Frasi su inadeguatezza

Ma come fanno le donne ad essere così fragili eppure così forti? Di quanti strati è composta la loro personalità? Quale segreto nascondono nel fondo dell'anima? Lo sanno, loro, almeno, lo sanno? Io credo di no, altrimenti non si porterebbero dentro quel sottile disagio esistenziale, quell'impalpabile senso di inadeguatezza che le rende così misteriose e vulnerabili, così sensibili e complicate, così imprevedibili.

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Lorenzo Licalzi 38
scrittore e psicologo italiano 1956

Nella "La casa di psiche" si fa constatare che i problemi che oggi sono in circolazione non sono più affrontabili, come un tempo, attraverso la psicoanalisi. Gli strumenti psicoanalitici curavano il disagio dell'individuo, il disagio della civiltà nel senso che le condizioni miserabili in cui si viveva, in quella che io chiamo "la società della disciplina", dove il gioco era tra il desiderio di colui che voleva infrangere la legge e chi desiderava comprimere questo desiderio. Oggi non è più questo lo scenario del dolore. Lo scenario del dolore, soprattutto su impulso della cultura americana che spinge a tutta andata a raggiungere nel tempo più breve gli obiettivi, produce situazioni di ansie determinate dalla domanda. Non più quella psicoanalitica tradizionale (cosa ci è permesso e cosa ci è proibito), ma cosa posso fare, cosa sono in grado di fare. Questa incapacità di raggiungere gli obiettivi quando l'asticella è posta sempre più in alto, crea un senso di inadeguatezza, di una mancanza di senso ed alla fine, al di là della tecnica che non ha scopi ma semplicemente funziona all'interno di una assoluta, radicale mancanza di orizzonti in vista di non si sa bene che.

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Umberto Galimberti 104
filosofo e psicoanalista italiano 1942

In particolare, benché Hawking e Penrose abbiano dimostrato nel 1970 che le equazioni di campo dalla relatività generale, insieme ad alcune naturali ipotesi aggiuntive, implicano l'esistenza di un Big Bang, entrambi ritengono che il loro risultato non sia altro che una prova dell'inadeguatezza della relatività generale e della necessità di una sua integrazione con la meccanica quantistica. (p. 50; 2008)

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950

Salvarsi la vita, non è solamente impedirsi di morire fisicamente, ma salvare la nostra persona da maltrattamenti morali, a volte anche da quelli fisici, anche se non si sa per quale motivo, si è dipendenti da questi comportamenti, come se fosse la giusta punizione per la nostra inadeguatezza, per il nostro valere nulla… e quindi dobbiamo pagare, "giustamente pagare", non rendendoci conto che distruggiamo il nostro "io"…la nostra identità di persona.

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Fabio Volo 229
attore, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1972

[Su Mats Wilander] Secondo soltanto al suo connazionale Borg per doti podistiche, imbattibile oltre le quattro ore di gioco, ebbe l'intelligenza di alternare ad un nativo rovescio bimane un gesto ad una sola mano. Mancato il poker nel 1988 per inadeguatezza all'erba, parve appagato da quella grande stagione, e si lasciò sedurre da divagazioni oppiacee.

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Gianni Clerici 54
giornalista italiano 1930

Le vite degli imperatori romani dimostrano l'inadeguatezza del nostro moderno mito della libertà personale. Costoro erano uomini del tutto liberi e al tempo stesso disgustati della propria libertà. La liberazione sessuale, questo nostro illusorio miraggio, si conclude nella spossatezza e nell'accidia. (da Sexual personae – Einaudi, 1993)

Camille Paglia 23
saggista, antropologa e sociologa statunitense 1947

L'inadeguatezza degli architetti nel creare ambienti congeniali riflette la nostra incapacità di trovare la felicità in altri ambiti della vita. In fondo la brutta architettura è un fallimento sia della psicologia sia della progettazione. Esprime, attraverso dei materiali, la stessa tendenza che in altri ambiti ci spinge a sposare le persone sbagliate, scegliere lavori inadatti e prenotare vacanze disastrose: la tendenza a non capire chi siamo e che cosa ci soddisfa. (p. 246-247)

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Alain de Botton 78
scrittore svizzero 1969

Molti stati mentali complessi si trasmettono meglio con gesti che con frasi, mentre altri sembrano sottrarsi completamente al linguaggio verbale. I tentativi di comunicare sentimenti sottili o elusivi lasciano in tutti noi un senso di inadeguatezza del linguaggio. La poesia, dopo tutto, è un tentativo di trasmettere sentimenti, umori, stati d'animo, e persino pensieri che sono difficili da afferrare e che sembrano sfidare il linguaggio in prosa. E in effetti alcuni sentimenti eludono del tutto il linguaggio, e persino la poesia. L'arte e il silenzio cominciano là dove la parola ci abbandona. (pp. 44-45)

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941

[Su Tullio Kezich] Lo stimavo moltissimo, da sempre. I suoi libri e le sue recensioni mi avevano aiutato ad amare il cinema e a saperne di più, pertanto provavo estremo dolore quando i miei film non lo convincevano. È accaduto diverse volte, sfortunatamente. Tuttavia il nostro rapporto di cordiale amicizia non si è mai incrinato, e la mia considerazione per la sua alta statura intellettuale non è mai venuta meno. Cresceva, semmai, il mio senso di inadeguatezza nei confronti delle sue aspettative. Del resto quale regista non ha tremato nel leggere la recensione di Kezich? Ma nessuno ha mai temuto che la sua analisi, per quanto spietata, potesse contemplare l'uso del disprezzo o dell'irrisione. La ragione, semplice, è che Tullio Kezich nutriva il più assoluto rispetto per il mestiere del cinema, e li conosceva bene i tormenti e i drammi che si consumano all'ombra della macchina da presa, essendo stato molte volte dall'altra parte della barricata, come produttore, sceneggiatore e ispiratore di talenti. Per questo motivo giudicava a fondo, con cognizione di causa, costringendoti alla riflessione, e anatomizzava i film insegnandoti. Una figura di critico cinematografico davvero singolare. (da Ciak, settembre 2009)

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Giuseppe Tornatore 28
regista italiano 1956

Il riso nasce ogni volta da nient'altro che dall'incongruenza improvvisamente scorta fra un concetto e gli oggetti reali che per mezzo di esso erano stati pensati in una qualunque relazione, ed esso stesso è appunto solo l'espressione di questa incongruenza. Essa si produce spesso per il fatto che due o più oggetti reali vengono pensati per mezzo di un solo concetto e l'identità di quest'ultimo viene trasferita a quelli; ma poi una totale diversità di essi nel resto rende evidente che il concetto conveniva loro solo in un aspetto unilaterale. Altrettanto spesso è tuttavia un unico oggetto reale, quello la cui incongruenza con il concetto, sotto il quale esso era stato da una parte a ragione sussunto, diventa improvvisamente avvertibile. Quanto più giusta poi è da una parte la sussunzione di tali realtà sotto il concetto, e quanto più grande e stridente è d'altra parte la loro inadeguatezza rispetto ad esso, tanto più forte è l'effetto del ridicolo che scaturisce da questo contrasto. Ogni ridere nasce dunque a motivo di una sussunzione paradossale e pertanto inaspettata; è indifferente che si esprima a parole o a fatti. È questa in breve la vera spiegazione del ridicolo.

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Arthur Schopenhauer 253
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860

Le cose le lasci andare per tantissimi motivi, non soltanto perché un sentimento muore, le lasci andare per la tua inadeguatezza, per codardia. Le lasci andare per insicurezza, per paura di rischiare ancora, o per non affrontare la fatica che comporta lo scendere a compromessi con la parte più rigida di noi. (libro Il quadro mai dipinto)

Massimo Bisotti 38
scrittore italiano 1979

Ci sono quelli che credono che la matematica possa sostenere se stessa e crescere senza ulteriori contatti con qualsiasi altra cosa al di fuori di se stessa, e quelli che credono che la natura sia ancora e sempre una delle principali (se non la principale) fonte di ispirazione matematica. Il primo gruppo viene identificato come ‘matematici puri’ (sebbene ‘puristi’ sarebbe più adeguato) mentre il secondo è, con uguale inadeguatezza, considerato come ‘matematici applicati’.

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Mark Kac 3
matematico e statistico polacco 1914 – 1984

Robert e Mira trascorsero tutta la loro vita in fuga. Questa scelta comportava un inevitabile senso di diversità e, a volte, inadeguatezza. Non si fermarono mai e in nessun momento smisero di sentirsi vivi. Si tennero lontani dalla mediocrità degli uomini. La loro fuga gli permise di essere liberi e anche nei momenti più disperati la loro fu una disperazione viva, e questo è ciò che permette all'uomo di essere un uomo. (libro Punto di fuga Wallenberg)

Davide Amante 30
scrittore 1970

Vedevo sempre ciò che non avevo espresso, restavo colpito solo da ciò che avrei dovuto esplicitare, guardavo sempre il dover essere e mai l’essere, in una sorta di pauperismo, guidato dalla sensazione di inadeguatezza e fallimento. (libro L'uomo di superficie)

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Vittorino Andreoli 77
psichiatra e scrittore italiano 1940

Nella famiglia i sentimenti di amore e di odio si sono fatti più morbidi e i divieti meno imperiosi. Nella società patriarcale il figlio odiava il padre per le sue interdizioni e si sentiva in colpa per le fantasie aggressive che provava nei suoi confronti. Ora invece non è tanto la colpa a tormentare i pensieri dei nostri adolescenti quanto il senso di inadeguatezza che nasce dal confronto con gli ideali irraggiungibili imposti dai mass media. (quotidiano Corriere della Sera)

Silvia Vegetti Finzi 3
psicologa italiana 1938

La storia è quella certezza che prende consistenza là dove le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione. (libro Il senso di una fine)

Julian Barnes 30
scrittore britannico 1946

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