Frasi su indulto

Artur Lleshi, albanese, condanna per dieci anni per tentato omicidio, uscito grazie all'indulto, espulso, ma solo sulla carta, dall'Italia. Naim Stafa, albanese, precedenti per rapina, droga, armi, soggetto indesiderato sul territorio di Schengen. Clemente Mastella, italiano, ministro di Grazia e Giustizia, responsabile dell'indulto. L'indulto gli italiani non lo volevano. È servito a evitare il carcere a chi, spesso molto vicino ai partiti, aveva commesso reati contro la pubblica amministrazione, reati finanziari, reati societari, reati fiscali. Il resto sono balle. Mastella è stato messo lì per questo. È un inciucione bipartisan. Garantisce tutti, tranne i cittadini.

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948

Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui. Ma l'indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano. Quello che straparla di sicurezza nelle piazze con la badante rossa. Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l'indulto. Ci credo. L'indulto è servito a non fare entrare in carcere gli amministratori corrotti, non a liberare i pregiudicati. Mastella ha detto oggi una grande cosa, ha annunciato un libro "su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti". Questa volte sono d'accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita.

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948

Le morti bianche sono la prima, i caduti sul lavoro non sono una sorpresa, la ThyssenKrupp con il suo interminabile elenco di morti, l'ultimo proprio oggi, è solo l'ennesimo episodio. Le pene vanno fortemente inasprite e gli ispettori vanno aumentati. Chi fa morire per incuria un operaio deve finire in galera senza nessuno sconto e senza nessun indulto. (Buon 2008, 31 dicembre 2007)

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Antonio Di Pietro 79
politico e avvocato italiano 1950

Miser chi mal oprando si confida | Ch'ognor star debbia il maleficio occulto; | Che quando ogn'altro taccia, intorno grida | L'aria e la terra istessa in ch'è sepulto: | E Dio fa spesso che 'l peccato guida | Il peccator, poi ch'alcun dì gli ha indulto, | Che sé medesmo, senza altrui richiesta, | Inavvedutamente manifesta. (VI, 1)

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Ludovico Ariosto 87
poeta e commediografo italiano, autore dell'Orlando furioso 1474 – 1533

Parlare di Mastella è come sparare su un tonno in scatola. Ha aperto un blog, clementemastella. blogspot. com, per dialogare con i cittadini, ma non pubblica le migliaia di commenti negativi. Quelli positivi arrivano solo da Ceppaloni. La Rete non tollera questo tipo di comportamento. Un blogger ha scritto: "Mastella ha uno sguardo da banconota falsificata male". Altri si sono spinti oltre e hanno clonato il suo blog per poter commentare. Quando il Ministro dell'Indulto pubblica un post lo pubblicano subito anche loro consentendo i commenti. Tra i più popolari dementemastella. blogspot. com, clementepastella. blogspot. com e ceppalonisburning. blogspot. com. (da Blog perigliosi, 23 settembre 2007)

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Beppe Grillo 154
comico, attore, attivista, politico e blogger italiano 1948

Signor Presidente, stiamo andando ad approvare un provvedimento che è sicuramente dannoso per la gente perbene, in quanto soprattutto l'articolo 1, sulle pene detentive non carcerarie, dovrebbe essere assolutamente soppresso. Il Governo, in maniera inspiegabile, ci sta vendendo questo provvedimento come la soluzione ad un problema reale, quello del sovraffollamento delle carceri: si tratta in realtà di una soluzione assolutamente fasulla, e il Governo sta mascherando un vero e proprio indulto tramite l'approvazione di questo provvedimento, che definire vergognoso è poco. Noi riteniamo quindi che tutto il provvedimento in sé, ma soprattutto l'articolo 1 debba essere soppresso: per una questione di giustizia verso chi è stato vittima di questi reati, che altrimenti andrebbero quasi condonati attraverso l'approvazione di questa proposta.

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Stefano Borghesi 1
politico italiano 1977

[ A proposito della "strage di Erba" del quale venne ingiustamente accusato, inizialmente Azuz Marzuk, il marito di nazionalità tunisina di una delle vittime ] La spaventosa mattanza cui ha dato luogo a Erba un delinquente spacciatore marocchino ci prospetta quello che sarà, molte altre volte, uno scenario a cui dobbiamo abituarci. Al di là dell'effetto indulto, che qui come in altri casi dà la libertà a chi certo non la merita, vi è e resta in tutta la sua spaventosa pericolosità una situazione determinata da modi di agire e di reagire spazialmente lontani dalla nostra cultura e della nostra civiltà. Quel che è successo a Erba può succedere, in ogni momento, dovunque personaggi non integrati semplicemente perché non integrabili, hanno trovato nel nostro territorio e, purtroppo, anche in Padania facile accoglienza, ottusa tolleranza, favoritismi politico-sociali d'ogni genere. È ora di finirla. (Ansa, 12 dicembre 2006)   Fonte verificabile?

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Mario Borghezio 38
politico italiano 1947

La grandezza della liturgia cattolica è data dal fatto di rendere Cristo presente nel flusso e nel riflusso delle generazioni: «Hoc facite in meam commemorationem». Per questo la difesa di una coscienza esatta del dogma dipende dalla verità con cui viene vissuta la liturgia. In questo senso da sempre la Chiesa ha affermato che «lex orandi, lex credendi»: è la legge del pregare che fa nascere la legge del credere, ma soprattutto che la vigila in maniera adeguata e positiva. Ecco perché ogni tentativo di estenuare o ridurre la coscienza della presenza di Cristo a tutto vantaggio della modalità con cui la comunità è presente, equivale ad una perdita del valore ultimo della liturgia, del valore ontologico, direbbe il mio maestro don Giussani, e quindi metodologico ed educativo. (citato in Gianfranco Amato, L'indulto di Agatha Christie. Come si è salvata la Messa Tridentina in Inghilterra, prefazione di mons. Luigi Negri, Fede e Cultura)

Luigi Negri 9
arcivescovo cattolico italiano 1941

Ven­go dalla cultura della legalità della de­stra e dico: mai più condoni di nessun tipo, nemmeno l'indulto. (citato da Sergio Rizzo, [http://www. corriere. it/politica/09_ottobre_04/rizzo-condoni_b7aa14ae-b0b3-11de-b562-00144f02aabc_print. html Corriere della Sera], 4 ottobre 2009)

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Adolfo Urso 1
politico italiano 1957

Lo Stato lassista diventa prussiano quando getta la chiave dietro le spalle di cittadini che hanno sbagliato ma non possono e non devono essere trattati oltre il limite dei diritti umani. Le amnistie e gli indulti sono la confessione di una impotenza. Un uso molto più avveduto della custodia cautelare, la diffusione degli arresti domiciliari, del braccialetto elettronico, la costruzione di nuove carceri sono il modo in cui l’Italia può tornare a essere il Paese di Cesare Beccaria e non quello dei quasi mille suicidi tra i detenuti in dieci anni. (libro E se noi domani: L'Italia e la sinistra che vorrei)

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Walter Veltroni 52
politico italiano 1955

Una volta cercavo di spiegare l'amnistia a un gruppo di giudici californiani che ci chiedevano come mai da noi non funzionassero i riti alternativi. Avevano capito questioni complesse, ma quando abbiamo spiegato che l'amnistia è una legge che perdona tutti, erano convinti che avessimo fatto loro uno scherzo. Vede, Carl Schmitt sosteneva che tutti i concetti del diritto pubblico europeo moderno sono concetti teologici secolarizzati. La secolarizzazione dell'indulgenza plenaria dà luogo all'amnistia, all'indulto, ai vari condoni. Con una differenza: la Chiesa esige il pentimento, lo Stato no. (da il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2013)

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Piercamillo Davigo 20
magistrato italiano 1950

Non vi mettete scuorno, napoletani e affini, ma l'Espresso e Santoro hanno ragione: Napoli è veramente una città impossibile, insopportabile, malata. Mancavano i duemila delinquenti liberati solo a Napoli e dintorni dall'indultaccio per darle la mazzata finale. Ora la delinquenza galoppa con il plauso della gente e don Clemente Mastella con il suo vice Manconi hanno voglia a dire che l'indulto non c'entra: mentre lo ripetevano, venivano acchiappati a Napoli quattro delinquenti che avevano ucciso per rapina e tre di loro erano usciti freschi freschi dal carcere, grazie all'indulto. Ma non è solo questione di indulto, ne convengo. Il problema è Napoli. Che è davvero una brutta chiavica, per dirla in linguaggio indigeno. [... ] Andate per le strade dove trabocca l'immondizia, per i quartieri dove regna il casino e il rumore, per le piazze e i vicoli dove comanda la guapparia e dilaga la furbizia truffaldina. No, Napoli non si sopporta. (da Gli stracci di Napoli, Libero, 26 settembre 2006)

Marcello Veneziani 34
giornalista e scrittore italiano 1955

Nella scorsa legislatura ebbero grande risonanza mediatica (almeno sui giornali) gli appelli promossi e firmati da alcuni fra i nostri più prestigiosi giuristi e docenti universitari contro le leggi vergogna del governo Berlusconi e contro gli attacchi dell'allora premier all'indipendenza e all'autonomia della magistratura. Qualcuno si domanderà: che fine han fatto quei giuristi e docenti universitari ora che le leggi vergogna (dall'indulto al bavaglio di Mastella ai giornalisti su intercettazioni e atti d'indagine) le promuove il centrosinistra, ora che gli attacchi all'indipendenza e all'autonomia della magistratura li muove l'Unione all'unisono col centrodestra? (da Non disturbare i manovratori, 18 dicembre 2007)

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Marco Travaglio 142
giornalista, saggista e scrittore italiano 1964

Se non fosse passato l'indulto la maggioranza di governo non ci sarebbe stata più. (dall'intervista di Aldo Balestra, [http://www. senato. it/notizie/RassUffStampa/060731/bkweh. tif Chiedo rigore non colpi di spugna], Il Mattino, 31 luglio 2006, p. 6)

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Clemente Mastella 46
politico italiano 1947

No, non è vero che il governo di centrosinistra stia sbagliando tutto. Certo, ha votato l'indulto, non ha abolito le leggi vergogna, non ha toccato la legge 30, non ha messo seriamente mano al conflitto d'interessi, e via dicendo. Ma almeno una cosa buona e importante la sta facendo: per la prima volta da 60 anni a questa parte a Roma Foto c'è un esecutivo che si sforza di far pagare a tutti le tasse. Ed il bello è che i risultati si cominciano a vedere. Se poi sia merito di Prodi, di Padoa Schioppa o di Vincenzo Visco, il vice-ministro con condanna per abuso edilizio in allegato, è quasi secondario. Resta il fatto che in Italia sembra di essere all'alba di un evento rivoluzionario. (da Viva le tasse, 27 settembre 2007)

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Peter Gomez 6
giornalista e scrittore italiano 1963

Sono più il Ministro vostro che non dei magistrati. (citato in [http://www. lastampa. it/redazione/cmsSezioni/politica/200606articoli/6039girata. asp Mastella: promuoverò amnistia e indulto], La Stampa, 2 giugno 2006)

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Clemente Mastella 46
politico italiano 1947