Frasi su impressionista


„In realtà Cézanne non intendeva rinnegare il linguaggio impressionistico per far ritorno alla forma plastica ottenuta mediante il disegno e il modellato a chiaroscuro tradizionali, né aveva di mira, come i cubisti, un'analisi integrale dei vari piani mediante il disegno e il modellato a chiaroscuro tradizionali, né aveva di mira, come i cubisti, un'analisi integrale dei vari piani degli oggetti e la loro simultanea ed astratta proiezione in superficie. La sua dichiarata volontà di "solidificare" e di sottomettere ad una norma geometrica le apparenze visive non significava se non l'ansia di ricreare, fondandosi esclusivamente sul colore puro rivelatogli dagli impressionisti ed in primo luogo da Pissarro, un universo pittorico meditato e costruito in ogni giuntura con paziente applicazione: di ritrovare insomma quei valori di semplificazione plastica e strutturale ai quali Monet e i suoi affini avevano compreso di dover rinunciare per esprimere gli aspetti più immediati e labili delle cose. (da Gli impressionisti francesi, 1956)“

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Félix Fénéon 1
giornalista francese 1861 – 1944
„Questo Tolouse Lautrec è proprio uno svergognato; egli rifiuta ogni genere di abbellimento sia nel disegno che nei colori. Bianco, nero, rosso a grandi macchie e forme semplici, é questo il suo stile. Non ce n'è un altro che come lui sia capace di riprodurre in modo così perfetto i volti dei capitalisti rimbecilliti, che si siedono ai tavoli in compagnia di puttanelle che li accarezzano per eccitarli. Come avrebbe potuto, essendo feroce con se stesso, non esserlo con gli altri! Nella sua opera non si trova un solo viso umano di cui non abbia volutamente sottolineato il lato spiacevole. […] Era un osservatore implacabile ma il suo pennello non mentiva. (da Gli impressionisti nel 1886, Vogue editore, Parigi, 1886)“


Charles Morice 1
1850 – 1932
„Era divertente osservare, davanti a quest'opera di ardente sincerità, lo sbalordimento del pubblico, rovinato dai pittori mediocri, e il furore di questi ultimi. Nonostante i progressi dello snobismo, eravamo ritornati a quei giorni, di cui ci ha parlato Duret, quando i visitatori delle piccole mostre impressioniste si torcevano dal ridere già mentre salivano le scale. Ma l'entusiasmo vero dei giovani ha fatto giustizia di tutte queste stupidaggini. Essi sanno quali felici occasioni di capire e di maturarsi siano state loro offerte quest'anno da Cézanne e l'anno scorso da Gauguin. (da Le Mercure de France, 1 novembre 1907)“

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Henri Rochefort 1
letterato, giornalista e politico francese 1831 – 1913
„Ci sono una dozzina di opere, paesaggi o ritratti, firmati da un ultra-impressionista di nome Cézanne, che metterebbero di buon umore lo stesso Brisson. Ci si torce dalle risa soprattutto davanti a una testa d'uomo bruno e barbuto le cui guance martellate con la cazzuola sembrano devastate dall'eczema [... ]. Gli esperti, imbarazzati nel catalogare simili stranezze, hanno definito ciascuna di esse: Opera della prima giovinezza [... ]. Se Cézanne fosse stato a balia quando ha vomitato queste pitturacce, non ci sarebbe niente a ridire [... ] ma che pensare del castellano di Médan [Zola], che sosteneva simili pazzie pittoriche [... ]. Se si ammette Cézanne [... ] non rimane che dar fuoco al Louvre [... ]. (da L'Amour du Laid, in L'Intransigeant, 9 marzo 1903)“

Cesare Brandi 9
storico dell'arte, critico d'arte e saggista italiano 1906 – 1988
„[Canaletto] La precisione miracolosa, la purezza incandescente del più piccolo tratto, della più piccola lineetta resteranno, in queste beate pitture, fra i più grandi raggiungimenti di una civiltà al suo culmine. Solo un pittore che era l'erede qualificato di tutta la pittura italiana, poteva arrivare a fondere in una concezione formale d'una così osata perfezione, la prospettiva italiana e l'evidenza di Vermeer. Sarà chiaro ormai come un'altra interpretazione semplicistica da scartare sarebbe quella che facesse discendere unicamente la specialissima ellissi cromatico-luminosa di Canaletto, dal suo impareggiabile virtuosismo di disegnatore e di incisore. Nella progressiva maturazione dello stile di Canaletto [... ] si è constatato come disegno e pittura non siano che fasi di un'unica visione: né, per il fatto che, cronologicamente, il disegno precede la pittura "finita" corrispondente, si può dedurre questa da quello. Uno era l'artista, una l'intenzione formale. La particolare ellissi stenografica non nasce per ragioni di formula disegnativa, di affidare cioè alla linea tutto il fardello dell'immagine, ma proprio per la inconfondibile necessità spaziale [... ], per cui luci e ombre, per determinare la visione stereoscopica, devono continuamente avanzare o retrocedere rispetto all'oggetto cui si riferiscono: dissociarsene e scaglionarsi in profondità. Donde qualsiasi modulazione chiaroscurale o plastica deve per forza essere risolta in giustapposizioni, in scaglionamenti, in trapassi secchi. È in quanto che il piccolissimo punto bianco (che poi sarà un naso o un bottone) avanza più del dovuto – per così dire – che nella totalità dell'immagine riuscirà a ristabilire il nesso spaziale, lo spessore dell'oggetto, senza bisogno di termini intermedi. Chi rimprovera ciò a Canaletto non ha capito nulla dell'altissima ricerca formale e non imitativa che ha sempre retto la sua pittura. Senza quella particolare ellissi, senza quella sottile tecnica quasi ad intarsio, né a Vermeer né a Canaletto riuscirebbe di raggiungere la loro inarrivabile spazialità, che è come uno scandaglio nel mare. Non è una spazialità affiorante, non chiede la sua valenza al medium della luce: ma si serve della luce, come per messa a punto definitiva. È in quei punti luminosi, che brillano simili a pagliette, che si ha come la riprova dell'operazione riuscita [... ]. Altro che naturalismo, obbiettività manuale, inerte virtuosismo ottico. E quelle vedute ideate, come le chiamò lui stesso, che arrivavano fino al capriccio di impianto, allora quasi panniniano, quanto mal celato fastidio hanno sempre dato ai suoi critici, fissi nel volerlo vedere nei suoi panni reali solo quando sembra che copi esattamente dal naturale. [... ] Che colpo, per chi ambirebbe farne il coscienzioso pre-impressionista, sempre in plein air.“

Massimiliano Parente 10
scrittore italiano 1970
„Caro Antonio D'Orrico. Poi uno si chiede come hanno fatto i contemporanei di Kafka a non accorgersi di Kafka, come è possibile che quando c'era Melville non vedessero Moby Dick, come potessero i critici d'arte non capire gli impressionisti e non vedere niente, se non macchie di colore e difetto di pittura, sull'Olympia di Manet.“

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Josh Radnor 13
attore, regista e sceneggiatore statunitense 1974
„Ragazzi, nella vita di un uomo ogni esperienza è come un puntino in un quadro impressionista! (Film How I Met Your Mother - E alla fine arriva mamma!)“

„Io guardo: ciò che viene visto, come ben sapevano gli impressionisti, varia di attimo in attimo.“


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Paul Cézanne 8
pittore francese 1839 – 1906
„Per un Impressionista dipingere la natura non significa dipingere il soggetto, ma concretizzare sensazioni.“

Paul Demiéville 1
1894 – 1979
„La poesia dei T'ang, come ogni altra poesia cinese, è essenzialmente impressionista. Il tono epico e il tono oratorio le sono estranei; si potrebbe dire che agisce direttamente sul sistema nervoso, e così risveglia risonanze sorde e potenti nei centri della sensibilità estetica.“

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Lionello Venturi 4
critico d'arte e storico dell'arte italiano 1885 – 1961
„Il mondo di Cézanne è ancora ben visuale e sensorio, proprio perché egli ne ha riconosciuto la validità attraverso la lezione impressionista e ancora adesso egli vuole fare dell'Impressionismo "une chose solide et durable comme l'art des musées". Se egli anticipa nella pittura certi fatti che saranno poi, ma con diverso risultato, del gusto cubista, è perché egli vuole raggiungere una sintesi sempre maggiore tra emozione e forma, anzi tra emozione e spazio. Quindi [... ] scompagina la rappresentazione prospettica tradizionale, crea delle prospettive diverse, da vari punti di vista, identifica cioè lo spazio con una successione visiva di immagini che, ripercosse nella coscienza, daranno quella identità di spazio e tempo che Bergson, circa gli stessi anni, chiamava "durata reale". Tutto questo accadeva in Cézanne senza naturalmente nessun preconcetto teorico e senza che avesse letto Bergson. Egli compie l'analisi dello spazio secondo il principio della durata per imprimere negli oggetti, veduti da più di un punto di vista, una intensità vitale non prima raggiunta, e cioè, sia pure attraverso un'analisi, giunge ad una sintesi della visione. (da Cézanne, in Enciclopedia universale dell'arte, III, 1958)“

„[... ] Mentre questi tendono a eliminare il temperamento dell'artista per trasmettere al pubblico il senso di una realtà bruta e come fotografata, l'impressionista esplica una sensibilità particolarmente sottile per elaborare questa realtà, che lo spettatore o il lettore dovrà ricostruire. Il naturalismo conseguente voleva ridurre il temperamento a zero, l'impressionismo, per così dire lo raddoppia. (dal capitolo nono L'epoca contemporanea, pp. 101)“


Nello Ponente 1
1925 – 1981
„Non sarebbe possibile tracciare la linea dello sviluppo dell'arte moderna senza fare un diretto e costante riferimento a Cézanne. La lezione del maestro di Aix-en-Provence è stata di fondamentale importanza per tutte le esperienze successive. L'eredità da lui lasciata arriva fino ai nostri giorni. Non fu infatti il restauratore di un ordine classico, contrapposto al presunto disordine impressionista, come alcuni sostennero; e tanto meno fu il genio abortito, incapace di realizzare le sue grandi idee, come pretese ad un certo momento Zola. Partecipe della civiltà pittorica creata dagli impressionisti, impensabile senza di essa, Cézanne tuttavia va oltre per affermare una propria concezione, che è una personale visione del mondo, meditata in solitudine, in un desiderio di costruzione che, pur partendo da un contatto costante con la natura, tuttavia la supera nella autonoma dimensione dello stile, nella purezza dei volumi e delle immagini, nella fantastica e strutturata vibrazione del colore. (da Cézanne, 1966)“

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Louis Vauxcelles 1
1870 – 1943
„La grandezza di Cézanne, che degli impressionisti era contemporaneo, amico e compagno di lotta, consiste nell'aver avvertito immediatamente che la sua missione era quella di procedere oltre, utilizzando a fini di sintesi ciò che essi avevano ricercato analiticamente. (da Cézanne au musée de l'Orangerie, in Le monde illustre, 9 maggio 1936)“

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Mina 197
pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia 1940
„Sono una donna moderna? Assolutamente no, in quanto sarei stata, almeno mi pare, un soggetto ideale per un pittore impressionista come Renoir, vissuto, tutti lo sanno, più di un secolo fa. (da Mina: sono una pertica e me ne vanto, Oggi, 30 giugno 1966)“

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Joris Karl Huysmans 13
scrittore francese 1848 – 1907
„Un colorista rivelatore [... ] che contribuì più di Manet al movimento impressionista, un artista dalle retine malate, che, nella sua esasperata percezione visiva, scoprì i prodromi di un'arte nuova: in tali termini si può sintetizzare il troppo dimenticato Cézanne. (da Certains, 1889)“