Frasi su improvvisata

Giocherella, squittisce compiaciuta, si adagia sul sofà. Si mette in bocca il gambo di un fiore, aspira una margherita come fosse una sigaretta. È una performance spontanea, improvvisata, vivace. Probabilmente finirà in lacrime. (descrivendo la seduta con Marilyn Monroe nelle sue memorie; citato in Marilyn, pp. 244, 245)

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Cecil Beaton 6
fotografo e costumista britannico 1904 – 1980

Tenete presente che le entrate complessive di Madre Teresa bastano e avanzano per attrezzare svariati ambulatori di prim'ordine nel Bengala. La decisione di non farlo, e di gestire invece un centro improvvisato e inefficiente che rischierebbe denunce e proteste se fosse diretto da qualsiasi branca della professione medica, è deliberata. Lo scopo non è quello di dare un'onesta assistenza ai sofferenti, bensì di promulgare un culto basato sulla morte, la sofferenza e la sottomissione. (p. 65)

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Christopher Hitchens 67
giornalista, saggista e critico letterario britannico 1949 – 2011

Avvicinarsi all'anima del popolo – e soprattutta a quella di nostra gente – sembra agevole compito d'ogni "poeta improvvisato"... Ma voi – mio caro e gentile e modesto Baratta – vi studiate sempre d'esserne la «voce» fedele, con la semplicità, con la festevolezza, con il sentimento; e – senza pretese letterarie – con anima e... «core signore» non è poco merito.

Ernesto Murolo 4
poeta, drammaturgo e giornalista italiano 1876 – 1939

Pertanto, gli uomini di alta cultura e coloro che conoscono la varietà del linguaggio sono in genere i peggiori oratori improvvisati, fino a quando la pratica non li ha abituati e irrobustiti, perché vengono confusi da molte cose, dalla varietà di nozioni e di parole tra cui è difficile scegliere prontamente e si sentono perplessi e intralciati da una scelta troppo grande; il che non rappresenta uno svantaggio nelle conversazioni private mentre, d'altro canto, il talento per gli attacchi verbali è, piú di altri, insopportabile. (da Suggerimenti per un saggio sulla conversazione; in 1993)

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Jonathan Swift 65
scrittore e poeta irlandese 1667 – 1745

L'invenzione straordinariamente varia e la ricchezza delle fontane hanno sempre colpito di vivo stupore i visitatori di Roma alla loro prima entrata. La stessa regina Cristina di Svezia poté fare, a questo proposito, una figura di perfetta provinciale allorché si credette in obbligo di ringraziare Papa e Senato della grandiosa festa idraulica che pensava improvvisata in suo onore. Conosciuto poi che le cose stavano sempre (giorno e notte) a quel modo, la Minerva svedese restò di sasso. (da Rugantino, Bompiani, 1942, p. 183)

Antonio Baldini 6
scrittore, giornalista e saggista italiano 1889 – 1962

Quinto reagiva sempre buttandosi dall'altra parte, abbracciando tutto quello che era nuovo, in contrasto, tutto quel che faceva violenza, e anche adesso, lì, a scoprire l'avvento d'una classe nuova del dopoguerra, d'imprenditori improvvisati e senza scrupoli, egli si sentiva preso da qualcosa che somigliava ora a un interesse scientifico («assistiamo a un importante fenomeno sociologico, mio caro...») ora a un contraddittorio compiacimento estetico. La squallida invasione del cemento aveva il volto camuso e informe dell'uomo nuovo Caisotti. (da La speculazione edilizia: p. 453)

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Italo Calvino 226
scrittore italiano 1923 – 1985

Ovviamente penso che la lettura sia importante. Ovviamente è "fondamentale". Ma gli esseri umani vanno ben oltre ciò che è fondamentale. E mentre vedo crescere i mie figli, l'aspetto che apprezzo di più non è la loro lettura. È la loro scrittura. Da quando il più grande, che oggi ha cinque anni, ne aveva due gli abbiamo raccontato storie di "mostri". Assistere alla fervida attenzione con cui seguiva ogni colpo di scena che accadeva in queste storie totalmente improvvisate era splendido. Ma il momento in cui ha protestato per la prima volta per un determinato sviluppo della trama, spiegando quello che avrebbe preferito sentirsi raccontare, è stato uno dei più belli della mia vita. Ciò che vogliamo vedere nei nostri figli è la loro volontà. Ciò che vogliamo aiutarli a sviluppare è una volontà ben articolata. (p. 59)

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Lawrence Lessig 6
giurista statunitense 1961

Pensa anche: nel suo improvvisato laboratorio artigianale, Dio è riuscito per puro caso a costruire questo modello di corpo del quale siamo costretti, ciascuno per un breve lasso di tempo, a diventare l'anima. Ma che miserabile destino è quello di essere l'anima di un corpo fabbricato alla buona, di un corpo dotato di occhi che non sono in grado di funzionare se non vengono puliti ogni dieci o venti secondi! Come credere allora che l'altro, colui che abbiamo di fronte, sia un essere libero, indipendente, padrone di sé? Come credere che il suo corpo sia l'espressione fedele di un'anima che lo abita? Per poterlo credere, è stato necessario dimenticare quel perpetuo battere delle palpebre. Dimenticare quell'improvviso laboratorio artigianale dal quale proveniamo. È stato necessario sottoscrivere un contratto che ci impiega all'oblio. Un contratto che ci è stato imposto da Dio in persona.

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Milan Kundera 178
scrittore, saggista e poeta cecoslovacco 1929

Sono tutt'ora orgoglioso della frase finale di Roy in Blade Runner. La notte prima di girare la scena, dissi a Ridley Scott: "La battuta che hai scritto mi sembra un po' lunga. Se le energie stanno finendo, anche un replicante non può parlare così a lungo; secondo me non ha neanche il tempo di dire addio, se non dopo aver detto brevemente quello che ha visto... In più abbiamo già visto dei replicanti morire e penso che il pubblico non apprezzerebbe un'altra lunga scena di morte. Rendiamola più veloce, più semplice e profonda possibile. Ma concediamo a Roy anche un momento di saggezza". Ridley rispose: "Sì, quest'idea mi piace". Perciò, quando girammo la scena, ho tagliato un po' l'inizio; poi ho recitato: "Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione. I raggi beta balenare nel buio alle porte di Tannhäuser..."; poi ho improvvisato la frase: "Tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia"; era così toccante che anche quelli che stavano filmando la scena si commossero. (citato in Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo, a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895)

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Rutger Hauer 6
attore olandese 1944

Siani si interrogherebbe se vale ancora la pena scrivere l'ennesimo articolo della collusione mafie politiche, e sentirebbe la mano scricchiolare, stanca, perché tante, troppe volte ha scritto le stesse, solite storie di malaffare. Opterebbe sicuramente per un articolo sugli effetti della più grave crisi del dopoguerra. Come certi delitti di camorra, come certe collusioni, anche la crisi economica non ha colpevoli mentre intorno la gente muore o semplicemente impazzisce. Chissà a 53 anni se le rughe disegnano falsi sorrisi, o non si sorride proprio più, e la criminalità organizzata disegnata come una potente macchina da guerra, non sia solo una macchina di morte improvvisata dove tutti muoiono per nulla, per pochi soldi. (da Passaggio di testimone, p. 65)

Sergio Nazzaro 31
scrittore e giornalista italiano 1973

Nella Seconda Guerra Mondiale nulla era più terribile di vedere una serie di uomini iniziare dal grado di tenente e arrivare al grado di generale seduti a un apparecchio telefonico, improvvisato o stabile, parlare, parlare, parlare, al posto di guidare, guidare, guidare.

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John Frederick Charles Fuller 1
generale e storico britannico 1878 – 1966

I suoi rischi sono calcolati, le sue uscite mai improvvisate. Solo improvvise. Le sue trame sono sottili. Come le sue mani e il suo cervello. Non si vedono se non quando sono compiute. È difficile persino immaginarle e, forse per questo, quando lui - e solo lui - decide di svelarle fanno tanto rumore, danno la stura a tante polemiche, gli inimicano gli amici e gli amicano i nemici (chi siano questi e chi quelli è difficile dire, perché cambiano continuamente e mai a caso). (p. 31)

Roberto Gervaso foto
Roberto Gervaso 325
storico, scrittore, giornalista 1937

I programmi improvvisati falliscono perché sono basati sulla teoria che, con nove donne incinte, è possibile ottenere un bambino al mese.

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Wernher von Braun 9
scienziato e ingegnere tedesco 1912 – 1977

Ogni giorno vediamo imbarcazioni e gommoni improvvisati che trasportano uomini, donne e bambini, dentro ci sono storie e speranze che affondano. Se è vero, come dice il Talmud, che 'chi salva una vita salva il mondo intero', è vero anche il contrario: per ogni singola vita perduta muore la nostra umanità.

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Pietro Grasso 16
magistrato e politico italiano 1945

Camminiamo con cautela attraverso mucchi di ciarpame e i ripari improvvisati che affollano la piattaforma. Dovunque andiamo, qualcuno ci osserva. Sagome accovacciate nell'ombra. Sono stati costretti quaggiù, proprio come noi siamo stati costretti nelle Terre Selvagge. Tutto per una società di ordine e regole. Perché una società possa essere sana, neanche uno dei suoi membri può essere malato. La filosofia dell' scorre più in profondità, molto più in profondità, di quanto pensassi. Il pericolo non sono soltanto i non-curati: sono anche i diversi, i deformi, gli anormali. Anche loro devono essere estirpati. Mi domando se Julian se ne renda conto, o se l'abbia sempre saputo. L'irregolarità dev'essere disciplinata; lo sporco dev'essere purificato; le leggi della fisica ci insegnano che i sistemi tendono sempre più verso il caos, e quindi il caos dev'essere costantemente respinto. Le regole dell'espurgazione sono scritte persino nel Libro di Sssh. (p. 232)

Lauren Oliver 32
scrittrice statunitense 1982

Winston ha dedicato gli anni migliori della sua vita a preparare discorsi improvvisati.

F. E. Smith 1
statista, avvocato, oratore 1872 – 1930

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