Frasi su indirizzario

Il conservatorismo è una tendenza della ragione che deve indirizzare il movimento in modo che si fermi. (25 ottobre 1895, p. 413)

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Lev Nikolajevič Tolstoj 270
scrittore, drammaturgo, filosofo, pedagogista, esegeta e... 1828 – 1910

L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato. (citato in Swami Vivekananda - Il lavoro e il suo segreto)

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Vivekananda 47
mistico indiano 1863 – 1902

Solo una mariologia che non rifugga dal confronto critico con i documenti biblici; che, invece di presentare Maria come esempio di umiltà ancillare, le riconosca la sua piena femminilità e la metta in rapporto con le altre grandi figure femminili della Bibbia e della storia della Chiesa, può indirizzare l'uomo contemporaneo verso una migliore comprensione del messaggio cristiano.

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Hans Küng 47
teologo, sacerdote e scrittore svizzero 1928

Quando la conoscenza oscura non può piú spingersi ad oggetto piú piccolo né col vedere né coll'udire né coll'odorato né col gusto né con la sensazione del tatto, ma si deve indirizzar la ricerca a ciò che è ancor piú sottile.

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Demócrito 29
filosofo greco antico 460

La perfetta "condizione civile", verso la quale l'uomo, nonostante le sue imperfezioni, deve indirizzare tutti i suoi sforzi di creatura razionale, è un'idea che egli non riesce mai a realizzare; ma questa idea non resta un bell'ideale […], un mero desiderio: quest'idea deve essere il fine della rappresentazione dell'uomo come creatura razionale nel suo agire. (da Etica e Storia in Kant, p. 132)


Il mio ruolo attira l'attenzione dei media. Un'attenzione che spero di indirizzare su cause importanti, che purtroppo suscitano ancora poco interesse. Spero di attirare lo sguardo del pubblico verso coloro che lottano esemplarmente ogni giorno per migliorare la vita degli altri. Più il loro lavoro sarà visibile, più sarà sostenuto dal grande pubblico, più sarà per loro possibile ottenere mezzi necessari per continuare e sviluppare le loro attività.

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Carla Bruni 21
modella italiana 1967

Per quanto sia tortuoso, il processo di trauma mette le collettività in grado di definire nuove forme di responsabilità morale e di indirizzare il corso dell'azione politica. Questo processo di creazione del trauma, contingente e illimitato, e l'assegnazione di responsabilità collettive ad esso collegata, è rilevante per le società occidentali così come lo è per quelle non-occidentali.
I traumi collettivi non hanno limitazioni geografiche o culturali. La teoria del trauma culturale si applica, senza pregiudizio, a qualsiasi situazione in cui le società hanno, o non hanno, costruito e vissuto eventi culturali traumatici, e ai loro sforzi di descrivere le lezioni morali che si può dire scaturiscano da essi. (cap. II, p. 162)

Jeffrey Alexander 18
sociologo statunitense 1947

Io sono vicino al Movimento per la decrescita felice e sono convinto che valga la pena battersi contro il consumismo, gli sprechi, l'abuso della natura. Ma credo che la chiave filosofica per l'uscita dalla crisi attuale sia un riorientamento radicale del desiderio, oggi concentrato sui beni esclusivi e da indirizzare invece verso i beni non esclusivi. [... ] I beni esclusivi sono anzitutto quelli materiali (la ricchezza) e poi il potere e il successo/visibilità. Sono beni il cui possesso da parte di un soggetto esclude o riduce quello altrui: più ne ho io, meno ne hai tu. I beni non esclusivi possono essere invece posseduti in quantità illimitata da un numero illimitato di persone: sono la buona salute e le abilità fisiche, la cultura, la contemplazione, le relazioni umane positive. [... ] La riduzione del desiderio e del possesso di beni esclusivi sarebbe compensata dai beni non esclusivi. E la decrescita sarebbe non solo inevitabile, ma anche felice.

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Luigi Lombardi Vallauri 18
filosofo italiano 1936

A indirizzare l'atteggiamento delle società moderne nei confronti dei rischi tecnologici, in definitiva, sarà l'esito di questo confronto culturale, in cui la comunicazione gioca un ruolo cruciale. In accordo con il linguista statunitense George P. Lakoff, in ogni controversia ha la meglio chi riesce a imporre il proprio linguaggio, perché il linguaggio trasmette una precisa visione del mondo. E, come abbiamo visto, anche il mito, prima di ogni altra cosa, è un potente strumento comunicativo, capace di attribuire ai fatti del mondo valori e significati simbolici, e di veicolare questi significati in forma implicita, fino a trasformarli in simboli della cultura che li esprime.
Il ricorso al mito nelle narrazioni sui rischi tecnologici nasconde dunque un'importante funzione politica. I miti sono ideologia in forma di racconto, specchio delle regole, dei valori e delle aspirazioni in cui comunità si riconosce. È da questo scontro di idee e valori che nascono, trovano significato e si diffondono le controversie sui rischi tecnologici. Dall'esito di questo dibattito sul futuro della scienza e della tecnologia nascerà la società in cui vogliamo vivere. (p. 254)


Dissociare le fonti della civiltà dal concetto di una minoranza è un'illusione o una menzogna sfacciata. [... ] Iniettare sensibilità e rigore intellettuale nella massa della società è impossibile, se non a un livello molto limitato e superficiale. È possibile invece banalizzare, annacquare, presentare secolarmente i valori e i prodotti culturali verso i quali vogliamo indirizzare il cittadino medio. Il risultato specifico di questa operazione è il disastro della pseudo-formazione letteraria e matematica che troviamo nelle scuole secondarie e in molto di quello che si spaccia per «istruzione superiore». [... ] Le banalità predigerite, il didatticismo prolisso e pomposo, l'assoluta disonestà nella presentazione che caratterizza il programma, l'insegnamento, la politica amministrativa nelle scuole secondarie, nei junior college e nelle università (quanto l'America ha svilito questo termine nobile!) aperte a tutti rappresentano lo scandalo fondamentale della cultura americana. (da Gli archivi dell'Eden: p. 209)

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George Steiner 112
scrittore e saggista francese 1929

Nel mondo occidentale le associazioni ambientaliste, pur talvolta coi difetti dell'estremismo e con politiche poi dimostratesi errate, hanno avuto il merito indubbio di pungolare i legislatori e gli industriali, in modo da rendere meno antiecologici i processi produttivi e da indirizzare addirittura i consumi verso prodotti e materiali più sani e compatibili con l'ambiente. (da Il segreto della chimica, p. 100)

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Gianni Fochi 13
divulgatore scientifico e giornalista italiano 1950

Lo statista, che cercasse di indirizzare i privati sul modo in cui impiegare i loro capitali, non solo si attirerebbe attenzioni inutili, ma assumerebbe una autorità che non potrebbe essere tranquillamente affidata, non solo a nessuna singola persona, ma a nessun consiglio o senato che dir si voglia, e che non sarebbe mai così pericolosa come nelle mani di un uomo che ha avuto abbastanza follia e presunzione da immaginarsi adatto a esercitarla.

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Adam Smith 34
filosofo ed economista scozzese 1723 – 1790

L'uomo perfetto sa indirizzare la sua intera anima su di un unico punto d'amore, eppure sa esserne distaccato. (citato in [http://www. ramakrishna-math. org/index. php? option=com_content&view=article&id=123:swami-vivekananda-il-lavoro-e-il-suo-segreto&catid=34:swami-vivekananda&Itemid=73 Swami Vivekananda - Il lavoro e il suo segreto])

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Vivekananda 47
mistico indiano 1863 – 1902

Per anni ho pensato che solo la musica pura fosse degna di essere chiamata tale e che le sue applicazioni pratiche non fossero che una sorta di oltraggio. Poi ho scoperto che proprio grazie a queste applicazioni riuscivo a concretizzare il mondo musicale che avevo dentro, che altrimenti sarebbe rimasto nebuloso e indistinto. I confini che mi danno le narrazioni mi permettono di indirizzare la creatività in una direzione definita, unica, e ciò mi consente di divenire pratico. Per anni ho composto musica e l'ho lasciata fluttuare nell'aria.

Stefano Lentini 4
compositore italiano 1974

Uno non dovrebbe mai indirizzare le persone verso la felicità, perché anche la felicità è un idolo del mercato. Uno dovrebbe indirizzarle verso l’affetto reciproco. Una bestia che mastica la sua preda può anche essere felice, ma solo gli esseri umani possono provare affetto l’un l’altro, e questa è la più alta realizzazione alle quale essi possono aspirare.

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Alexandr Isajevič Solženicyn 39
scrittore, drammaturgo e storico russo 1918 – 2008

Ciò premesso, siccome l'uomo nulla fa senza un perché ed applica ogni sua opera ad un qualche intento, è ben ovvio, che nell'intiero corso della sua vita tutte quante le sue opere indirizzar debba ad un fine, che per lui conseguentemente diventa l'ultimo fine. (libro Aforismi morali)

Pietro Ellero 40
giurista italiano 1833 – 1933

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