli scudetti da restituire, e quali, e a chi, segnaliamo un bel libro di Carlo Petrini: «Le corna del diavolo» (Kaos). Vi si racconta come il Milan ha vinto i suoi, di scudetti. A cominciare da quello del 1987-88, quando il Napoli di Maradona ormai sicuro vincitore si suicidò a fine stagione. Poi si scoprì che alcuni giocatori partenopei avevano rapporti con la camorra, terrorizzata dall'idea di restituire le alte quote promesse col totonero a chi scommetteva sul Napoli. Ma soprattutto c'è il caso di Gianluigi Lentini, il fantasista passato nel '92 dal Toro al Milan per 64 miliardi [di lire], di cui 10 versati in nero da Berlusconi e Galliani al presidente-bancarottiere Gianmauro Borsano. L'acquisto avvenne in periodo proibito: marzo '92. Borsano voleva i soldi subito, ma il Milan non si fidava e pretendeva garanzie: alla fine ottenne «in pegno» la maggioranza azionaria della società granata sino al termine della stagione. Così, per mesi, il Cavaliere controllò due società di serie A: un illecito sportivo clamoroso, sul quale ovviamente la giustizia sportiva sorvolò. Non però quella penale: la Procura di Milano fece rinviare a giudizio Berlusconi e Galliani per falso in bilancio. Ma niente paura. Il processo fu poi assassinato nella culla dalla legge Berlusconi sul falso in bilancio. Prescrizione garantita per tutti: per il Cavaliere, quello che rivuole indietro gli scudetti, e per Galliani, quello del codice etico. (da Il Codice da Perdi, l'Unità, 22 maggio 2006)“

Darwin Pastorin 6
giornalista italiano 1955
„C'era una volta il derby, verrebbe da dire. Una sfida che raccoglieva furori non soltanto calcistici, ma sociali ed economici, culturali. Già, che giorni e che emozioni! Gli anni settanta, ad esempio. La Juventus dominava l'Italia, ma spesso cadeva davanti ai cugini, che facevano di quell'appuntamento una ragione di vita e d'orgoglio. Da una parte, lo stile di Bettega e Capello, l'eleganza di Zoff, le acrobazie di Anastasi (idolo dei lavoratori della Fiat Mirafiori), la mutria severa di Beppe Furino, il palleggiare ironico di Causio, dall'altra l'agonismo e il ferro e il fuoco di Fossati, Cereser, Agroppi, capitan Ferrini, e là davanti i dioscuri Graziani&Pulici, ispirati da Claudio Sala, pronti a colpire. Il derby diventava, recuperando Jean-Paul Sartre, una metafora della vita. La Juve degli Agnelli, ma anche degli immigrati siciliani e calabresi, il Toro di Pianelli e degli impiegati piemontesi, di quelli che parlavano il dialetto duro e puro. La Juve dei tanti scudetti e il Toro che portava nelle vene, e porterà per sempre, il mito di capitan Valentino e degli altri eroi scomparsi nel rogo di Superga, e il rimpianto per la farfalla granata, Gigi Meroni. Due modi di essere.“


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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Una sera, uscendo solo soletto dal «Giornale», mi trovai davanti il solito muro di folla tumultuante con le bandiere rosse spiegate. Dalla piazza si levò un urlo: «Tel chi el Muntanel!». In un attimo cinquanta scalmanati mi s'avventarono contro. Temendo il linciaggio, arretrai fino a trovarmi con le spalle al muro. Ma non feci in tempo a dire be' che mi ritrovai issato in spalla a una mezza dozzina d'energumeni, fra salve d'evviva. Erano i tifosi del Torino che quel giorno aveva vinto lo scudetto, e le bandiere non eran rosse, ma granata. E siccome i cronisti sportivi del «Giornale» erano sempre stati favorevoli al Torino, m'acclamavano come un loro idolo. (p. 241)“

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Raymond Benson 19
scrittore statunitense 1955
„Un soldato, biondo e apparentemente piuttosto alto, era seduto sul W. C. con una rivista tra le gambe. I rumori che produceva erano quasi disumani. La guardia mormorò tra sé, ruttò e brontolò qualcosa a proposito del curry della sera prima. [... ] scorse un edificio piuttosto in disordine, con una scrivania ricoperta di scartoffie, confezioni di cibo vuote, alcune riviste oscene e tre monitor. Ad attirare la sua attenzione furono le scatole di munizioni e di granate contro la parete. Quell'ufficio doveva appartenere all'uomo nel bagno."È solo una guardia di basso livello", disse Mei Ling. "Si fa chiamare Johnny. Stando ai registri del personale di Shadow Moses, è il tecnico dei computer della base. (cap. 6, p. 56)“

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Ljudmil Stojanov 15
poeta e scrittore bulgaro 1886 – 1973
„Adesso non vi è nulla di terribile: è la terra che ha una inestinguibile sete di lavoro. È la pianura di Kalimann, silenziosa e dolce, che non è stata creata per il sangue, ma per le seminagioni. Inondata dai raggi del sole, sembra fondersi nella bruma della sera; già mietuti alcuni mazzi di spighe stanno allineati in croce sulle stoppie; nel cielo voli di allodole si intrecciano al fischio insolito delle granate, questi nuovi uccelli sconosciuti. Questa notte non avrò allucinazioni: né fiamme, né caos. L'aspetto così dolce della pianura tra le colline rivivrà nel mio pensiero come un golfo marino solcato da bianche imbarcazioni. (da Sulla piana di Kalimann, p. 36)“

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Katherine Pancol 29
scrittrice francese 1954
„E che cosa si fa quando l’amore scava un buco nel cuore, un buco così grande che si direbbe uno scoppio di granata, talmente grande che ci si può vedere il cielo attraverso? (libro Il valzer lento delle tartarughe)“

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