Frasi su guastatore


Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„In Varaita, si forma il «gruppo guastatori» GL, al comando di Vittorio Giuliani (Ciüio), già accademista di Modena che proviene da Paralup e che sarà protagonista di alcune imprese memorabili della guerra partigiana cuneese. (pag. 183)“

Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„A Vittorio Giuliani è stata concessa la medaglia d'argento al Valor Militare per le sue gesta partigiane. Il reparto guastatori di Valle Varaita venne costituito con alcuni «veterani» di Paralup tra i quali: Giovanni Formento (Nanin), Carlo Alberto Casavecchia (Veda), Romolo Pedrali (Adolfo), un giovanissimo partigiano che cadrà a Bagot (Bernezzo) il 30 novembre 1944.“


Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„I partigiani, aggrappati alle alture circostanti, rispondevano al fuoco nutrito del nemico e lo scontro si protrasse fino all'imbrunire, quando la resistenza dei volontari fu all'estremo. L'interruzione di molti collegamenti ed il consumo delle scorte di munizioni obbligavano lo schieramento delle formazioni a ritrarsi. Per ritardare ancora la marcia degli assalitori, si fece saltare il ponte, minato in precedenza dai guastatori. Giuliani, sotto l'imperversare della reazione avversaria, scese lungo il greto del torrente per far brillare il grosso proietto d'artiglieria posto a mo' di mina sotto i piloni. La miccia però, avariata, si spense quasi subito. Il comandante dei guastatori, allora, incurante del fatto che gli rimanesse soltanto un corto spezzone della cordicella incatramata, ritornò sotto il ponte e diede fuoco a quel frammento di miccia rimanendo quasi sepolto sotto le macerie ma riuscendo a salvarsi ed a raggiungere i compagni sulla montagna. Sarebbero occorse almeno alcune ore ai genieri tedeschi per gettare una passerella sul Varaita e ciò avrebbe consentito di sfollare con maggior calma i distaccamenti e le squadre della zona, gli uffici dei comandi di Sampeyre, i feriti, ecc. ecc. (pag. 236)“

Mario Giovana 6
partigiano, giornalista e storico italiano 1925 – 2009
„L'attacco alla Varaita iniziò, dicevamo, il 21 agosto. Tra l'altro, per quanto è dato saperne, i tedeschi possedevano informazioni errate sulla consistenza delle forze partigiane in valle, che facevano ammontare a diverse migliaia d'uomini muniti di cannoni. Presumibilmente queste valutazioni si basavano sulle voci correnti, sull'incessante attività partigiana in pianura e sugli attacchi portati al presidio di Piasco. Un episodio che doveva aver contribuito a rafforzare l'ipotesi di grandi ammassamenti di volontari in Varaita, era avvenuto il 6 agosto. In piena notte, nella cittadina di Saluzzo una serie di esplosioni violente aveva squassato l'aria. Una carica di esplosivo aveva danneggiato la Casa Littoria, nel centro della città, altre cariche avevano abbattuto due pali del telegrafo nella stazione, distrutto tratti di binario, sfasciato una locomotiva, dei carri merci ed una «littorina»; infine il posto di blocco all'uscita di Saluzzo era stato attaccato e fatto anch'esso saltare. I nazifascisti ritenevano che l'azione fosse frutto di un attacco in forze dei partigiani, non supponendo che pochi arditi avessero potuto penetrare in una città dove stazionavano ingenti reparti di truppa. Invece, il colpo di mano era stato opera di quattro volontari della sezione guastatori GL della brigata Varaita, al comando di Vittorio Giuliani. (pagg. 231 e 232)“

Enzo Erra 26
politico, giornalista e scrittore italiano 1926 – 2011
„Napoli venne decorata, invece, per qualcosa che, come città e popolo, come unitaria comunità, era ed è assai arduo dimostrare che abbia fatto. Che le «soldatesche germaniche» siano state «cacciate dal suolo partenopeo», dai napoletani o da altri, è pura invenzione: si poteva sostenere nel 1944 per motivi di propaganda bellica (il decreto per la medaglia d'oro è del 10 settembre di quell'anno) ma oggi se ne può parlare solo nei comizi o nelle tavole rotonde, non in sede storica. Dopo cinquant'anni, i movimenti degli opposti eserciti nella fase meridionale della campagna d'Italia sono largamente documentati, e non si può fingere di non sapere quello che abbiamo qui esposto, e cioè che il ripiegamento della 10a armata tedesca da Salerno al Volturno cominciò il 16 settembre, ed era praticamente concluso il 27 quando anche le retroguarclie di genieri e guastatori rimaste a Napoli cominciarono a uscirne. Le «soldatesche» andarono via quando era ormai tempo che andassero. E un argomento su cui è persino penoso insistere, ma non si può fare a meno di ricordare che né Kesselring, Westphal e von Vietinghoff, né Churchill, Alexander e Clark, né Liddeil Hart e gli altri massimi studiosi di storia militare hanno mai accennato a una insurrezione, rivolta o sommossa che abbia in qualche modo accelerato o intralciato la ritirata del presidio tedesco da Napoli. (p. 164)“

Ferenc Kazinczy foto
Ferenc Kazinczy 1
scrittore, poeta e traduttore ungherese 1759 – 1831
„Ha guastato volendo costruire | Palladio, e per gran tempo guastatore | lo disse stolta e zotica la gente. | L'artista pesa e si fa sentire; | ed io ti detterò leggi ed esempi, | non tu a me; ed ecco la gran mostra | che prova chi val di più: l'arte e l'artista, | o la grigia abitudine di sempre. (I guastatori della lingua)“