Frasi su imbuto

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Jim Morrison 404
cantautore e poeta statunitense 1943 – 1971
„Crescendo ho avuto come la sensazione di qualcosa di strano. Mi sono reso conto che stavano tentando di impedirmi di capire, che mi stavano mettendo dei paraocchi, e che venivo spinto pian piano dentro un tunnel a forma di imbuto, e quindi sempre più stretto. Quando vai a scuola corri un rischio: puoi ricavarne molto, ma puoi anche esserne gravemente danneggiato.“

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Anna Maria Ortese 9
scrittrice italiana 1914 – 1998
„Come un imbuto viscido il cortile, con la punta verso il cielo e i muri lebbrosi fitti di miserabili balconi; gli archi dei terranei, neri, coi lumi brillanti a cerchio intorno all'Addolorata; il selciato bianco di acqua saponata, le foglie di cavolo, i pezzi di carta, i rifiuti, e, in mezzo al cortile, quel gruppo di cristiani cenciosi e deformi, coi visi butterati dalla miseria e dalla rassegnazione, che la guardavano amorosamente. Cominciarono a torcersi, a confondersi, a ingigantire. Le venivano tutti addosso, gridando, nei due cerchietti stregati degli occhiali. Fu Mariuccia per prima ad accorgersi che la bambina stava male, e a strapparle in fretta gli occhiali, perché Eugenia si era piegata in due e, lamentandosi, vomitava. (da Un paio di occhiali»; in Il mare non bagna Napoli, Adelphi, 2014)“


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August Strindberg 58
scrittore e drammaturgo svedese 1849 – 1912
„Jean': Il lago di Como è un imbuto pieno di pioggia, e lì le arance le ho viste solo dai fruttivendoli, ma è buono come luogo di soggiorno, perché ci sono molte ville, che si affittano alle coppiette, ed è un'industria molto lucrosa. Sa perché? Perché il contratto d'affitto vien fatto per sei mesi e dopo tre settimane se ne vanno.
'Julie': (ingenua) Perché dopo tre settimane?
'Jean': Perché litigano. Chiaro! Ma il fitto devono comunque pagarlo. E si riaffitta. E gli affari vanno a gonfie vele. Perché di amore ce n'è sempre: anche se poi non dura. (1988, p. 30)“

Rocco Scotellaro 58
scrittore, poeta e politico italiano 1923 – 1953
„Rifanno il giuoco del girotondo | i mulinelli spirati nella via. | Anch'io c'ero in mezzo | nei lunghi giorni di fango e di sole. | Mia madre dorme a un'ora di notte| e sogna le mie guerre nella strada | irta di unghie nere e di spade: | la strada ch'era il campo della lippa | e l'imbuto delle grida rissose | di noi monelli più figli alle pietre. | Mamma, scacciali codesti morti | se senti la mia pena nei lamenti | dei cani che non ti danno mai pace. | E non andare a chiudermi la porta | per quanti affanni che ti ho dato | e nemmeno non ti alzare | per coprirmi di cenere la brace. | Sto in viuzze del paese a valle | dove ha sempre battuto il cuore | del mandolino nella notte. | E sto bevendo con gli zappatori, | non m'han messo il tabacco nel bicchiere, | come per lo scherzo ai traditori; | abbiamo insieme cantato | le nenie afflitte del tempo passato | col tamburello e la zampogna.“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Il mondo finisce sur Grande Raccordo Anulare. (da Imbuti)“

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Fabrizio De André 336
cantautore italiano 1940 – 1999
„E adesso ridi e ti versi un cucchiaio di mimosa | nell'imbuto di un polsino slacciato. (da Giugno '73, n.° 5)“

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Dargen D'Amico 61
rapper e cantautore italiano 1980
„Sonno disturbato crea mente disturbata, mente disturbata crea foie gras, e poi da la colpa all'imbuto.“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Con quanti nomi puoi chiamare Dio?
Puoi chiamarlo in mille maniere:
Dio, Visnù, Budo, Ernsto, Carisma, Giove, Allah.
Tanto non ti risponde. (da Imbuti, Mondadori)“


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Filippo Tommaso Marinetti 70
poeta, scrittore e romanziere italiano 1876 – 1944
„Ogni sostantivo deve avere il suo doppio, cioè il sostantivo deve essere seguito, senza congiunzione, dal sostantivo a cui è legato per analogia. Esempio: uomo-torpediniera, donna-golfo, folla-risacca, piazza-imbuto, porta-rubinetto. (n.° 5)“

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Corrado Guzzanti 223
comico, attore e sceneggiatore italiano 1965
„Vieni con me, amore,
sul Grande Raccordo Anulare
che circonda la capitale,
e nelle soste faremo l'amore.
E se nasce una bambina poi
la chiameremo Roma. (da Imbuti) [Ritornello della canzone che canta sempre]“

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Emanuele Samek Lodovici 4
filosofo italiano 1942 – 1981
„Prima di tutto il programma di scoprire coi bambini ogni anno davanti all'albero di Natale e al presepio che la vita non è solo un imbuto grigio, una decorazione inutile, un suono di latta, ma anche il luogo di eventi attesi e meravigliosi che rapiscono per il loro apparire – solo che abbiamo gli occhi per vederli – come il bimbo che non vede solo una candela ma una stella, che non vede solo una decorazione ma un angelo.“

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Antonin Artaud 60
commediografo, attore teatrale e scrittore francese 1896 – 1948
„Ed è così che Isidore Ducasse è morto di rabbia, per aver voluto, come Edgar Poe, Nietzsche, Baudelaire e Gérard de Nerval, conservare la propria individualità intrinseca, invece di diventare, come Victor Hugo, Lamartine, Musset, Blaise Pascal, o Chateaubriand, l'imbuto del pensiero di tutti. (da Lettera su Lautréamont)“


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Roberto D'Agostino 21
giornalista e personaggio televisivo italiano 1948
„Quando Vespa con i suoi nei preferiti vola sul telegiornale, da la netta sensazione di parlare al citofono: allunga le labbra a imbuto verso la telecamera, tutti si aspettano l'uovo, ed esce normalmente l'ovvio.“

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Buster Bailey 1
1902 – 1967
„[Riferito a Bessie Smith] Non facevamo nessuna prova per i dischi di Bessie. Ci recavamo insieme all studio, situato nei pressi di columbus Circle, senza che nessuno di noi avesse mai provato i pezzi che dovevamo registrare con lei. Arrivavamo allo studio, e Flatcher ci dava la tonalità. Questo, a proposito, succedeva non soltanto con Bessie, ma con quasi tutte le cantanti di Blues. Le cantanti potevano avere con sé qualcosa di scritto su un pezzo di carta, magari per ricordarsi la strofa, ma non c'era mai scritta una nota di musica... Noi suonavamo vicino all'imbuto. Sapete come si incideva in quei tempi. Ci spostavamo di qua e di la finché non trovavamo un buon equilibrio e poi suonavamo un pezzo due o tre volte, ma non incidevamo mai più di due matrici dello stesso pezzo. In una seduta realizzavamo soltanto due facce, però in quell'epoca guadagnavamo di più di quanto non si guadagni ora.“