Frasi su incosciente

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„L'Italia – e non solo l'Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l'immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.“

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Kurt Cobain 60
cantante statunitense 1967 – 1994
„Essere di destra è l'insulto più volgare e più sporco che si possa rivolgere a una persona. Queste persone odiano le minoranze di ogni colore, si permettono stermini di massa di tutto ciò che non è bianco o non credente; e la R di "Right Wing" è quella di "repubblicano". [... ] La loro logica è questa: meglio ammazzare esseri umani vivi e pensanti piuttosto che cellule in crescita prive di stimoli e incoscienti, rinchiuse in una tiepida cavità.“


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Giorgio Gaber 94
cantautore, commediografo e regista teatrale italiano 1939 – 2003
„Io se fossi Dio, | quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, | c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire | che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana | è il responsabile maggiore di trent'anni di cancrena italiana. | Io se fossi Dio, | un Dio incosciente enormemente saggio, | avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, | ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora | quella faccia che era! (da Io se fossi Dio)“

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Arthur Schopenhauer 231
filosofo e aforista tedesco 1788 – 1860
„Nessun essere, eccetto l'uomo, si stupisce della propria esistenza; per tutti gli animali essa è una cosa che si intuisce per se stessa, nessuno vi fa caso. Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra. Così qui l'intero fenomeno aderisce ancora strettamente al tronco della natura, dal quale è germogliato, ed è partecipe dell'inconsapevole onniscienza della grande Madre. Solo dopo che l'intima essenza della natura (la volontà di vivere nella sua oggettivazione) s'è elevata attraverso i due regni degli esseri incoscienti e poi, dopo essere passata, vigorosa ed esultante, attraverso la serie lunga e vasta degli animali, è giunta infine, con la comparsa della ragione, cioè nell'uomo, per la prima volta alla riflessione: allora essa si stupisce delle sue proprie opere e si chiede che cosa essa sia. La sua meraviglia, però, è tanto più seria, in quanto essa si trova qui per la prima volta coscientemente di fronte alla morte, e, accanto alla caducità di ogni esistenza, le si rivela anche, con maggiore o minore consapevolezza, la vanità di ogni aspirazione. Con questa riflessione e con questo stupore nasce allora, unicamente nell'uomo, il bisogno di una metafisica: egli è dunque un animal metaphysicum. (citato in Umberto Antonio Padovani, Andrea Mario Moschetti, Grande antologia filosofica, Marzorati, Milano, 1971)“

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Wolfgang Amadeus Mozart 44
compositore, pianista, organista e violinista austriaco 1756 – 1791
„Non sono incosciente, sono soltanto pronto a tutto, e perciò posso tutto attendere e sopportare con pazienza, purché non ne soffrano il mio onore e il mio buon nome di Mozart. Ma se così ha da essere, sia. [... ] Qualunque cosa accada, andrà per il meglio, purché ci sia la salute.“

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Thomas Mann 78
scrittore e saggista tedesco 1875 – 1955
„L'uomo non vive soltanto la sua vita personale come individuo, ma – cosciente o incosciente – anche quella della sua epoca e dei suoi contemporanei, e qualora dovesse considerare dati in modo assoluto e ovvio i fondamenti generali e obiettivi della sua esistenza ed essere altrettanto lontano dall'idea di volerli criticare quanto lo era in realtà il buon Castorp, è pur sempre possibile che senta vagamente compromesso dai loro difetti il proprio benessere morale. Il singolo può avere di mira parecchi fini, mete, speranze, previsioni, donde attinge l'impulso ad elevate fatiche e attività; se il suo ambiente impersonale, se l'epoca stessa, nonostante l'operosità interiore, è in fondo priva di speranze e prospettive, se furtivamente gli si rivela disperata, vana, disorientata e al quesito formulato, coscientemente o no, ma pur sempre formulato, di un ultimo significato, ultrapersonale, assoluto, di ogni fatica e attività, oppone un vacuo silenzio, ecco che proprio nel caso di uomini dabbene sarà quasi inevitabile un'azione paralizzante di questo stato di cose, la quale, passando attraverso il senso morale psichico, finisce con l'estendersi addirittura alla parte fisica e organica dell'individuo. Per aver voglia di svolgere un'attività notevole che sorpassi la misura di ciò che è soltanto imposto, senza che l'epoca sappia dare una risposta sufficiente alla domanda "a qual fine?", occorre o una solitudine e intimità morale che si trova di rado ed è di natura eroica o una ben robusta vitalità.“

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Ernst Jünger 267
filosofo e scrittore tedesco 1895 – 1998
„Segesta. Il tempio si incastra nel paesaggio in una compatta unità di forza selvaggia e di armonia. Era una giornata nuvolosa e tirava vento; il moto delle nubi e l'equilibrio dei monti sembravano subire il dominio del santuario. Se non ci fosse il tempio a concedere una dilazione, le forze della natura si scaglierebbero titanicamente l'una sull'altra. Il rapporto ideale tra potenza e ordine è raggiunto nella distribuzione in linea orizzontale e verticale: con la contemplazione lo spirito acquista sicurezza e quietudine.
Simili edifici sono installazioni di ordine superiore, nella cui sfera d'influenza la vita artistica ed eroica si nutre per secoli. Vi si esterna in una volta sola l'intera forza terrestre; in questo senso è il suolo a sospingerli, come per effetto di un processo di cristallizzazione. Si sente che tra questi edifici e il suolo c'è un'affinità; eppure sono composizioni dello spirito – perciò si tratta al tempo stesso di formazioni della potenza incosciente e di quella cosciente.
Durante la salita verso il teatro mi voltavo spesso verso il santuario, constatando che il prodigio cresce con la distanza. Torna a onore dei greci la cognizione del rango della riduzione e del suo rapporto con la grandezza; similmente, anche il cristallo appare come il modello ridotto ma insieme intellegibile della terra. (da La Conca d'oro, pp. 31-32)“

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Edoardo Bennato 66
cantautore, chitarrista e armonicista italiano 1946
„Hanno detto che non posso | rifiutarmi proprio adesso | che anche a loro devo il mio successo | che son pazzo ed incosciente | sono un irriconoscente, un sovversivo, un mezzo criminale. (Sono solo canzonette)“


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Albert Camus 151
filosofo, saggista e scrittore francese 1913 – 1960
„Sforzarsi di raggiungere quota meno ottocento, a rischio di trovarsi con la testa stretta nella gola di una roccia (un sifone, come dicono quegli incoscienti), mi sembrava una impresa da pervertiti o da traumatizzati.“

Corrado Orrico 6
allenatore di calcio italiano 1940
„Per ingaggiare il sottoscritto bisogna essere o troppo bravi o troppo incoscienti.“

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Nichi Vendola 53
politico italiano 1958
„Abbiamo combattuto, per esempio, contro il ministro Luca Zaia, un padano svagato e incosciente, che non capisce i disagi del mondo agricolo.“

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John Searle 5
filosofo statunitense 1932
„La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali. La coscienza è allora quella cosa che comincia ad apparire al mattino, quando dallo stato di sogno e di sonno passiamo allo stato di veglia e permane per tutta la durata del giorno fino a sera, quando, tornando a dormire, diventiamo incoscienti. Questo è per me il significato del termine "coscienza".“


Vittore Branca 2
filologo e critico letterario italiano 1913 – 2004
„Non avevamo coraggio. La verità è che eravamo incoscienti. [http://www. rodoni. ch/malipiero/branca/branca. htm]“

Fausta Cialente 22
scrittrice, giornalista e traduttrice italiana 1898 – 1994
„La storia è il grosso termometro dei cambiamenti d'umore degli Stati, una temperatura che oscilla, al primo colpo d'occhio, tra passioni che sembrano soltanto esagerate o sbagliate; ma al secondo si vedono già – o sopratutto – gl'intrighi e i compromessi d'alto luogo, gl'interessi quasi sempre cinici, o sporchi, o ridicoli; le crudeltà e le menzogne mascherate, la bassezza dei razzismi, l'intolleranza del fanatismo. Ma esse, le sorelle, non sono in grado di capirlo. Nonostante la dura lezione che hanno già ricevuto esse guardano fuori, vedono oltre, sperano ancora, forse: e riascoltano con una calda tenerezza del cuore l'eco delle loro giovani voci che hanno cantato gioiosamente incoscienti e provocanti: salveumbertoemargheritaedisavoialamagion. (parte I, cap. V, p. 69)“

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Cassandra Clare 111
scrittrice statunitense 1973
„Noi Shadowhunters ci mettiamo nei guai a ogni ora di ogni giorno. Credo che a volte verso il nostro cuore siamo incoscienti come lo siamo verso la nostra stessa vita. Quando lo doniamo a qualcuno, lo facciamo senza riserve. E se non riceviamo ciò di cui abbiamo disperatamente bisogno, come viviamo?“

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Pier Paolo Pasolini 125
poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paro... 1922 – 1975
„Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, | proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. | E solo perché sei cattolica, non puoi pensare | che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male. | Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo. (da Alla mia nazione)“

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