Frasi su ingordo

Giovanni Vannucci 8
presbitero e teologo italiano 1913 – 1984
„La volontà di potenza, l'egoismo innalzato a sistema, il narcisismo mentale sono le radici sottili e inconsce dello spirito di avarizia.
L'avaro vuole dominare il mondo delle forme, vuole divenire padrone dei suoi fratelli schiacciandoli con il peso delle sue ricchezze. Per questo egli accumula con passione le ricchezze – non vi è cosa che non farebbe per aumentarle – e pensa che il denaro sia tutto, che la potenza economica tenga il posto di ogni altra cosa. Quanto più sarà ricco, tanto più potrà dominare, ma come farà a sapere di essere ricco? L'avaro non lo saprà mai, vedrà se stesso sempre povero, non dirà mai basta all'ingorda fame, e così la volontà di potenza che l'ha sedotto, alla fine lo beffa, muore e il suo tesoro viene disperso.
L'avarizia così offusca il lume della ragione e la conoscenza della grazia: più sarai ricco e più avrai potenza. L'accumulare diventa una mania: l'avaro non vede che il possesso, non vive che per possedere, il possesso è per lui il fine supremo. Il possesso, da schiavo, è divenuto padrone e selvaggiamente trionfa.
L'avaro non riconosce di esserlo, afferma di essere sobrio, parsimonioso, economo, di dover fare delle privazioni per non mancare ai suoi doveri, di non poter essere generoso perché altrimenti lui stesso dovrebbe mendicare, trova continuamente nuove economie e se ne vanta come di un pregio. Non vi è nulla di più spaventoso della buona fede dell'avaro, ed è questa buona fede che gli uccide l'anima.
Gli schiavi di altre passioni finiscono presto o tardi a sentirsi a disagio, le conseguenze delle loro passioni prima o poi li fanno meditare o vergognarsi; la possibilità di riconoscere il proprio peccato è una piccola via di salvezza loro offerta. Ma l'avaro di che cosa può pentirsi o vergognarsi? Frugale per non spendere, casto per economizzare, sobrio per non sprecare, convinto di sacrificarsi per il bene dei lontani eredi, si crea, a maggiore tranquillità, la visione di opere buone cui lascerà, morendo, tutto il suo. Allora si sente un eroe, un santo, un martire.“

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Carmen Consoli 73
cantautrice italiana 1974
„Madre non piangere | ingoia e dimentica | le sue mani ingorde tra le mie gambe adesso | sta in grazia di Dio (da "Mio zio", n.º 4)“


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Luciano Ligabue 353
cantautore italiano 1960
„È come un nuovo sapore, che mi fa ingordo e senza ingrassare. (da Non fai più male)“

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Nanni Balestrini 1
poeta e scrittore italiano 1935
„[…] il pubblico della poesia non minaccia proprio nessuno | è invece mite generoso attento | prudente interessato devoto | ingordo imaginifico un po' inibito || pieno di buone intenzioni di falsi problemi | di cattive abitudini di pessime frequentazioni | di mamme aggressive di desideri irrealizzabili | di dubbie letture e di slanci profondi || non è assolutamente cretino non | è sordo indifferente malvagio non è | insensibile prevenuto senza scrupoli non è vile | opportunista pronto a vendersi al primo venuto || non è un pubblico tranquillo benpensante credulone | senza troppe pretese | che se ne lava le mani | e giudica frettolosamente || è invece un pubblico che persegue degusta apprezza | lento da scaldare ma che poi rende | come direbbe Pimenta | e soprattutto è un pubblico che ama || il pubblico della poesia è infinito vario inafferrabile | come le onde dell'oceano profondo | il pubblico della poesia è bello aitante avido temerario | guarda davanti a se impavido e intransigente […] (da Le avventure complete della signorina Richmond, libro IV, n.° 16, pp. 216-217)“

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Caparezza 313
cantautore e rapper italiano 1973
„Compro horror, ne sono ingordo | come il traffico dell'ingorgo, | ogni crimine ha un indotto | che io trasformo in un lingotto. (da Compro horror, n. 13)“

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Lucio Battisti 180
compositore, cantautore e produttore discografico italiano 1943 – 1998
„Un ingordo gorgo umido è l'addio. (da Il diluvio“

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Publio Virgilio Marone 130
poeta romano -70 – -19 a.C.
„Quinci partito allor che da vicino | Scorgerai la Sicilia, e di Peloro | Ti si discovrerà l’angusta foce, | Tienti a sinistra, e del sinistro mare | Solca pur via quanto a di lungo intorno | Gira l’isola tutta, e da la destra | Fuggi la terra e l’onde. È fama antica | Che di questi or due disgiunti lochi | Erano in prima uno solo, che per forza | Di tempo di tempeste e di ruine | (Tanto a cangiar queste terrene cose | Può de’ secoli il corso), un dismembrato | Fu poi da l’altro. Il mar fra mezzo entrando | Tanto urtò, tanto ròse, che l’esperio | Dal sicolo terreno alfin divise: | E i campi e le città, che in su le rive | Restaro, angusto freto or bagna e sparte. | Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | è l’ingorda Cariddi. ()“

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Luigi Tansillo 24
poeta italiano 1510 – 1568
„S'io fossi un uomo ambizioso, avaro, | ingordo del denaro, e degli inchini, | che vi stesser le genti, avrei a caro. | Perché con questo impaccio, i cittadini | avrian di me bisogno: onde a mia voglia | ne caverei talor fasto, e quadrini. (p. IX)“


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Pietro Nigro 82
poeta italiano 1939
„Vi vedo indifferenti, ingordi di successo, | sbranati dalle luci di uno studio TV fatti a pezzi poltiglia di carne buttata come pasto giornaliero | di uno zoo umano che sopravvive alle vostre battute... (da Palco TV, vv. 1-4)“

Enrico Pani Rossi 1
politico e scrittore italiano 1835 – 1886
„Un uomo che uscito dalla plebe, la signoreggiò; nemico ai notabili, li ebbe a piè; nato ne' campi, penetrò nelle città e per brev'ora vi fu principe; le mani sordide di sangue ebbero strette e baci di riverenza dai sacerdoti fautori suoi; fu condottiero di reazioni civili ei non d'altro ingordo che d'oro; e da cinque e più anni di prede ritrasse tanto da gratificarsi porporati o, se gli dura la vita, da morire in odore d'uomo dabbene: uomo di leggenda, tra genti avvezze a giurare sulla santità delle coltelle o irridere alla virtù del campestro. (da La Basilicata, libri tre, Coi Tipi di G. Civelli, 1868, p. 550)“

Paolo Volponi 14
scrittore italiano 1924 – 1994
„Il capitalismo ha avuto vari collassi, varie crisi, perché è così, è ingordo, avido, mangia troppo, molto più di quello che può digerire e poi sta male, e naturalmente fa pagare agli altri sempre le sue sofferenze. (da Scritti dal margine)“

Pietro Nelli 5
pittore italiano morto nel 1740 1672 – 1740
„Un litigante è di vincer si ingordo, | Che non dà a se, o altrui pace o riposo, | Ma ad ogni altro piacer è cieco e sordo. (II, IX)“


Pausania (generale) 3
generale spartano, vincitore della battaglia di Platea
„Per gli dèi, che razza di ingordi erano i Persiani! Con tutta questa abbondanza a loro disposizione, venivano a rubarci il nostro pezzo di pane! (230 E)“

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Plutarco 169
biografo, scrittore e filosofo greco antico 46 – 127
„Il polipo, in inverno, mangia se stesso standosene accucciato [... ] a tal punto egli è pigro o insensibile o ingordo o tutte queste cose messe insieme. (cap. 9)“

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Walt Whitman 276
poeta, scrittore e giornalista statunitense 1819 – 1892
„La Rivoluzione Americana del 1776 è stata null'altro che un grande sciopero, riuscito quanto agli obiettivi immediati – ma se un successo pieno, a giudicarlo col metro dei secoli e col grande pendolo del tempo, resta ancora da vedere. La Rivoluzione Francese è stata uno sciopero in tutti i sensi, e sciopero tremendo e spietato, contro secoli di cattiva paga, ingiusta distribuzione della ricchezza e monopolio ingordo dei pochi che diguazzavano in agi superflui di contro alla vasta massa del popolo lavoratore costretta alla vita più squallida.“

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William Butler Yeats 40
poeta, drammaturgo e scrittore irlandese 1865 – 1939
„Benché gli spiriti siano tutti cento volte ben disposti verso gli uomini, essi provano un'avversione per le persone piene di sé e testarde, come i dogmatici, gli scienziati, gli ubriaconi e gli ingordi, e per ogni genere di persona volgare e litigiosa; amano invece gli uomini semplici, che sono ingenui e infantili, innocenti e sinceri: e meno vanità e ipocrisia c'è in un uomo, più facile gli sarà avvicinarli; ma in genere sono timidi come animali selvatici. (libro Fiabe Irlandesi)“

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