Frasi su idillio

Nessun essere umano può portare a un altro il dono dell'idillio. L'unico a poterlo fare è l'animale perché lui non è stato cacciato dal Paradiso.

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Milan Kundera 178
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929

Sentirsi spinti a conoscere qualcuno fino a penetrare tutti i suoi segreti, con tutte le conseguenze che ne deriveranno: ecco quello che si è soliti chiamare, con un termine fiacco e generico, amore. La conoscenza, quando è totale, non è mai un idillio.

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Sándor Márai 134
scrittore e giornalista ungherese 1900 – 1989

Ho visto oggi una scena che, trascritta tale e quale, sarebbe il più bell'idillio del mondo; ma cosa c'entrano poesia, scena e idillio? che proprio si debba sempre stare a cesellare, quando ci capita di partecipare a una manifestazione della natura?
Se da questo preludio t'aspetti qualcosa di sublime e di nobile t'inganni a partito: un semplice contadinotto è stato causa di così viva emozione... Al solito racconterò male, e tu al solito mi riterrai esagerato; è una volta ancora Wahlheim, e sempre Wahlheim, che produce di queste rarità. (30 maggio; 1991, p. 55)

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Johann Wolfgang von Goethe 284
drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teolog... 1749 – 1832

[Sul poema La Malattia d'Apollo, pubblicato in coda all'Agnano zeffonato] La Malatia d'Apollo Idillio dello stesso. Va impresso dietro al poema dell'Agnano Zeffonnato. È un ingegnoso Idillio, in cui si finge Apollo divenuto ernioso per effetto de' rancori, che gli cagionano non meno i cattivi poeti, che la cattiva sorte loro. (p. 163-164)

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Ferdinando Galiani 21
economista 1728 – 1787

L'altro giorno a ristorarmi | stavo sotto cupe fronde | e un sommesso ticchettio | cadenzato udii, piacevole. | Mi adirai, feci le smorfie | ma alla fine pur cedetti | ed anch'io come un poeta | cominciai a far tictac. (da Sentenza d'uccello) [in Idilli di Messina, 1882]

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Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900

La smorfiosetta | A piene mani | Scuote il batacchio | Del ragazzotto. || Felice il pargolo | Ben scappellato | Gode e sputacchia | Da ogni lato. || L'infante radiosa | Vedendo il latte | E curiosa | Del nuovo fatto, | | Annusa una goccia | In punta alla tetta. | Suvvia, bisboccia, | Perbacco, di fretta! (Idillio High-Life)

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Paul Verlaine 40
poeta 1844 – 1896

La celebre grande aria "Addio, del passato bei sogni ridenti" di La Traviata è il primo spunto per uno struggimento patetico, che poi, con il favore della stagione, matura in un idillio amoroso. Siamo perfettamente calati in quel clima che cinquant'anni dopo sarà affettuosamente rievocato con scaltrissima ironia da Gozzano, come sappiamo, in "L'amica di Nonna Speranza.

Stefano Verdino 6
scrittore e critico letterario italiano 1953

Questo libretto d' Idillii picciolo di mole è veramente grande pel pregio dei vaghissimi componimenti, che in se racchiude. Il Cavaliere Àngiolo Maria Ricci già celebre pe' molti suoi lavori poetici, e singolarmente per l' Italiade, poema che a dispetto di ogni maledico detrattore gli assicurò onoratissimo luogo fra gli epici Italiani, ha voluto applicarsi anche a questo genere di poesia, che tanto conviene al suo animo gentile e sensibile. In un breve ma elegante discorso, che precede i versi, ha esposto le sue idee sugli idillii e sul fine ch'ebbe nello scriverli. Esamina la remota pigine di simili poesie che vuole in antichissimi tempi dettate dai sempiici costumi, e dalle rozze occupazioni della specie umana. Produce però una vera, e savia riflessione osservando, che furono in molta voga e gratamente accolte nei tempi della maggiore cultura, e dei più delicati costumi della società. (da Efemeridi letterarie di Roma, Volume 8, 1822)

Giovanni Gherardo de Rossi 6
poeta e commediografo italiano 1754 – 1827

Il termine "idillio" usato per caratterizzare il Genius Loci di Roma può apparire sorprendente ad una prima lettura. In che senso la caput mundi sembra "idilliaca"? È ovvio che non ci si riferisce a quella intimità di dimensioni ridotte così frequente nei paesini e nelle cittadine nordiche. La monumentalità e la grandezza di Roma rimangono indiscusse, ma i singoli spazi presentano una "interiorità" che emana protezione e appartenenza. Malgrado la sua imponenza, la città conservato una semplicità rustica che la apparenta alla natura. Non vi è, probabilmente, altra capitale europea in grado di esprimere tale attaccamento alla natura, né altro luogo ove la natura sia tanto umanizzata. Proprio in questa speciale caratteristica potrebbe consistere l'essenza del Genius Loci romano: il sentimento di appartenenza ad un ambiente naturale conosciuto. (p.142)

Christian Norberg-Schulz 7
architetto norvegese 1926 – 2000

I poeti che sono la più matta genia da Teocrito in poi, albergarono nelle campagne la innocenza; forse per questo la maggiore parte delle nostre ninfe viene dalla patria degli idilli. (p. 112)


Cantico dei Cantici: idillio che sotto forma dell'amore fra due giovani suggerisce il rapporto tra Israele e il suo Dio.


Odi gentil ronzio, | Che vien dalla foresta, | Un Ape, o Nice, è questa | Che va predando i fior. | Copri col tuo grembiale | Le guancie ruggiadose, | Potria da quelle rose | Sugger più dolce umor. (da Idillii, citato in Efemeridi letterarie di Roma, 1822)

Angelo Maria Ricci 11
poeta italiano 1776 – 1850

I grandi scrittori epici, come Goethe e Keller, non perdono mai di vista l'insieme. Ad ogni istante essi commisurano l'importanza effimera dell'episodio, qualunque ne sia il fascino di dolore e di gioia, alle vaste linee che tutta racchiudono la nostra esistenza. Ciò è reso possibile dalla loro facoltà di pensiero prospettico. I poeti lirici guardano la vita nel modo opposto. L'incanto dell'idillio, l'esultanza del successo o l'accoramento per un avverso destino li assorbono completamente, escludendo ogni capacità mentale di misura. Gli episodi di primo piano assumono nel loro spirito colori tali da rendere false le tonalità dello sfondo. (p. 79)

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Bengt von Törne 3
1891 – 1967

La musica è così bella che mi sento venire meno nell'ascoltarla lì in piedi a pensare perduto alla mia tragedia notturna del sabato – Intorno a me tutti i vaghi angeli azzurri dell'idillio stanno volando con i puntini luminosi, la musica spezza il cuore e anela a giovani cuori vicini, labbra di ragazze adolescenti, impossibili e perdute ragazze del coro dell'eternità che ballano lentamente nella nostra testa al suono del folle e disgraziato tamburino dell'amore e della speranza. (pp. 130-131)

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Jack Kerouac 225
scrittore e poeta statunitense 1922 – 1969

Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la vita.

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Oscar Wilde 285
poeta, aforista e scrittore irlandese 1854 – 1900

Se non ci sei, mi sembra un sepolcreto | questo villaggio; | svanita è la malìa del paesaggio, | del verde idillio queto, | se non ci sei. || Se non ci sei, rifaccio il mio sentiero | a fronte bassa, | e i colli, i fior, la nuvola che passa, | tutto mi è strano e nero | se non ci sei. || Se non ci sei, se non ti leggo in volto | che sai ch'io t'amo, | che irrequïeto ti sogno e ti chiamo, | che il raggio mio m'è tolto | se non ci sei; || se non ci sei, mi avvinghia oscuramente | nelle sue braccia | la Noia, incùbo dalla tetra faccia; | l'ore son nebbie lente | se non ci sei; || Ma se ti trovo, sfuggon via col volo | delle farfalle; | ride la casa, un cantico è la valle, | un trillo d'usignuolo, | quando ti trovo! (Se non ci sei..., pp. 781-782)

Giovanni Camerana 12
poeta, critico d'arte e magistrato italiano 1845 – 1905

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