Frasi su indugio

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Lucio Anneo Seneca 147
filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano -4 – 65 d.C.
„[... ] vivi senza indugio. (IX, 1; 1993, p. 63)“

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Nick Mason 16
batterista inglese 1944
„Eravamo stati costretti a trovarci un altro nome perché una volta stavamo suonando come Tea Set [... ] quando – che sopresa! – scoprimmo che fra i gruppi in cartellone per il giorno seguente ce n'era un altro pure chiamato Tea Set. [.. ] dovemmo trovare velocemente un'alternativa. Syd senza indugio creò il nome Pink Floyd Sound, usando i nomi di battesimo di due venerabili musicisti blues: Pink Anderson e Floyd Council. Anche se li conoscevamo da qualche disco blues d'importazione, non erano nomi a noi molto familiari. Fu proprio un'idea di Syd. E quel nome ci rimase appiccicato.
È straordinario come una decisione dell'ultimo momento diventi permanente e si riveli opportuna, con conseguenze durature e di grande portata. (p. 30)“


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José Saramago 208
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Se i secondi e minuti fossero tutti uguali, come li vediamo indicati sugli orologi, non sempre avremmo il tempo di spiegare quel che dentro di loro succede, il midollo che contengono, per nostra fortuna gli episodi di più ampia significazione capita che avvengano nei secondi lunghi e nei minuti dilatati, perciò è possibile discutere con indugio e particolari certi casi, senza infrangere scandalosamente la più sottile delle tre unità drammatiche, che è precisamente il tempo.“

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George Orwell 126
scrittore britannico 1903 – 1950
„Stava per chiederle di sposarlo, veramente voleva chiederglielo subito, senz'altro indugio, e invece ancora non aveva detto niente, eccolo lì, se ne rendeva ben conto, a parlare egoisticamente senza interruzione! Ma non poteva farne a meno. Era così importante che lei comprendesse qualcosa della sua vita in questo paese; che potesse intuire la natura di quella solitudine che le si chiedeva di dissipare. Ed era difficile, molto difficile spiegarsi. Siano benedetti coloro che sono colpiti da mali comuni! Beati i poveri, i malati, gli infelici in amore, giacché il prossimo almeno conosce le loro pene e ne ascolterà con simpatia la descrizione. (cap. 15, p. 208)“

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Stephen King 248
scrittore e sceneggiatore statunitense 1947
„[... ] Ma volevo che tu sapessi che ti penso, Sarah. Davvero, per me non c'è mai stata qualcun'altra e quella notte fu la nostra notte più bella [... ] e quella notte fu la nostra notte più bella, anche se a volte mi è difficile credere che vi sia mai stato un anno 1970 e le dimostrazioni nei campus e Nixon presidente. Senza calcolatori tascabili, senza videocassette, senza orchestre punk e rock. E altre volte mi sembra che quel tempo sia tutt'ora vicinissimo, da poterlo quasi toccare. Mi sembra che se potessi tenerti tra le braccia, o toccare la tua guancia, o la tua nuca, potrei portarti con me in un futuro diverso senza dolore o tenebre o scelte amare.
Bene, tutti facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Spero soltanto che tu mi penserai nel modo migliore che ti riesce, Sarah cara. Con tutto il cuore e tutto il mio amore. Johnny."
Le si mozzò il respiro di colpo e restò con la schiena rigida e gli occhi sbarrati. "Johnny...?"
Era andato.
Si alzò, si girò e naturalmente non c'era nulla. Ma poteva vederlo, ritto lì accanto, le mani sprofondate nelle tasche, il caldo sorriso un po' obliquo sul volto più attraente che bello che si appoggiava snello e disinvolto ad una tomba o ad un pilastro dell'ingresso o forse contro un albero rosseggiante d'autunno. Bella roba, Sarah, annusi ancora quella dannata cocaina?
Niente intorno se non Johnny, lì vicino. Forse ovunque.
Tutti noi facciamo quello che possiamo e dobbiamo accontentarci... e se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Niente è perduto per sempre, Sarah. Niente che non possa esser ritrovato.
"Sempre il vecchio Johnny", sussurrò Sarah. Uscì dal cimitero e attraversò la strada. Indugiò un attimo, voltandosi a guardare. Il tiepido vento d'ottobre alitava robusto e grandi cortine di luce e d'ombra sembravano attraversare il mondo. Gli alberi frusciavano misteriosamente.
Sarah salì in macchina e si allontanò. (p. 458-460)“

Leone Traverso 39
traduttore italiano 1910 – 1968
„[... ] Ma non è un mondo fisico (presocratico, lucreziano, einsteiniano) di cui Rilke canti la metamorfosi; è il mondo dei moti umani ancora e sempre, che riduce e simula i moti cosmici; è ancora, perduta nell'universo, la terra, intrisa d'umanità che sola lo esalta: consolare di un po' d'eternità l'effimero deve l'uomo, celebrare è la missione del poeta. E se nelle Elegie, nei Sonetti e in alcune ultime poesie si rievocano le cose ormai in fuga — temi, profili, eco di puri nomi − nel breve rammemorare non è minore intensità che nel lungo indugio, cui l'amore l'aveva curvato in altri tempi, nel Libro delle Immagini o nelle Poesie nuove.
Da quello sguardo di commiato sono avvolte le "cose" in una luce che le riarde, e sfumano come in un vapore di lagrima; figure d'antichi miti (Narciso, kore, Perseo, il Cigno) esalano in musica. "Lontano, oscuro sulla soglia chiara" Orfeo saluta Euridice travolta nel buio. (da Sulle poesie sparse e ultime di Rilke, p. 281)“

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Lucio Battisti 177
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Sui rami e sul tuo corpo indugia il tempo… Ti senti grande, eterno per un istante. (da Aeternum)“

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Jorge Manrique 4
poeta spagnolo 1440 – 1479
„«Buon cavaliero, | ti prepara al dì sereno | di tua festa: | lascia il mondo menzognero; | l'alto cor, che porti in seno | manifesta. | Se la vita posta hai spesso | in terribili cimenti | per la fama, | di costanza l'arma adesso; | né la voce ti sgomenti | che ti chiama. || «Non ti sia l'uscita amara; | né la pugna ti spauri | che t'attende; | la tua gloria si rischiara | e ne' secoli futuri si distende, | questa vita dell'onore, | benché labile e mortale, | passi anch'essa, | della vita è ben migliore | che al caduco vostro frale | vien concessa. || «Una vita in ciel rimane: | dal potente non si merca | con tesori; | né l'ottien chi in gioie vane | l'età sua perdendo cerca | solo i fiori; | ma l'ottiene con preghiere | nella tacita spelonca | l'eremita; e l'ottiene | il cavaliere | cui dal Mauro ferro tronca | fu la vita. || «Or tu nobile campione, | che cotanto sangue hai sparso | d'infedeli, | ti rallegra, un guiderdone | a' tuoi merti non più scarso | danno i cieli. | Con la Speme e con la Fede, | cui sacrasti ognor dell'alma | gli alti affetti, | sali incontro alla mercede, | sali al trono ed alla palma | degli Eletti». || «Bella Morte, io non indugio; | affannato il cor ti chiama | con desio; | il Signore è mio rifugio; | quel che farsi Ei di me brama, | bramo anch'io. | Il mio spirito con gioia | della creta, ov'è sepolto, | si dispoglia; | quando Dio vuol che si muoia | voler vivere è d'uom stolto | pazza voglia. || Tu che in terra per lavarne | dalla colpa pellegrino | discendesti, | e col vel di nostra carne | il principio tuo divino | nascondesti; | tu che pendi, il fianco aperto | dalla lancia, sovra il legno | sanguinoso, | non guardare al nostro merto; | ma per grazia al servo indegno | sii pietoso». || Tal pregava il guerrier forte | e moria, l'usato aspetto | non mutando.“


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Raimondo Montecuccoli 12
militare, politico e scrittore italiano 1609 – 1680
„Al Turco sempre armato non è mai calva l'occasione, la quale può egli senza indugio, qualunque volta a lui piace, afferrare per i capelli. (p. 98)“

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Jun'ichirō Tanizaki 10
scrittore giapponese 1886 – 1965
„Un temperamento tenace, privo di indugi, sarà forse frequente fra gli occidentali, mentre gli orientali, invecchiando, comprendono le leggi del destino e infine approdano alla serenità. Accettano la realtà, sanno che è vano agitarsi e disperarsi, e rinunciano a controllare il corpo, avviato al declino. (p. 25)“

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Pietro I di Russia 1
zar e imperatore di Russia 1672 – 1725
„L'indugio è simile alla morte.“

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Eihei Dōgen 14
monaco buddhista giapponese 1200 – 1253
„Se volete realizzare il Risveglio dovete praticarlo qui ed ora senza il minimo indugio.“


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José Saramago 208
scrittore, critico letterario e poeta portoghese 1922 – 2010
„Solo una vaga pena inconseguente indugia un poco alla porta del mio animo e dopo avermi un attimo fissato passa, sorridendo di nulla […]“

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Silio Italico 3
avvocato, politico e poeta romano 25 – 101
„Rompi gl'indugi: poco dura il grande favore della fortuna. (IV, 732)“

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Claudio Magris 58
scrittore italiano 1939
„Ogni viaggio [... ] è una resistenza alla privazione, perché si viaggia non per arrivare ma per viaggiare e fra gli indugi brilla il puro presente.“

Vergilio Gamboso 10
1929 – 2011
„Non indugiò a lungo, in questa terra: appena ventiquattr'anni, ma sufficienti a maturarla alla santità.“

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