Frasi su impostazione


„Fallimenti e successi non utilizzano energie diverse, ma diverse impostazioni. (da Seminario di Silea, CSB, Febbraio 2013)“

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Amartya Sen 24
economista indiano 1933
„Non ci sono malvagi in questa cosa terribile che sta succedendo. È che hanno sbagliato anche i tedeschi. E si è finiti con la Germania denigrata. Finora i francesi non hanno protestato abbastanza contro questa impostazione. E nemmeno il bravo economista Mario Monti è riuscito a farlo.“


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Carl Gustav Jung 136
psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero 1875 – 1961
„Non è affatto vero che io provenga esclusivamente da Freud. La mia impostazione scientifica e la teoria dei complessi precedono il mio incontro con Freud. I maestri che mi hanno influenzato in maggior misura sono Bleuer, Pierre Janet e Théodore Flournoy. (da Archivio Jung, Zurigo; citato in Libro rosso. Liber Novus, p. 197-a)“

Claudio Nizzi 6
fumettista e scrittore italiano 1938
„Tex ha felicemente superato i cinquant'anni di vita basandosi al novanta per cento sull'impostazione che gli ha dato il suo creatore. I canoni narrativi bonelliani sono molto precisi e molto rigidi: la caratterizzazione psicologica del protagonista e dei suoi stessi avversari è ben definita e ben scolpita nella mente del lettore tradizionale. La sua griglia narrativa è inconfondibile.“

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Tim Berners-Lee 10
informatico britannico, inventore insieme a Robert Caill... 1955
„Attualmente abbiamo una scrivania con varie cartelle e "applicazioni". Una di esse è il browser. Secondo questa impostazione, lo schermo è occupato dal mio computer locale, mentre tutta l'informazione accessibile nel resto del mondo è relegata in una sua piccola area o icona. È il mondo all'incontrario. (p. 141)“

Jeffrey Alexander 18
sociologo statunitense 1947
„Nella mia impostazione, la punizione è il mezzo sociale attraverso cui le pratiche degli attori, dei gruppi e delle istituzioni sono messe in una relazione significativa ed effettiva con la categoria di male. È attraverso la punizione che il male viene naturalizzato. La punizione «essenzialízza» il male, facendolo apparire come se emergesse dal comportamento e dalle identità effettive piuttosto che come se fosse culturalmente e socialmente imposto ad esse. (cap. III, p. 180)“

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Indro Montanelli 413
giornalista italiano 1909 – 2001
„Fra gli annunci economici di Lotta Continua, ne è comparso uno che dice: «Compero a L. 100.000 una tesi di laurea, anche già presentata, purché tratti un argomento attinente all'Inghilterra, o alla lingua, storia, letteratura inglese. Meglio se con una impostazione femminista». Curioso. Questi grandi rivoluzionari, che dicono di battersi per costruire una società nuova di zecca, quando si tratta di lauree, si contentano anche di quelle usate e di seconda mano. (3 marzo 1978)“

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Nico Perrone 74
saggista, storico e giornalista italiano 1935
„C'è stato un campo – di considerevole rilievo per lo sviluppo del nostro paese – nel quale De Gasperi ha resistito alle pretese egemoniche degli Stati Uniti. Dopo la guerra l'Italia doveva impostare la ricostruzione nazionale. Le strutture industriali erano in buona parte danneggiate, ma complessivamente non devastate. Condizione per avviare la ricostruzione era quella di disporre di fonti di energia. Il controllo diretto di queste fonti avrebbe reso il processo di ricostruzione meno oneroso e avrebbe lasciato all'Italia maggiore libertà nell'impostazione dei propri programmi. (p. 219)“


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Nando Martellini 14
giornalista italiano 1921 – 2004
„Ed ecco che Juan Carlos, Re di Spagna, consegna a Zoff, campione del mondo, la Coppa del mondo. E nominiamo anche Antognoni che non ha potuto giocare la partita più importante, ma che ha disputato le migliori partite in azzurro, e Graziani generoso, ma anche pratico: ricordiamo il suo gol al Camerun. E poi tutti gli altri che hanno giocato, Causio, Altobelli, e tutti gli altri che non hanno giocato ma hanno consentito, con un atteggiamento leale, una unità di intenti e una serenità d'impostazione di tutta la spedizione in Spagna. [telecronaca della premiazione di Italia–Germania Ovest, 11 luglio 1982]“

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Daniele Capezzone 33
politico italiano 1972
„Al governo [Berlusconi II] abbiamo proposto solo un'intesa sui temi della politica internazionale e ci hanno sbattuto la porta in faccia. Sarebbe un'eresia dirsi d'accordo con chi ha impostazioni clerico-fasciste su materie come il divorzio, la droga, la ricerca scientifica. [Su una possibile alleanza a sinistra] Siamo disponibili a trovare spazi di intesa anche col diavolo, ma sulla base dei programmi. Al momento non riesco a vedere un progetto in positivo che tenga insieme l'Ulivo. (da Corriere della sera, 30 ottobre 2003, pagina 13)“

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Papa Benedetto XVI 333
265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica 1927
„Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l'uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l'uomo e ha dimenticato la sua libertà. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male. Credeva che, una volta messa a posto l'economia, tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il materialismo: l'uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall'esterno creando condizioni economiche favorevoli. (dall'enciclica Spe salvi, 30 novembre 2007)“

„Roma e Torino sono i centri, nel primo dopoguerra, nel pieno della lotta politica e delle tensioni sociali, dell'avventura letteraria e culturale dopo la Firenze «vociana» agli inizi del secolo; ma sarà ancora l'ambiente fiorentino a tenere a battesimo, negli anni che vedono il consolidarsi del fascismo al potere, riviste e movimenti culturali che, da una parte raccolgono l'eredità «rondiana» e gobettiana, come «Solaria» e in seguito «Letteratura», in un atteggiamento se non di opposizione perlomeno di distacco dalla retorica ufficiale diffusa dai fogli ligi alle direttive del regime e, dall'altra, si qualificano, prevalentemente, dall'interno dello stesso fascismo, come voci anticonformiste, spregiudicate, qualche volta irruenti e rissose, in aperta polemica con la impostazione conservatrice assunta, sul piano sociale e politico, dal regime.“


„La filosofia di Litt ha un'impostazione storico-dialettica; partendo dallo spirito soggettivo e oggettivo di Hegel e Dilthey, egli fonda una scienza dell'identico, la quale conduce il pensiero e l'essere, l'idea e la vita concreta, il generale ed il particolare, attraverso le scienze della natura e dello spirito, ad una sempre maggiore coincidenza ed infine ad una identificazione dell'assoluto inteso come mediazione. Di qui risulta il prospettivismo delle concezioni del mondo (Perspektivismus der Weltbilder), così significativo per il pensiero di Litt. L'assoluto è sovrapersonale e sovratemporale in senso hegeliano, come espressione delle culture storiche. Esso non rende tuttavia impossibile l'agire storico dell'uomo. Il piano in cui si svolge la storia è rappresentato dagli stati, in cui, come sostiene Litt nella sua sociologia, gli individui vengono elevati alla loro 'seconda natura' e superati dialetticamente.“

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Alessandro Blasetti 12
regista, sceneggiatore, montatore e attore italiano 1900 – 1987
„Differenze tra cinema e televisione? Innumerevoli nel campo tecnico e meccanico ed anche artistico della realizzazione, importantissime nel criterio sociale e umano di selezione degli spettacoli, sorprendenti nella immediatezza e nella vastità o nella temporaneità dei risultati sul pubblico, notevoli anche, ma più per abitudine che per necessità effettiva, nella impostazione organizzativa e quindi economica della produzione. Assolutamente nulle nella qualità del mezzo espressivo. [... ] I due mezzi espressivi non possono dirsi fratelli gemelli soltanto perché l'uno è nato prima e l'altro dopo. Ma come fratelli debbono guardarsi tra loro per assimilare l'uno il meglio dell'altro. Il cinema deve adeguarsi in coraggio, spregiudicatezza, approfondimento e conquista di una più viva realtà. La televisione deve adeguarsi in esperienza organizzativa e cioè in affinamento della qualità attraverso una più adeguata preparazione ed un più attento controllo, un più serio impegno nella fase conclusiva e determinante delle trasmissioni. (dalla Relazione alla tavola rotonda Cinema e televisione: influenze reciproche, Grosseto, 29-30 settembre 1962; citato in Gianfranco Gori, Alessandro Blasetti)“

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Emiliano Brancaccio 21
economista italiano 1971
„Rispetto agli esperimenti precedenti, l’Anti-Blanchard contiene una novità didattica di non poco conto: esso infatti mostra in che modo, apportando semplici modifiche alle ipotesi di partenza del modello macroeconomico dominante, si possa pervenire a un modello alternativo caratterizzato da un sostanziale “ribaltamento” delle relazioni logiche e delle relative implicazioni di politica economica. Tale operazione presenta ovviamente dei limiti, come ad esempio la necessità didattica di operare entro i confini di una struttura logica simmetrica a quella del modello insegnato da Blanchard [... ] D’altro canto, proprio la simmetria formale tra il modello mainstream di Blanchard e il modello critico alternativo renderà più agevole e immediato il confronto tra le due impostazioni; in particolare, essa consentirà agli studenti di comprendere fin dai loro primi approcci alla materia che, al pari e forse più di ogni altra area del sapere scientifico, l’economia non è una “foresta pietrificata” ma al contrario rappresenta un campo di ricerca dinamico e in continua evoluzione, caratterizzato da intense controversie teoriche, da continue verifiche empiriche e da inevitabili, conseguenti dispute politiche. (da Emiliano Brancaccio, Anti-Blanchard. Un approccio comparato allo studio della macroeconomia, Franco Angeli, Milano, 2012)“

Vittorio Grevi 2
giurista e editorialista italiano 1942 – 2010
„Iura novit curia? L'interrogativo, più che lecito, è doveroso di fronte al principio di diritto affermato dalla I Sezione penale della Corte di cassazione nella presente sentenza (così definita dalla stessa Corte, anche se parrebbe trattarsi di una ordinanza), a proposito dei criteri di computo dei termini di durata della custodia cautelare fissati per le diverse fasi del giudizio, con particolare riguardo all'incidenza su tale computo dei giorni in cui si sono tenute le udienze. [... ] Perché mai la Corte di cassazione sia incorsa in un simile sbandamento interpretativo, tanto più in una vicenda processuale di estrema delicatezza, che di per sé avrebbe richiesto il massimo di ponderazione da parte dei giudici della I Sezione penale (i quali, invece, non sembrano essersi impegnati come avrebbero dovuto, almeno a giudicare dalla frettolosità e dalla modestia della motivazione addotta a sostegno della loro pronuncia), è un quesito cui non saprebbe darsi una risposta soddisfacente. Probabilmente la Corte è stata sviata, oltreché dall'andamento della discussione di fronte alla Corte d'assise d'appello, e dall'erronea impostazione già emergente dalle ordinanze impugnate), anche dalla sorprendente assenza di iniziativa mostrata dal rappresentante della procura generale, che nel chiedere l'annullamento delle medesime ordinanze non si è neppure prospettato — a quanto pare — il problema della necessaria neutralizzazione ope legis dei giorni di udienza ai sensi dell'art. 297, 4° comma c. p. p. Senonché tutto ciò non basta a giustificare il contenuto approssimativo e superficiale della decisione annotata, almeno per chi creda ancora nella Corte di cassazione quale «organo supremo della giustizia», cui compete di assicurare «l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge». Il bilancio è mortificante, come sempre quando capita — e non è la prima volta, sebbene si tratti fortunatamente di episodi isolati — di registrare errori di diritto tanto vistosi da parte della Corte di cassazione. Ed allora, se è permesso riprendere l'interrogativo con cui si sono aperte queste brevi osservazioni «a caldo», occorre davvero domandarsi fino a che punto sia consentito ai giudici della Corte regolatrice di ignorare il diritto di cui dovrebbero essere i massimi tutori: o forse si deve ritenere che, almeno per certi giudici, debba ormai valere l'inedito brocardo per cui ignorantia legis excusat? (da Una erronea interpretazione in tema di congelamento dei giorni di udienza ai fini dei termini di custodia cautelare nella fase del giudizio, In Giurisprudenza italiana, 1991, Disp. 5a, Parte II).“

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