Frasi su inconsistenza

Non tutti i «gentili» – per sfortuna degli ebrei – sono stati degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli. Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia immutabile, della realtà. Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia. Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un'utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei). L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo. Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei? È certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo. Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù". (da La Provincia grande – Sentinella d'Italia, Foglio d'ordini settimanale della Federazione dei Fasci di Combattimento di Cuneo, 14 agosto 1942).

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Giorgio Bocca 80
giornalista italiano 1920 – 2011

Donna, l'inconsistenza nobilitata dall'incoscienza.

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Karl Kraus 189
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936

Quella sera i nostri due, il missionario cattolico e il monaco dello Zen, avevano percepito fisicamente la loro nudità e l'inconsistenza di ogni tentativo per nasconderla con vaniloqui. E, perfino, avevano cominciato a gustare la carica liberatoria della nudità. (p. 76)


Quello della Padania, in realtà, è un bluff che solo la stupida timidezza delle forze politiche «italiane» non ha fin qui avuto il coraggio di «vedere», e che Bossi adopera all'unico scopo di marcare il proprio impegno territoriale e il proprio feudo elettorale. Ma che per il resto è di un'inconsistenza assoluta presso lo stesso elettorato leghista. (dal Corriere della sera del 4 aprile 2011)

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Ernesto Galli della Loggia 18
storico e giornalista italiano 1942

L'unica critica, benché sostanziale, che si possa oggi fare a Parmenide è di aver confuso la sintassi con la semantica e di non aver capito ciò che aveva dimostrato: non la contraddittorietà del non-essere come entità, ma l'inconsistenza dell'esistenza come predicato. Non bisogna comunque essere troppo severi con Parmenide, benché la sua incomprensione ontologica del non-essere abbia avuto il bel risultato di impedire per quasi due millenni lo sviluppo di una concezione occidentale dello zero in matematica e del vuoto in fisica. (pp. 56-57; 2008)

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Piergiorgio Odifreddi 101
matematico, logico e saggista italiano 1950

[L'incontro con Benito Mussolini] Io avevo intorno ai tredici anni, era il 1933. [... ] Ci sembrò un sogno. Una mattina alle 9, a Palazzo Venezia, l'usciere Navarro ci fa entrare nella mitica Sala del Mappamondo. Era immensa e lustra come uno specchio. Mi tremavano le gambe. Il Duce ci aspettava dietro un grande tavolo. Salutiamo romanamente nelle nostre divise fiammanti. Poi il Duce parla con voce rotonda: "Camerati, vi ascolto". Al che il veterano si slancia in avanti: "Eccellenza, Duce, ecco il mio piano laborioso. Darà lavoro a centinaia di persone". E gli porge alcuni fogli con mappe e grafici. Passano cinque, dieci secondi, sufficienti perché Mussolini intuisca tutta l'inconsistenza del progetto. "Mi vorreste alla posa della prima pietra? No – dice –, vi do tempo. Verrò all'ultima". Così ci licenzia, e noi usciamo dal palazzo come cani bastonati. [... ] Mi è servito in seguito. Non ho più raccomandato nessuno. Quando c'è qualcuno che insiste, gli dico: guarda, mi è andata male perfino con il Duce.

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Alberto Sordi 61
regista, attore, doppiatore, cantante 1920 – 2003

[Dichiarazione parlamentare in riferimento alla richiesta di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni nei confronti del deputato Cosentino. ] Del collega Cosentino non possiamo che presupporre la buona fede e l'innocenza e contiamo che questa possa emergere, al di là di ogni dubbio, anche in sede processuale. Ma abbiamo il dovere di riconoscere la medesima buona fede anche a quei magistrati, i cui risultati nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata tutti quotidianamente celebriamo, anche ascrivendola giustamente al merito dell'azione del governo, soprattutto in quelle aree in cui lo Stato contende alla criminalità organizzata il controllo del territorio e quindi, di fatto, la sovranità politica. Abbiamo ascoltato le parole del collega Cosentino con attenzione e abbiamo apprezzato il suo atteggiamento di fiducia e di sicurezza sulla mancanza, anche in queste intercettazioni, di elementi a suo carico tali da confermare le accuse gravi che gli vengono mosse. L'inconsistenza delle accuse che l'on. Cosentino denuncia, non potrà che emergere ancor più chiaramente, se l'autorità giudiziaria potrà procedere utilizzando tutti i mezzi istruttori che essa ritiene rilevanti. (Seduta della Camera dei Deputati n. 372 del 22 settembre 2010 Discussione di una domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni nei confronti del deputato Cosentino (Doc. IV, n. 6-A))

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Benedetto Della Vedova 5
politico italiano 1962

Per l'amore di persone di... diverso tipo, la verità scientifica dovrebbe venire presentata in diverse forme, e dovrebbe essere considerata come egualmente scientifica, sia che appaia nella forma robusta e nei vividi colori di una illustrazione fisica, o nell'inconsistenza e nel pallore di una espressione simbolica.

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James Clerk Maxwell 6
matematico e fisico scozzese 1831 – 1879

Nella sua inconsistenza e nella sua banalità, l'individuo che non possiede capacità straordinarie cerca di scaldarsi alla luce riflessa dei suoi idoli. (libro La cultura del narcisismo)

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Christopher Lasch 10
storico e sociologo statunitense 1932 – 1994

I piccoli leader che vanno di moda in occidente si somigliano come gocce d'acqua. Hanno in comune una inconsistenza che traspare dai loro volti incolpevoli. Non hanno stoffa perché non hanno storia e se l'avessero si sentirebbero spaesati.

Luigi Pintor 64
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003

Personalità della donna è l'inconsistenza nobilitata dall'incoscienza.

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Karl Kraus 189
scrittore, giornalista e aforista austriaco 1874 – 1936

Anche gli individui si equivalgono per inconsistenza. Capitano al mondo in visita di cortesia e velocemente rientrano in sede là dove stavano prima di nascere e cioè da nessuna parte e senza tempo. Il mistero non sta altrove ma in questa parentesi che si apre tra due nulla, la vita organica come bizzarria dell'universo.

Luigi Pintor 64
giornalista, scrittore e politico italiano 1925 – 2003

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