Frasi su grappolo

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Paolo Sorrentino 41
regista italiano 1970
„Se non rivolgete la parola a nessuno e avete un po' di pazienza vedrete che si avvicineranno loro, come grappoli d'uva cadenti, morenti dalla voglia di fare una sola cosa, mettervi sul piedistallo. La sudditanza è miliardi di volte più comoda del piglio decisionale, però è più noiosa, pochi dubbi su questo. (p. 211)“

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Abigail Van Buren 7
giornalista 1918 – 2013
„La saggezza non arriva automaticamente con l'età avanzata. Nulla arriva - se non le rughe. É vero, alcuni vini invecchiano con l'età. Ma solo se i grappoli erano buoni in primo luogo.“


Giorgio Bettinelli 11
giornalista, scrittore e cantautore italiano 1955 – 2008
„E' una delle sensazioni che ho sempre amato di più, e che così spesso mi ha dato l'illusione di essere libero e padrone della mia vita: quel grappolo di minuti dalla consistenza indefinibile, quando non è ancora buio e non è già più giorno, e tu entri in un posto che non hai mai sentito nominare, con la consapevolezza che domani sarai già lontano, e che per altri mesi, per altri anni, per altri grappoli di minuti della stessa intensità continuerai ad allontanarti, assecondando il dipanarti di una matassa il cui filo ti si srotola tra le mani senza farsi accorgere, e finisce dall'altra parte del mondo. (libro Brum brum. 254.000 chilometri in Vespa)“

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Galileo Galilei 51
scienziato italiano 1564 – 1642
„Il sole, con tutti quei pianeti che gli girano attorno e da lui dipendono, può ancora far maturare una manciata di grappoli d’uva come se non avesse nient’altro da fare nell’universo.“

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James Joyce 71
scrittore, poeta e drammaturgo irlandese 1882 – 1941
„Il vino fulgido sul palato indugiava inghiottito.
Pigiare nel tino grappoli d’uva. Il calore del sole, ecco che cos'è.
È come una carezza segreta che mi risveglia ricordi.“

Alberto Asor Rosa 29
critico letterario italiano 1933
„Famiglia. La famiglia è una caduta a grappolo verso la morte: invece di precipitare da soli, si precipita in compagnia, stringendosi reciprocamente le mani - per consolazione.“

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Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„È comunque ancora più raffinata l'attenzione che il porcospino rivolge ai propri cuccioli. In pieno autunno, infilandosi sotto le viti e facendo cadere i grappoli d'uva a terra con le zampe, si rotola su di essi e se li applica addosso sugli aculei. Una volta, quando ero bambino, un porcospino offrì, a me che lo osservavo, lo spettacolo di un grappolo che strisciava e camminava allontanandosi: tanto voluminoso era il suo carico di acini mentre se ne andava in giro! Ebbene, dopo avere raccolto l'uva, la mamma porcospino, intrufolandosi nella sua tana, porse gli acini ai suoi piccoli perché potessero staccarglieli dal dorso e goderne a loro piacimento. (cap. 16)“

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Enzo Biagi 222
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„E il solito Goethe aggrava ancora la situazione: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?". Già: chi sa qualcosa di preciso? Comincia il paesaggio a confondere le idee: i sicomori, come nel Sudan, e il papiro, come in Egitto, e poi le palme e i cactus che evocano il deserto, e il poeta russo Andreij Belyj resta sconvolto dallo stridore delle cicale e dal tripudio dei colori: il giallo dello sparto, il rosa del rododendro e dei grappoli di tamerici e il verde dei carrubi. Più tardi arriva Tomasi di Lampedusa, e complica ancora il discorso dal punto di vista psicologico: "Cambiare tutto per non cambiare niente".“


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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Su, oltre al bagliore arancione del nostro fuoco si vedevano immensi sistemi di incalcolabili stelle, soli singoli, e bassi grappoli luminosi come Venere, oppure vaste Vie Lattee incommensurabili alla comprensione umana, tutte gelide, blu, argento, ma il nostro mangiare e il fuoco erano color di rosa e dolcezza.“

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Pablo Neruda 80
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Frattanto, entro gli abissi | pieni di zucchero dei porti, | cadevano indios sepolti | dal vapore del mattino: | rotola un corpo, una cosa | senza nome, un numero caduto, | un grappolo di frutta morta | finita nel letamaio. (da La United Fruit Co.)“

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Mina (cantante) 37
cantante italiana 1940
„Fiorello è una mela, un uovo, un albero, un grappolo d'uva. È una forma perfetta. È la natura. È qualcosa di integrale, di cristallino. Miracolosamente incorrotto dal successo gigantesco e infiammante, lui si muove dentro se stesso con una naturalezza e una grazia che ho registrato raramente. [... ] Mi ha lasciato un regalo prezioso: una splendida canzone siciliana che mi ha permesso di registrare. E qui non posso astenermi dal dire che potrebbe tenere dei corsi di perfezionamento per cantanti famosi... Eh, sì... Insomma Fiorello è una palma, una quercia, una rosa. Anzi lui è Rosa. (dalla rubrica [http://minapervoi. vanityfair. it/2013/11/27/fiorello-e-rosa/#more-1832 "Mina per voi"], 27 novembre 2013)“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Elis, se il merlo chiama da nere foreste, | allora è il tuo tramonto. | Bevono le tue labbra il fresco di azzurre sorgenti. || Lascia, se la tua fronte piano sanguina, | le remote leggende | e il presagio oscuro del volo. || Tu che vai con passi taciti nella notte | carica di grappoli purpurei | levi più belle nell'azzurro le braccia. || Batte un cespo di rovi | dove i tuoi occhi guardano, lunari. | Elis da quanto tempo tu sei morto. || Il tuo corpo è un giacinto | in cui fruga con ceree dita un monaco. | Il silenzio è una nera grotta; sbuca || di tanto in tanto timida una fiera, | abbassa lenta le palpebre gravi. | Nera rugiada cola alle tue tempie, || ultimo oro di stelle cadute. (Al ragazzo Elis, p. 111)“


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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„Esce il Carroccio e sta sotto l'Arengo. | Par che si levi un pianto dalle donne. | – Quando tu parti, nulla qui rimane: | restano solo i morti nelle chiese. [... ] | Le donne in cuore hanno finito il pianto. – Quando tu parti, teco viene il tutto: | poniam su te tutte le vite nostre. | Le nostre vite porti uguali unite: | carico vai di grappoli e di spighe. [... ] | La messa e il vespro sovra te si canta, | squillano a morte di su te le trombe. | No, non con noi restano nelle chiese | i Santi d'oro: escono teco in campo! | Nemmeno i morti nei muffiti chiostri | sono con noi: vengono teco al sole! | 'Vengono ai tocchi della Martinella, | che suona all'alba, a sera, a morto, a gloria. | o bel Carroccio, o forza arte ricchezza | e libertà comune! (da La canzone del carroccio, L'insegna del Comune)“

Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„La bottarga è una specialità di Martigues. [... ] Bisogna, infatti, estrarre i due grappoli di uova, senza strappare la membrana che li protegge, salarli, schiacciarli e farli seccare. Per la preparazione ci vuole almeno una settimana.“

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Carlo Levi 58
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Gli operai hanno terminato di appendere agli alberi grappoli di lampade gialle e rosa, aranci e limoni di fuoco, e festoni e archi sulle strade e i palazzi, e col calare della notte, d'un tratto, tutta la città si accende. Splende la grande strada che attraversa Palermo, via Maqueda, via Ruggero Settimo, come un portico sterminato di luci, splende il viale della Libertà come un aranceto sfavillante: visto di lontano, dalle vie più strette che lo continuano pare una grande distesa in salita coperta da una folla innumerevole, o un prato di montagna, o una immensa muraglia obliqua che salga a toccare il cielo. Brillano le vie laterali; i Quatto Canti di città con le statue e le modanature sono le quinte di un fastoso teatro seicentesco. Tutto un popolo coi suoi infiniti occhi si aggira silenzioso in quel bagno di luce, esce dai palazzi dei principi e dei baroni e dai «catoi» dei vicoli, e si mescola per le strade. Le tre cupole rotonde della moschea, all'ombra del campanile romanico, della chiesa barocca e del neoclassico teatro Bellini, stanno rosse sul cielo. (p. 101)“

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Giovanni Pascoli 100
poeta italiano 1855 – 1912
„Ed ecco usciva con la spola in mano, | d'oro, e guardò. Giaceva in terra, fuori | del mare, al piè della spelonca, un uomo, | sommosso ancor dall'ultima onda: e il bianco | capo accennava di saper quell'antro, | tremando un poco; e sopra l'uomo un tralcio | pendea con lunghi grappoli dell'uve. | Era Odisseo: lo riportava il mare | alla sua dea: lo riportava morto | alla Nasconditrice solitaria, | all'isola deserta che frondeggia | nell'ombelico dell'eterno mare. | Nudo tornava chi rigò di pianto | le vesti eterne che la dea gli dava. (XXIV, vv. 33-46)“

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