Frasi su informatica

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Jon Postel 6
informatico statunitense 1943 – 1998
„Dio, almeno in Occidente, è spesso rappresentato come un uomo con una barba fluente e i sandali... se la Rete ha un dio, questo è probabilmente Jon Postel, un uomo che uguaglia questa descrizione a una T. Il diritto del signor Postel alla divinità informatica, al di là delle apparenza, deriva dal fatto che è il presidente e, in realtà, l'unico membro della Internet Assigned Numbers Authority [autorità dei numeri della Rete assegnati], l'organismo che coordina quasi tutti gli indirizzi di Internet. (da The Economist, 8 febbraio 1997)“

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Bill Gates 14
miliardario e filantropo statunitense fondatore di Microsoft 1955
„Credo che si evolverà nei prossimi 10 anni più rapidamente di quanto non sia avvenuto sino ad ora [... ] viviamo già in un mondo multi-piattaforma e l'informatica diventerà ancor più pervasiva. Ci stiamo avvicinando al punto in cui i computer e i robot saranno in grado di vedere, muoversi e interagire con naturalezza, rendendo disponibili molte nuove applicazioni ed offrendo maggiori possibilità alle persone.“


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Giuseppe Corasaniti 7
magistrato italiano 1957
„Peraltro quando i giornalisti citano in modo spassoso "fonti Internet" (per loro spesso non c'è distinzione fra fonti affidabili e no... tutto fa brodo) sono pessimi professionisti perché dovrebbero verificare sempre e comunque l'attendibilità delle fonti e citarle espressamente. Se non lo fanno o se informano in modo approssimativo o sbagliato ne rispondono, e giustamente la rete non ha colpe per la loro incultura digitale. (dall'intervista di Gaia Bottà, [http://punto-informatico. it/pi. asp? id=2543427 DDL intercettazioni, il sonno della ragione digitale], Punto informatico, 6 febbraio 2009)“

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Lee Child 152
scrittore britannico 1954
„La biologia del corpo non è del tutto nota. Oggi si usa ricorrere a metafore informatiche, ma sono tutte sbagliate: non si tratta di hard disk o di RAM. Il cervello è una struttura interamente organica. È come gettare un sacchetto di mele giù per le scale, alcune si ammaccano altre no.“

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Giuseppe Corasaniti 7
magistrato italiano 1957
„Bisogna costruire, giorno per giorno, una vera politica dell'innovazione tecnologica nella giustizia non solo annunciata ma concretamente praticata, con una migliore utilizzazione delle risorse disponibili e su un rinnovamento procedurale basato su strumenti informatici avanzati di trattamento ed elaborazione dei dati giudiziari e processuali, e oggi strumenti informatici avanzati non significa costi elevati, al contrario. Ogni giorno di più l'arretratezza sul terreno dell'innovazione nella giustizia si traduce in un passo indietro sul terreno dell'innovazione pubblica complessiva, e la schematicità di certe soluzioni sconta, a volte, anche la mancanza di una progettualità "di sistema" nel settore dell'informatica giuridica e giudiziaria rinunciando alle molte prospettive di interazione interna ed esterna (a cominciare dalla scarsa propensione di molti all'uso quotidiano ed efficace degli strumenti informatici disponibili o nella incapacità di individuare ed adottare caso per caso soluzioni informatiche in grado di porsi come "interfacce" condivise semplici e diffuse, ed il processo telematico costituisce forse un significativo banco di prova per i magistrati, ma anche per gli avvocati). Ed in questo occorre allora un impegno diretto senza deleghe all'esterno cioè a uffici particolari o a referenti particolari, o mantenendo la consueta (e deleteria a mio modo di vedere) politica dell'outsourcing. L'innovazione implica un impegno all'interno dei nostri uffici, un impegno locale e insieme globale, ma un impegno diretto e non una delega costante agli "specialisti". E una politica dell'innovazione implica anche un completo ripensamento delle strutture dedicate: il sistema dei referenti distrettuali ha dieci anni, risente di un'articolazione rigida e inattuale e non ha dato molti risultati concreti o, meglio, non sono mancate esperienze innovative in qualche caso molto interessanti, ma esse non si sono tradotte in riferimenti generali. (dall'intervento al XXIX Congresso della ANM, 2008; citato in [http://archivio. associazionenazionalemagistrati. it/media/71664/Atti%202008. pdf Le proposte della Magistratura], archivio. associazionenazionalemagistrati. it)“

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Gianni Biondillo 5
scrittore e architetto italiano 1966
„«Come dice Marisa? Cosa fanno quattro informatici se si ferma la macchina? Scendono e poi risalgono.»
«E perché?»
«E che ne so, non sono mica un'informatica.» (pag. 67)“

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Italo Calvino 210
scrittore italiano 1923 – 1985
„Poi, l'informatica. È vero che il software non potrebbe esercitare i poteri della sua leggerezza se non mediante la pesantezza del hardware; ma è il software che comanda, che agisce sul mondo esterno e sulle macchine, le quali esistono solo in funzione del software, si evolvono in modo d'elaborare programmi sempre più complessi. La seconda rivoluzione industriale non si presenta come la prima con immagini schiaccianti quali presse di laminatoi o colate d'acciaio, ma come i bits d'un flusso d'informazione che corre sui circuiti sotto forma d'impulsi elettronici. Le macchine di ferro ci sono sempre, ma obbediscono ai bits senza peso. (da Leggerezza)“

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Edsger Dijkstra 4
informatico olandese 1930 – 2002
„L'informatica non riguarda i computer più di quanto l'astronomia riguardi i telescopi.   Fonte?“


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Steven Levy 3
1951
„La ragione per cui ho cominciato a scrivere degli hacker, quei programmatori e progettisti di computer che considerano l'informatica come la cosa più importante al mondo, era che si trattava di gente affascinante. (da Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica)“

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Bill Gates 14
miliardario e filantropo statunitense fondatore di Microsoft 1955
„Se il settore dell'automobile si fosse sviluppato come l'industria informatica, oggi avremmo veicoli che costano 25 dollari e fanno 500 km con un litro.   Fonte?“

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Steve Wozniak 5
informatico statunitense 1950
„Passavo ore in classe scrivendo codice senza mai poterlo provare. (citato in Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica)“

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Linus Torvalds 16
programmatore e informatico finlandese 1969
„Sono convinto che l'informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli – almeno potenzialmente – tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala.“


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Steven Levy 3
1951
„Come ingegnere, Jobs non era niente di speciale; la sua forza stava nell'essere un planner, uno che sapeva vedere come i computer potessero estendere le loro applicazioni molto oltre al punto sognato da hacker pure come Steve Wozniak. (da Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica)“

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Renzo Davoli 2
accademico e hacker italiano 1964
„Per me è offensivo che in un supermercato ci sia scritto "Informatica" dove vendono computer (conferenza del professor Renzo Davoli al linux day 2011, all'università di Modena visibile su youtube“

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Bill Gates 14
miliardario e filantropo statunitense fondatore di Microsoft 1955
„Se la gente avesse compreso, al tempo in cui gran parte delle idee odierne sono state sviluppate, come si sarebbero concessi in futuro i brevetti, e avesse allora ottenuto brevetti, l'industria del software sarebbe oggi ad un punto di stallo completo. (citato in Informatica solidale 2)“

„Se potessimo infrangere il preconcetto che imparare l'informatica significhi trafficare con gli indici degli array e preoccuparsi se X sia un numero intero o reale, potremmo concentrarci sulla programmazione intesa come fonte di idee.“

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