Frasi su illuminista

Eugenio Scalfari foto
Eugenio Scalfari 46
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„Ho una cultura illuminista e non cerco Dio. Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini.“

Rodolfo Pallucchini 3
storico dell'arte italiano 1908 – 1989
„Canaletto, mettendo in scena aspetti della Venezia monumentale e di quella minore, scopre una nuova concezione della realtà, poeticamente ottimistica, sganciandosi da ogni decorativismo scenografico e barocco. Da questa posizione dell'artista di fronte alla realtà, non più mitizzata ma in sintonia col pensiero illuminista del suo tempo, scaturisce una nuova volontà di espressione poetica. Non si può dimenticare che a metà Settecento Diderot, nel discorso preliminare dell'Enciclopedia, tendeva a "dare il nome di arte a ogni sistema di conoscenza che si può ridurre a regole positive, invariabili ed indipendenti dal capriccio e dall'opinione". Canaletto si avvale persino della camera ottica, per fissare i punti di fuga di un determinato taglio vedutistico. Il telaio prospettico diviene per lui un docile mezzo per creare valori spaziali vibranti di contrappunti pittorici. Come è stato osservato, in questa dimensione spaziale ottenuta per passaggi e gradazioni cromatiche, figure e oggetti acquistano una loro evidenza stereometrica. L'ombra in Canaletto è sempre di una trasparenza cristallina, che non incide mai come macchia, ma come cesura di esaltanti effetti di luce. [... ] Nella sua tematica vedutistica Canaletto diviene al tempo stesso poeta e storico di Venezia. Dietro quei monumenti e quei siti, rappresentati con tanta evidenza visiva, avverti l'orgoglio di chi intende che cosa sia stato il miracolo d'una città, padrona nei secoli del suo destino. Passeranno poche decine d'anni e Francesco Guardi non avrà più la stessa fede: è imminente la caduta della Repubblica. (da I vedutisti veneziani del Settecento, 1967)“


Federico Rampini foto
Federico Rampini 8
giornalista e scrittore italiano 1956
„All'origine questa enciclopedia collettiva è segnata dall'impronta della cultura anti-autoritaria, libertaria e anticapitalista, tipica dei pionieri di Internet. A differenza dell'Encyclopédie illuminista di Diderot e D'Alembert, non ha la pretesa di scalzare un vecchio sapere sclerotizzato e reazionario per sostituirlo con una scienza più avanzata. Ha invece la convinzione che siano superati i confini tradizionali tra cultura alta e cultura popolare, tra gli specialismi e le conoscenze diffucse.“

Eros Drusiani foto
Eros Drusiani 197
cabarettista e scrittore italiano 1954
„Gli illuministi dovrebbero andare all'ENEL.“

Friedrich August von Hayek foto
Friedrich August von Hayek 21
economista premio nobel per l'economia britannico 1899 – 1992
„[Il costruttivismo consiste nell'idea erronea per cui] l'uomo, dato che ha creato egli stesso le istituzioni della società e della civiltà, deve anche poterle alterare a suo piacimento in modo che soddisfino i suoi desideri o le sue aspirazioni. [... ] Cartesiani, illuministi e positivisti sono stati tutti costruttivisti.“

Filippo Mignini foto
Filippo Mignini 5
filosofo, teologo, docente di Storia della Filosofia it... 1946
„Spinoza è stato il primo grande illuminista. L'iniziatore dell'emancipazione moderna dalla tradizione creazionista e metafisica. Da collocare a pieno titolo nella schiera dei liberatori. Quelli veri. E perciò abbastanza esigua. (dall'introduzione a Spinoza, Opere)“

Umberto Bossi foto
Umberto Bossi 101
politico italiano 1941
„La Lega parte dal presupposto che considerare l'Occidente quattro regolette non va bene, che non è che uno diventa occidentale studiando quattro regolette. Questa è una illusione dei cosiddetti illuministi. Il nostro Paese è fatto da uomini in carne e ossa, di uomini e donne con le loro tradizioni, la loro storia e la loro terra. (dal Quotidiano Nazionale, 23 settembre 2003, p. 11)“

„La società di massa costituisce il punto di arrivo del processo di modernizzazione: di affrancamento dell'individuo, di ogni individuo (e non più solo dell'individuo superiore, aristocratico, idealizzato dagli illuministi e dai romantici) dai legami ascrittivi, e quindi da un destino all'orizzonte circoscritto, predeterminato. (p. 86)“


Aldo Busi foto
Aldo Busi 340
scrittore italiano 1948
„Cos'è un vero laico? Uno che non ha certezze ma solo dubbi, dice lo spegnimoccoli illuminista. Ma non basta, dico io, uno che non ha certezze finisce pur sempre con la certezza di non averne, e spesso fuor di dubbio. No. Un vero laico è chi non rompe i coglioni agli altri e non permette a nessuno di romperglieli. Né con una verità rivelata né con un dubbio in divenire, che inevitabilmente porterà il dubbioso alla sua bella conversioncina cattolica dell'ultimo minuto senza essersi dovuto fare due marroni così con la santa messa tutte le sante e strainculate domeniche e feste raccomandate della sua vita. (p. 104)“

Umberto Galimberti foto
Umberto Galimberti 93
filosofo e psicoanalista italiano 1942
„Se il disagio giovanile non ha origine psicologica ma culturale, inefficaci appaiono i rimedi elaborati dalla nostra cultura, sia nella versione religiosa perché Dio è davvero morto, sia nella versione illuminista perché non sembra che la ragione sia oggi il regolatore dei rapporti tra gli uomini, se non in quella formula ridotta della "ragione strumentale" che garantisce il progresso tecnico, ma non un ampliamento dell'orizzonte di senso per la latitanza del pensiero e l'aridità del sentimento. (p. 13)“

Murray Bookchin foto
Murray Bookchin 30
scrittore statunitense 1921 – 2006
„Nei suoi aspetti migliori, il marxismo tradisce se stesso, poiché assimila inavvertitamente i caratteri più dubbi del pensiero illuminista ed è sorprendentemente vulnerabile dalle sue implicazioni borghesi. Nei suoi aspetti peggiori, invece, la teoria marxista rappresenta l'apologia di un'epoca storica nuova, testimone della fusione tra 'libero mercato' e pianificazione economica, tra proprietà privata e proprietà nazionalizzata, tra competitività e manipolazione oligopolistica della produzione e dei consumi, tra economia e stato – in breve, l'epoca moderna del capitalismo di stato. (da Il marxismo come ideologia borghese, A – Rivista Anarchica, n. 81, marzo 1980, p. 34 (tit. orig. Marxism as Bourgeois Sociology, "Comment", vol. 1, n. 2, febbraio 1979))“

Franco Basaglia foto
Franco Basaglia 18
psichiatra e neurologo italiano 1924 – 1980
„Voce confusa con la miseria, l'indigenza e la delinquenza, parola resa muta dal linguaggio razionale della malattia, messaggio stroncato dall'internamento e reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità e dalla necessità sociale dell'invalidazione, la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire. La psichiatria non è stata che il segno del sovrapporsi della razionalità dominante su questa parola che le sfuggiva e la conferma – necessaria a questa razionalità – di una comunicazione impossibile. Dal razionalismo illuminista al positivismo si tratta sempre di una razionalità che definisce, suddivide e controlla ciò che non comprende e non può comprendere, perché lo ha oggettivato nel linguaggio della malattia, che è il linguaggio di una razionalità che "constata". (da Follia/Delirio in Scritti, 1982)“


Giovanni Spadolini foto
Giovanni Spadolini 17
politico, storico e giornalista italiano 1925 – 1994
„Agli occhi degli stessi illuministi, non sfuggiva che la rivolta all'autorità, base della loro polemica, poteva sottrarsi alle tentazioni dell'anarchismo solo ripiegando sulla contemplazione di un modello assoluto di giustizia che inquadrasse la vita degli uomini, dandole un senso e una giustificazione.
È la fede illimitata nella legge, nell'eguaglianza di tutti davanti alla legge, che sola legittima la funzione dello Stato e lo eleva dal piano politico a quello morale, rendendolo a buon diritto «partecipe del celeste». La «volontà generale», l'idea-forza che deve giustificare la fonte del potere, verrà a coincidere con una legge di natura, diverrà l'espressione stessa di una fatalità naturale. Nasce così la «mistica della democrazia», che trova nel Contratto sociale il suo punto d'origine e nel suffragio universale la sua conclusione storica. Legge e libertà si identificano: l'assolutismo non ha più ragione di esistere. (II, I; p. 78)“

Stephen Jay Gould 6
biologo, zoologo e paleontologo statunitense 1941 – 2002
„[Su Johann Friedrich Blumenbach, naturalista tedesco autore di una classificazione delle razze umane che è stata accettata dai moderni fautori del cosiddetto «Razzismo scientifico»] Senza dubbio Blumenbach merita il nostro plauso come il meno razzista, il più egalitario e il più benevolo fra tutti gli scrittori illuministi che trattarono l'argomento della diversità umana. È veramente singolare che un uomo così consacrato a sostenere l'unità degli esseri umani e l'irrilevanza delle differenze morali e intellettuali fra i gruppi, debba aver cambiato la geometria mentale che descrive l'ordine umano convertendola in uno schema che da allora ha promosso il razzismo convenzionale. Eppure, a ripensarci, questa situazione non dovrebbe essere considerata tanto singolare o insolita, giacché da sempre moltissimi scienziati sono stati inconsapevoli dei meccanismi mentali, e in particolare delle implicazioni visive o geometriche, alle spalle delle loro particolari teorie (e alla base di tutto il pensiero umano in generale). (da I Have Landed, p. 395)“

Antonio Spadaro foto
Antonio Spadaro 20
gesuita, scrittore e teologo italiano 1966
„Comprendiamo bene come Wikipedia rappresenti un sogno illuminista di descrivere il mondo, che però si scontra con le difficoltà di accreditarsi come compendio di sapere credibile, mantenendo nel contempo anonimato, flessibilità e continua apertura a nuovi collaboratori. Nello stesso tempo questa «utopia» rovescia il sogno dell'enciclopedia tradizionale, intesa come costruzione autorevole, organica e integrata del sapere. Infatti Wikipedia è come un organismo vivente: cresce (al ritmo dei 7% ogni mese), si «ammala», è sottoposta a composizioni e scomposizioni interne, ad accrescimenti e riduzioni continue. Ma soprattutto Wikipedia nasconde un'altra utopia, a suo modo, ambigua: la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una sorta di intelligenza collettiva. Questa utopia potrebbe nascondere una nuova forma di «torre di Babele», che ha il suo tallone di Achille non solo nell'inaffidabilità, ma anche nel relativismo. [... ] Le sue «utopie» nascono, radicalizzandole, dalle esigenze profonde della conoscenza umana, che i wíki, in generale, aiutano a trasformare in progetti concreti: il conoscere inteso come un processo dinamico, aperto a tutti, e frutto non solo di un impegno individuale, ma anche di una profonda collaborazione e di un intenso confronto tra menti disposte a condividere abilità e intelligenza. Questa potenzialità deve però confrontarsi con limiti strutturali invalicabili che si possono riassumere nella mancanza di certa autorevolezza e di un'esposizione continua al vandalismo, che rischia di vanificare gli sforzi positivi. (da Wiki, utopie e limiti di una forma di «intelligenza collettiva», in La Civiltà cattolica, anno 2005 n. III)“

Mostrando 1-16 frasi un totale di 139 frasi