Frasi su grappolo

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Paolo Sorrentino 33
regista italiano 1970
„Se non rivolgete la parola a nessuno e avete un po' di pazienza vedrete che si avvicineranno loro, come grappoli d'uva cadenti, morenti dalla voglia di fare una sola cosa, mettervi sul piedistallo. La sudditanza è miliardi di volte più comoda del piglio decisionale, però è più noiosa, pochi dubbi su questo. (p. 211)“

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Plutarco 141
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„È comunque ancora più raffinata l'attenzione che il porcospino rivolge ai propri cuccioli. In pieno autunno, infilandosi sotto le viti e facendo cadere i grappoli d'uva a terra con le zampe, si rotola su di essi e se li applica addosso sugli aculei. Una volta, quando ero bambino, un porcospino offrì, a me che lo osservavo, lo spettacolo di un grappolo che strisciava e camminava allontanandosi: tanto voluminoso era il suo carico di acini mentre se ne andava in giro! Ebbene, dopo avere raccolto l'uva, la mamma porcospino, intrufolandosi nella sua tana, porse gli acini ai suoi piccoli perché potessero staccarglieli dal dorso e goderne a loro piacimento. (cap. 16)“


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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„E il solito Goethe aggrava ancora la situazione: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?". Già: chi sa qualcosa di preciso? Comincia il paesaggio a confondere le idee: i sicomori, come nel Sudan, e il papiro, come in Egitto, e poi le palme e i cactus che evocano il deserto, e il poeta russo Andreij Belyj resta sconvolto dallo stridore delle cicale e dal tripudio dei colori: il giallo dello sparto, il rosa del rododendro e dei grappoli di tamerici e il verde dei carrubi. Più tardi arriva Tomasi di Lampedusa, e complica ancora il discorso dal punto di vista psicologico: "Cambiare tutto per non cambiare niente".“

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Jack Kerouac 205
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969
„Su, oltre al bagliore arancione del nostro fuoco si vedevano immensi sistemi di incalcolabili stelle, soli singoli, e bassi grappoli luminosi come Venere, oppure vaste Vie Lattee incommensurabili alla comprensione umana, tutte gelide, blu, argento, ma il nostro mangiare e il fuoco erano color di rosa e dolcezza.“

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Pablo Neruda 54
poeta e attivista cileno 1904 – 1973
„Frattanto, entro gli abissi | pieni di zucchero dei porti, | cadevano indios sepolti | dal vapore del mattino: | rotola un corpo, una cosa | senza nome, un numero caduto, | un grappolo di frutta morta | finita nel letamaio. (da La United Fruit Co.)“

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Mina (cantante) 37
cantante italiana 1940
„Fiorello è una mela, un uovo, un albero, un grappolo d'uva. È una forma perfetta. È la natura. È qualcosa di integrale, di cristallino. Miracolosamente incorrotto dal successo gigantesco e infiammante, lui si muove dentro se stesso con una naturalezza e una grazia che ho registrato raramente. [... ] Mi ha lasciato un regalo prezioso: una splendida canzone siciliana che mi ha permesso di registrare. E qui non posso astenermi dal dire che potrebbe tenere dei corsi di perfezionamento per cantanti famosi... Eh, sì... Insomma Fiorello è una palma, una quercia, una rosa. Anzi lui è Rosa. (dalla rubrica [http://minapervoi. vanityfair. it/2013/11/27/fiorello-e-rosa/#more-1832 "Mina per voi"], 27 novembre 2013)“

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Georg Trakl 22
poeta austriaco 1887 – 1914
„Elis, se il merlo chiama da nere foreste, | allora è il tuo tramonto. | Bevono le tue labbra il fresco di azzurre sorgenti. || Lascia, se la tua fronte piano sanguina, | le remote leggende | e il presagio oscuro del volo. || Tu che vai con passi taciti nella notte | carica di grappoli purpurei | levi più belle nell'azzurro le braccia. || Batte un cespo di rovi | dove i tuoi occhi guardano, lunari. | Elis da quanto tempo tu sei morto. || Il tuo corpo è un giacinto | in cui fruga con ceree dita un monaco. | Il silenzio è una nera grotta; sbuca || di tanto in tanto timida una fiera, | abbassa lenta le palpebre gravi. | Nera rugiada cola alle tue tempie, || ultimo oro di stelle cadute. (Al ragazzo Elis, p. 111)“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Esce il Carroccio e sta sotto l'Arengo. | Par che si levi un pianto dalle donne. | – Quando tu parti, nulla qui rimane: | restano solo i morti nelle chiese. [... ] | Le donne in cuore hanno finito il pianto. – Quando tu parti, teco viene il tutto: | poniam su te tutte le vite nostre. | Le nostre vite porti uguali unite: | carico vai di grappoli e di spighe. [... ] | La messa e il vespro sovra te si canta, | squillano a morte di su te le trombe. | No, non con noi restano nelle chiese | i Santi d'oro: escono teco in campo! | Nemmeno i morti nei muffiti chiostri | sono con noi: vengono teco al sole! | 'Vengono ai tocchi della Martinella, | che suona all'alba, a sera, a morto, a gloria. | o bel Carroccio, o forza arte ricchezza | e libertà comune! (da La canzone del carroccio, L'insegna del Comune)“


Jean-Claude Izzo 81
scrittore, giornalista e poeta francese 1945 – 2000
„La bottarga è una specialità di Martigues. [... ] Bisogna, infatti, estrarre i due grappoli di uova, senza strappare la membrana che li protegge, salarli, schiacciarli e farli seccare. Per la preparazione ci vuole almeno una settimana.“

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Carlo Levi 52
scrittore e pittore italiano 1902 – 1975
„Gli operai hanno terminato di appendere agli alberi grappoli di lampade gialle e rosa, aranci e limoni di fuoco, e festoni e archi sulle strade e i palazzi, e col calare della notte, d'un tratto, tutta la città si accende. Splende la grande strada che attraversa Palermo, via Maqueda, via Ruggero Settimo, come un portico sterminato di luci, splende il viale della Libertà come un aranceto sfavillante: visto di lontano, dalle vie più strette che lo continuano pare una grande distesa in salita coperta da una folla innumerevole, o un prato di montagna, o una immensa muraglia obliqua che salga a toccare il cielo. Brillano le vie laterali; i Quatto Canti di città con le statue e le modanature sono le quinte di un fastoso teatro seicentesco. Tutto un popolo coi suoi infiniti occhi si aggira silenzioso in quel bagno di luce, esce dai palazzi dei principi e dei baroni e dai «catoi» dei vicoli, e si mescola per le strade. Le tre cupole rotonde della moschea, all'ombra del campanile romanico, della chiesa barocca e del neoclassico teatro Bellini, stanno rosse sul cielo. (p. 101)“

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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Ed ecco usciva con la spola in mano, | d'oro, e guardò. Giaceva in terra, fuori | del mare, al piè della spelonca, un uomo, | sommosso ancor dall'ultima onda: e il bianco | capo accennava di saper quell'antro, | tremando un poco; e sopra l'uomo un tralcio | pendea con lunghi grappoli dell'uve. | Era Odisseo: lo riportava il mare | alla sua dea: lo riportava morto | alla Nasconditrice solitaria, | all'isola deserta che frondeggia | nell'ombelico dell'eterno mare. | Nudo tornava chi rigò di pianto | le vesti eterne che la dea gli dava. (XXIV, vv. 33-46)“

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Milán Füst 1
scrittore, drammaturgo e poeta ungherese 1888 – 1967
„Ecco l'autunno, presto vien buio nella stanza e fuori piove. | Il tempo invecchia e rotolano lacrime giù per la sua barba. | L'anima è sola e trema di freddo per intere notti di nebbia. | Si rasserena nelle ore desolate dell'alba | quando nuvole verdi come il mare | galoppano nel cielo. Allora, | come morta, l'anima giace, ma è felice. | Uno spirito dal cuore generoso, uno spirito estraneo | si avvicina e un grappolo d'uva verde marino | porge davanti al suo viso triste. | Porta mele verdi e fredde e anch'egli ne mangia. | Morta giace l'anima e le sue gelide lacrime | grondano. O gioia, o allegria del sonno nel tempo piovoso! (da Mese del Sagittario)“


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Brendan Behan 7
drammaturgo e scrittore irlandese 1923 – 1964
„Basta che il tempo sia anche soltanto decente e Dublino diventa imbattibile. A Londra, si può morire in un deserto di piccole stradine, il Luxembourg di Parigi è solo un misero grappolo di alberelli su un terreno secco e polveroso, mentre a New York l'umidità spadroneggia. Ma andarsene a spasso per il parco di St Stephen's Green a Dublino, nel sole, e ammirare lo splendore dell'erba fresca o il rigoglio dei fiori all'ora di pranzo vi farebbe dimenticare gli impegni di lavoro per tutto il resto della giornata. Per non parlare poi delle giovani studentesse e delle dattilografe, simili, come dice il poeta, a tulipani. E poi a Dublino non ci disidrata per l'afa come in altri posti lontano dal mare. Nei giorni più caldi c'è sempre un venticello che spira dalla baia, o le montagne da guardare. La gente alza lo sguardo verso le colline e si fa strada nel calore tra gli impegni della giornata con cuore più leggero.“

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Mariano José de Larra 8
scrittore e giornalista spagnolo 1809 – 1837
„[... ] quando il vento passa tra le canne sibila; ebbene, quando passa tra i faziosi, parla: ecco l'origine dell'organo della voce nella specie. Il fazioso caccia anche fuori a guisa di rame due gambe e due braccia, una per ogni lato, le quali hanno il loro grappolo di dita, come ha le punte una spiga; presenta faccia e viso, e vedendolo, chiunque direbbe che ha occhi nella faccia, ma sarebbe un grave errore, egli si distingue essenzialmente dagli altri esseri perché è senza testa. (da la nuova epoca, o il fazioso, p. 162)“

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Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Il volto umano è veramente come quello del Dio di una teogonia orientale, tutto un grappolo di visi giustapposti su piani differenti e che non si vedono insieme.“

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Francesco Guccini 220
cantautore italiano 1940
„Uscire di casa a vent'anni, è quasi un obbligo.. quasi un dovere. Piacere di incontri a grappoli, ideali identici: Essere e Avere. (da Piazza Alimonda)“

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