Frasi su ibrido


Luigi Boitani 9
biologo, scrittore e conduttore televisivo italiano 1946
„Noi non sappiamo da quanto esistano gli ibridi. È presumibile che ci siano sempre stati, grosso modo. Però finché la popolazione di lupi è stata molto numerosa, gli eventi di ibridazione erano marginali e comunque non hanno lasciato un segno importante. Il problema è esploso negli ultimi 20-30 anni, quando la popolazione dei lupi era ridotta ad un piccolo numero sull'Appennino.“

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Renato Zero 94
cantautore e showman italiano 1950
„Ti mostrerò come si può cambiare faccia ed aspetto (cambiare faccia ed aspetto!!!)... Quella penombra confondere sa, la più palese delle verità: un ibrido sarei, oh oh! (da Come mi vorresti)“


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Loredana Lipperini 51
giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana 1956
„Cosa c'è che non va, in Barbie? Perché la maggior parte delle scrittrici, per esempio, esprime il proprio odio nei suoi confronti in poesie e racconti brevi? A turbare, non è tanto quella seduttività precoce quanto negata, il suo essere sexy come un'adulta e asessuata come un giocattolo: Barbie è un ibrido, nasce da un incrocio fra le bambole di carta con un guardaroba da ritagliare e un sex-toy. Esibisce due seni da capogiro, ma che servono solo per sostenere a dovere le scollature, perché sono finti, levigati, privi di capezzoli. Rappresenta la donna secondo un concetto maschile: priva di quelle parti "segrete e terribili" che tanto indignavano, secoli fa, pensatori e padri della Chiesa. Incarna la femminilità ideale, muta e sigillata.“

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Alexandre Koyré 35
storico della scienza e filosofo francese 1892 – 1964
„E tuttavia, l'innatismo cartesiano non è forse il remoto risultato della reminiscenza platonica? L'estensione cartesiana non ci riporta alla χώρα di Platone? La loro idea della scienza non è la stessa? E nel famoso e giustamente celebre passo del Discours nel quale Descartes respinge la concezione scolastica delle matematiche – scienza che serve solo alle arti meccaniche – non si ricollega, con ciò stesso, alla tradizione platonizzante che, attraverso Clavio, era giunta fino a lui? E, infine, dal punto di vista che qui c'interessa, proclamando il predominio delle matematiche in fisica, e anzi la possibilità di ridurre quest'ultima alle prime, non si situa, fin dall'inizio, nel campo dei platonici?
Ma come, questo nuovo platonismo, è lontano dall'antico! Perché in realtà, se, grazie a Descartes, possiamo ormai intendere lo spazio con un atto di pura intelligenza e non piú con una conoscenza ibrida e sostituire cosí il mito con la scienza, se, grazie a Galileo, il movimento si trova ormai sottomesso alla legge del numero, in cambio, questo spazio e questo numero hanno perso il valore cosmico che avevano, che potevano avere per Platone.
La scienza galileiana, la scienza cartesiana ha vinto. Ma mai vittoria è stata piú caramente pagata. (ibidem, p. 298)“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Molte osservazioni hanno fermato a sufficienza che dall'accoppiamento del lupo colla cagna o del cane con una lupa provengono ibridi che generano verosimilmente figli fecondi. Questi ibridi non tengono sempre il mezzo tra il lupo e il cane, e i piccoli d'uno stesso parto sono anche molto diversi. Per solito rassomigliano più al lupo, benchè abbiano anche del cane. Molti naturalisti hanno perciò creduto di dover considerare il lupo comune come il ceppo del nostro cane. (p. 453)“

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Philip Roth 80
scrittore statunitense 1933
„La sua capigliatura era uno spettacolo, una fluttuante e labirintica corona di spirali e boccoletti, lanuginosa come una matassa di spago e abbastanza grande per fungere da ornamento natalizio. Tutta l'inquietudine dell'infanzia sembrava essere passata nelle circonvoluzioni di quell'ondeggiante matassa di capelli. Dei suoi inarrestabili capelli. Ci potevi pulire le pentole senz'alterarne la natura, come se fossero stati raccolti nei tenebrosi abissi marini, come una specie di elastico organismo costruttore di barriere coralline, un denso ibrido vivente color onice metà corallo e metà alga, forse dotato di proprietà medicinali.“

Luigi Boitani 9
biologo, scrittore e conduttore televisivo italiano 1946
„[... ] il lupo va protetto perché è una specie genuina prodotta dalla evoluzione naturale e l'uomo ha la responsabilità di conservarla. L'ibrido è un prodotto del nostro intervento, anzi della nostra disattenzione e incuria per la natura, e non necessariamente merita sforzi, fondi e costi politici e sociali per il suo mantenimento in natura: l'uomo ha già il suo ibrido, si chiama cane, fatto oltre 12000 anni fa per stare vicino all'uomo. Tutti i cani dovrebbero essere tenuti vicino all'uomo, non nella natura selvatica che è invece il posto del lupo.“

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Alexander Stille 8
giornalista e scrittore statunitense 1957
„[... ] coloro che si fanno beffe del "politicamente corretto" hanno permesso sia a Berlusconi che a Trump di creare con successo un insolito ibrido: il miliardario qualunquista. Qualcuno che è, da una parte, grazie a grande ricchezza, successo e audacia, una sorta di superuomo al quale le normali regole di condotta non si applicano. Allo stesso tempo, con un linguaggio semplice e grossolano creano un legame viscerale con molte persone, in particolare la parte meno colta dell'elettorato. Hanno un inverosimile appeal interclassista; sono uomini molto ricchi la cui politica beneficia i molto ricchi [... ] e contemporaneamente, attraverso efficaci appelli retorici con un idioma da birreria, appoggiano le lamentele dei membri delle classi medie e lavoratrici che lottano. Né Trump né Berlusconi hanno un vero e proprio programma politico; quello che stanno vendendo è se stessi.“


Luigi Boitani 9
biologo, scrittore e conduttore televisivo italiano 1946
„Gli ibridi sono di colori diversi, dal nero completo al mantello pezzato, ma anche di tipo lupino con caratteri strani: coda lunga e orecchie lunghe, ad esempio. E quindi pongono un problema per la conservazione dell'identità del lupo italiano. Conservando gli ibridi stiamo conservando degli animali che non solo non sono lupi, ma sono una minaccia al lupo stesso.“

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Alfred Edmund Brehm 40
biologo e scrittore tedesco 1829 – 1884
„Il produrre ibridi del lupo e del cane non è mai un atto di libera volontà, poichè l'antipatia naturale che esiste fra loro è così grande da potersi dominare solo in rare circostanze. Per solito l'uno e l'altro cercano accuratamente di evitarsi e non si piegano mai all'accoppiamento quando son liberi, mentre ciò non offre difficoltà tra conigli selvatici e domestici, anitre, oche, pernici, tacchini, insomma tra animali selvatici e domestici che vivono ancora adesso allo stato libero ed in ischiavitù. (p. 454)“

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Octave Mirbeau 3
giornalista, scrittore e critico d'arte francese 1848 – 1917
„Un domestico non è un essere normale. Non è neppure un essere sociale... È un miscuglio, un'accozzaglia di lembi e frammenti che non legano tra loro, che non si adattano l'uno all'altro... Peggio: è un mostruoso ibrido umano... Non è più del popolo, da cui esce; non è ancora della borghesia, in cui vive e a cui tende... Del popolo che ha rinnegato, ha perduto il sangue generoso e l'ingenua forza... Della borghesia ha assunto i vizi vergognosi, senz'avere acquistato i mezzi per soddisfarli.“

Stefano Verdino 6
scrittore e critico letterario italiano 1953
„Diversamente da altre vie novecentesche, Luzi non ha mai amato la contaminazione o l'ibrido, ed è stato fedele a una visione classica della poesia e del poetico.“


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Primo Levi 132
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Tutti gli animali inventati dalla mitologia, in tutti i paesi ed in tutte le epoche, sono dei pots pourris, rapsodie di tratti e membra di animali noti. Il più famoso ed il più composito era la chimera, ibrido di capra, serpente e leone, talmente impossibile che il suo nome è oggi equivalente a «sogno vano»; ma è anche stato adottato dai biologi per indicare i mostri che essi creano, o vorrebbero creare, nei loro laboratori grazie a trapianti fra animali diversi. (Inventare un animale, p. 119)“

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Ornella Vanoni 12
cantante italiana 1934
„Penso di Renato, tutto il bene possibile. Penso che sia pieno di fantasia. Non è vero che imita i cantanti ambigui inglesi come dicono. Lui è così da 10 anni, si è sempre vestito in un certo modo folle, non imita nessuno. È un ibrido, ma la sua vera forza sta nel fatto che lui è nato in borgata, a Roma, tra la gente vera. Ed è rimasto un "borgataro", con la sincerità, l'umanità di quella gente. Più che un ambiguo, è uno di loro. Per i ragazzini è una fiaba, è Disneyland, con sogni e speranze. Anche per i ragazzini è uno di loro. Per questo ha successo. (dall'intervista di Cristina Maza, Perché vi piace Renato Zero?, 1979, p. 18 sg.)“