Frasi su indolenza

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Arthur Rimbaud 79
poeta francese 1854 – 1891
„Per Elena congiurarono le linfe ornamentali nelle ombre vergini e i chiarori impassibili nel silenzio astrale. L'ardore dell'estate fu affidato a uccelli muti e l'indolenza richiesta a una barca di lutti senza prezzo attraverso anse di amori morti e profumi estenuati. (da Fairy, 1994)“

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Maurizio Costanzo 19
giornalista, conduttore televisivo e autore televisivo i... 1938
„Rientra nell'indolenza del gatto la strategia dell'indifferenza. Del resto, si dice: ferisce di più l'indifferenza. Il gatto ha preso alla lettera questo modo di dire, infatti, a fronte di un cane che in casi di ostilità ringhia e mostra i denti, il gatto ti guarda con disprezzo e va via. Come dire "non mi spreco nemmeno". È un comportamento tipicamente femminile: sarà quella stessa indifferenza crudele delle unghie. (p. 39)“


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Charles Baudelaire 125
poeta francese 1821 – 1867
„Rubens, che fiume d'oblio, giardino d'indolenza, | cuscino di carne fresca su cui non si può amare, | ma dove fluisce la vita fremente senza posa, | come l'aria nel cielo e il mare nel mare! (I fari, 2011)“

Violette Leduc 6
scrittrice francese 1907 – 1972
„Non ha nemmeno la curiosità di vedere chi ha alle spalle. Non sarei venuta se avessi previsto la sua indolenza. La credevo lontana, ma è vicino a me. La sua brocca sarà presto piena. Finalmente. Conosco i suoi lunghi capelli sciolti, non sono una novità i suoi lunghi capelli sciolti perché lei li porta così in corridoio. Scusa. Mi ha chiesto scusa. Ha sfiorato il mio viso con i capelli mentre ci pensavo. Questo supera l'immaginazione. Ha gettato indietro i capelli per buttarmeli sul viso. La sua massa di capelli sulle labbra. Non sapeva che fossi alle sue spalle e mi ha chiesto scusa. È incredibile. Non dice: vi faccio aspettare, sono lenta, il rubinetto non funziona. Vi butta addosso la sua chioma mentre vi chiede scusa. (p. 11)“

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Leo Longanesi 80
giornalista, pittore e disegnatore italiano 1905 – 1957
„La borghesia usciva allora vittoriosa dalla prima guerra mondiale... la Romagna era rimasta rossa... mio zio custodiva intatta la fiamma del Progresso... la tradizione era un frutto dell'indolenza... leggevo Rimbaud... aderii al fascismo... le mie idee erano vaghe... oscillavano fra il lirismo socialista e il desiderio di epica... si succhiava ancora il latte della scuola carducciana... provai l'esperienza cubista... la borghesia cercava un costume... scoppiò un militarismo violento e casalingo... mentre i romani mangiavano le granite di panna, cadde Mussolini... quel giorno, dopo aver sputato sulla salma di Mussolini, i milanesi andarono di corsa al cinematografo... fui epurato... col petto gonfio di dolore, videro cadere la monarchia... ritornai alla fede cattolica e a quel grande rebus che è Roma... la Patria col p maiuscolo si allontanò... futurismo, sindacalismo, pragmatismo, Dio mio, come passa il tempo!... (da Una vita, Longanesi)“

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Vittorio Alfieri 61
drammaturgo italiano 1749 – 1803
„Ahi fiacca Italia, d'indolenza ostello, | Cui niegan corpo i membri troppi e sparti, | Sorda e muta ti stai ritrosa al bello? (XXVII)“

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Giovanni Crisostomo 40
arcivescovo e teologo bizantino 349 – 407
„Chi si è persuaso che i giorno possano essere buoni o cattivi, nel giorno cattivo non si curerà di compiere opere buone quasi fosse vano [.. ], nel giorno buono, si comporterà allo stesso modo, come se la sua indolenza non gli potesse recar nessun danno, trattandosi di un giorno fortunato.“

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Heinrich Böll 35
1917 – 1985
„Solo che io non sono affetto soltanto da malinconia, mal di testa, indolenza e dalla mistica facoltà di sentire gli odori per telefono. Il più terribile dei miei mali è la predisposizione alla monogamia; c'è una sola donna con cui posso fare tutto quello che gli uomini fanno con le donne: Maria. E da quando lei se n'è andata, vivo come dovrebbe vivere un monaco, con la differenza che io non sono un monaco.“


„Mi accorgo all'improvviso di esere nudo ma di aver conservato un calzino. Al piede sinistro. Questo ostacola non poco una serena analisi; non riuscirò ad avere un avvio finché non me ne sarò liberato.
Certe volte un piede è qualcosa di straordinariamente lontano. Sarà indolenza, torpore, chissà. Morfeo, vengo. (p. 164)“

Alessandro Varaldo 23
scrittore, drammaturgo e poeta italiano 1878 – 1953
„La piccola bionda era contessa com'era maritata: né quarti, né metà. Pure la si chiamava signora contessa. Nessuno spendeva per il titolo e la qualifica, l'uno e l'altra figli del tacito consenso: si davano così, gratuitamente, per sociale indolenza. (p. 11)“

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Giacomo Leopardi 181
poeta, filosofo e scrittore italiano 1798 – 1837
„Tutto è nulla al mondo, anche la mia disperazione, della quale ogni uomo anche savio, ma più tranquillo, ed io stesso certamente in un'ora più quieta conoscerò, la vanità e l'irragionevolezza e l'immaginario. Misero me, è vano, è un nulla anche questo mio dolore, che in un certo tempo passerà e s'annullerà, lasciandomi in un vôto universale, e in un'indolenza terribile che mi farà incapace anche di dolermi. (72; 1898, Vol. I, p. 185)“

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A. J. Muste 7
1885 – 1967
„C'è in noi una certa indolenza, un desiderio di non essere disturbati, che ci induce a pensare che quando le cose sono tranquille, tutto va bene. Tendiamo inconsciamente a preferire la "pace sociale", sebbene sia soltanto apparente, perché ci fa sembrare sicure la nostra vita e le cose che possediamo. Di fatto, gli esseri umani si sottomettono troppo facilmente alle condizioni sfavorevoli e si ribellano davvero troppo poco e troppo raramente. Non c'è nulla di nobile nell'acquiescenza ad una vita da oppressi o nella pura sottomissione a una forza superiore.“


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Osamu Tezuka 8
fumettista, animatore e regista giapponese 1928 – 1989
„Ho concepito questa storia [MW] con l'intento di presentare ai lettori un dramma picaresco che stravolgendo le tradizionali atmosfere dei miei racconti li lasciasse stupefatti.
Avrei voluto che tutti i mali della società – conformismo, ozio, indolenza, tradimento, violenza, concupiscenza, stupro – e soprattutto i mali della politica vi fossero rappresentati nella forma di una depravazione assoluta.
Ora provo un grande rammarico. Il mio stile inadeguato mi costringe a concludere l'opera senza esserci riuscito...“

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Adriano Panatta 21
tennista italiano 1950
„Se arrivi a giocare a un livello mondiale non puoi permetterti d'essere pigro. Ho subito i luoghi comuni che vedono nel romano un campione d'indolenza. Guardi Francesco Totti: ha lavorato come un pazzo per rientrare in forma ai Mondiali e sono lì tutti a sbalordirsi. Capitava magari quando, dopo tre mesi di torneo, sentivo l'esigenza di staccare, di dedicarmi ad altro. Il tennis non è mai stato una monomania per me. Anche quando ero all'apice mi piaceva leggere, mi tenevo informato: erano gli anni di piombo.“

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Alfred Kubin 6
illustratore e scrittore austriaco 1877 – 1959
„Al di sopra di ogni altra cosa imparerai ad apprezzare il valore dell'indolenza. A un uomo pieno di vitalità occorre, per conquistarla, il lavoro di tutta una vita. Una volta che se n'è gustata la dolcezza, non si può più staccarsene, anche se ciò costa lotte continue.“

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Lucio Sergio Catilina 7
-108 – -62 a.C.
„So assolutamente, o soldati, che le parole non aggiungono valore e che un esercito non diventa coraggioso da vile né forte da pavido per un discorso del generale. Quanto è grande il coraggio nell'animo di ciascuno per indole o per educazione, tanto grande è solito manifestarsi in guerra. Colui che né la gloria né i pericoli incitano, lo potresti esortare invano: il timore dell'animo tappa le orecchie. Ma io vi ho convocato per ammonirvi riguardo a poche cose e contemporaneamente per esporvi il motivo del mio piano. Invero certamente sapete, o soldati, qual grave danno abbiano portato a noi la viltà e l'indolenza di Lentulo, e anche a lui stesso, e per quale modo mentre aspettavo rinforzi dalla città, non sono potuto partire per la Gallia. Ora dunque a quale punto sia la nostra situazione, voi tutti lo capite insieme a me. Due eserciti nemici ci sbarrano la strada, uno dalla città e uno dalla Gallia; rimanere più a lungo in questi luoghi, anche se il nostro animo lo desidera moltissimo, lo impedisce la mancanza di frumento e di altre cose. Dovunque ci piaccia andare, bisogna aprirsi la strada con le armi. Perciò vi esorto ad essere forti e pronti e, quando entrerete in combattimento, a ricordare che voi portate nelle vostre mani destre ricchezze, onore, gloria, senza contare la libertà e la patria. Se vinceremo, non correremo più alcun pericolo; ci saranno vettovaglie in abbondanza, municipi e colonie spalancheranno le porte. Se, causa la paura, ci saremo ritirati, quei medesimi diventeranno ostili, nessun amico, nessun luogo potrà proteggere chi le armi non siano riuscite a proteggere. Inoltre, soldati, non è il medesimo bisogno ad incombere su di noi e su di loro: noi combattiamo per la patria, per la libertà, per la vita; per loro è superfluo combattere per il potere di pochi. Perciò, attaccate con maggior audacia, memori dell'antico valore! Vi sarebbe stato concesso passare la vita in esilio con il massimo disonore: alcuni di voi avrebbero potuto bramare a Roma, dopo aver perso le proprie, le ricchezze di altri. Poiché quelle azioni sembravano turpi ed intollerabili agli uomini, avete deciso di seguire queste. Se volete abbandonare questa situazione, c'è bisogno di coraggio; nessuno, se non da vincitore, ha mai cambiato in pace una guerra. In guerra il massimo pericolo è quello di coloro che di più hanno paura; il coraggio è considerato come un muro. Quando vi guardo, o soldati, e quando considero le vostre azioni, mi prende una grande speranza di vittoria. L'animo, l'età, il valore vostri mi incoraggiano, e la necessità, inoltre, che rende coraggiosi anche i pavidi. E infatti l'inaccessibilità del luogo impedisce che la moltitudine dei nemici possa circondarci. Se la fortuna si sarà opposta al vostro valore, non fatevi ammazzare invendicati, e neppure, una volta catturati, non fatevi trucidare come bestie piuttosto che lasciare ai nemici una vittoria cruenta e luttuosa combattendo alla maniera degli eroi!“

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