Frasi, citazioni e aforismi su indugio

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Pietro Anastasi 27
calciatore italiano 1948
„Per tutti ero Pietro 'u turcu perché d'estate diventavo nero come la pece.“

Domenico Petrini 2
critico letterario italiano 1902 – 1931
„Tutta questa produzione lirica, uscita dal ritorno umanistico ai classici e dal rinsaldamento della personalità del Rinascimento, andrà guardata non con a fronte l'ideale d'una poesia in cui un sentimento si crei intorno la commossa e pur conclusa risonanza della parola che si fa canto ma come un'espressione a volta a volta agitata ed eloquente di un'umanità che esprime per essa il suo ideale di vita: come oratoria e non come poesia. Un'oratoria il cui continuo pericolo, ma anche spesso evitato, è di finire letteratura: ma che talora, spesso, ha una voce sua.Guardiamo Chiabrera: in lui tutto il gusto dell'età sua: nelle canzoni, mitologia avant toute chose: ma anche Bibbia, come voleva Tasso e come aveva fatto Herrera per Lepanto e come farà Filicaia per Vienna; la vita contemporanea, levata al livello dell'antico ha un'esaltazione eroica in cui l'umano perde ogni original forma di vita e si difà nel mito. (in Binni e Scrivano, p. 601)“


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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„Eravamo stati costretti a trovarci un altro nome perché una volta stavamo suonando come Tea Set [... ] quando – che sopresa! – scoprimmo che fra i gruppi in cartellone per il giorno seguente ce n'era un altro pure chiamato Tea Set. [.. ] dovemmo trovare velocemente un'alternativa. Syd senza indugio creò il nome Pink Floyd Sound, usando i nomi di battesimo di due venerabili musicisti blues: Pink Anderson e Floyd Council. Anche se li conoscevamo da qualche disco blues d'importazione, non erano nomi a noi molto familiari. Fu proprio un'idea di Syd. E quel nome ci rimase appiccicato.
È straordinario come una decisione dell'ultimo momento diventi permanente e si riveli opportuna, con conseguenze durature e di grande portata. (p. 30)“

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José Saramago 208
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Se i secondi e minuti fossero tutti uguali, come li vediamo indicati sugli orologi, non sempre avremmo il tempo di spiegare quel che dentro di loro succede, il midollo che contengono, per nostra fortuna gli episodi di più ampia significazione capita che avvengano nei secondi lunghi e nei minuti dilatati, perciò è possibile discutere con indugio e particolari certi casi, senza infrangere scandalosamente la più sottile delle tre unità drammatiche, che è precisamente il tempo.“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Stava per chiederle di sposarlo, veramente voleva chiederglielo subito, senz'altro indugio, e invece ancora non aveva detto niente, eccolo lì, se ne rendeva ben conto, a parlare egoisticamente senza interruzione! Ma non poteva farne a meno. Era così importante che lei comprendesse qualcosa della sua vita in questo paese; che potesse intuire la natura di quella solitudine che le si chiedeva di dissipare. Ed era difficile, molto difficile spiegarsi. Siano benedetti coloro che sono colpiti da mali comuni! Beati i poveri, i malati, gli infelici in amore, giacché il prossimo almeno conosce le loro pene e ne ascolterà con simpatia la descrizione. (cap. 15, p. 208)“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„[... ] Ma volevo che tu sapessi che ti penso, Sarah. Davvero, per me non c'è mai stata qualcun'altra e quella notte fu la nostra notte più bella [... ] e quella notte fu la nostra notte più bella, anche se a volte mi è difficile credere che vi sia mai stato un anno 1970 e le dimostrazioni nei campus e Nixon presidente. Senza calcolatori tascabili, senza videocassette, senza orchestre punk e rock. E altre volte mi sembra che quel tempo sia tutt'ora vicinissimo, da poterlo quasi toccare. Mi sembra che se potessi tenerti tra le braccia, o toccare la tua guancia, o la tua nuca, potrei portarti con me in un futuro diverso senza dolore o tenebre o scelte amare.
Bene, tutti facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Spero soltanto che tu mi penserai nel modo migliore che ti riesce, Sarah cara. Con tutto il cuore e tutto il mio amore. Johnny."
Le si mozzò il respiro di colpo e restò con la schiena rigida e gli occhi sbarrati. "Johnny...?"
Era andato.
Si alzò, si girò e naturalmente non c'era nulla. Ma poteva vederlo, ritto lì accanto, le mani sprofondate nelle tasche, il caldo sorriso un po' obliquo sul volto più attraente che bello che si appoggiava snello e disinvolto ad una tomba o ad un pilastro dell'ingresso o forse contro un albero rosseggiante d'autunno. Bella roba, Sarah, annusi ancora quella dannata cocaina?
Niente intorno se non Johnny, lì vicino. Forse ovunque.
Tutti noi facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Niente è perduto per sempre, Sarah. Niente che non possa esser ritrovato.
"Sempre il vecchio Johnny", sussurrò Sarah. Uscì dal cimitero e attraversò la strada. Indugiò un attimo, voltandosi a guardare. Il tiepido vento d'ottobre alitava robusto e grandi cortine di luce e d'ombra sembravano attraversare il mondo. Gli alberi frusciavano misteriosamente.
Sarah salì in macchina e si allontanò. (p. 458-460)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ] Ma non è un mondo fisico (presocratico, lucreziano, einsteiniano) di cui Rilke canti la metamorfosi; è il mondo dei moti umani ancora e sempre, che riduce e simula i moti cosmici; è ancora, perduta nell'universo, la terra, intrisa d'umanità che sola lo esalta: consolare di un po' d'eternità l'effimero deve l'uomo, celebrare è la missione del poeta. E se nelle Elegie, nei Sonetti e in alcune ultime poesie si rievocano le cose ormai in fuga — temi, profili, eco di puri nomi − nel breve rammemorare non è minore intensità che nel lungo indugio, cui l'amore l'aveva curvato in altri tempi, nel Libro delle Immagini o nelle Poesie nuove.
Da quello sguardo di commiato sono avvolte le "cose" in una luce che le riarde, e sfumano come in un vapore di lagrima; figure d'antichi miti (Narciso, kore, Perseo, il Cigno) esalano in musica. "Lontano, oscuro sulla soglia chiara" Orfeo saluta Euridice travolta nel buio. (da Sulle poesie sparse e ultime di Rilke, p. 281)“

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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Sui rami e sul tuo corpo indugia il tempo… Ti senti grande, eterno per un istante. (da Aeternum)“


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Tito Lívio 174
storico romano -59 – 17 d.C.
„Dà tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio. (Tito Quinzio Capitolino Barbato: II, 56; 2006)“

„L'intreccio di liane, con la mano di germogli folti che oscillano al vento, | quasi t'invita ad andare, o bella dalle cosce affusolate: lascia l'indugio, | segui lui, ingenua Rādhikā, Madhumathana che ti è fedele. (226; in Poesia indiana classica)“

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Publio Ovidio Nasone 101
poeta romano -43 – 17 d.C.
„Ripara in principio; troppo tardi si appresta la medicina quando i lunghi indugi hanno dato vigore al male. (da Remedia amoris, 91-92)“

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Eihei Dōgen 14
monaco buddhista giapponese 1200 – 1253
„Se volete realizzare il Risveglio dovete praticarlo qui ed ora senza il minimo indugio.“


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Louis-ferdinand Céline 128
scrittore, saggista e medico francese 1894 – 1961
„Il tam-tam del vicino villaggio, ti faceva saltare, tagliati fini, pezzettini di pazienza. Mille diligenti zanzare presero senza indugio possesso delle mie cosce, ma non osavo più rimettere piede a terra per gli scorpioni e i serpenti velenosi di cui supponevo fosse iniziata la caccia. (1992, p. 151)“

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Epicuro 18
filosofo greco antico -341 – -269 a.C.
„Né il giovane indugi a filosofare né il vecchio di filosofare sia stanco. Non si è né troppo giovani né troppo vecchi per la salute dell'anima. Chi dice che non è ancora giunta l'età di filosofare o che l'età è già passata, è simile a chi dice che per la felicità non è ancora giunta o è già passata l'età.“

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Emil Cioran 518
filosofo, scrittore e saggista rumeno 1911 – 1995
„Nulla è più sospetto della fecondità. Se cercate la purezza, se aspirate a qualche trasparenza interiore, abdicate senza indugio al vostro ingegno, uscite dal circuito degli atti, mettetevi fuori dall'umano, rinunciate, per adoperare il gergo della pietà, alla «compagnia delle creature…» (Odissea del rancore)“

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Frank Herbert 112
scrittore di fantascienza 1920 – 1986
„I Fremen erano i supremi maestri della qualità che gli antichi chiamavano "spannungsbogen": l'imposizione volontaria di un indugio fra il desiderio di una cosa e l'atto di procurarsela. (dalla «Saggezza di Muad'Dib», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 269)“

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