Frasi su incognita

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Neffa 33
cantautore e rapper italiano 1967
„Sentimi, ma non puoi prendermi, credi di conoscermi e forse finirà così; io sono l'incognita chiusa dentro l'anima. (da XYZ- L'Incognita)“

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Adriano Celentano 123
cantautore, ballerino e showman italiano 1938
„Il passato è un'incognita che disegna i giorni che non vivremo mai. (da Pensieri nascosti, n.° 9)“


Dario Buzzolan 7
scrittore italiano 1966
„Per quante certezze si abbiano, per quante variabili si sia stati in grado di definire, per quante incognite si siano determinate, le cose seguono sempre la loro inopinabile via. Così, nonostante Mina fosse scesa dal treno a Modane e tornata verso Torino come un condannato che vada volontariamente a mettere la testa sul ceppo, pronta a vedersi comparire davanti Emme di lì a poche ore, pronta a soccombere, priva di forze e di resistenza, rassegnata a farsi aprire la carne da un coltello o una pallottola, a farsi frantumare le ossa da una spranga, perché si era convinta che quello fosse il suo destino e che fosse segnato, e lei voleva andare incontro al suo destino per non perdere altro tempo – nonostante ciò nulla era successo nell'immediato.“

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Eugenio Scalfari 68
giornalista, scrittore e politico italiano 1924
„Anche la scienza, a differenza della filosofia, cerca la verità ultima, non maneggiando idee, concetti, parole, ma usando numeri, formule, equazioni, potenze. La scommessa della scienza è di scoprire la chiave capace di aprire tutte le porte, fino all'ultima che custodisce il numero d'oro, la formula finale, la legge che chiarisce e svela l'ultima incognita. Ecco perché la Chiesa non si sente insidiata dalla scienza: perseguono infatti lo stesso obiettivo.“

Mario Torelli 1
archeologo italiano 1937
„Da cabala di chiuse cerchie erudite e curiosità di colti viaggiatori o fonte di "immediatezza" per l'ispirazione di artisti visceralmente ostili al naturalismo quanto incapaci di distaccarsene, l'etruscheria si è oggi trasformata in un fenomeno di massa, in virtù del proprio contenuto di "diversità", capace di stimolare fantastiche e morbose fughe dal reale, di eccitare curiosità sui suoi misteri, di ammiccare alle angosce collettive e individuali dell'uomo medio. L'ansia del "sacro" e il timore dell'incognito che agitano il cittadino, sempre più solo e abbandonato dalle certezze nel suo "villaggio elettronico", si concretano dunque nei volti primitivi dei sarcofagi di nenfro, nelle cifre fastose di ori e di argenti, nelle danze orgiastiche dipinte sulle pareti dei sepolcri, nelle policrome figure di terracotta ammassate sui rampanti dei frontoni templari, nelle ieratiche iscrizioni su pietre, su ceramiche, su bronzi. E in questo reificarsi, le angosce di ieri si fanno tutt'uno con quelle dell'oggi, a sollievo di tutti.“

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Stefan Zweig 80
scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco 1881 – 1942
„Il ventesimo secolo guarda dall'alto su un mondo senza misteri. Tutte le terre sono esplorate, i più lontani mari solcati in ogni direzione. [... ] La parola «terra incognita» delle vecchie carte geografiche e dei mappamondi è stata ricoperta di segni da mani sapienti; l'uomo del ventesimo secolo conosce la sua stella. (da Momenti eccelsi. La lotta per il polo sud, p. 141)“

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Oriana Fallaci 129
scrittrice italiana 1929 – 2006
„Il vero soldato mente a sé stesso quando dice di odiare la guerra. Egli ama in modo profondo la guerra. E non perché sia un uomo particolarmente malvagio, assetato di sangue, ma perché ama la vitalità che (per quanto paradossale possa sembrare) la guerra porta dentro di sé. Con la vitalità, la sfida e la scommessa e il mistero di cui essa si nutre. Sul palcoscenico della gran commedia che ha nome "pace" il mistero non esiste. Sai già che lo spettacolo si compone di alcuni atti e che dopo il primo atto vedrai il secondo, dopo il secondo vedrai il terzo: le incognite riguardano solo lo sviluppo della storia narrata e il suo epilogo. Sul palcoscenico della gran tragedia che ha nome "guerra", invece, non sai mai che cosa accadrà. Che tu ne sia spettatore o interprete, ti chiedi sempre se vedrai la fine del primo atto. E il secondo è una possibilità. Il terzo, una speranza. Il futuro, un'ipotesi. Puoi morire in qualsiasi momento, alla guerra, e in qualsiasi momento puoi restar ferito cioè venire tolto dal cast o dal recinto del pubblico. Tutto è un'incognita lì, un interrogativo che tiene col fiato sospeso, ma proprio per questo ci vibri d'una vitalità esasperata. I tuoi occhi sono più attenti, alla guerra, i tuoi sensi più svegli, i tuoi pensieri più lucidi. Scorgi ogni particolare, percepisci ogni odore, ogni rumore, ogni sapore. E, se hai cervello, puoi studiarvi l'esistenza come nessun filosofo potrà mai studiarla: puoi analizzarvi gli uomini come nessun psicologo potrà mai analizzarli, capirli come non potrai mai capirli in un tempo e in un luogo di pace. Se poi sei un cacciatore, un giocatore d'azzardo, ti ci diverti come non ti sei mai divertito e non ti divertirai mai nel bosco o nella tundra o al tavolo della roulette. Perché l'atroce gioco della guerra è la caccia delle cacce, la sfida delle sfide, la scommessa delle scommesse. La caccia all'Uomo, la sfida alla Morte, la scommessa con la Vita. Eccessi di cui il vero soldato ha bisogno. (I, V, I; pp. 145-146)“

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Fedez 22
cantante Pop italiano 1989
„Sento spesso parlare di cultura. "L'ignoranza non porta a niente", disse Morgan. Io sono della sponda opposta. Senza l'ignoranza, senza il disagio popolare, se avessimo avuto solo Bach e Mozart, non avremmo avuto i cantautori, il rap e altri generi musicali che sono partiti dall'ignoranza. Chi dice che bisogna studiare musica viene da una situazione agiata. Sfido chiunque a trovare una famiglia di classe medio-bassa che possa mandare con serenità un figlio al conservatorio: un lusso, non perché costi tanto, ma perché è un'incognita, non come un istituto tecnico che ti dà una formazione professionale, e ti manda a trovare un lavoro.“


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Gesualdo Bufalino 245
scrittore 1920 – 1996
„Vivere in incognito, come Dio. (p. 119)“

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Bernardo Tanucci 7
politico italiano 1698 – 1783
„Essendo tanto breve la vita, e tanto necessariamente molestata da i mali del corpo, ogni giorno più mi sento portato a preferire alle grandi e rare virtù delle dominanti nazioni, le piccole e quotidiane del Galateo, libro qui incognito e bandito dal Giannone e dal Bartolomeo Corsini, Archivo General de Simanca, Estado, lib. 209, f. 28; Raffaele Ajello, p. 248)“

Ferruccio Masini 54
germanista, critico letterario e traduttore italiano 1928 – 1988
„Dürrenmatt mira a innescare sul terreno di una cosciente mistificazione, che dalla manipolazione dei topoi drammatici trasferiti in moduli kitsch perviene alla contraffattura parodistica calcolata more geometrico, un potenziale dirompente analogo a quello della «crisi» dialettica. In essa il radicalismo teologico-nichilista oppone il «no» dell'uomo e di un mondo inesorabilmente condannato, al «no» di Dio, fino alla loro consumazione, laddove il «colmo del peccato» diventa «il trionfo della grazia». (da L'incognita teologica nella tragicommedia di Dürrenmatt, p. 359)“

Francesco Maria Gianni 2
storico, economista e politico italiano 1728 – 1821
„Il Debito pubblico si crea quando i Governi sono in bisogni straordinarj, ma questi bisogni nascono per il solito da una politica ambiziosa che conduce la guerra: da una Corte fastosa, o viziosa, che dilapida l'erario: da un Ministero corrotto, e corruttore che sostituisce le operazioni distruttrici di suo gusto a quelle conservatrici che sarebbero di suo dovere: o da una Amministrazione rilassata, disordinata, o rapace. Molto più di rado si trova che il Debito nasca da grandiose imprese di utilità pubblica, o da quelle calamità temporarie che sono nell'ordine dei periodi incogniti di natura, cui per il solito i Governi intendono di provvedere colle pubbliche pecunie, che non sano mai sufficienti. (p. 4)“


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Philip Roth 80
scrittore statunitense 1933
„Oggi, ogni tanto, voltandomi indietro, ripenso alla mia vita come un lungo discorso che ho ascoltato. La retorica a volte è originale, a volte piacevole, a volte inconsistente (il discorso dell'incognito) a volte maniacale, a volte pratica, a volte come l'improvvisa puntura di un ago, e io l'ascolto da tempo immemorabile: come pensare, come non pensare; come comportarsi, come non comportarsi; chi detestare e chi ammirare; cos'abbracciare e quando scappare; cos'è entusiasmante, cos'è massacrante, cos'è lodevole, cos'è superficiale, cos'è sinistro, cos'è schifoso, e come restare un'anima pura. Si direbbe che parlare con me non sia un ostacolo per nessuno. Questa forse è una conseguenza del mio essere andato in giro per anni con l'aria di chi aveva un gran bisogno che qualcuno gli rivolgesse la parola. Ma qualunque ne sia la ragione, il libro della mia vita è un libro di voci. Quando mi chiedo come sono arrivato dove sono, la risposta mi sorprende: "Ascoltando".“

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Stanisław Jerzy Lec 187
scrittore, poeta e aforista polacco 1909 – 1966
„Diventare famoso, per potersi permettere l'incognito.“

Giuseppe De Robertis 2
critico letterario italiano 1888 – 1963
„Chi lo crederebbe? Anche Ungaretti, poeta così assoluto, così essenziale, così incognito, patì del mal del secolo: anche lui soffrì quella crisi del verso che prima aveva portato il verso a dorare, inutilmente, tanta non-poesia dell'ultima grande stagione, poi, per reazione, lo portò ad avvilirsi a una quasi-prosa. Fu dunque, anche lui, prosatore in verso, secondo il gusto dei crepuscolari e degli ironisti: e questo, nel solo giro d'un anno (anzi di meno d'un anno).“

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Torquato Tasso 105
poeta, scrittore e drammaturgo italiano 1544 – 1595
„A poco a poco nacque ne 'l mio petto, | non so da qual radice, | com'erba suol che per se stessa germini, | un incognito affetto. (I, 2, 87)“

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