Frasi su inflazione

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Walter Benjamin 47
filosofo e scrittore tedesco 1892 – 1940
„La libertà della conversazione si smarrisce. Se prima, tra persone che conversavano, era ovvio interessarsi dell'interlocutore, oggi questo interesse è sostituito dalle domande sul prezzo delle sue scarpe o del suo ombrello. Inevitabilmente si insinua in ogni discorso il tema delle condizioni di vita, dei soldi. E in primo piano non stanno tanto i crucci e i disagi del singolo, dove forse gli interlocutori potrebbero aiutarsi a vicenda, quanto la disamina dell'insieme. È come se si fosse prigionieri in un teatro e si dovesse seguire, volenti o nolenti, lo spettacolo che viene rappresentato, volenti o nolenti se ne dovesse fare l'oggetto di pensieri e parole. (Viaggio attraverso l'inflazione tedesca; p. 17)“

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Stefano Benni 143
scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano 1947
„Il pianeta più strano di cui ho sentito raccontare è il pianeta della Sacra Merda. In esso la merda è la più grande ricchezza, la moneta con cui si compra tutto. Gli abitanti non hanno portafogli: ma grossi vasi che portano in giro, e più sono grossi e puzzano e più si vantano. Le banche sono dei giganteschi pozzi neri, guardati a vista da poliziotti e vigilantes. Qua si effettuano i versamenti. Dai più piccoli, alla vecchina che viene a consegnare due palline da coniglio, tutti i suoi risparmi, al commerciante che viene a portare l'incasso della giornata, una carriolona ben odorosa. Naturalmente, nelle case non si dice "vado nel bagno", ma si dice "metto nel salvadanaio". Ogni bambino ha il suo vasino fatto a maialino. Ahimè! Anche in questo paese c'è chi vende anima e corpo, per diventare merdoso a dismisura! C'è chi rapina, e sotto la minaccia di una pistola ti obbliga a depositare lì, per strada, tutto il malloppo che hai in pancia! Se qualcuno, incautamente, si ferma in un prato per fabbricare un po' di contante, stia attento che nel breve tempo che si tira su i pantaloni, qualcuno gli avrà già sottratto il suo bene. Per non parlare degli esibizionisti: quelli che quando entrano al ristorante, eccoli mettere merda qua e là in mano ai camerieri: e lasciano come mancia uno stronzo come un cotechino: e dicono, non per vantarmi, ma ho tanta merda che non so più dove metterla! L'economia in questo pianeta è naturalmente soggetta agli sbalzi di questo genere primario: qui la mancanza di investimenti si chiama stipsi, e l'inflazione si chiama diarrea. Speriamo di mantenere il tetto della diarrea sotto il dieci per cento, dicono i governanti. E poi scoppiano gli scandali, e si scopre che segretamente i governanti prendevano quintali di merda dagli industriali e chiudevano un occhio sul contrabbando di merda all'estero. Esistono anche le cambiali, uno può acquistare una macchina, ad esempio, prendendo dieci purganti al momento dell'acquisto: ma poi se la cambiale andrà in protesto, sarà dichiarata panciarotta. E ci saranno perquisizioni e a volte anche sequestri da parte di chirurghi-finanzieri. Ma questo capita ai pochi sfortunati: questo pianeta è ricco. Tutti i mesi, ogni giorno sei, San Libero, si fa la festa della Santa Merda. I più grandi merdoni del paese convengono con grandi macchine color crema e marron, e riempiono saloni pieni di lampadari e bei quadri e porcellane da bagno. Le signore sono vestite tutte di bianco e i signori in rosa. Si sente dire: lo vedi quello? Ha fatto la merda con le bische: è un parvenù. Quello invece: uh, è di sangue blu, la sua famiglia è sempre stata un letamaio. E tutti ballano, e soprattutto scorreggiano, per mostrare la loro ricchezza. Le grosse signore scorreggiano in tonalità di bordone gonfiando come vele i vestitoni stretti di raso, le giovani signori scorreggiano deliziosamente con virtuosismi di flauto e clarinetto, i ricchi commercianti petano come cannoni scambiandosi pacche sulle spalle, gli intellettuali sfiatano con grande sofferenza, spiegando che la merda non è poi tutto al mondo, i giovani brillanti tirano bronze pungenti che alzano le falde dei loro frac in eleganti impennate, i vecchi nobili brontolano e spetazzano e non raramente nel far ciò cade nelle loro mutande qualche spicciolo, i bambini trillano ventini, i neonati pigolano e il padrone di casa, apparendo sulla soglia rosso e trionfale, spara un peditone storico con fremente interminabile premito che scrolla le cristallerie e a voce alta dice: "Il pranzo è servito!" E tutti vanno a lavarsi le mani.“


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Gian Francesco Giudice 11
fisico italiano 1961
„Quando lo spazio andò incontro alla straordinaria espansione dovuta all'inflazione, le microscopiche increspature si dilatarono in enormi strutture di dimensioni astronomiche. [... ] Dai germi originari creati dalle fluttuazioni quantistiche nel campo dell'inflatone sono dunque cresciute le galassie che oggi brillano nel cielo nelle notti serene.“

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Eros Drusiani 202
cabarettista e scrittore italiano 1954
„L'inflazione correva così in fretta che ad ogni passo la scarpa destra costava più di quella sinistra.“

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Chester Bowles 3
politico statunitense 1901 – 1986
„La produzione è la sola risposta possibile all'inflazione.“

„Il decalogo del suddito qualunquista

1. Non ti occupare di politica. Lascia che sia la politica a occuparsi di te, con le tasse, l'inflazione, il cattivo funzionamento della scuola, della giustizia, degli ospedali, dei servizi pubblici.
2. Se ti iscrivi a un partito, fallo solo per avere favori, possibilmente indebiti, e, se farai carriera, per concederne di altrettanti indebiti ai tuoi tirapiedi. Ricordati che avere idee chiare e oneste, e battersi disinteressatamente per esse, è cosa da sorpassati.
3. Non comperare giornali, e se li compri leggi solo le notizie sportive e la cronaca nera. Salta a piè pari la prima pagina; rischieresti di accorgerti che le faccende politiche riguardano anche te, e che sarebbe tuo interesse occupartene.
4. Non accettare incarichi pubblici se non sei sicuro di poterci mangiare sopra. La dedizione al bene pubblico è fuori moda: utilizza il potere solo per abusarne.
5. A chi ti propone questioni di politica, rispondi che hai cose più serie di cui occuparti. Giustificati dicendo che la "politica è sporca": si sarà sempre qualcuno che troverà questa frase originale e intelligente.
6. Quando stai per votare non chiederti quale partito propone le cose più sensate e gli uomini più capaci, ma cerca di capire quale partito vincerà e vota per quello, anche se i suoi programmi sono rovinosi e i suoi candidati disonesti. Potrai vantarti con gli amici di aver capito subito da che parte tirava il vento, cosa che conta di più che essere governati bene.
7. Non ti prendere la pena di informarti chi sono i candidati della lista che voti per poter dare la preferenza ai migliori. Come dice chi la sa lunga, i politici sono tutti uguali, ed è fatica sprecata cercare di individuare i più onesti e capaci che, se eletti, migliorerebbero il livello della classe politica.
8. Se proprio vuoi dare il voto di preferenza, dallo a chi grida di più, a chi le spara più grosse, a chi spende più soldi per la campagna elettorale. È uno che dà garanzie, se sarà eletto, di sperperare meglio il denaro pubblico.
9. Non ti sforzare di sapere cosa hanno fatto prima d'ora i partiti e gli uomini che richiedono il tuo voto, per sapere se te ne puoi fidare. Rischieresti di votare in modo intelligente.
10. Imparati a memoria le frasi fatte e le parole alla moda, e tirale fuori, a proposito e a sproposito, alla prima occasione. Ti faranno fare una bellissima figura, e ti libereranno dallo sforzo di farti una opinione personale e di scegliere in modo serio e oculato cose che contribuiscono a migliorare il livello politico di un popolo, ma che devi evitare accuratamente perché costringono a fare la cosa più faticosa: pensare con la propria testa.“

Alan Reynolds 1
economista
„Solo sei mesi fa... la paura della deflazione era di moda... Ora veniamo spinti a preoccuparci dell'inflazione. O le cose cambiano davvero così rapidamente, o semplicemente i giornalisti devono continuare a trovare qualcosa di nuovo con cui farci preoccupare.“

Paolo Barnard 43
giornalista italiano 1958
„Se si pagano troppi stipendi, cioè se si eliminano tutti i disoccupati, allora arriva l’inflazione, cioè ci saranno troppi soldi in giro e il prezzo delle merci salirà troppo e sempre di più. (libro Nonna, ti spiego la crisi economica)“


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Ugo Tognazzi 29
attore italiano 1922 – 1990
„Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca.“

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Manlio Di Stefano 4
politico italiano 1981
„La crisi ha mostrato, ancora una volta, e forse per l'ultima volta, i limiti dell'Unione europea, la mancanza di una strategia comune e le risposte frammentarie. La governance dell'Europa funziona in modo ottimale quando si tratta di imporre dure misure di austerità o per salvare il sistema bancario, ma è quasi inesistente quando si affronta una catastrofe umana come questa. Insomma, i nostri alleati distruggono e poi chiudono le frontiere, lasciando nei guai Italia e la Grecia: complimenti! L'Unione europea è già morta, è rimasta solo una struttura finanziaria che si occupa di inflazione e tassi di interesse, un regime che impone povertà, disoccupazione e distruzione dei diritti alle popolazioni del continente, per gli interessi di potentati finanziari e commerciali. Questa è oggi l'Europa: un esperimento fallito e fallimentare, in cui Renzi, nonostante i teatrini di facciata e le finte risse con i vari leader europei, non conta assolutamente nulla. Lui può muoversi solamente entro i paletti che le lobby che lo sostengono gli hanno imposto: quando li tradirà, sarà fatto fuori anche lui. Al Consiglio europeo, Renzi parlerà come uno zombie e quello che si diranno non interessa più a nessuno, perché il popolo italiano non è più disposto a prendere ordini da chi ha definitivamente venduto la sua anima al diavolo. La vostra storia politica è già finita, rendetevene conto e fate spazio a chi difende gli interessi del popolo italiano: in fondo, lo sapete anche voi, è solo questione di tempo.“

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Federico Chabod 10
storico e politico italiano 1901 – 1960
„L'inflazione è una corsa verso l'abisso. (III, III, II; 1961, p. 180)“

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John Maynard Keynes 58
economista britannico 1883 – 1946
„(Deflazione ed inflazione)“


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Silvio Berlusconi 727
politico e imprenditore italiano 1936
„Sono stato molto critico sul modo nel quale l'Italia è entrata nell'Euro. Forse è stato sbagliato entrarci. Ma oggi uscire dall'Euro sarebbe velleitario, l'Italia ne avrebbe ripercussioni gravissime per il suo debito pubblico e anche per le aziende e per il risparmio degli italiani. I tassi d'interesse schizzerebbero in su, l'inflazione ripartirebbe galoppante, ondate speculative travolgerebbero la nostra moneta.“

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Noam Chomsky 125
linguista, filosofo e teorico della comunicazione statun... 1928
„Questo enorme volume di capitali di natura principalmente speculativa crea pressioni che si traducono in politiche economiche deflazionistiche, perché quel che il capitale speculativo vuole è una crescita bassa e una bassa inflazione.“

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Coluche 8
attore e comico francese 1944 – 1986
„Sembra che il preservativo sia un eccellente simbolo politico. Frena l'inflazione, permette dei margini d'espansione, limita la sovrapproduzione e offre un senso di sicurezza soddisfacente.“

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Eric Schlosser 11
giornalista e saggista statunitense 1959
„non ebbe luogo in un vuoto politico: si verificò durante un periodo nel quale il valore del salario minimo, regolato dall'inflazione, scese del quaranta percento circa, in cui le tecniche di marketing di massa furono per la prima volta dirette ai bambini e in cui gli istituti federali creati per proteggere lavoratori e consumatori si comportavano troppo spesso come diramazioni delle aziende che avrebbero dovuto controllare. Fin dai tempi dell'amministrazione Nixon l'industria del fast food ha lavorato a stretto contatto con i suoi alleati nel Congresso e con la Casa Bianca in opposizione alle nuove leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sulla sicurezza degli alimenti e sul salario minimo. Pur sostenendo pubblicamente il libero mercato, le catene di fast food hanno silenziosamente attinto alle sovvenzioni statali, traendone grandi benefici. Lontana dall'essere inevitabile, l'industria americana del fast food nella sua forma presente è la conseguenza logica di certe scelte politico-economiche. (pp. 16-17)“

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