Frasi su imbarazzato

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Daniel Glattauer 15
giornalista e scrittore austriaco 1960
„Un giorno ci incroceremo in un caffè o in metropolitana. Cercheremo di non riconoscerci o di fingere di non vederci, ci gireremo svelti dall'altra parte. Saremo imbarazzati per ciò che è diventato il nostro "noi", per quello che ne è rimasto. Niente. Due estranei uniti da un passato immaginario.“

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Carlo Maria Martini 56
cardinale e arcivescovo cattolico italiano 1927 – 2012
„Spesso il linguaggio usato per parlare di Dio è stentato e fiacco, a volte imbarazzato, a volte generico; ci si divide facilmente in verticalisti e orizzontalisti, tradizionalisti e progressisti, si formulano giudizi che, alla luce del Vangelo, risultano perlomeno inadeguati.“


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Jane Austen 55
scrittrice britannica 1775 – 1817
„Che mai avesse fatto Edward per essere privato del diritto del primogenito, era cosa che avrebbe messo in imbarazzo molte persone incaricate di scoprirlo; e scoprire cosa avresse fatto Robert per prendere il suo posto, ne avrebbe imbarazzate molte di più.“

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Anastacia 88
cantautrice e stilista statunitense 1968
„Mi sentivo molto a disagio da adolescente. Volevo gli occhi azzurri, volevo essere più alta, indossavo occhiali, ho sviluppato il petto presto ed ero molto imbarazzata a riguardo. Pensavo di non essere proprio il tipo di ragazza con cui i ragazzi volessero fidanzarsi. Anche se in un certo senso mi stava bene perchè comunque non avevo intenzione di fidanzarmi con nessun ragazzo. Volevo solo essere amica, i ragazzi erano sfacciati con me. Fino a quando abbiamo fatto uno spettacolo a scuola dove tutti dovevamo indossare delle tutine molto aderenti per una routine di danza. Sono entrata nella stanza, tutta tette e culo, ed i ragazzi non mi hanno più guardata allo stesso modo. Ero mortificata. Questo probabilmente è stato quando ho iniziato ad indossare camicie del mio patrigno, grandi e larghe, per coprire. Volevo solo rimanere una bambina.“

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Luigi Tenco 62
cantautore italiano 1938 – 1967
„Lui mi rispose un poco imbarazzato: | "Eh, uhm, stando così le cose, | che ne diresti di darmi un colpetto al parafango? | a te non costa niente, | io invece potrei farmi sostituire | il [... ] del fanale che non funziona". | "Ogni volta che c'è da stare in coda | bisognerebbe aspettare il proprio turno | senza cercare di prendere il posto | a chi sta avanti". | Io gli dissi: "Hai ragione | ma perché allora l'altro giorno | al posteggio dei taxi | sei passato davanti a tutti?" | Lui mi rispose un pochino imbarazzato: | "Eh, uhm, non ricordo com'è andata, | comunque è probabile che avessi | molta fretta... | si fa così per dire, | parlando di pura teoria | ma non pretenderai che io restassi lì ad aspettare".. (Vita sociale; in Enrico De Angelis, Luigi Tenco. Io sono uno. Canzoni e racconti, pp. 97-98)“

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Lauren Kate 29
scrittrice statunitense 1981
„Quando l'angelo era emerso dall'acqua, vedere le sue sembianze mortali era stato troppo per Arriane, che aveva distolto lo sguardo, eccitata e imbarazzata. Aveva sentito il fruscìo delle ali che grondavano acqua, aveva avvertito un refolo di aria tiepida, e un istante dopo labbra dolcissime che premevano sulle sue. Braccia bagnate e ali bagnate l'avevano avvolta. «Che cos'era?» Arriane aveva battuto le palpebre trasognata quando Tessriel si era ritratta. Le sue labbra formicolavano di desiderio inaspettato. «Un bacio. Mi ero ripromessa che se ti avessi rivista, l'avrei fatto». «E se in questo momento me ne andassi e poi tornassi» si era domandata Arriane ad alta voce, «mi baceresti di nuovo in quel modo?». Tessriel aveva annuito, il volto illuminato da un sorriso radioso.«Addio», aveva sussurrato Arriane, chiudendo gli occhi. Quando li aveva riaperti, aveva detto «Ciao».“

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Oriana Fallaci 103
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Quanto all'Occidente, osservava in imbarazzato silenzio e chi aveva salutato con entusiasmo l'avvento dell'ayatollah confessava quasi a denti stretti il proprio errore o pentimento. La cosiddetta sinistra, quella sinistra per cui una rivoluzione va sempre assolta e chi non è d'accorso su questo è un fascista, tentava addirittura di giustificare lo scempio. «Devi capire che la rivoluzione non è un invito a nozze.» «Pensa a Robespierre e alle migliaia di ghigliottinati durante il Terrore, pensa a Lenin e alle centinaia di migliaia liquidati con le Grandi Purghe.» «Non dimenticare che certi eccessi sono inevitabili e necessari. Non è la prima volta che la rivoluzione divora i propri figli.» Non avevano detto le stesse cose, del resto, quando la libertà era stata assassinata in Polonia e in Cecoslovacchia e in Ungheria e nella Germania dell'Est, quando i sogni erano stati traditi a Cuba e in Vietnam? Non s'erano forse macchiati della stessa malafede, gli ipocriti, non s'erano forse rifugiati dietro la stessa disonestà, lo stesso timore d'apparir reazionari? Lo sapevo ben io che fino al giorno in cui avevo raccontato le infamie viste a Saigon, le colpe degli americani e dei sudvietnamiti e dei Loan, me l'ero cavata benissimo: conquistando orde di ammiratori e di amici. «Gran giornalista, grande scrittrice, gran donna.» Però appena avevo raccontato le infamie viste ad Hanoi, le colpe dei nordvietnamiti e dei vietcong e dei Giap, ero stata linciata sui loro giornali. E gli ammiratori s'erano trasformati in dispregiatori, gli amici in nemici: «Mascalzona, calunniatrice, serva del Pentagono. Ha offeso la rivoluzione!». La rivoluzione. È dalla presa della Bastiglia che l'Occidente vive nella bugia chiamata rivoluzione. È da allora che questa parola equivoca ci ricatta come una parola santa, in quanto tale ci viene imposta come sinonimo di libertà-uguaglianza-fraternità, simbolo del riscatto e del progresso, speranza per gli oppressi. È da allora che le stragi compiute in suo nome vengono assolte, giustificate, accettate, che i suoi figli vengono macellati dopo aver macellato: convinti che essa sia la cura di ogni cancro, la panacea di ogni male. Ma rispettosamente la pronunciamo, rispettosamente la studiamo a scuola, rispettosamente la analizziamo nei trattati di politologia e nei saggi di filosofia. Rispettosamente non osiamo contestarla, rifiutarla, sbugiardarla sputando in faccia agli imbecilli e ai violenti che se ne servono per carriera. (pp. 36-37)“

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Emily Blunt 1
attrice britannica 1983
„Quando la gente prende tempo per te, anche quando è molto impegnata, imbarazzata o non ne ha voglia, e dimostra di tenere a te. È allora che ci si sente veramente amati.“


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Denis Diderot 33
filosofo, enciclopedista, scrittore e critico d'arte fra... 1713 – 1784
„Che cos'è l'animale? È una questione di fronte alla quale si è tanto più imbarazzati quante più nozioni si hanno di filosofia e di storia naturale. Se si esaminano tutte le proprietà conosciute dell'animale, non se ne troverà alcuna che appartenga a tutti gli esseri cui siamo obbligati a dare questa qualifica, o sia assente da quanti non possiamo chiamare con tal nome.“

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Enzo Biagi 200
giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano 1920 – 2007
„D: Quando depositavano, come si è detto, pacchetti di soldi sulla sua scrivania, si sentiva imbarazzata?“

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Cary Grant 13
attore statunitense 1904 – 1986
„[Su Marilyn Monroe] Sembrava davvero timida; ricordo che quando la manodopera dello studio le fischiava dietro, appariva imbarazzata. (Marilyn, p. 132)“

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Ernest Hemingway 115
scrittore e giornalista statunitense 1899 – 1961
„Era impossibile salutare gli stranieri come gli italiani senza sentirsi imbarazzati. Il saluto italiano non si è mai potuto esportare. (p. 28)“


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Marcel Proust 206
scrittore, saggista e critico letterario francese 1871 – 1922
„Ero quasi imbarazzato dai suoi occhi, che avevo paura mi sorprendessero a leggerlo come un libro aperto, dalla sua voce, che mi sembrava ripeterlo in tutti i toni, con infaticabile indecenza. Ma i segreti sono ben custoditi dagli esseri, perché tutti coloro che li avvicinano, sono sordi e ciechi. (1990, p. 1791)“

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Pier Luigi Celli 11
imprenditore, dirigente d'azienda e saggista italiano 1942
„Senza vergogna, privi di quel sentimento imbarazzato che fa da ponte tra la colpa e l'orgoglio, una società decade rapidamente nei suoi legami di solidarietà, si disfa in un individualismo sempre più solitario e selvaggio, si corrompe.“

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Eugéne Ionesco 32
scrittore e drammaturgo francese 1909 – 1994
„Pompiere: (si dirige verso l'uscita poi si ferma) A proposito, e la cantatrice calva?
Silenzio generale, imbarazzato.
Signora Smith: Si pettina sempre allo stesso modo! (scena X)“

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Primo Levi 115
scrittore, partigiano e chimico italiano 1919 – 1987
„Anche se poi, se lei mi chiedesse perché sono al mondo, sarei un po' imbarazzato a risponderle.“

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