Frasi su guaritore

Isabella Vincentini 25
poetessa, saggista e critico letterario italiana 1954
„Il Guaritore: "è lei che è in anticipo, oppure si è ingannato sul luogo e l'ora dell'appuntamento. È inutile attendere in un posto dove l'altro non può arrivare". Il Sognatore: "e allora perché continua a confermarmi l'incontro? Perché esige che io resti fermo ad aspettare?" Il Guaritore: "Perché non sa, non sa, se potrà mai arrivare". (p. 13)“

Isabella Vincentini 25
poetessa, saggista e critico letterario italiana 1954
„Il Guaritore: "Non sono gli altri a infliggerle il suo male. Si è creato da solo la sua sofferenza. Non spetta agli altri appagare le sue aspettative, esaudire i suoi desideri. Non è colpa degli altri se non assomigliano all'idea irreale che ha costruita. Non si ottiene sempre ciò che si vuole o intensamente si desidera. Alterare la realtà e combattere per modificarla è un'insensatezza lesivamente grandiosa e ribelle, è una farneticazione senza profitto, una temerarietà destinata a essere frustrata. La dipendenza emotiva ci mette alla mercè di forze esterne che non possiamo controllare. Appoggi i desideri sulle sue gambe e li faccia camminare da soli". (p. 18)“


Richard Feynman foto
Richard Feynman 30
fisico statunitense 1918 – 1988
„Nelle trasmissioni radiofoniche si dà largo spazio non solo ai guaritori, ma anche ai predicatori che usano la bibbia per fare ogni sorta di previsioni. L’altro giorno c’era un tipo che aveva incontrato Dio in sogno, e lui gli aveva detto cose bellissime sulla sua congregazione, e altre cose del genere. Un’epoca scientifica, la nostra? Ma con questo qua non saprei proprio cosa fare, non saprei che ragionamento seguire per dimostrarvi immediatamente che è matto da legare. (p. 99)“

„Maestro, cosa succede?
UrSu ansimò prima di rispondere.
– Nacqui... – disse, e il resto della frase si perse in un mormorìo indistinto.
Jen piegò la testa per indicare che non aveva capito. Il Maestro agitò debolmente una mano come a dirgli di aver pazienza, e finalmente riuscì a mormorare: – Nacqui sotto un cielo tempestoso.
Jen deglutì a vuoto, sforzandosi di mantenere la calma. – Per favore – disse. – Sono io, Jen.
Il vecchio saggio tornò a sollevare la mano, e mosse le labbra come per guidare le parole. – Un Cristallo cantava... – ansimò. – Un Cristallo cantava i tre divenuti uno. La colonna oscura, la colonna, la colonna rosea... e la luce...
Jen si avvicinò, chinandosi per parlargli.
– Ascolta – mormorò il Maestro. – Devi capire. Tu devi... Dopo novecentonovantanove triadi più una triade... La Grande Congiunzione, cantava il Cristallo... Io nacqui, ah... anche Skeksis...
Jen rimaneva lì immobile, timoroso all'idea che la sua vita dovesse cambiare, smarrito al pensiero delle responsabilità che, nel suo sconnesso mormorìo, il Maestro dava l'impressione di volergli imporre. Non aveva idea del significato di quei frammenti di cognizioni – se si trattava di cognizioni e non di parole prive di senso mormorate da un essere agonizzante – più di quanto non riuscisse a immaginare cosa avrebbe potuto fare per venire in aiuto al suo Maestro.
– Sei malato. Devi riposare – gli disse.
Se riusciva a calmarlo, sarebbe andato a chiamare UrIm il Guaritore, che, con la sua sensibilità all'aura, avrebbe imposto le mani e poi forse tutto sarebbe tornato come prima.
UrSu non l'aveva sentito. – Tre volte sei erano gli urSkeks – proseguì cantilenando, come se così gli riuscisse meglio di respirare. – Oscuro il Cristallo, oh... Tempestoso il cielo, grande dolore, gli Skeksis, essi... Male, oscurità, il loro governo...
Jen si sforzava di dare un senso a quelle parole sconnesse, perché il Maestro gli aveva detto che doveva capire, ma nello stesso tempo era disperato perché s'era reso conto che UrIm, che aveva visto sulla soglia della caverna, doveva aver già visitato il suo Maestro, e se si era allontanato significava che non c'era più niente da fare.
– Grande potere – continuò lentamente urSu dopo aver ripreso fiato. – Non ancora, non rinnovato, non Skeksis, non se i Ghelfling, tu, ah... – emise un gemito di dolore. – Tu lo renderai intero, tu devi, tu devi, tutto intero, Ghelfling. Di nuovo.“

„Sei bontà e misericordia e compassione e comprensione. Sei pace e gioia e luce. Sei perdono e pazienza, forza e coraggio, un aiuto nei momenti di bisogno, un conforto nei momenti di dolore, un guaritore quando ci sono ferite, un maestro nei periodi di confusione. Sei la saggezza più profonda e la più alta verità; la pace più grande e il più grande amore. Sei queste cose. E in un momento della tua vita ti sei 'riconosciuto' in queste cose. 'Scegli adesso di identificarti per sempre in queste cose'.“

John Ronald Reuel Tolkien foto
John Ronald Reuel Tolkien 102
scrittore, filologo, glottoteta e linguista britannico 1892 – 1973
„Le mani di un re sono mani di guaritore. (Ioreth, riferito ad Aragorn)“

Jim Morrison foto
Jim Morrison 374
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Non sono sicuro che sia la salvezza ciò che la gente vuole, e neppure che la voglia ottenere da me. Lo sciamano è un guaritore, come lo stregone. Non credo che la gente si rivolga a me per questo. Ma soprattutto, io non mi considero assolutamente un salvatore.“

George Orwell foto
George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„A volte si ha l'impressione che le parole "socialismo" e "comunismo" attraggano a sé con forza magnetica ogni bevitore di succhi di frutta, ogni nudista, ogni portatore di sandali, ogni maniaco sessuale, quacchero, guaritore naturista, pacifista e femminista d'Inghilterra. (2005, p. 194)“


Silvio Berlusconi foto
Silvio Berlusconi 715
politico e imprenditore italiano 1936
„Quell'uomo ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel fascista di Fini. Parlare di costituente era un modo per "toccare" la Lega. Noi siamo come Gesù Cristo, guariamo i malati e gli storpi. Berlusconi sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l'immagine del guaritore. Berlusconi e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento.“

Umberto Bossi foto
Umberto Bossi 101
politico italiano 1941
„Quell'uomo [Silvio Berlusconi] ha fatto tanti imbrogli nella sua vita. Oggi è solo il servo di quel fascista di Fini. Parlare di costituente era un modo per "toccare" la Lega. Noi siamo come Gesù Cristo, guariamo i malati e gli storpi. Berlusconi sa che chi tocca la Lega guarisce e spera di dare di sé l'immagine del guaritore. Berlusconi e Fini sono i figli del dio degenere della restaurazione, questo dio si chiama maggioritario e oggi puntano sul maggioritario e sul presidenzialismo per mettere una pietra tombale sul cambiamento. (citato in Bossi attacca "Il Cavaliere servo di AN", La Repubblica, 15 febbraio 1996)“

„Raymond, che era una delle persone più devote che abbia mai incontrato, mi fissò e disse che non aveva tempo per Padre Carlin e per tutte le sue chiacchierate fantasiose di incontri carismatici con gente che parlava diverse lingue e miracoli che accadevano a scadenze settimanali. "Non ho tempo per quel "guaritore" e per tutte queste novità", disse. Mi guardò di nuovo, leggendo il mio sguardo, e disse: "La volta scorsa, quando mi offrii volontario per questo digiuno credevo veramente che avremmo potuto vincere senza nessuna perdita umana; non sarà così stavolta, vero? Morirò, vero?" Non riuscii a dire niente per paura di crollare. Riuscii solo ad annuire con la testa. "Va bene, stanotte ti farò sapere se sarò nel primo gruppo". Quella notte [... ] mandò il messaggio: "Raymond dice "lean ar aghaidh“

Paolo Flores d'Arcais foto
Paolo Flores d'Arcais 17
filosofo e pubblicista italiano 1944
„Le aspre divisioni che ancora sussistono tra chi vede Gesù come uno "zelota" rivoluzionario oppure, sul versante opposto, come un semplice maestro di saggezza, e tutta la gamma delle posizioni intermedie che comunque contrastano con il "mainstream" del Gesù predicatore e guaritore di un incombente "fine dei tempi", non mettono mai in discussione, infatti, ciò che è acquisizione comune: Gesù non si proclamò mai Figlio di Dio nel senso della "Seconda Persona", non fondò nessuna Chiesa (ne nacquero moltissime, ciascuna con il suo "vangelo" spesso incompatibile con quelli concorrenti, e la tradizione che per prima scolorì fu proprio quella della comunità originaria di Gerusalemme – che sopravvive forse nella "eresia" degli ebioniti – il cui capo del resto era il fratello di Gesù, Giacomo, e non Pietro), i racconti delle "apparizioni" per provare la risurrezione "differiscono sotto ogni profilo" e "sono impossibili da conciliare“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 139 frasi