Frasi su incidenza


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Alfredo Kraus 13
tenore spagnolo 1927 – 1999
„La percentuale di incidenza della dote naturale è molto bassa. Per cantare ci vuole anche la voce, ma è l'uso che se ne fa quello che conta.“

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Thomas Mann 100
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955
„Il nostro essere è solo il punto di incidenza tra il non essere e il sempre essere, e la nostra esistenza temporale è solo il mezzo attraverso cui l'eternità si manifesta.“


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Giuseppe Pontiggia 77
scrittore italiano 1934 – 2003
„Risveglio – Accendo la televisione dal letto. Cinque morti nel crollo di una palazzina, un treno deraglia a Marsiglia, l'incidenza delle malattie cardiovascolari sulla mortalità precoce, due impiccati nella stessa mattina in un carcere della Virginia, l'aumento della disoccupazione come fenomeno stabile, bambini di sei mesi impiegati in videotape a luci rosse. Spengo la televisione. Mi alzo. Sono pronto per uscire.“

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Ida Magli 56
antropologa italiana 1925 – 2016
„Prima deduzione: è falso etichettare l'Aids come la nuova peste, la malattia che non perdona, la malattia terribile. SIAMO di fronte ad incidenze mortali non superiori, ed anzi, in alcuni casi inferiori, a quelle del cancro, con la differenza che il cancro è la seconda causa di morte in Italia (circa novantamila in un anno).“

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Jacques Attali 12
economista, saggista e banchiere francese 1943
„[Riguardo all'incidenza del debito pubblico italiano sul Prodotto interno lordo e all'urgenza di ridimensionare la portata del problema] [... ] la situazione dell'Italia è resa ancor più preoccupante dal fatto che la popolazione non sembra essere in grado, quando sarà il momento, di rispondere agli sforzi richiesti per diminuire drasticamente il livello del debito pubblico. [... ] Nel 2016, la Repubblica italiana avrà settant'anni, l'età della maturità e della saggezza per ogni regime politico in Europa. In confronto, nessuna Costituzione francese è durata di più. Se non ci si muove in tempo, l'Italia si ritroverà irrimediabilmente sprofondata in una crisi d'identità, e verrà cancellata dalla scena mondiale. (da Come finirà? L'ultima chance del debito pubblico)“

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Gigi Garanzini 34
giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano 1948
„Il problema è la spaventosa incultura sportiva che esiste in Italia anche da parte di persone come lei [riferito ad un radioascoltatore] e questa è la cosa avvilente, no, di tutto quello che alla fine si può ricavare. Perché, avendo negli occhi oltretutto anni e anni di arbitraggi in cui, davvero, per le squadre piccole contro le grandi non ce n'era, né in casa né fuori, in cui partite come quelle venivano raddrizzate a favore della big in modo completamente diverso con quello di oggi, non cogliere che invece se oggi accade per una somma di concause in cui c'entra la fatalità, c'entra il talento superiore degli uomini della grande squadra, c'entra l'errore che l'uomo della piccola squadra, nella fattispecie il portiere, fa e c'entra, per una parte minima, l'incidenza decisionale della parte arbitrale, è veramente avvilente, ma fotografa esattamente un paese che vive e campa esclusivamente di moviola. [... ] se un giorno vuole che facciamo un'inchiestina su come viene vissuto il calcio nel resto d'Europa, lei potrebbe toccare con mano che questo episodio minimo, insignificante e inesistente, sui cui è stato costruito un castello, nel resto d'Europa nemmeno sarebbe stato citato, nemmeno ci avrebbero pensato perché, superato Chiasso, o superato Ventimiglia e o superato il Brennero, non c'è quello strumento [la moviola], che potrebbe essere uno strumento anche culturale ma che in Italia è usato soltanto in maniera deteriore e su cui soltanto si specula. Quello strumento non c'è e dalle altre parti vivono il calcio leggermente meglio che da noi. (11 gennaio 2010)“

Vittorio Grevi 2
giurista e editorialista italiano 1942 – 2010
„Iura novit curia? L'interrogativo, più che lecito, è doveroso di fronte al principio di diritto affermato dalla I Sezione penale della Corte di cassazione nella presente sentenza (così definita dalla stessa Corte, anche se parrebbe trattarsi di una ordinanza), a proposito dei criteri di computo dei termini di durata della custodia cautelare fissati per le diverse fasi del giudizio, con particolare riguardo all'incidenza su tale computo dei giorni in cui si sono tenute le udienze. [... ] Perché mai la Corte di cassazione sia incorsa in un simile sbandamento interpretativo, tanto più in una vicenda processuale di estrema delicatezza, che di per sé avrebbe richiesto il massimo di ponderazione da parte dei giudici della I Sezione penale (i quali, invece, non sembrano essersi impegnati come avrebbero dovuto, almeno a giudicare dalla frettolosità e dalla modestia della motivazione addotta a sostegno della loro pronuncia), è un quesito cui non saprebbe darsi una risposta soddisfacente. Probabilmente la Corte è stata sviata, oltreché dall'andamento della discussione di fronte alla Corte d'assise d'appello, e dall'erronea impostazione già emergente dalle ordinanze impugnate), anche dalla sorprendente assenza di iniziativa mostrata dal rappresentante della procura generale, che nel chiedere l'annullamento delle medesime ordinanze non si è neppure prospettato — a quanto pare — il problema della necessaria neutralizzazione ope legis dei giorni di udienza ai sensi dell'art. 297, 4° comma c. p. p. Senonché tutto ciò non basta a giustificare il contenuto approssimativo e superficiale della decisione annotata, almeno per chi creda ancora nella Corte di cassazione quale «organo supremo della giustizia», cui compete di assicurare «l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge». Il bilancio è mortificante, come sempre quando capita — e non è la prima volta, sebbene si tratti fortunatamente di episodi isolati — di registrare errori di diritto tanto vistosi da parte della Corte di cassazione. Ed allora, se è permesso riprendere l'interrogativo con cui si sono aperte queste brevi osservazioni «a caldo», occorre davvero domandarsi fino a che punto sia consentito ai giudici della Corte regolatrice di ignorare il diritto di cui dovrebbero essere i massimi tutori: o forse si deve ritenere che, almeno per certi giudici, debba ormai valere l'inedito brocardo per cui ignorantia legis excusat? (da Una erronea interpretazione in tema di congelamento dei giorni di udienza ai fini dei termini di custodia cautelare nella fase del giudizio, In Giurisprudenza italiana, 1991, Disp. 5a, Parte II).“

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Milo Manara 2
fumettista italiano 1945
„Con gli slogan del '68 come 'No all'arte dei padroni' si tendeva un po' confusamente a denunciare che le arti figurative stavano perdendo il loro ruolo sociale, restando solamente un affare per gli investitori, senza più alcuna incidenza sulla vera cultura popolare: al popolo non importava nulla dell'arte.“


Jean Carper 31
giornalista e saggista statunitense 1932
„Evitate i grassi animali, veri nemici delle arterie. Essi, infatti, fanno aumentare la colesterolemia, rendono il sangue meno fluido, ostacolano i meccanismi deputati allo «scioglimento» di eventuali trombi e favoriscono la vasocostrizione. Non a caso le popolazioni che mangiano molti grassi animali hanno la più alta incidenza di malattie cardiovascolari. (pp. 46-47)“

Luciano Gallino 30
sociologo e scrittore italiano 1927 – 2015
„Le maggiori banche hanno notevolmente ridotto l’incidenza dei prestiti alle imprese sui propri attivi per dedicarsi ad altre attività, con preferenza per quelle fuori bilancio. (libro Finanzcapitalismo)“

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Gabriele Lolli 13
matematico e logico italiano 1942
„Un matematico, un fisico e un ingegnere sono sottoposti a una prova di sopravvivenza, chiusi ciascuno in una stanza spoglia di tutto fuorché di un materasso, con una scatola di sardine sigillata e una forchetta. Dopo un mese di clausura, quando vengono riaperte le stanze, il fisico è morto appoggiato al muro su cui ha inciso, con la punta della forchetta, complicati calcoli sull'energia dei possibili impatti della scatoletta sulle diverse regioni dei muri, secondo diversi angoli di incidenza. L'ingegnere è morto con i muscoli contorti dallo sforzo e con la forchetta deformata dal tentativo di trasformarla in leva per forzare la scatoletta. Il matematico è disteso immobile sul materasso, ma sembra respirare debolmente e muovere le labbra. Avvicinandosi, lo si sente sussurrare con fatica: ‘Supponiamo... per assurdo... che la scatoletta... sia aperta...’. (libro Il riso di Talete)“

Deborah Mayo 7
filosofa statunitense
„Ratti e topi, per esempio, tendono a sviluppare spontaneamente un'alta incidenza di tumori. Ciò li rende inadatti per la ricerca sui tumori. Eppure, nessun animale è più usato dei ratti e dei topi per valutare gli effetti di numerosi trattamenti sperimentali sulla produzione di tumori. La ragione è che questi animali sono poco costosi e occupano poco spazio. <!--(p. 321)“


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Stendhal 85
scrittore francese 1783 – 1842
„Un segno che l'amore è appena nato è che tutti i piaceri e tutte le pene che possono dare tutte le altre passioni e tutti gli altri bisogni dell'uomo cessano all'istante di avere incidenza su di lui. (libro Dell'amore)“

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T. Colin Campbell 40
biochimico statunitense 1934
„In realtà, maggiore è il consumo di latticini, maggiore è l'incidenza dell'osteoporosi. Esattamente l'opposto di quello che l'industria casearia ripete da sempre. E questo è dovuto al fatto che le proteine animali tendono a creare una condizione acida nel corpo chiamata acidosi metabolica.“

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Julius Evola 32
filosofo, pittore e poeta italiano 1898 – 1974
„In Trilussa si deve riconoscere un carattere, che si mantenne uguale a se stesso sia prima che durante il fascismo e che ebbe in proprio il coraggio della verità. [... ] Di Trilussa, io ero amico, ed egli ben sapeva come le mie idee fossero tutt'altro che democratiche. Non basta. Trilussa stesso non giudicava antifascista l'orientamento delle sue satire e della sua poesia, nelle loro incidenze politiche. (da Una favola su Trilussa, Roma, 23 gennaio 1972; disponibile su [http://www. heliodromos. it/index. php? option=com_content&view=article&id=203:evola Heliodromos. it])“

Nikolaus Pevsner 3
storico dell'architettura e storico dell'arte inglese 1902 – 1983
„L'architettura non è un prodotto di materiali e di funzioni — né, per incidenza, di condizioni sociali — ma dello spirito mutevole di epoche mutevoli. È lo spirito di un'epoca che pervade la sua vita sociale, la sua religione, la sua scienza, la sua arte. Lo stile gotico non fu creato perché qualcuno inventò gli archi a costoloni. L'architettura moderna non fu creata perché erano nate la struttura in acciaio e la costruzione in cemento armato; queste furono elaborate perché uno spirito nuovo le reclamava. (p. 7)“

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