Frasi su indigeno

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Michail Bakunin 43
rivoluzionario, filosofo e anarchico russo 1814 – 1876
„[... ] la necessità di distruggere l'influenza d'ogni dispotismo in Europa, mediante l'applicazione del diritto d'ogni popolo, grande o piccolo, debole o potente, civile o non civile, di disporre di se stesso e di organizzare spontaneamente, dal basso in alto, attraverso la via di una completa libertà, al di fuori d'ogni influenza e d'ogni pretesa politica o diplomatica, indipendentemente da ogni forma di stato, imposta dall'alto in basso, da un'autorità qualunque, sia collettiva, sia individuale, sia indigena, sia straniera, e non accettando per basi e per leggi che i principi della democrazia socialista, della giustizia e solidarietà internazionali. (1866; citato in Diego Fusaro, Michail Bakunin: vita e pensiero, cronologia della vita)“

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Subcomandante Marcos 5
rivoluzionario messicano 1957
„Marcos è gay a San Francisco, nero in Sudafrica, asiatico in Europa, chicano a San Isidro, anarchico in Spagna, palestinese in Israele, indigeno nelle strade di San Cristóbal, ragazzino di una gang a Neza, rocker a Cu, ebreo nella Germania nazista, ombudsman nella Sedena, femminista nei partiti politici, comunista nel dopo Guerra fredda, detenuto a Cintalapa, pacifista in Bosnia, mapuche nelle Ande, maestro nella Cnte, artista senza galleria o cartelle, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, guerrigliero nel Messico della fine del XX secolo, scioperante nella Ctm, reporter di note di riempimento nelle pagine interne, maschilista nel movimento femminista, donna sola nella metro alle 10 di sera, pensionato annoiato nello Zócalo, contadino senza terra, editore marginale, operaio disoccupato, medico senza impiego, studente anticonformista, dissidente nel neoliberismo, scrittore senza libri né lettori e, certamente, zapatista nel sud-est messicano. Marcos è tutte le minoranze rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicendo "¡Ya basta!“


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Ascanio Celestini 24
attore teatrale, regista cinematografico e scrittore ita... 1972
„Ecco com'era nell'intimo la fauna indigena del condominio. Com'era veramente e non come si agghindava per fare bella figura quando usciva di casa.... Li vedremmo sempre così se i palazzi fossero trasparenti. Era l'umanità in ciabatte che puzza di minestrina col dado. (p. 39)“

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Massimo Livi Bacci 2
politico e docente italiano 1936
„La seconda spiacevole verità è che l'Aids, come 7 secoli fa la peste, e 5 secoli fa le malattie infettive euroasiatiche che sconvolsero e quasi distrussero le popolazioni indigene d'America, è un frutto avvelenato della globalizzazione. I microbi non pagano dazio e non s'arrestano alle frontiere.“

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Edward James Olmos 11
attore e regista statunitense 1947
„Il mio sostegno va a tutti gli indigeni sparsi nel mondo.“

Enzo Soresi 8
medico (anatomopatologo, pneumologo e oncologo)
„I concetti universali di pratiche terapeutiche tradizionali, che vanno dagli sciamani preistorici ai medici ippocratici occidentali e agli indigeni d’America, includono la convinzione che la salute sia uno stato di armonia tra mente e corpo e che la perdita di quest’armonia conduca alla malattia. (libro Il cervello anarchico)“

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James Cromwell 7
attore statunitense 1940
„Credo che quello degli indigeni con l'ambiente sia un rapporto da onnivori etici.“

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Jeffrey Moussaieff Masson 89
psicoanalista statunitense 1941
„Il salmone è un animale talmente complesso che si è radicato a fondo nella psiche umana, soprattutto nelle regioni in cui è più diffuso. Nella cultura di molte popolazioni indigene del Canada e del Nordovest del Pacifico ci sono canzoni, danze, arti visive e leggende basate sulla vita dei salmoni. Ma questo affetto non è reciproco. A differenza di cani e gatti, nella cui psiche noi compariamo in milioni di modi, è improbabile che un salmone abbia mai pensato con gioia agli esseri umani; da quanto mi risulta, i salmoni non vogliono avere nulla a che fare con noi, e ne hanno ben donde. (p. 111)“


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Yukio Mishima 100
scrittore, drammaturgo e saggista giapponese 1925 – 1970
„Il pensiero indigeno non fecondato da altre idee conduce alla morte. (libro Il tempio dell'alba)“

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Charlie Chaplin 108
attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore... 1889 – 1977
„In molti villaggi vidi berline nuove di zecca usate come pollai. Ne chiesi la ragione a Spies, che mi disse: «Il villaggio si regge su basi comuniste, e i soldi che guadagna con l'esportazione di pochi capi di bestiame finiscono in un libretto di risparmio che col passare degli anni raggiunge una somma considerevole. Un giorno un intraprendente piazzista in automobili li ha convinti a comprare delle berline Cadillac. Per i primi due o tre giorni se ne sono andati in giro godendosela un mondo, finché non è finita la benzina. Allora hanno scoperto che il mantenimento di una macchina sarebbe costato loro in un giorno quanto guadagnano in un mese, e perciò le hanno abbandonate nei villaggi, dove si sono trasformate in pollai». [... ] Bali era allora un paradiso. Gli indigeni lavoravano quattro mesi nelle risaie e dedicavano gli altri otto all'arte e alla cultura. Gli svaghi erano gratuiti in tutta l'isola, dove un villaggio si esibiva per un altro. Ma ormai il paradiso non esiste più nemmeno là. La civiltà ha insegnato alle donne a coprirsi il petto e ad abbandonare le loro divinità amanti del piacere per le usanze occidentali. (p. 443-444)“

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Ambrose Bierce 277
scrittore, giornalista e aforista statunitense 1842 – 1913
„Mosca tse-tse. Insetto africano (Glossina morsitans) la cui puntura è comunemente ritenuta il rimedio naturale più efficace contro l'insonnia, anche se taluni sofferenti preferiscono il rimedio indigeno offerto dal Tipico Romanziere Americano (Mendax interminabilis). (1988, p. 121)“

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Matilde Serao 15
scrittrice e giornalista italiana 1856 – 1927
„Romba, romba il Vesuvio, proprio su noi, proprio su tutti noi: alto è l'incendio del cratere, oramai, nella sera che discende; si erge, spaventosa, innanzi a noi, la duplice massa bruna e mostruosa delle due lave immote: ardono, esse, profondamente, le lave; e, intanto, una pazzia è nelle persone, popolani, contadini, signori, indigeni, napoletani, stranieri, come una tragica gazzarra è intorno a quel paesaggio di tragedia, fra il pericolo appena scongiurato di questa notte, e il pericolo imminente di domani! (da Il giorno, 1906; ora in Sterminator Vesevo. Diario dell'eruzione aprile 1906, 1910)“


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Sándor Weöres 12
1913 – 1989
„Se chiudiamo le nostre due finestre | talvolta laggiù abitiamo, | nel paese che calpestiamo | con le palme dei nostri piedi ciechi e fangosi, | dondolando la testa tra le mani | come una maschera tolta dal volto | e mentre gli indigeni strisciano sulla pancia, | noi lottiamo per il puro e l'impuro, | nell'attimo di laggiù quando l'angelo | è quasi diavolo e il diavolo quasi angelo; | e tante volte, poi che di là ritorniamo, | sbarriamo la nostra strada | con una grande muraglia d'oro solare | – nel momento di laggiù quando l'angelo | è quasi diavolo e il diavolo quasi angelo – | tante volte, poi che torniamo di là, | sbarriamo la nostra strada con una gran muraglia d'oro solare. (dal Il paese sotto le palme dei piedi)“

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Diodoro Siculo 16
storico siceliota -90 – -30 a.C.
„Ierone, dopo aver cacciato dalle loro città i Nassii e i Catanesi, vi inviò propri coloni, raccolti cinquemila dal Peloponneso e altrettanti da Siracusa. Catania la ribattezzò in Áitna e assegnò in lotti non solo il suo territorio, ma anche molto di quello limitrofo [... ] sia perché voleva disporre [... ] di una forza di intervento pronta e numerosa, sia perché mirava a ottenere onori eroici da una città di diecimila abitanti. Trasferì poi in Lentini i Nassii e i Catanesi scacciati dalle loro città, obbligandoli a coabitare con gli indigeni. (XI, 49)“

Marcello Veneziani 34
giornalista e scrittore italiano 1955
„Non vi mettete scuorno, napoletani e affini, ma l'Espresso e Santoro hanno ragione: Napoli è veramente una città impossibile, insopportabile, malata. Mancavano i duemila delinquenti liberati solo a Napoli e dintorni dall'indultaccio per darle la mazzata finale. Ora la delinquenza galoppa con il plauso della gente e don Clemente Mastella con il suo vice Manconi hanno voglia a dire che l'indulto non c'entra: mentre lo ripetevano, venivano acchiappati a Napoli quattro delinquenti che avevano ucciso per rapina e tre di loro erano usciti freschi freschi dal carcere, grazie all'indulto. Ma non è solo questione di indulto, ne convengo. Il problema è Napoli. Che è davvero una brutta chiavica, per dirla in linguaggio indigeno. [... ] Andate per le strade dove trabocca l'immondizia, per i quartieri dove regna il casino e il rumore, per le piazze e i vicoli dove comanda la guapparia e dilaga la furbizia truffaldina. No, Napoli non si sopporta. (da Gli stracci di Napoli, Libero, 26 settembre 2006)“

Tony Soper 14
ornitologo, naturalista e conduttore televisivo inglese 1929
„Nel meridione e nelle isole, potete inserire anche una siepe di ficodindia. Non è pianta indigena, ma da secoli ormai fa parte dell'ambiente mediterraneo. Ottima per scoraggiare i predoni umani, potrebbe addirittura servirvi per attirare l'usignolo d'Africa! (p. 79, nota)“

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