Frasi su impalcatura

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Benjamin Graham 39
economista e imprenditore statunitense 1894 – 1976
„Per avere reali speranze di successo l'investitore che si cala nell'arena del mercato azionario deve dotarsi di un armamentario mentale che lo distingua come tipo—e non in un immaginario grado superiore—dal pubblico di operatori del mercato. Un'arma mentale può essere l'indifferenza alle fluttuazioni del mercato; tale investitore acquista con prudenza quando ha fondi disponibili, e poi lascia che i prezzi si aggiustino da soli. Ma se l'investitore intende acquistare e vendere spesso, le sue armi saranno un'impalcatura mentale e dei principi d'azione totalmente diversi da quelli dei tarders e speculatori. Dovrà occuparsi del valore, e non dei movimenti di prezzo. Dovrà essere relativamente immune all'ottimismo come al pessimismo, e impermeabile alle previsioni economiche e del mercato. In una parola, dovrà essere psicologicamente preparato ad essere un vero investitore, e non uno speculatore mascherato da investitore. Se riuscirà a fare tutto questo, entrerà a far parte di un gruppo specializzato e fortemente disciplinato, uscendo dal pubblico di operatori del mercato.“

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973
„Fatto sta che zi' Mario è caduto male, molto male. Qualcuno ha vomitato prima di riuscire a dare una mano al padrone della ditta che bestemmiava come un ossesso: zi' Mario era finito su un tubo dell'impalcatura. Il tubo di ferro gli era entrato dritto nel culo. Anche per cadere devi essere fortunato. Comunque zi' Mario lo hanno tirato su e lo hanno portato di corsa al pronto soccorso. Per la precisione lo hanno lasciato fuori, con uno degli albanesi che alla vista del primo infermiere ha detto: incidente di macchina. (p. 154)“


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Aldo Palazzeschi 120
scrittore e poeta italiano 1885 – 1974
„Io sono sempre stato religioso. Come mia madre che veniva da una lunga famiglia di preti. Adesso, forse più di una volta, sono attratto dal soprannaturale. Mi affascinano soprattutto i dogmi: non sono impalcature gelide, ma fervide astrazioni ricche di poesia.“

Ermanno Rea 3
scrittore e giornalista italiano 1927 – 2016
„Antonio Bassolino è il nuovo sindaco di Napoli. La città ha detto no alla nipote del duce, Alessandra Mussolini, che comunque esce dalla piazza non proprio polverizzata, con il 44,4 per cento dei voti che poca cosa non è. Ma che importa? Il dettaglio appartiene alla cronaca; l'evento alla storia. Un ciclo si chiude anche per questa città (si è chiuso per la verità già da tempo con il crollo di tutto un ceto dirigente e di un'impalcatura di potere) e noi, figli della guerra fredda, diventiamo archeologia. (da Mistero napoletano, Einaudi, 1995, p. 132)“

David Leavitt 16
scrittore statunitense 1961
„Insomma, anche il sesso divenne una bugia, parte di un'imponente impalcatura di menzogne che finì per avere il solo scopo di sostenere se stessa: ciò che avrebbe dovuto reggere all'inizio, qualunque cosa fosse, era crollato da molto tempo. (VIII; p. 121)“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„L'essai sur l'avenir poétique de Dieu, di Manuel Diéguez demolisce le impalcature della critica occidentale e orientale a un tempo e riporta la letteratura sul suo zoccolo, che domina tutti gli altri. «... qualsiasi ragione e qualsiasi poesia sacra», scrive Diéguez, «porteranno a una frattura con l'organizzazione della storia; infatti in essa si è rifugiato, dopo aver disertato le antiche cosmogonie, il nostro furore di organizzare il tempo attraverso una falsa poesia.» E in nota, a piè di una pagina di grande densità di pensiero, queste altre righe che completano in qualche modo la risorgente fisionomia del contadino del Danubio: «Ora, la politica, in quanto escatologia, è una poetica finalista, una cosmogonia razionalizzante che inevitabilmente sfocia nel nichilismo.» (da Nota di diario di Lunedì 1 novembre 1965, pp. 287-288)“

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Gustave Flaubert 89
scrittore francese 1821 – 1880
„Dal dubbio su Dio, arrivai al dubbio sulla virtù, fragile idea che ogni secolo ha fondato come ha potuto sull'impalcatura delle leggi, idea ancor più vacillante. (p. 30)“

Jacques Rivière 3
critico letterario, pubblicista e romanziere francese 1886 – 1925
„C'è, nelle Illuminations, un tema di scienza: al fondo di tutte le visioni si alzano le sue impalcature, le sue invenzioni inaudite, la sua divintà artifcale. Ma essa non è là per se stessa, bensì presta il suo volto a qualche cosa di più segreto che da solo non sa svelarsi: essa sostituisce, rappresenta, personifica la verginità. Di fatto, le assomiglia in modo oscuro ma sorprendente. (da Rimbaud)“


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Tom Ford 6
stilista e regista statunitense 1961
„La nostra "faccia pubblica" è un'armatura, l'impalcatura che tiene in piedi questo personaggio, ciò che collega la sua dimensione interiore a quella esteriore. Maschera la profonda disconnessione tra il suo stato d'animo e il modo in cui ci si presenta al mondo. (citato in Duellanti, n. 67, gennaio-febbraio 2011, p. 111)“

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Paolo Cherchi Usai 10
critico cinematografico e saggista italiano 1957
„Far dire ai film quello che si vuole che dicano, come se fossero oggetti malleabili a piacimento, è un misero esercizio verbale esercitato a spese di immagini che non hanno più i loro artefici a difenderle. Da quando il cinema delle origini e il muto in generale sono diventati argomenti d'interesse accademico, essi hanno dato vita tanto a illuminanti costruzioni teoriche quanto a impalcature concettuali senz'altra giustificazione che la loro stessa esistenza. (p. 98)“

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Vittorio Bersezio 9
scrittore e giornalista italiano 1828 – 1900
„Se credo di avere avuto nella mia vita un momento di felice ispirazione, si è quello in cui ho trovato il nome Travet. Sono persuaso che nel felice successo della commedia, per una buona metà ci ha conferito la convenienza del nome. Pensate alle impalcature che sostengono i tetti. Le grosse travi appariscenti fanno la forza maggiore; ma che potrebbero esse senza le travette che corrono dall'una all'altra a sorreggere le tegole? E nessuno lor bada, e sono sempre là, intente all'opera loro, e mentre le grosse travi, ancorché tarlate, possono tuttavia rimanere al posto e farci la buona figura, essi, i travicelli, se vengono a mancare, precipitano le tegole. Il mio povero, buono, onesto impiegato, sarà il Travet dell'edificio amministrativo. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 734)“

Bruno Bongiovanni 14
storico italiano 1947
„Era, in effetti, entrato in azione quel fenomeno che alcuni storici hanno ritenuto di definire la «legge di Tocqueville»: tutte le volte, infatti, che un potere autoritario-dispotico e comunque arcaico (monarchia assoluta e Ancien Régime nel 1789), o anche totalitario, ma sarebbe meglio dire «imperfettamente totalitario» (fascismo mussoliniano nella catastrofe politico-militare del 1943), o «post-totalitario» (Chruščëv, nel 1956, e Gorbačëv, nel 1985-1989), cerca, in una situazione ritenuta difficile (altrimenti nulla verrebbe toccato), di mutare direzione e di attuare trasformazioni e riforme, spalanca attese e speranze che si rovesciano in una eterogenesi dei fini; proprio le attese e le speranze finiscono non già per rafforzare (se si esclude un momento liminare, come nella prima metà del 1956, o gli anni 1986-1987), ma per minacciare (1956), o addirittura demolire (1989-1991), l'impalcatura politica esistente. Quanto al totalitarismo, considerato nella sua fase «perfetta», disperata e tragica, l'unica esperienza che si ha del suo crollo (Germania nazionalsocialista, 1945) dimostra che esso può avvenire non assecondando un tentativo di autoriforma, ma in concomitanza con la guerra totale e con un parallelo processo di inarrestabile autodistruzione, alla guerra totale strettamente connesso. (p. 96)“

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