Frasi su impaziente

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Primo Mazzolari 78
presbitero, scrittore e partigiano italiano 1890 – 1959
„La verità ha le sue ore, le conosce e sa attendere: a differenza di qualche suo impaziente paladino.‎“

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Henning Mankell 9
scrittore svedese 1948 – 2015
„... era come una persona impaziente. Come quelle che vivono nelle città, che sembrano sempre avere così tanto da fare da non riuscire a fare altro che preoccuparsi della propria fretta. (La falsa pista, Marsilio 1998, p. 11)“


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Enrico Ruggeri 114
cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano 1957
„Parte piano il nuovo swing | mentre corri impaziente sul ring. (da Nuovo swing)“

Vintilă Horia 39
scrittore rumeno 1915 – 1992
„Alla pari di Don Giovanni e per ragioni probabilmente non troppo diverse, è verosimile che Don Chisciotte rappresenti per me il coraggio inutile, apparentemente, il bel gesto gratuito, che sfuggendo ai cinque sensi diviene mito, e lungi dal suo passaggio biologico, prende corpo nell'orizzonte degli archetipi, come tutto ciò che è grande. Don chisciotte e Don Giovanni sono due impazienti, desiderosi di giungere il più rapidamente possibile alla loro forma ultima, al loro dramma, voglio dire alla loro perfezione. L'impazienza è il pericolo permanente. È di questo che io sono fatto. (da Nota di diario di Sabato, 14 novembre 1964, p. 17)“

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Adrienne von Speyr 112
mistica, medico e autrice svizzera 1902 – 1967
„Vedevo Hotz nei suoi rapporti con le persone, con i pazienti, con quelli svegli, angosciati che aspettavano in anticamera; con quelli che bisognava operare senza narcotico e che non dimenticava mai durante il suo lavoro di incoraggiare; poi anche con i già addormentati, ai quali faceva interventi grandi o piccoli, ma senza venir mai meno in tutto il suo atteggiamento al rispetto per la persona a lui affidata. Guardando lui ho potuto sperimentare che cosa significa un medico che crede profondamente. Devo a lui la cosa massima che io cerco di fare nella mia professione. Vedevo anche il modo come si comportava con i suoi assistenti e le infermiere; poteva diventare impaziente, specie di fronte ad evidenti stupidaggini, ma non offendeva mai e non si comportava neppure come un Dio, ma sempre come un uomo di responsabilità. Se gli sfuggiva, cosa assai rara, qualche parola troppo forte, non aveva pudore di ritrattarla davanti a tutti, a cominciare da quelli a cui l'aveva detta, e se ne scusava con la semplicità e l'umorismo che lo distinguevano. (p. 247)“

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Valentin Bulgakov 4
scrittore e pacifista russo 1886 – 1966
„Nel valutare il carattere di Tolstoj, è giusto ricordare il notevole processo di evoluzione di cui quest'uomo straordinario fu un esempio vivente. Per natura fiero, impaziente e passionale, la sua rinascita spirituale fu il risultato di incessanti dolori inferti al suo stesso carattere. Se confrontiamo la sua gioventù con gli ultimi anni della sua vita, è evidente quanto grande sia stata la lotta spirituale che quest'uomo ha affrontato. Il processo di evoluzione morale, così illustrato nella sua esperienza, è particolarmente istruttivo e in realtà, suggerisco, è la cosa più preziosa che egli ci abbia lasciato in eredità. <!--(pp. 177-178)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Pochi quadrilioni di ere, pochi ottilioni di leghe cubiche, non turbano lo spazio né lo rendono impaziente, | non sono che parti, ogni cosa non è che una parte. || Spingi lo sguardo il più lontano che puoi, oltre quello è l'illimite spazio, | conta il più alto che puoi, oltre quello vi è il tempo infinito. (45, p. 104)“

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Walt Whitman 254
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„Dall'oceano ondoso, la folla, gentilmente a me giunse una goccia, | e sussurrò, "Ti amo, tra poco muoio, | un lungo cammino ho percorso per guardarti appena, toccarti, | perché non potevo morire finché non t'avessi guardato, | per timore di perderti poi." || Ora che ci siamo incontrati, ci siamo guardati, siamo salvi, | ritorna in pace all'oceano, amore, | anch'io sono parte di quell'oceano, amore, non siamo così separati, | considera il grande globo, la coesione di tutto, la perfezione di tutto! | In quanto a me, a te, l'irresistibile mare ci sèpara, | e se per un'ora ci allontana, non potrà allontanarci per sempre; | non essere impaziente – un breve istante – sappi che io saluto l'aria, l'oceano, la terra, | ogni giorno al tramonto, per amor tuo, mio amore. (Dall'oceano ondoso la folla, p. 133)“


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Giovanni Pascoli 79
poeta italiano 1855 – 1912
„Sì: sonava lontana una campana, ombra di romba; sì che un mal vestito | che beveva, si alzò dalla fontana, | e più non bevve, e scongiurò, di rito, | l'impaziente spirito. Via via | si sentì la campana di San Vito. (da L'Angelus)“

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William Faulkner 32
scrittore, sceneggiatore e poeta statunitense 1897 – 1962
„Parlavano tutti insieme, con voci insistenti e impazienti, contraddittorie, trasformando una cosa irreale in una possibilità, poi in una probabilità, poi in un fatto incontrovertibile, come fa la gente quando i suoi desideri diventano parole. (Due giugno 1910, 1997, p. 104)“

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Stephenie Meyer 134
scrittrice statunitense 1973
„«Ti vedrò spesso?» chiesi, impaziente. «Starai qui spesso, davvero?» «Per tutto il tempo che vuoi». «Attento, perché ti vorrò sempre. Per sempre».“

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Jane Austen 55
scrittrice britannica 1775 – 1817
„Nel complesso, perciò, si accorgeva, cosa che le era accaduta già in passato, che un avvenimento atteso con tanto impaziente desiderio, quando si verifica non porta mai tutta la soddisfazione che aveva promesso. (2014, p. 229)“


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Enrico Brizzi 58
scrittore italiano 1974
„Ciò che dobbiamo fare adesso è trovare tutti e due un posto fuori dal libro. Come dice la volpe al piccolo principe, quando mancherà un'ora al nostro appuntamento io comincierò ad essere felice, e sempre più impaziente...“

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Sándor Petöfi 12
poeta e patriota ungherese 1823 – 1849
„«Il dubbio è voce infernale | che grida al cielo: | – Non c'è un Dio lassù | che pensi al genere umano? – || E certamente | chi dice questo | merita che da lui | ritragga le mani il buon Dio. || Perché c'è un Padre del genere umano, | un fedele, provvido Padre, | e chiunque da Lui non si scosti | può bene vederlo. || Ma non siamo impazienti! | Egli ha tanti figliuoli. | Non pretendiamo che ponga | noi, dinanzi a tutti! || Questa è la legge: «Attendi il tuo turno» | e non aspetterai invano. | Come il sole attorno alla terra, così | gira la sua bontà. || Nessuno ne resta privo. | Se Egli non viene oggi, giunge domani | e finché l'uomo non è felice | non può morire. || E la felicità non giunge mai troppo tardi, | e questa è magica cosa; | se solo una goccia ve ne cadesse dentro | addolcirebbe un mare». || A lungo ancora parlò il giovane | e il vecchio ognor più attento, ascoltava. | Così la sua anima assorbì quei discorsi | come il piccolo succhia il latte materno. || E quando quello cessò di parlare | il vecchio chiese meravigliato: | «Dove imparasti tu queste cose? | Chi sei, giovanotto, qual è il tuo nome?». || Già il giovane si era annoiato | d'aver sfoggiata tanta gravità, | e allegramente, e biricchino | diede codesta risposta: || «Dove ho imparato tali cose? | Me le disse una nottola | quando, in una notte di tempesta, | dormii con essa nel cavo di un albero. || Chi sono? Un vagabondo | senza paese e senza casa; | un qualche uccello di passo | mi fu forse antenato. || Me ne vado in giro pel mondo; | oggi qua, domani là, | e mi levo il cappello | dinanzi a chi lo desidera. || Quanto più soffro il freddo e la fame | tanto più io godo | poiché migliore sarà il futuro | se più brutto è il presente. || E come mi chiamo? Confesso | che il mio nome l'ho quasi scordato, | ma so dirti che ora nel mondo | mi chiamano Stefano il folle». (da Stefano il folle, pp. 145-146)“

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Nino Salvaneschi 38
scrittore, giornalista e poeta italiano 1886 – 1968
„L'ansia di bruciare la propria vita e di essere qualcuno fuori dal gregge rende le giovinezze impazienti di raggiungere un traguardo di piacere, di denaro e di orgoglio.“

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Natalia Ginzburg 37
scrittrice italiana 1916 – 1991
„Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando ci incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti o distratti, ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte nella nostra infanzia. Ci basta dire: "Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna" o "De cosa spussa l'acido solfidrico", per ritrovare ad un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole. Una di quelle frasi o parole ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone. Quelle frasi sono il nostro latino, il vocabolario dei nostri giorni andati, sono come i geroglifici degli egiziani o degli assiri-babilonesi, testimonianza di un nucleo vitale che ha cessato di esistere, ma che sopravvive nei suoi testi, salvati dalla furia delle acque, dalla corrosione del tempo. Quelle frasi sono il fondamento della nostra unità familiare, che sussisterà finché saremo al mondo, ricreandosi e resuscitando nei punti piú diversi della terra, quando uno di noi dirà — egregio signor Lippman — e subito risuonerà al nostro orecchio la voce impaziente di mio padre: "Finitela con questa storia! L'ho sentita già tante di quelle volte!". (p. 20)“

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