Frasi su immedesimazione


 Abhinavagupta foto
Abhinavagupta 142
950 – 1020
„Il tutto, io manifesto in me stesso, nell'etere della coscienza, io ne sono il creatore, io, materiato del tutto». Questa percezione è fonte di immedesimazione con Bhairava. (VII, 283)“

Goffredo Fofi foto
Goffredo Fofi 11
saggista, attivista e giornalista italiano 1937
„È impossibile che tra il pubblico di oggi e Totò possa ristabilirsi quel tipo di complicità, di immedesimazione vendicativa o anche, a tratti, masochista che con Totò avevano il sottoproletario, il proletario, il piccolissimo borghese degli anni Cinquanta. (p. 74)“


José Saraiva Martins 11
cardinale e arcivescovo cattolico portoghese 1932
„Chi segue Gesù, ogni qualvolta si nutre dell'Eucaristia, è chiamato nella Chiesa, alla piena donazione di sé sull'esempio del Maestro. Questa donazione – per mezzo dell'amore – si trasforma in fattore di redenzione e di riparazione, in forza della comunione e immedesimazione a Cristo.“

Friedrich Nietzsche foto
Friedrich Nietzsche 491
filosofo, poeta, saggista, compositore e filologo tedesco 1844 – 1900
„I preti sono i commedianti di qualcosa di sovrumano a cui devono prestare concretezza, si tratta di ideali, di dèi o di salvatori: in ciò trovano la loro professione, in tal senso sono disposti i loro istinti; per ottenere la maggiore credibilità possibile, devono mirare alla immedesimazione, per quanto è possibile; la loro abilità di commedianti deve produrre in loro anzitutto la buona coscienza, con l'aiuto della quale soltanto si può veramente persuadere. (7, 1991)“

Roberto Benigni foto
Roberto Benigni 138
attore, comico, showman, regista, sceneggiatore e cantan... 1952
„Ci sono tanti modi di leggere Dante. C'è quello adolescenziale, dell'immedesimazione. C'è quello giovanile, della ricerca dei messaggi, quando ognuno di noi vuol trovare la via per diventare adulto. A me la Commedia è entrata dentro fin da ragazzo. Prima la leggevo come se stessi andando in farmacia, mi curava da tutti i mali. Poi ho imparato ad ascoltarla con innocenza, che per me è il modo giusto, quando la ascoltavo dai contadini, dai vecchi di casa mia. E ho scoperto che Dante ti fa sentire che ci sei solo tu, ti spiega tutti i dettagli, come in una confidenza personale. Quando mi chiedono se è ancora moderno è come se mi chiedessero se è moderno il sole, l'acqua. Io voglio solo trasmettere il fatto che mi piace, che mi dà gioia.“

Carmelo Bene foto
Carmelo Bene 203
attore, drammaturgo e regista italiano 1937 – 2002
„Credo di continuare un discorso laddove anche Antonin Artaud fallì. Io ho ripreso il discorso di Artaud, cioè quello della scrittura di scena, contro il testo; un testo, un teatro di testo, diceva Antonin Artaud, è un teatro di invertiti, di droghieri, di imbecilli, di finocchi; in una parola di Occidentali. [... ] Dopo secoli, quattro secoli (già però ventilata in Shakespeare ed in tutto il teatro elisabettiano) [... ] ecco finalmente la scrittura di scena. Una volta il testo veniva, viene tuttora, ahimè, in Occidente riferito; si impara a memoria; cioè è un teatro del detto, del già detto,... e non del dire, che sconfessa il detto e si sconfessa anche in quanto dire. Si tende delle trappole il dire al dire stesso. Non è mai un dire del medesimo, comunque. Quindi la scrittura di scena è tutto quanto non è il testo a monte, è il testo sulla scena. Quindi, il testo ha la medesima importanza che può avere il parco lampade, la musica, un pezzo di legno, di cantinella qualunque, un barattolo. Questo è il testo nella scrittura di scena. Chiaramente affidata alla superbia dell'attore, dell'attore in quanto soggetto, non più dell'attore in quanto Io, cioè in quanto immedesimazione in un ruolo.“

Lorenzo Guadagnucci 31
giornalista italiano 1963
„Ogni agnello è un individuo che può suscitare empatia e tenerezza, se preso come tale: ciascuno di noi lo sa, per esperienza diretta o semplicemente per immedesimazione. Ne arriva un'eco addirittura sui giornali, proprio nei giorni che precedono la Pasqua, con le immancabili notizie sugli agnelli sfuggiti al mattatoio e ritrovati su un prato o per strada. Ogni volta c'è chi se ne prende cura, dà loro un nome e fa conoscere ai cronisti l'edificante storia del condannato a morte che trova la salvezza grazie a un casuale benefattore. (p. 67)“

Pierangelo Sequeri foto
Pierangelo Sequeri 18
teologo, scrittore e musicista italiano 1944
„Per la vita cristiana e spirituale di A. è certamente determinante la conoscenza del teologo Hans Urs von Balthasar, che [... ] ne raccoglie [... ] le intuizioni, le meditazioni e le straordinarie esperienze di immedesimazione in riferimento a molti aspetti del mistero cristiano (soprattutto a riguardo della passione di Cristo, della preghiera dei santi, della «reciproca obbedienza d'amore» delle Persone trinitarie, dell'espropriazione mistica di sé a favore della Chiesa). In generale, la speciale vocazione spirituale di A. può essere globalmente riconosciuta nel singolare orientamento dall'esperienza mistica alla penetrazione della spiritualità biblica ed ecclesiale.“


Massimo Bontempelli foto
Massimo Bontempelli 57
scrittore, saggista e giornalista italiano 1878 – 1960
„La distinzione spengleriana tra civiltà e cultura sarebbe per ora da accettare. Ma vorrei che, venute da cammini e contenuti diversi, esse potessero un giorno arrivare a coincidere. La immedesimazione tra cultura e civiltà dovrebbe significare l'avvento di una superiore epoca del mondo umano, ove si presenti per la prima volta la conciliazione tra umanità e storia.“

Roberto Assagioli 7
psichiatra e teosofo italiano 1888 – 1974
„Empatia è l'immedesimazione, più o meno temporanea e di vario grado, con l'altro.“

Roberto Saviano foto
Roberto Saviano 98
giornalista, scrittore e saggista italiano 1979
„L'accusa più elementare di solito riguarda l'empatia, l'immedesimazione con personaggi negativi. "I ragazzi – dicono i critici severi – che guarderanno la serie emuleranno le loro gesta". Ma non è vero: l'immedesimazione non avviene con la realtà, ma con una sua rappresentazione. Non c'è nulla di male. È proprio questo il meccanismo narrativo che faceva scattare la catarsi, la purificazione, nel teatro elisabettiano e prima ancora in quello greco. Comprendere il male per riconoscerlo, per conoscerlo. Quanto di loro c'è in me? Mi comporterei allo stesso modo? Non lo faccio per codardia o per coraggio? Se non conosciamo la storia di chi compie atti atroci, se non conosciamo la storia di chi sceglie il male, come possiamo conoscere il bene? Come possiamo scegliere il bene? Ma – affermano gli sdegnati censori – Napoli è il sole, il mare, la cultura, i frutti di mare e la pizza più buona del mondo, le canzoni, Enrico Caruso e Villa Pignatelli. Caravaggio e San Domenico Maggiore. Parla di questo no?“